Turismo ed enogastronomia... per tutti

Dal Piemonte di Turismabile nasce

"L'altro turismo": un turismo accessibile e... fruibile per tutti

 

di Alexander Màscàl

foto di Matteo Saraggi

 

Paolo Osiride Ferrero, presidente Consulta per le Persone in Difficoltà ONLUS Se si parla di turismo per disabili, si pensa a luoghi accessibili a turisti su sedie a ruote, carrozzine o in ogni caso destinato ad individui diversamente abili.

In medicina le parole "disabile", "handicap", indicano chi ha una menomazione permanente che gli procura uno svantaggio nei confronti degli individui "sani" e pensandolo in viaggio s'immagina al volante di un autoveicolo adattato alla guida e al trasporto di disabili, o a non vedenti, claudicanti, ecc.

 

Ma in occasione del convegno internazionale che si è svolto nella Reggia di Venaria Reale, indetto da "Turismabile" in collaborazione con le Aziende Turistiche piemontesi, con l'appoggio della Regione Piemonte e l'intervento di tour operator italiani e stranieri, è emersa una nuova visione della definizione "disabile" e nuove categorie d'inabilità hanno portato alla luce quei motivi che rendono tale anche chi normalmente non soffre di patologie visibili o invalidanti. Sono individui costretti a dialisi o a continue cure particolari, persone con problemi derivati da statura troppo bassa o troppo alta, ecc., sino ad entrare nelle problematiche legate all'enogastronomia: diabete, cardiopatia, vegetariani, intolleranze o allergie alimentari, obesi, anoressici.

 

Ma chi lo avrebbe mai detto che un giorno ci saremmo trovati tutti... disabili per un panino al prosciutto o una fumante polenta!

 

E chi ha mai immaginato che un individuo troppo alto o troppo grasso avesse problemi... traboccando dal letto, o seduto al tavolo di un ristorante, o uno troppo basso ad arrivare al lavandino!

 

Seguendo attentamente il seminario non mi è stato difficile comprendere che effettivamente anche chi soffre di claustrofobia o d'intolleranze alimentari si trova a sopportare quei disagi che in ogni caso gli procurano inconvenienti e spesso gli impediscono il pieno godimento di una vacanza o anche semplicemente dei piaceri della tavola.

 

Alexander Mascal con Mariella Morosi del televideo di Rai Uno e Alfredo ZavanoneEcco quindi Turismabile che con il progetto "Turismo per Tutti" pensa a risolvere quei problemi legati al turismo di chi, in modo permanente o in seguito ad un momentaneo malessere fisico, si trova impossibilitato a compiere passeggiate ed escursioni, ma anche di quel numero sempre crescente di persone che a causa di varie patologie sono sottoposte a dieta medica e quindi non possono godere in modo completo della buona cucina che offre il ristorante.

 

Viviamo in un'epoca di crescente obesità, intolleranze alimentari, allergie, cardiopatie, ed ecco venirci incontro quelle strutture che praticano speciali menù e particolari attrazioni di svago per individui che diversamente non avrebbero altra possibilità che rimanere tra le mura domestiche!

Attività hobbistiche e professionali, corsi di cucina, serate gastronomiche "a tema", e ogni altro svago è offerto a chi ha patologie legate all'alimentazione o all'ambiente, a diabetici e ipertesi, o a chi soffre di allergie respiratorie, mentre si cerca di offrire quanto più relax e divertimento si possa dare a celebrolesi, non vedenti, non udenti, persone con ritardi psicomotori e ritardi mentali, con sindrome di down o sindromi genetiche, autismo, disturbi dell'attenzione, problemi comportamentali, ecc., ma si pensa anche ai problemi infantili e alle donne con bambini piccoli o turisti con animali.

 

Per chi è abituato a considerare disabile un non vedente, un down, un individuo in carrozzella o un celebroleso è difficile pensare che come tali possano essere considerati anche una donna in stato interessante o una che con il passeggino abbia difficoltà a salire sul tram o ad entrare in un supermercato, o immaginare come disabile un bimbo che in un ristorante debba rimanere fermo o recarsi nelle toelette dell'asilo... fatte su misura per adulti.

 

Sin'ora si era pensato ad un turismo con scalate, sci, rafting, trekking, sub e nuoto, parapendio, free climbing, escursioni o più semplicemente con passeggiate a piedi o in bici, ma in ogni caso tutti sport destinati a chi ha... buone gambe, ottima resistenza e muscoli da "presa", ora ci si è resi conto che esiste un'esigenza turistica anche per persone "meno abili", un turismo di massa, definito "L'altro turismo" il cui fatturato potrebbe essere alla pari di quello sin'ora riservato al turismo... abile.

 

Va rilevata questa nuova realtà, considerando che attorno ad ogni disabile esiste una componente di accompagnatori famigliari o specialistica, che spinge le agenzie turistiche a non sottovalutare un turismo rivolto anche alle persone con problemi e a promuovere un turismo accessibile a tutti ricercando luoghi o strutture il cui dominio sia rivolto anche a chi necessita di più ampia accessibilità per colmare quello spazio che ancora esiste tra la parola "turismo" e "turismo per tutti".

 

Parte quindi dal Piemonte il progetto "Turismabile: per un turismo per tutti", che considera la differenza tra "l'accessibilità" di un luogo in cui poter entrare e la "fruibilità", cioè il potere poi usufruire di ciò che l'itinerario offre.

 

Se esistono rampe d'accesso, ascensori o altro che consentono ad un disabile di entrare, non sempre egli può però usufruire delle strutture poste all'interno dell'edificio, come mostre, bagni, telefoni, bancone del bar, ristoranti, eventi, manifestazioni, ecc.

Se esistono ottime "boutique del gusto, di prodotti biologici, o particolari", ed ottimi ristoranti, non sempre si può però usufruire di menù per intolleranti, vegetariani, individui sottoposti a particolari diete, ecc.

 

Nasce così la ricerca d'itinerari e strutture che possono offrire accessibilità per tutti, per un turismo senza barriere, rivolto alla cultura, al paesaggio, al folclore, all'ambiente, all'enogastronomia e allo sport, attraverso la creazione di "pacchetti turistici per persone in difficoltà" da offrire alle agenzie turistiche di tutto il mondo.

Un turismo con pari opportunità inteso non solo come "Progetto di solidarietà", ma anche come un importante prodotto di marketing per il Piemonte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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