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Presentato “TUTTOFOOD” - “Milano World Food Exhibition”. Piergiacomo Ferrari: “Con questo evento abbiamo voluto colmare un vuoto di offerta nel Paese”
Milano 7 marzo 2006. "TuttoFood -- Milano World Food Exhibition". Il nome "tradisce" già l'ambizione: diventare una fiera alimentare a livello mondiale.
Parte con grandi ambizioni la rassegna biennale che debutterà dal 5 all'8 maggio 2007 nel nuovo polo fieristico di Rho Pero.
Milano si proietta già nel prossimo anno e si prepara in largo anticipo a quella "guerra" delle Fiere che si preannuncia molto aspra nel settore dell'alimentazione (cliccare qui).
E il Cibus di Parma, finora l'unica e più prestigiosa vetrina del Made in Italy, promossa in partnership da Federalimentare e Fiere di Parma, sta già predisponendo le proprie contromisure.
Fiera Milano ha scelto una location importante (la sede della regione al Pirellone) e un parterre d'eccezione per presentare TuttoFood. All'incontro erano presenti il vicepresidente della regione Lombardia Viviana Beccalossi, che è anche assessore all'Agricoltura, l'Amministratore delegato di Fiera Milano, Piergiacomo Ferrari, l' amministratore delegato di Sifa, che progetta e gestisce Tuttofood, Ernesto Calaprice, e la responsabile organizzativa Michela Fischer.
C'era anche il ricercatore della AcNielsen, Gianluigi Annovazzi, incaricato da Milano Fiera di una ricerca su "La spesa degli italiani a tavola", ed era presente in sala un rappresentante di Buonitalia Spa, la società per la promozione, valorizzazione e internazionalizzazione del patrimonio agroalimentare italiano che collaborarà con TuttoFood.
L'Amministratore delegato di Fiera Milano, Piergiacomo Ferrari è stato esplicito: "TuttoFood colma un vuoto di offerta che nel settore dell'alimentazione esiste nel nostro Paese. Finora l'Italia non è stata in grado di competere con le altre iniziative internazionali e questo fatto ha costretto i nostri produttori ad andare all'estero. E' vero, ci sono altre fiere di settore ma nessuna ha le caratteristiche di completezza, di internazionalità e di dimensioni (la superficie milanese è di 350mila metri quadrati e le altre fiere europee del settore dispongono di aree non inferiori a 100mila metri quadri) necessarie per qualificarsi come concorrente dei colossi fieristici europei e rappresentare al meglio la produzione alimentare italiana".
Questa è una manifestazione che -ha sottolineato Ferrari- "ci hanno chiesto più volte dall'estero" e che ha soprattutto l'obiettivo di sostenere la produzione italiana e farla arrivare sui nuovi mercati.
"In Italia -ha aggiunto Ernesto Calaprice, amministratore delegato di Sifa- non esiste una grande manifestazione internazionale nonostante l'eccellenza e la varietà della nostra produzione. L'alimentare con un fatturato di 107 miliardi di euro e un export di 15,1 miliardi è il secondo settore manifatturiero in Italia dopo il metalmeccanico. Daremo un'offerta articolata, i prodotti a marchio Dop e Igt, le produzioni internazionali e la presenza della ristorazione di alto livello".
Sono previsti due eventi collaterali importanti, il Primo Congresso mondiale della distribuzione europea e un "Club delle eccellenze": un Marchio di Qualità, "Il Top di TuttoFood", consegnato alle migliori eccellenze alimentari presenti.
"TuttoFood sarà una fiera importante per tutto il Paese - ha detto inoltre Michela Fischer- un'opportunità per far vedere il made in Italy. Ai visitatori e ai buyer riserveremo pacchetti agevolati negli alberghi e prezzi gratuiti sui mezzi pubblici perchè dobbiamo agevolare al massimo tutti. E in questo la città ci deve accompagnare".
Il vicepresidente della Lombardia Viviana Beccalossi dopo aver affermato che Milano è nata per rapportarsi alle grandi fiere europee e non alle piccole fiere destinate a rimanere fiere provinciali (“non ci interessano le boutique del Gusto”), ha detto che "con TuttoFood Milano si candida a diventare la capitale italiana dell'agroalimentare, un settore di cui rappresenta già il 15% con 85.000 strutture produttive tra attività di produzione agricola e di trasformazione alimentare".
Anche se la sfida che TuttoFood lancia, è stato detto, è diretta alle maggiori manifestazioni fieristiche straniere: Anuga di Colonia, Sial di Parigi e Alimentaria di Barcellona a risentirne non può che essere la fiera di Parma, il Cibus.
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