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Tuttofood a Milano dal 5 all'8 maggio
Professionalità, Innovazione e Internazionalizzazione sono le principali strategie di Fiera Milano. Claudio Artusi: “Non facciamo una mostra dell'alimentare in più ma una mostra strettamente professionale”
Gli affari a Tuttofood di Milano cominciano in cucina. Il Mondo in un piatto con gli chef del Gvci, Giulio Verci, Andrea Tranchero, Samuele Rossi, Dario Congera e Francesco Farris
di Donato Troiano
Milano 3 maggio 2007. Presentata oggi a Milano Tuttofood, la mostra professionale dell'alimentare di Fiera Milano che si apre sabato prossimo al quartiere espositivo di Rho.
Erano presenti l'amministratore delegato di Fiera Milano, Claudio Artusi, Carlo Sangalli presidente della Camera di Commercio di Milano e dell'UnionCamere, Viviana Beccalossi, vicepresidente della regione Lombardia e assessore regionale all'Agricoltura e l'assessore al Turismo e Marketing territoriale del Comune di Milano Massimiliano Orsatti.
Una presentazione che ha messo in luce la determinazione di Fiera Milano in un campo, per loro inedito, come quello dell'agroalimentare.
Nessuna polemica con l'Ente Fiere di Parma, (cliccare
sulla notizia di Paolo Massobrio) che organizza negli anni pari Cibus, “perché la competizione non è con le altre Fiere italiane ma con Parigi e Hannover (numero uno al mondo ndr)” ha affermato deciso l'amministratore delegato di fiera Milano Spa, Claudio Artusi.
“Tutti dobbiamo capire -aggiunge ad INformaCIBO Artusi- che il confronto è a livello internazionale, per questo noi ricerchiamo con tutti gli enti fieristici una cooperazione intelligente per promuovere progetti di sviluppo all'estero. E poi sarà comunque il mercato a regolare le vocazioni di ogni singola realtà”.
Fiera Milano organizza iniziative e fiere sull'intero mondo dell'Italian Lifestyle, dal design alla moda, dal mobile all'innovazione tecnologica, quello che mancava -ha detto Artusi- “era la parte più gustosa: il cibo italiano”, ora con Tuttofood anche questa lacuna è stata colmata.
Il rendiconto si farà alla fine della manifestazione ma già possiamo parlare -hanno detto i dirigenti della Fiera- di “successo annunciato”.
“Con i suoi oltre mille espositori tra diretti e indiretti Tuttofood -ha affermato Ernesto Calaprice, amministratore delegato di Sifa, società del Gruppo Fiera Milano che cura l'organizzazione della mostra- si pone come canale privilegiato tra l'industria e la distribuzione nelle sue varie articolazioni (dalle grandi superfici al negozio di specialità) rivolgendosi ad aziende, consorzi, importatori, HO.RE.CA., vendita al dettaglio e buyers.
Si tratta di un'occasione di business e aggiornamento di grande utilità in particolare per le piccole e medie imprese, con la cui associazione di categoria CONFAPI, abbiamo stretto un accordo diretto ad agevolare al massimo la partecipazione alla mostra”.
“Punteremo -ha precisato Paolo Taverna, direttore generale di Fiera Milano International- su tre capisaldi, professionalità, innovazione e internazionalizzazione”.
E non è un caso che Tuttofood sarà inaugurato sabato 5 maggio mattina, alle ore 11,30, non con il tradizionale taglio del nastro, ma con un evento innovativo, il Cibo del Futuro, ambientato in un grande spazio al padiglione 22. Un evento-mostra (Nemo Next Food) destinato a informare e stupire, suscitando una riflessione negli stessi addetti ai lavori sulle grandi trasformazioni in atto anche in questo comparto e sulla necessità di attrezzarsi per tempo per ciò che ci attende.
L'altro evento di “grosso spessore internazionale e di grande richiamo” -annuncia Taverna- si svolgerà la sera di lunedì 7 maggio, con “Il mondo in un piatto - La diffusione dello stile alimentare italiano”: una performance dedicata al crescente fenomeno di fusione del gusto che vedrà confrontarsi in una serata per la stampa chef italiani di fama in attività all'estero, appartenenti all'associazione Gruppo Virtuale Cuochi Italiani e altrettanti chef dell'Uir e allievi della Scuola Alberghiera di Stresa.
Gli chef utilizzeranno per l'occasione, gli italianissimi articoli di Piazza, nota in tutto il mondo per l'alto livello delle sue pentole e degli altri necessari accessori da cucina.
Ma di questa iniziativa siamo in grado di anticipare, qui sotto, tutti i contenuti.
