Convegno a Bologna

La tracciabilità alimentare nel canale Horeca


Bologna Dicembre 2005. Si è svolto a Bologna organizzato da Cateringross un convegno sulla tracciabilità alimentare nel canale Horeca i cui scopi sono stati illustrati a operatori del commercio e dell'industria dal presidente della cooperativa bolognese, Alfredo Cavallini.


I principi guida della legge si basano sul presupposto di tutelare la salute pubblica del consumatore. L'impianto normativo obbliga tutti gli attori della filiera di prodotti destinati al consumo umano (e animale), di tracciare l'origine, la provenienza e la destinazione degli alimenti.

In altri termini ogni prodotto che dalla campagna o dall'allevamento, passa “di mano” nella filiera fino ad arrivare allo scaffale del supermercato (o alla tavola del ristorante), deve essere tracciato da ogni anello della catena produttiva e distributiva.


In sostanza i prodotti dal 1 gennaio 2005 viaggeranno accompagnati con documenti che ne attribuiranno un identikit costituito da lotto di produzione e data di scadenza, in modo che ogni prodotto alimentare sia più facilmente identificabile in caso di richiamo dal mercato. Sarà quindi più semplice e veloce risalire alla sua provenienza d'origine o arrivare al suo destinatario finale.


Cateringross la più importante organizzazione nazionale di grossisti del canale Horeca, aveva invitato ad illustrare la parte giuridica del Regolamento comunitario, l'Avv. Chiara Marinuzzi dello Studio Forte. Mentre per la parte istituzionale il Dr. Ivano Massirio, responsabile dell'ufficio veterinario e igiene degli alimenti della Regione Emilia Romagna, ne aveva efficacemente espresso il parere e le modalità con cui le autorità sanitarie intenderanno applicare l'impianto normativo. In proposito aveva puntualizzato il dirigente della Regione, “non è importante sapere chi farà i controlli e quali saranno le sanzioni, piuttosto le aziende sottoposte all'attuazione della tracciabilità dovranno imparare a cambiare approccio e sistema di lavorare se vorranno vincere la concorrenza con le aziende straniere”. Infatti l'aspetto nuovo che si spera si verifichi nella filiera, sarà un maggiore controllo nei processi di scambio delle merci anche grazie all'uso di tecnologie e procedure nella trasmissione dei dati, nell'archiviazione e stoccaggio degli alimenti. Procedure che subito faranno lievitare i costi, ma si spera in futuro, possa portare ad una maggiore efficienza nelle aziende.


A testimoniare l'attuale situazione dei clienti della ristorazione se ne era occupato il Dr. Piero Ferrari, presentando due casi pratici di come già oggi in certe situazioni si stia facendo rintracciabilità, ma è certo che dal 2005 molte situazioni dovranno adattarsi se non completamente cambiare.

 

A parlare di procedure e modalità applicative nel corso del convegno ci avevano pensato il Dr. Stefano Bergamin di Indicod e Marco Garoffolo , tecnico informatico. Il direttore di Area agroalimentare di Indicod aveva illustrato i criteri condivisi dal tavolo di lavoro tra industria e Grande distribuzione che dai codici EAN sugli imballi e dai codici SSCC sui pallet , si può costruire un sistema di tracciabilità funzionale e alla portata delle aziende dell'ingrosso alimentare. E' stata nella parte tecnica che il Dr. Garoffolo aveva fondato il suo intervento riscuotendo enorme interesse. Pare ormai chiaro che la legge sulla tracciabilità alimentare farà aumentare ancora di più il peso dell'informatica e della strumentazione che sfrutta la radio frequenza nella trasmissione dei dati. Un processo di cambiamento -come diceva Alido Lusetti, Direttore di Cateringross, alla chiusura dei lavori -che sembra ormai inevitabile se le aziende di distribuzione vogliono rimanere sul mercato e competere con prospettive per il futuro. Una necessità che oggi pesa ancora di più vista la crisi che sta interessando i consumi fuori casa, ma tuttavia necessaria se si vuole dare a questo mercato tutte le garanzie richieste.

 

 

 

 

 

1 gennaio 2005: nuove regole sulla tracciabilità degli alimenti a tutela del consumatore e degli operatori del settore


Entrerà in vigore il 1° gennaio 2005, senza deroga ed eccezione, l'art. 18 del Reg. 178/02/CE avente l'obiettivo di garantire la sicurezza e la tracciabilità degli alimenti.


La norma comunitaria si applicherà a tutti gli operatori che, a qualsiasi titolo, entrano in contatto con alimenti, materie prime alimentari, semilavorati, ingredienti ed ogni altra sostanza che farà parte di un alimento finito.


Per saperne di più: www.europa.eu.int/comm

/food/index-en.htm

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it