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Tartufo d'Abruzzo: dal prodotto al territorio. L'Abruzzo è uno dei maggiori produttori di tartufi in Italia
Costruire il valore territoriale attraverso l'identità di marca.
L'Abruzzo è uno dei maggiori produttori di tartufi in Italia, con circa 500.000 ettari di tartufaie naturali che rappresentano il 40% del territorio complessivo. Il 15% della produzione totale è dato dal pregiatissimo tartufo bianco, un terzo proviene dal tartufo nero, mentre il tartufo scorzone o d'estate copre il resto della produzione.
Il tartufo bianco (Tuber magnatum “Pico”) è come è noto una specie pregiatissima. In Abruzzo è diffuso più di quanto si pensi: ricche aree di produzione si trovano infatti nelle province di Teramo (Campli, Cesa Castina, Castelli), di Chieti (Quadri, Pizzoferrato, Borrello, Roio del Sangro) e dell'Aquila (Marsica, Carsolano e Valle Roveto).
Cresce sui terreni marnoso-argillosi, nelle aree pedemonatane e collinari. Presenta un primo periodo di maturazione estiva (fioroni o marcioni) ed una tipicamente autunnale. Il periodo di raccolta va da inizio ottobre a fine novembre.
Altra varietà presente in Abruzzo è il “diamante nero della tavola” ovvero il Tartufo Nero pregiato (Tuber melanosporum “Vittadini”) che predilige suoli calcarei poco profondi e brecciosi, come quelli dell'Abruzzo aquilano, della Valle Peligna e della Marsica. È presente in più piccole quantità anche sul versante meridionale della Maiella e su quelli orientali del Gran Sasso e dei Monti Gemelli. Predilige le latifoglie e in particolare la roverella. I corpi fruttiferi iniziano a maturare a novembre e possono essere raccolti talvolta sino alla fine di marzo. Si tratta della specie più apprezzata e ricercata sul mercato internazionale.
Infine lo Scorzone (Tuber aestivum “Cittadini”), definito anche tartufo d'estate, presenta più specie biologiche con piccole varianti morfologiche e cresce prevalentemente sotto latifoglie anche in aree costiere. Il periodo standard di raccolta è dalla fine di maggio a fine ottobre.
Alle produzioni spontanee si associano in modo sempre più prevalente quelle provenienti da impianti coltivati e specializzati capaci di rese elevate e costanti grazie anche alla esperienza maturata dalle maestranze per le scelte d'impianto e le efficaci tecniche di gestione.
La produzione regionale abruzzese è decisiva nel panorama italiano, sia in termini quantitativi che qualitativi, grazie all'assortimento e alla ottima presenza del Nero pregiato e del Tartufo Bianco. I raccoglitori muniti di patentino sono circa 10.000. Il potenziale produttivo biologico della regione Abruzzo è stimato in 3.000 / 4.000 kg all'anno.
Eppure il Tartufo d'Abruzzo è ancora poco promosso e la sua identità spesso si perde o si confonde con quella di territori storicamente più conosciuti. Lo scenario competitivo del Tartufo d'Abruzzo è condizionato dalla presenza di altre produzioni regionali italiane blasonate e maggiormente inserite nel processo di promozione del proprio territorio.
La sfida competitiva per l'affermazione commerciale ed economica dell'identità di marca del Tartufo d'Abruzzo deve dunque orientarsi verso la promozione e l'affermazione del prodotto abruzzese sia da un punto di vista delle sue peculiarità intrinseche (qualità, assortimenti, calendari produttivi, quantità, ecc.) che dal punto di vista del proprio territorio, entrambi fortemente collegati in un connubio di valori meglio avvertibile dai consumatori.
Per tali ragioni, il Consorzio TUBER il Tartufo Abruzzese ha da alcuni mesi avviato un ampio e articolato programma di promozione, valorizzazione e difesa del tartufo abruzzese, nell'ambito del PSR 2000-2006 Abruzzo Misura M Anno 2005, teso ad affermare e consolidare la sua immagine di prodotto d'eccellenza per il territorio di origine e per la gastronomia abruzzese. Un programma che mira ad aprire nuove prospettive per il tartufo abruzzese comunicando, in primo luogo agli Abruzzesi e in secondo luogo ai principali stakeholder del settore turistico enogastronomico, che “l'Abruzzo è terra di Tartufi”.
La recentissima certificazione Biologica che il Consorzio ha ottenuto, l'atteso e più largo riconoscimento D.O.P. inseguito dai suoi soci, testimoniano una precisa volontà di proporsi apertamente sul mercato, emergendo da una ormai storica sudditanza commerciale legata ai grandi buyer umbri, piemontesi e marchigiani, valorizzando le produzioni locali e il territorio di produzione e offrendo più ampie e stabili opportunità economiche ed occupazionali alle aree interne d'Abruzzo, peraltro nella tutela dell'ambiente.
Tra le iniziative poste in essere dal Consorzio TUBER per promuovere il Tartufo d'Abruzzo rientrano la realizzazione del nuovo sito istituzionale, la produzione di materiale promozionale e divulgativo, la partecipazione a fiere tematiche (Park Life - Salone dei Parchi e del Vivere Naturale, Fiera di Roma 30 marzo - 2 aprile 2006 e CIBUS 2006 - Salone internazionale dell'alimentazione - Fiera di Parma 4-7 maggio 2006), la progettazione e la realizzazione di una campagna stampa nazionale sulle principali riviste di turismo ed enogastronomia, l'attivazione di un percorso di promosensibilizzazione mediante l'organizzazione di un educational/press tour alla scoperta dei luoghi di produzione del tartufo e naturalmente l'organizzazione dell'odierno Convegno.
Scopo di quest'ultimo è di sensibilizzare l'opinione pubblica, le istituzioni, gli operatori economici, i produttori e i consumatori, circa l'opportunità di trasformare il Tartufo d'Abruzzo da prodotto no logo a marchio di qualità, attraverso la costruzione di un'identità nuova e territorialmente forte, in grado di valorizzare in chiave turistica e commerciale la nostra regione.
Un convegno dunque per parlare del futuro del Tartufo d'Abruzzo che può e deve diventare Marca Territoriale attraverso l'unione di coloro che attualmente in Abruzzo sono in possesso di una tartufaia o producono e commercializzano tartufi al fine di incrementare la base associativa del Consorzio.
I risultati ottenuti dalle suddette attività promozionali, molte delle quali già realizzate, stanno confermando a pieno le alte potenzialità promozionali e commerciali possedute dal Tartufo fresco d'Abruzzo, capace di emergere come autenticità locale a favore dei consumatori, dei produttori e dell'intero territorio abruzzese.
Consorzio Tuber il Tartufo abruzzese
SS 17 al km 97+20 - Sulmona (AQ) - www.tartufoabruzzese.it
Segreteria organizzativa e Ufficio Stampa: Carsa spa - Pescara - Tel. 085.43031 - fax 085.4303250
Monica Carugno - e-mail: monica.carugno@carsa.it
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