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Si spegne la prima candelina di Tuttofood
Forte internazionalizzazione della manifestazione e la prima sfida Tuttofood
la vince alleata con gli chef
DT
Milano 7 maggio 2007. Tra meno di 24 ore si spegnerà la prima candelina di Tuttofood, la prima edizione di una mostra sul cibo in versione business to business ad alto tasso di internazionalizzazione e innovazione.
Entusiasmo e ansia da debutto, questo era l'aria che si respirava in fiera, dopo le prime tre giornate di Tuttofood, manifestazione promossa da Fiera Milano che chiude i battenti domani sera.
INformaCIBO tornerà, nei prossimi giorni, per sottolineare le luci e le ombre di questo appuntamento che ha visto la presenza di oltre 1.100 espositori di 32 Paesi, che hanno occupato una superficie di oltre 30mila metri quadri.
Ora ci limitiamo solo ad alcuni flash.
Dopo MiWine e il Salone del Mobile anche per Tuttofood è stata notata l'assenza del Governo, né un ministro, né un sottosegretario ha trovato il tempo per partecipare all'avvio di una fiera che punta a valorizzare un settore strategico del made in Italy come quello alimentare.
Una inaugurazione tutta milanese dunque, con l'eccezione della significativa presenza del ministro alle Attività produttive della Malesia, e che ha visto portare il saluto alle imprese presenti, Tiziana Maiolo, assessore alle attività produttive del Comune di Milano, Viviana Beccalossi, vicepresidente della regione Lombardia e assessore regionale all'Agricoltura, Claudio Artusi, amministratore delegato di Fiera Milano ed Ezio Rivella, presidente di Sifa, società del Gruppo Fiera Milano che cura l'organizzazione della mostra.
Innovazione, Internazionalizzazio e spazio agli chef al centro della Mostra.
Innovazione.
L'innovazione alimentare del XXI secolo con il cibo del futuro in primo piano ha sostituito il tradizionale taglio del nastro la mattina di sabato 5 maggio nello spazio chiamato Nemo Next Food: un modo di comunicare ai consumatori le novità di una alimentazione che sa abbinare tecnologia e sapori tradizionali.
Attrezzi da cucina che aiutano a realizzare le più ambiziose sfide culinarie insieme a prodotti innovativi che riflettono la cucina del nuovo secolo.
Internazionalizzazione.
Tutti hanno poi sottolineato l'alto tasso di internazionalizzazione di Tuttofood: “il mondo ci sta guardando con i l'elevato numero di giornalisti stranieri presenti e l'alta affluenza di visitatori da tutto il Mondo (Artusi), “i nostri chef sono l'eccellenza nel mondo tanto da esercitare una egemonia culturale dell'Italia nel mondo” (Maiolo), “Milano sa offrire qualcosa di più delle altre fiere: una porta aperta dell'Italia tutta sul resto del Mondo (Beccalossi), “I numeri degli stranieri presenti indicano il grande successo di questa edizione (Rivella).
Spazio agli chef.
E' stata la prima volta dell'alimentare a Fiera Milano e, come ha insistito Artusi, il successo pieno arriverà nel tempo. Ma una cosa è apparsa subito chiara, l'alleanza che Tuttofood ha messo in piedi tra prodotti di eccellenza e chef , quelli che lavorano in Italia e all'estero.
In apertura della Fiera sono stati gli chef di Giallo Milano, (un concorso dedicato alla ricetta bandiera di Milano, il risotto allo zafferano) a catalizzare l'attenzione dei media.
Poi a suggellare l'internazionalizzazione della mostra, ed esaltare il rapporto con i cuochi, un appuntamento di assoluto rilievo si è svolto questa sera, “Il mondo in un piatto - La diffusione dello stile alimentare italiano”: un evento di “cucina globalizzata” dove cinque grandi chef italiani che lavorano all'estero, aderenti al Gvci-Gruppo Virtuale Cuochi Italiani all'estero, si sono esibiti, utilizzando i moderni utensili da cucina messi a disposizione dall' azienda Piazza, nella preparazione di cinque piatti che hanno intrigato i giornalisti italiani e stranieri presenti.
Un matrimonio perfetto tra i migliori ingredienti nostrani e i sapori esotici. (vedere qui sotto le ricette e i nomi degli chef).
Una serata quindi in perfetta sintonia con l'apertura internazionale della fiera e con l'esaltazione del made in Italy nel Mondo.
Ma anche una riflessione su quel made in Italy agroalimentare che facciamo ancora fatica ad esportare.
L'agroalimentare italiano esporta infatti soltanto il 14% del proprio fatturato, contro il 18% raggiunto dal settore a livello comunitario. Il pacchetto complessivo del made in Italy esportato all'estero si aggira sui cento miliardi di euro. Circa un quinto di questa cifra proviene dall'agroalimentare. Questi sono i dati su cui riflettere e impostare una nuova politica per l'export.
E proprio partendo da questa condizione di generale ritardo che Fiera Milano si propone di ripartire per dare un contributo concreto alla commercializzazione dei nostri prodotti sui mercati agro-alimentari nel mondo, consapevole delle enormi potenzialità del settore.
Ma anche Fiera Milano deve interrogarsi come farlo al meglio. Capire che di fronte alle enormi potenzialità delle nostre imprese si registra un'affollamento abnorme delle fiere agroalimentari che invece di essere un fattore di dinamismo è un vero handicap per il sistema fiere e per i singoli produttori. Il radicamento territoriale di Cibus in primo luogo.
Su questa guerra tra le fiere, che abbiamo già cominciato a dibattere su INformaCIBO, ritorneremo presto a parlarne, anche alla luce della prima edizione di Tuttofood.
“Il Mondo in un piatto” preparato dagli chef del Gvci, Giulio Verci, Andrea Tranchero, Samuele Rossi, Dario Congera e Francesco Farris affiancati da cinque cuochi dell'Unione italiana ristoratori (Uir) e cinque allievi della Scuola Alberghiera di Stresa
Gli chef e le loro ricette
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Giulio Verci
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Tortelli di Salmone dell`Hokkaido in salsa di Gagome-natto combu e extravergine Taggiasco Uovo di mare da bere, Fagiolini orientali
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Giappone
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Andrea Tranchero
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Sformatino di Riso Venere all`Olio Extra Vergine d`Oliva con Uovo cotto a Bassa Temperatura. Asparagi e Tobiko
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Giappone
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Samuele Rossi
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Crema di patate e mozzarella di bufala con tortelli di prosciutto crudo, “compay “ capesante secche cinesi e carciofini fritti
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Cina
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Dario Congera
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Tartare di Tonno ,Cialda all'olio extra vergine di oliva e sesamo,
Riduzione di Salsa all'Aceto Cinese
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Cina
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Francesco Farris
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Filettino di branzino ai sapori dei due Mondi
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USA (Dallas)
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