Continua la mobilitazione per aiutare i sopravvissuti della più grave catastrofe naturale del secolo. Mario Musoni del GVCI: "ancora aperta la nostra sottoscrizione per i popoli del Sudest Asiatico"

 

In tutto il mondo continua la mobilitazione per aiutare i sopravvissuti della più grave catastrofe naturale del secolo e gli appelli lanciati dalla Agenzie dell'Onu e dalla Croce Rossa Internazionale aumentano il senso di urgenza: si corre contro il tempo perchè le necessità sono molte.

In questo quadro si inserisce anche l'iniziativa dell'apertura di un conto corrente presa, all'indomani della tragedia, dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani all'estero presieduto da Mario Caramella.

"Fin'ora la risposta, non solo dei nostri aderenti, c'è stata ed è stata ampia -ci ha detto uno dei cuochi promotori e vice-presidente del Gvci Mario Musoni-, ma bisogna fare di più e tutti siamo chiamati, nel nostro piccolo e secondo le nostre possibilità, a dare il nostro contributo. Per questo abbiamo deciso di continuare la raccolta fondi fino alla fine del mese di gennaio per permettere a tutti di contribuire".

INformaCIBO si associa all'appello di Musoni e segnala le coordinate per sottoscrivere.

 

Ecco qui sotto i riferimenti per effettuare i versamenti.

Questo il codice per i bonifici dall'estero:

 

cod IBAN CC 26900 G.V.C.I. MAREMOTO OCEANO INDIANO 2004

IT 58 O 05584 56400 000000026900

 

e questo dall'Italia:

c/c 26900 ABI 05584 CAB 56400, intestato a GVCI Maremoto Oceano Indiano 2004 Banca Popolare di Milano Agenzia 220-Voghera

 

Inoltre vogliamo riportare una intensa riflessione di Barbara Spinelli apparsa su "La Stampa" del 16 gennaio sotto il titolo "La risacca della pietà globale".

"C'È stato un momento, durante il disastro dello tsunami, in cui tutto il mondo è parso come trafitto da un'unica freccia, un'unica ansietà; in cui ci si è sentiti esseri transitori su questa terra, insetti dalla breve vita che non hanno tetto, e in questo sentimento di transitorietà tutto è parso mescolarsi: le nostre e le altrui sventure, gli asiatici, gli europei e gli americani. Quel momento è durato poco, si sa ed è nella natura dell'anima, ma è un momento che resta decisivo e che vale la pena meditare se si vuol apprendere qualcosa su quel che siamo e su chi è l'altro cui rivolgiamo il nostro interesse o la nostra cura.

 

Quel momento infatti forma le opinioni e dà significato alle cose per lungo tempo, anche quando l'acme delle compassioni è da anni superata. Dicono che nel passaggio dal vivere al morire ci siano attimi di questa natura: una moltitudine di esperienze e propositi fin qui dormienti tornano tutti assieme alla mente, e sono gli ultimi granelli che facendosi strada attraverso l'imbuto della clessidra danno alla nostra esistenza, ormai tutta adagiata nella parte inferiore della clessidra, quest'ultima piccola cima che s'erge volitiva sulla piattezza cui sembra destinato il passato di ciascuno di noi.

 

Quel momento non è dunque da buttar via, per i sentimenti che ha suscitato d'un mondo improvvisamente unificato, d'un linguaggio che si fa universale, di diritti ma anche di doveri che son condivisi tra popoli differenti". (continua)

 

 

 

 

Con questa lettera i dirigenti della FIC hanno lanciato una sottoscrizione per i bambini rimasti orfani in Thailandia

 

Una sottoscrizione del GVCI: adesso aiutiamoli!!!!

Aderisce anche INformaCIBO

 

Il Comunicato del GVCI che lancia la sottoscrizione

Il testo del Comunicato-stampa

diffuso in Italia

 

 

www.gvci.org

 

 

 

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