|
Strade
del Vino: più sostegno per il turismo dei prodotti locali
Presentato
a Roma il IV° Rapporto sul Turismo del Vino in Italia
A
cinque anni dall’approvazione della legge sulle Strade del Vino (l.
268/99) l’enoturismo ha bisogno di una decisa azione di rilancio
per non rimanere in mezzo al guado. Più formazione
professionale ma anche nuove risorse pubbliche per consentire alle
Strade di mettere definitivamente a sistema la loro offerta
turistica.
La
proposta arriva dall’Associazione Nazionale Città del Vino
che venerdì 9 luglio, a Roma, nella sede dell’amministrazione
provinciale ha presentato il IV° rapporto sul turismo del vino in
Italia, un’osservatorio curato direttamente dal Censis Servizi
s.p.a. che si propone come un valido strumento per affinare le
strategie di settore.
Quattro
gli aspetti che secondo l’Associazione Città del Vino
andrebbero sviluppati per consentire a questa nicchia del turismo
nazionale di rafforzarsi: la formazione e l’aggiornamento
professionale di chi opera nelle Strade del Vino; una più
efficace promozione di sistema; il miglioramento del sistema
informativo; incentivi alle imprese che fanno accoglienza turistica.
“Un
segmento del turismo, come quello enogastronomico, che rappresenta
l’unico elemento di vivacità nel panorama di crisi della
nostra economia deve essere sostenuto in ragione del fatto che può
far crescere i piccoli territori del vino, e in particolare il sud”,
ha dichiarato Paolo Benvenuti, direttore delle Città del Vino.
L’Associazione
nazionale delle Città del Vino è stata a Siena nel 1987
da paesi e città che danno nome a un vino, che producono nel
proprio territorio vini a denominazione di origine o che comunque
sono legati al vino per storia, tradizione e cultura. L’Associazione
opera per la promozione e la valorizzazione delle risorse ambientali,
paesaggistiche, artistiche, storiche e turistiche dei territori del
vino compresi nei 540 Comuni che aderiscono, nel rispetto di un
codice di comportamento, coadiuvandoli nel favorire lo sviluppo
economico e sociale.
L’offerta
ricettiva delle Città del Vino è la seguente: 4.075
alberghi per un totale di 141.854 posti letto; 1.485 aziende
agrituristiche con 18.200 posti letto, 189 campeggi e villaggi, più
tutti i servizi annessi: ristoranti, enoteche, cantine.
Particolarmente significativa è la quota di vigneti iscritti
alle denominazioni d’origine Doc e Docg che ricadono nei territori
delle Città del Vino. Si tratta di circa 200.000 ettari vitati
su circa 250.000 registrati a livello nazionale, praticamente 4/5 del
totale italiano. Nei 540 Comuni associati vive una popolazione di
oltre 4 milioni di abitanti.
Il
rapporto è scaricabile dal sito www.cittadelvino.com
|