I
COMMENTI AL TAVOLO AGROALIMENTARE CHE SI E' SVOLTO A ROMA IL 13
MARZO 2003 PROSSIMO APPUNTAMENTO IL 23 APRILE IL PRESIDENTE DELLA
CONFAGRICOLTURA
Il
presidente della Confagricoltura, Augusto Bocchini, intervenendo al
tavolo agro-alimentare, ha ribadito la preoccupazione della
Confagricoltura in questa delicata fase nella quale diversi
importanti dossier sono sull'agenda politica a livello nazionale e
comunitario. "Sulle quote latte ho ribadito a Berlusconi e ad
Alemanno le due fondamentali esigenze per arrivare al più presto
alla normalizzazione del sistema latte in Italia: l'applicazione
rigorosa delle disposizioni e il varo in tempi strettissimi di un
decreto legge di riforma organica del regime delle quote. Occorre
finalmente dimostrare la volontà di sconfiggere il fenomeno del
latte in nero e di contrastare l'azione di competizione sleale di
alcuni primi acquirenti". Sulla riforma della PAC, il presidente
Bocchini ha invitato il governo ad assumere una posizione di
approfondita valutazione della strategia negoziale al fine di
massimizzare il risultato nell'interesse dell'agricoltura italiana,
avendo preventivamente definito il quadro delle trattative
nell'ambito dell'organizzazione mondiale del commercio. "Le proposte
di Fischler - ha affermato Bocchini - così come sono state formulate
penalizzano eccessivamente l'agricoltura italiana e non consentono
di perseguire il riequilibro finanziario a favore del nostro paese.
Inoltre, le proposte per la valorizzazione della qualità delle
produzioni sono molto deboli ed inadeguate rispetto ai nostri
interessi. Ci sono alcuni settori che potrebbero essere pregiudicati
fortemente in caso la riforma fosse approvata così com'è. Penso al
grano duro, alla carne bovina, alla mancata politica di rilancio per
i semi oleosi, al latte, al riso, alla frutta in guscio ed ai
foraggi essiccati". (AGRA PRESS)
IL
PRESIDENTE DELLA COLDIRETTI
Al
Tavolo agroalimentare - ha dichiarato il presidente della Coldiretti
Paolo Bedoni - abbiamo ottenuto dal Governo impegni precisi sui
tempi e sui metodi con i quali affrontare le principali scadenze a
livello nazionale, con l'avvio della nuova campagna per il latte, e
a livello internazionale nel negoziato per la riforma della Politica
Agricola Comune. Tocca ora all'Esecutivo - ha affermato Bedoni -
dare valore alla concertazione e trasformare gli impegni assunti in
decisioni definitive per evitare il conflitto sociale. Nel corso
dell'incontro - ha sostenuto Bedoni - è stata assicurata dal Governo
la volontà di chiudere le questioni aperte e non risolte garantendo,
entro il primo aprile, la piena operatività a regime dell'anagrafe
bovina e la trasformazione del disegno di legge sul latte in decreto
legge, per affrontare nella legalità e trasparenza la prossima
campagna del latte e garantire alle imprese regole certe e
prospettive di sviluppo per il futuro. Sul piano internazionale il
Presidente del Consiglio - ha continuato Bedoni - ha confermato il
proprio impegno personale ad intervenire direttamente nel negoziato
sulla riforma della Politica Agricola Comune ed è stato fissato un
nuovo incontro per il 23 Aprile per costruire nei prossimi 40 giorni
una forte posizione italiana. Infine - ha concluso Bedoni - è stato
deciso l'avvio di un unico tavolo tecnico-politico di concertazione
per dare attuazione attraverso decreti legislativi alla legge delega
sull'agricoltura e rendere possibile il completamento della legge di
orientamento. (Comunicato Stampa)
IL
PRESIDENTE DELLA CIA
"Valutiamo con interesse gli impegni presi dal presidente del
consiglio Berlusconi nel corso del tavolo agro - alimentare. Sono
impegni che comunque verificheremo nei fatti sin dalle prossime
settimane". E' quanto afferma il presidente della CIA-confederazione
italiana agricoltori Massimo Pacetti che auspica l'avvio di una
politica più attenta alle esigenze dell'agricoltura italiana
soprattutto in vista della riforma della PAC, dell'allargamento e
del negoziato WTO. "Ci troviamo d'accordo - sottolinea Pacetti - sul
percorso che il governo ha delineato per le quote latte. Ribadiamo
la necessità di assicurare l'entrata in vigore delle nuove norme per
la gestione delle quote dal prossimo primo aprile e, per quanto
riguarda la regolarizzazione delle annate precedenti, in attesa
delle decisioni UE, si conferma la disponibilità ad affrontare il
tema con il necessario equilibrio tra le varie tipologie di
produttori interessati". "Per quanto riguarda gli aspetti economici
- aggiunge il presidente della CIA - prendiamo atto delle
assicurazioni del governo in merito alla disponibilità di fondi
presso il CIPE. C'è tuttavia l'esigenza di predisporre programmi di
sistema da trasformare in progetti esecutivi per la filiera agro -
alimentare". Dopo aver rilevato che in materia di legge
d'orientamento è stato delineato un modello di governo ragionato
delle deleghe, Pacetti giudica positivamente il forte impegno
assunto dall'esecutivo per il negoziato sulla riforma della PAC che
si discuterà nei prossimi mesi a livello UE. (Agrapress)
