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Expo, vinta la sfida del 2015.
Successo con i piatti di Carlo Cracco e Chicco Cerea
Milano e l'Italia in festa per la vittoria e domenica sfilata in Corso Buenos Aires
Milano 31 marzo 2008. Da Parigi è arrivato il responso che ci si attendeva. L'Expo si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre del 2015.
Milano, la Lombardia e l`Italia sono così tornate al centro della scena mondiale.
La capacità dell'Italia di proporsi come sistema Paese ha vinto perché molti, le istituzioni, la politica, l'impresa, il commercio, la diplomazia, l'università, hanno saputo stringersi in modo bipartisan intorno alla capitale lombarda: da Romano Prodi a Veltroni e Berlusconi, da D'Alema a Formigoni, da Letizia Moratti (che ha ricevuto il riconoscimento di Prodi "il Sindaco è stato un esempio vero di sistema-Paese") a Filippo Penati e, ultimamente, anche il critico Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura di una Giunta di centro-destra al Comune di Milano e Vincenzo Bernazzoli, presidente della Giunta di centro-sinistra della Provincia di Parma, hanno tifato Milano, durante la presentazione delle manifestazioni per il centenario di Giovannino Guareschi.
Nell'era della "monnezza" napoletana, presente sui media di tutto il mondo, e della "bufala" delle mozzarelle alla diossina, tutto ciò non era scontato. Ma il gioco di squadra ha prevalso su tutto e tutti. Ora, vinta la prima sfida, la stessa capacità di fare sistema deve durare per i prossimi 7 anni, da oggi al 2015 per costruire una edizione non solo per l'Italia ma per tutti i Paesi.
Perché altre sfide, interne e internazionali, attendono alla prova il "Progetto Expo Milano".
Milano ha presentato un'idea innovativa per il nostro futuro. Il tema "Nutrire il Pianeta, energia per la vita", sull'alimentazione e l'ambiente, è una delle grandi sfide del pianeta che i saperi e le competenze che bisogna mettere in rete, d'ora in poi, debbono far fruttare al meglio.
Dalla ricerca scientifica, a cominciare dai problemi della fame nel Mondo (non a caso a presiedere il Comitato scientifico è stato scelto Roberto Schmidt, ex rettore dell'Università di Pavia), ai temi ambientali (il Festival dell'ambiente si svolgerà nel prossimo mese di giugno), dalla questione della riduzione dei gas serra ai temi del turismo, dalla fondazione Alliance for Africa ai progetti per la costruzione di centri di medicina oculistica nei Paesi in via di sviluppo sono tutti temi decisivi per il futuro dell'umanità.
E poi ci sono i temi, a noi cari, dell'agro-alimentare, degli Ogm, del cibo e della gastronomia.
La presenza di Paolo Massobrio e di Carlo Petrini nel Comitato scientifico sono una garanzia di un'attenzione massima per questi problemi.
Proprio la scelta di privilegiare a Parigi il "Food Design" nella serata del 28 marzo con i piatti dello chef Carlo Cracco e l'"Italian Lifestyle" nella serata finale del 30 marzo all'Opèra Garnier con la musica dal vivo di Elisa e le invenzioni culinarie di Chicco Cerea sono di buon auspicio per una lavoro che, da domani in poi, bisogna dispiegare sui temi della qualità e sicurezza alimentare, della difesa dei prodotti made in Italy dalle contraffazioni, della valorizzazione della Cucina italiana fino alla scommessa sui grandi talenti dei nostri cuochi.
Ci aspettiamo su questi temi non solo parole ma progetti precisi.
L'appuntamento del 2015 vale qualcosa come 3,5 miliardi di euro in termini di infrastrutture e altri due miliardi dovranno essere usati per dare ai cittadini e alla città di Milano, che accoglierà circa 30 milioni di visitatori e potenziali turisti, un territorio ecologicamente accogliente. Ma anche progetti che rimarranno in piedi per le future generazioni.
Ora però godiamoci la vittoria. In piazza San Babila e
in Piazza Duomo sono già cominciati i festeggiamenti e un'altra festa è già stata organizzata per domenica prossima dal Comitato "Grazie Milano Expo 2015" in Corso Buenos Aires con una parata multietnica. In programma la sfilata in costume a cui parteciperanno 30 consoli di tutto il mondo, 250 bancarelle alimentari di prodotti italiani e stranieri e trenta spettacoli musicali e teatrali delle comunità etniche.
La redazione di INformaCIBO
Domani sulla newsletter di INformaCIBO: Intervista esclusiva al presidente di Buonitalia, Emilio De Piazza, sulla Guida America's 1,000 Top Italian Restautants. L'obiettivo di Buonitalia è quello di far conoscere negli Stati Uniti i Campioni della migliore gastronomia italiana
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