“Il Mondo in un Piatto”, con gli chef del Gvci, si è svolto alla presenza di decine di giornalisti ed opinion leader del sistema enogastronomico di tutto il mondo

Francesco Farris e Dario CongeraMilano 7 maggio 2007. “Il tortello si è sposato al salmone dell’ Hokkaido e alla salsa di alghe, il tonno alla salsa di pepe cinese, lo sformato di riso al Tobiko, un ingrediente giapponese costituito da uova di pesce volante, il Filettino di branzino ai sapori dei due Mondi: sono solo alcune delle ricette “ibride” inventate dai cinque chef italiani che lavorano all’estero (membri del ItChefs-Gvci-Gruppo virtuale cuochi italiani), Andrea Tranchero, Dario Congera, Francesco Farris, Samuele Rossi Giulio Vierci, che, accompagnati da un staff altrettanto ibrido di passione e professionalità, composto, tra gli altri, da Giovanni Grasso (stella Michelin), Luigi Magni, Giovanna Marson, Elena Ruocco e dagli chef dell’Uir e dagli allievi della Scuola Alberghiera di Stresa, si sono esibiti alla Grande, nel corso dell’evento 'Il mondo in un piatto”, organizzato nell’ambito della prima edizione della mostra alimentare Tuttofood svoltosi  alla Fiera Milano di Rho.

A fare da cerimonieri della serata,  il giornalista della RAI, Bruno Gambacorta e Rosario Scarpato, giornalista e presidente onorario del Gvci, impegnato con Mario Caramella e tutto il gruppo, al progetto “ITCHEFS & CoRosario Scarpato e Bruno Gambacorta presentano la serata” (www.itchefs-gvci.com),  teso a preservare e migliorare gli standard di qualità  e autenticità  della gastronomia italiana nel mondo.

Erano presenti decine di giornalisti italiani e stranieri ed opinion leader del sistema enogastronomico italiano con Dario Loison, Marcella Patrizi, Enrico Piazza e lo scrittore Marcello Coranini in prima fila.

Non si è trattata quindi solo della trovata di una sera: la cucina italiana è sempre più internazionale e spesso, a contatto con altre culture, si arricchisce e si modifica, a volte con esiti sorprendenti. Scopo dell’iniziativa è stato proprio quello di illustrare questo fenomeno di “contaminazione” che sta vivendo la nostra tradizione culinaria all’estero. Aspetti illustrati dagli chef del Gvci presenti e dai giornalisti stranieri intervenuti.

Andrea Tranchero che lavora a Tokyo ha raccontato: “In realtà  i miei clienti giapponesi quando vengono da me vogliono mangiare la vera cucina italiana. Io però, vivendo lì e vedendo i loro prodotti, ho sentito l’esigenza di provare questi ingredienti”.

«Noi invece proponiamo la cucina sarda – aggiunge Francesco Farris, che lavora a Dallas – ma spesso dobbiamo modificare le nostre ricette per venire incontro ai desideri della nostra clientela, che cambia continuamente e arriva da tutto il mondo. Il cliente, d’altronde, ha sempre ragione”.

Paolo TavernaE’ toccato infine a  Paolo Taverna, direttore generale di Fiera Milano International, che ha fortemente voluto connotare di professionalità, innovazione e internazionalizzazione questa prima edizione di Tuttofood, sottolineare, nel suo breve saluto, l’importanza della diffusione dello stile alimentare italiano nel Mondo: legare e valorizzare la tradizione gastronomica al territorio, anche attraverso gli chef e la loro cultura gastronomica.

E’ trascorsa in questo modo una serata che ha onorato la categoria degli chef italiani che lavorano all’estero che, dopo l'esperienza positiva al recente Cibus Roma,  hanno mostrato, anche a Milano, una professionalità  e una passione non indifferente,  suscitando interesse, applausi ed emozioni da parte di tutti i presenti.

 

 

 

 

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Rosario Scarpato indica alcuni protagonisti della serata, tra gli altri Giovanni Grasso e giovanna Marson

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