LA
COOPERAZIONE AGROALIMENTARE
La
Cooperazione Agroalimentare (Federagroalimentare-Confcooperative;
Anca-Legacoop; Agica-Agci; Ascat-Unci) presente al tavolo
agroalimentare ha presentato il proprio documento di osservazioni e
proposte in merito alla riforma della PAC. "Un'accettazione della
proposta Fischler -ha dichiarato nel suo intervento a nome di tutte
le associazioni cooperative, Giovenale Gerbaudo- a condizione che
nella fase negoziale siano sostenuti gli interessi del nostro paese
e le richieste volte ad evitare gli effetti negativi del
disaccoppiamento, assicurare un reale trasferimento di risorse dal
I° al II° pilastro della PAC, orientare le OCM dei diversi prodotti
tenendo conto degli interessi dell'agricoltura mediterranea,
ottenere che le misure orizzontali non siamo solo un onere ma anche
un'opportunità". In merito al regime quote latte la cooperazione
ritiene che i contenuti del disegno di legge siano condivisibili
purché sia assicurata l'attuazione a partire dalla prossima
campagna. Relativamente alla legge delega la cooperazione esprime il
proprio interessamento a proseguire nel completamento del riordino
della materia agricola ma invita a non stravolgere l'impianto del
d.lgs. n. 228/01. Infine, riguardo all'attuazione della finanziaria
2003 e agli impegni assunti dal governo con il patto per l'Italia la
cooperazione esprime apprezzamento per la finalizzazione del credito
d'imposta in agricoltura e per l'individuazione dei contratti di
filiera come strumento per sostenere lo sviluppo dell'agroalimentare
ma chiede di conoscerne meglio i contenuti e di recuperare lo sforzo
progettuale fatto con i contratti di programma. (Agrapress)
IL
VICEPRESIDENTE DELLA COPAGRI
"La
riforma della PAC è un passo obbligato nell'ottica del suo
adeguamento al processo di allargamento dell'unione ed alle nuove
discipline sul commercio internazionale in cantiere al WTO". Lo ha
detto il vice presidente della Copagri Elia Fiorillo commentando la
riunione del tavolo agroalimentare. "Parliamo, tuttavia di un
viatico che impone scelte responsabili nell'interesse di coloro che
fino ad oggi hanno fatto impresa nell'ambito delle attuali regole
comunitarie. E' da apprezzare l'annunciato intervento diretto del
presidente del consiglio e, in proposito, auspichiamo il massimo
impegno nella direzione di una riforma in grado di cogliere gli
scenari che si configurano in Europa e sul piano internazionale,
senza minare le aspettative della nostra agricoltura. Il semestre di
presidenza di turno italiana dell'UE sarà fondamentale in questo
senso. Sul fronte interno - ha proseguito il vice presidente della
Copagri - accogliamo con soddisfazione l'intento del ministro
Alemanno di procedere speditamente verso l'attuazione della legge
delega, che prevede tra l'altro importanti presupposti anche per
migliori condizioni tributarie. Accogliamo, inoltre, con favore i
passi avanti in tema di contratti di filiera che potrebbero
rappresentare un importante strumento di politica agroalimentare
nazionale. Attendiamo ora di conoscere le disposizioni attuative de
ministero. Sulle quote latte auspichiamo una effettiva soluzione,
prima del semestre di presidenza italiana dell'UE, in grado di
archiviare quella che rappresenta una vera e propria palla al piede
per l'Italia, ma riteniamo basilare rimediare in tempi strettissimi
il vuoto di adeguate fondamenta per la riforma, a partire
dall'anagrafe bovine". Infine, per Fiorillo, la "valenza della
concertazione e gli intenti del governo trovano un positivo
riscontro nella riconvocazione del tavolo agroalimentare per il 23
aprile". (AGRA PRESS)
L'UGL AGROALIMENTARE
"Il
ministro Gianni Alemanno, presente il capo del governo, ha espresso
la volonta' di chiudere entro marzo l'annoso problema delle quote
latte e di presentarsi al negoziato sulla PAC con una posizione
forte con l'obiettivo di trovare soluzioni prima dell'ampliamento
dell'UE". Lo ricorda l'UGL agroalimentare che nel commentare - in
una nota - la riunione del tavolo agroalimentare esprime
"soddisfazione per le proposte del ministro perche', tra l'altro,
ritiene che le regole portino certezze agli operatori e agli stati
membri non potranno piu' accampare pregiudizio nei confronti
dell'Italia". Per la PAC l'UGL agroalimentare "concorda che il voler
chiudere in tempi brevi, e comunque prima dell'ampliamento della UE,
con posizioni nette e chiare e' certamente positivo. Ma il vero
problema, al quale il ministro ha comunque fatto cenno, e' quello
della mancanza di una posizione precisa di riferimento alla difesa
dei livelli occupazionali che potrebbero essere messi in discussione
dalle proposte attuali". L'UGL agroalimentare auspica, inoltre, "che
un tavolo ristretto porti a soluzioni concordi per un impegno del
governo chiaro e forte sulla trasparenza del made in Italy".
(Agrapress)
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Roma, 13
Marzo 2003
Giovanni
Alemanno, ministro delle Politiche Agricole, ha presieduto il Tavolo
Agro-alimentare
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