Il Mondo in un piatto con gli chef del Gvci, Giulio Verci, Andrea Tranchero, Samuele Rossi e Dario Congera e Francesco Farris
I cerimonieri della serata i giornalisti Bruno Gambacorta e Rosario Scarpato
Milano, 3 maggio 2007. Molta acqua è passata sotto i ponti da quando la ristorazione italiana nel mondo era solo una faccia dell'epopea dell'emigrazione, l'espressione più immediata del bisogno di tener vivo un legame - quello primario e vitale del cibo - con la terra d'origine.
Oggi la cucina italiana è apprezzata e ricercata all'estero proprio dai consumatori più facoltosi ed esigenti perché è sinonimo di qualità ed eccellenza. E i tanti nostri chef che lavorano fuori Italia hanno acquisito da tempo la chiara consapevolezza di essere ambasciatori dell'italian way of life: lo stile italiano nell'alimentazione vive infatti parallelamente a quello della nostra moda e del nostro design e cattura un pubblico vastissimo che vuole mangiare italiano, vestire italiano, arredare italiano, parlare italiano e visitare l'Italia.
E' anche questo un frutto della globalizzazione, che coinvolge valori, comportamenti, linguaggi e naturalmente stili alimentari, importando da noi consumi sconosciuti ai più fino a non molti anni fa (si pensi ad esempio al fenomeno del sushi), ma al tempo stesso diffondendo piatti e prodotti italiani in strati sempre più ampi della popolazione di altre Nazioni.
TUTTOFOOD, che vuole essere osservatorio privilegiato dei trend in atto nell'alimentare, non poteva ignorare questo grande fenomeno.
Così lo ha fotografato e proposto ai suoi operatori attraverso un evento che ha chiamato “Il mondo in un piatto - La diffusione dello stile alimentare italiano”.
Il messaggio è quello del “sincretismo del cibo”, ma ad altissimi livelli qualitativi, propri della nostra tradizione culinaria.
L'evento è una serata dedicata al mondo della comunicazione, il 7 maggio, durante la quale cinque chef italiani in attività all'estero (Giulio Verci e Andrea Tranchero, che lavorano in Giappone, Samuele Rossi e Dario Congera, entrambi in attività in Cina, e Francesco Farris, proveniente dagli Stati Uniti) prepareranno piatti che sposano ingredienti nostrani e sapori esotici (si veda il menu allegato).
Li affiancheranno cinque cuochi dell'Unione italiana ristoratori (Uir) e cinque allievi della Scuola Alberghiera di Stresa.
Stabilirà un filo diretto tra i cuochi all'opera ed il pubblico presente il conduttore della serata, il giornalista di Raidue Bruno Gambacorta, assistito da Rosario Scarpato, editorialista del Gambero Rosso.
In una saletta attigua saranno proposti nell'attesa del servizio vini e prodotti tipici della Lombardia.
Verci, Tranchero, Rossi, Congera e Farris sono una piccola pattuglia di un esercito di professionisti italiani che, ormai sicuri di sé e del proprio ruolo nel mondo, si sono organizzati in una comunità virtuale, in grado di annullare le enormi distanze che li separano: il Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, ideato da Scarpato e Mario Caramella. Nato nel 2001, il GVCI raccoglie oggi oltre 700 professionisti in 70 Paesi. Questi chef sono ora pronti a fare un altro salto di qualità, trasformando il GVCI in itChef-GVCI International, una comunità che punta ad avere 20mila aderenti e a divenire per conto della categoria un interlocutore autorevole di istituzioni, enti e aziende, un “garante” del consumatore, un ambasciatore della cucina italiana in grado di educare una vasta platea di appassionati che saranno altrettanti testimonial dell'Italia e di ciò che rappresenta.
Sarà ancora TUTTOFOOD a tenere a battesimo questa novità, ospitando il consiglio direttivo del Gruppo che lancerà itChef-GVCI International, introducendo anche il Congresso dei cuochi italiani nel mondo, nella primavera del 2008 sempre a Milano e con il patrocinio di TUTTOFOOD.
Gli chef e le loro ricette
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Giulio Verci
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Tortelli di Salmone dell`Hokkaido
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Giappone
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in salsa di Gagome-natto combu e extravergine Taggiasco
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Uovo di mare da bere, Fagiolini orientali
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Andrea Tranchero
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Sformatino di Riso Venere all`Olio Extra Vergine d`Oliva con Uovo cotto a Bassa Temperatura
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Giappone
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Asparagi e Tobiko
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Samuele Rossi
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Crema di patate e mozzarella di bufala con tortelli
di prosciutto crudo, “compay “ capesante secche cinesi e carciofini fritti.
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Cina
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Dario Congera
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Tartare di Tonno ,Cialda all'olio extra vergine di oliva e sesamo,
Riduzione di Salsa all'Aceto Cinese
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Cina
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Francesco Farris
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Filettino di branzino ai sapori dei due Mondi
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USA (Dallas)
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