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NOTA BIOGRAFICA DEL SINDACO DI PARMA ELVIO UBALDI

 

Elvio Ubaldi, .55 anni sposato, una figlia, ha iniziato la sua attività politica giovanissimo, nel gruppo della Democrazia Cristiana. Eletto per la prima volta in Consiglio comunale nel 1980, è stato vice sindaco di Parma dal 1985 al 1990 nella giunta di pentapartito, che interruppe lo storico dominio della sinistra in città iniziato subito dopo la Liberazione..

Direttore dell'Enaip, il maggiore ente privato di formazione professionale della provincia di Parma, ha fondato nel 1994 la lista civica 'Civiltà parmigiana', che si colloca su posizioni di "centro" con una visione che si rifà alla moderazione e rifiuta ogni estremismo e demagogia, intendendo il termine lista civica nel senso di lista della "civitas", e quindi senza alcun riferimento campanilistico. A capo di tale lista è stato candidato sindaco nel 1994 e capogruppo in Consiglio comunale nella passata legislatura.

Si è presentato alle elezioni del 24 maggio 1998 come candidato sindaco sostenuto dalla lista civica da lui fondata e da Forza Italia - CCD, con AN all'opposizione, ottenendo al ballottaggio del 7 giugno 1998 il 57 % dei consensi (15 punti percentuali in più rispetto allo sfidante, l'ex sindaco Pds Lavagetto) e imponendosi come primo sindaco eletto direttamente dai cittadini espressione di una coalizione non di sinistra. Alla ultime elezioni amministrative ha bissato il successo imponendosi sulla candidata dell’Ulivo Albertina Soliani.

E da allora continua nell’impegno dell'Amministrazione ad impostare in maniera nuova i rapporti con la cittadinanza, con confronti diretti sui grandi temi, informazione capillare sui nuovi servizi, e la sollecitazione - attraverso azioni specifiche- ad assumere comportamenti più consapevoli nella partecipazione alla vita pubblica .

 

 

 

 

 

 

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INCONTRO CON IL SINDACO DI PARMA ELVIO UBALDI

 

Nella prematura calura di maggio,gia' entrare nell'androne di Palazzo municipale costruito dall’architetto Girolamo Magnani, sede del comune di Parma si prova una sensazione di freschezza, il portiere Vittorio ci accoglie con benevolenza e predispone il nostro arrivo presso Elvio Ubadi , sindaco della citta'. Nel salire ai piani alti del Palazzo municipale fa mostra di se': l'architettura interna con i soffitti a cupola affrescati da Gerolamo Magnani e Cecrope Barilli, le pareti delle varie sale con i quadri di Bernardino e Gervasio Gatti, Annibale Carpacci e Mario Spolverini, i saloni con i mobili del '700. L'atmosfera del Palazzo e' davvero importante ma a rendere questa aria immanente piu' trascendente ci pensa un gentilissimo messo comunale che ci accomoda in un comodo divano e ci offre dell'acqua fresca in attesa del sindaco Elvio Ubaldi che poco dopo ci rilascia una intervista, anzi con il quale ci siamo intrattenuti in piacevole conversazione. Perche' e' proprio la forma e la dialettica con la quale si e' svolto l'incontro tra noi ed il primo cittadino di Parma che ci ha fatto capire come anche le modalita' di approccio e di gestione della citta' possano essere evidenziate sia nelle piccole, sia nelle grandi cose.La mostra sul Parmigianino e' stato uno degli appuntamenti cittadini che meglio hanno sottolineato la filosofia di gestione di questa amministrazione che si e' espressa con passione ed efficienza nel settore dell'arte e della cultura. L' affluenza di circa cinquecentomila visitatori hanno premiato gli sforzi comunali e determinato una nuova proposta culturale e di sistema organizzativo della citta'.

Un evento che ha messo in luce come Parma possa accogliere grandi manifestazioni specializzandosi in un turismo colto e qualificato con una offerta diversificata di prodotti, da quello culturale a quello enogastronomico. Ma e' proprio su questo tema che il sindaco Ubaldi tiene a precisare che: " finche' la citta' di Parma vive come fatti estranei al proprio tessuto culturale eventi come il Parmigianino e quindi non rende vivibile il tessuto urbano con quella ospitalita' necessaria a far di un avvenimento come questo, una occasione per potenziare un sistema di infrastrutture locali , non si riuscira' a generare ricchezza." "Ricchezza che - dice il sindaco- non è rappresentabile solo con l'aspetto commerciale, ma anche con quello culturale perchè solo facendo propria una certa identita' si acquisisce quella autonomia potenziale e gestionale per far vivere una citta'. Esprimere la propria storia e l' appartenenza a tradizioni, usi, costumi, linguaggi di una popolazione e' inoltre tesoro trasmettibile come eredita' culturale per le generazioni future. Parma avendo grandi giacimenti storico-culturali ha la possibilita' di presentare altri grandi eventi con grande originalita' all'interno di un sistema di valorizzazione del territorio e delle sue risorse umane ed imprenditoriali. Solo sulla base di un processo di ristrutturazione territoriale e di servizi e di infrastrutture si potra' generare un nuovo indotto lavorativo per i giovani che vogliano prospettive di qualificazione professionale”. In questa direzione si avvia l'altra parte del discorso che il sindaco Elvio Ubaldi evidenzia piu' volte nel concetto di: "come le diversita' territoriali e culturali possano rappresentare un inalienabile patrimonio di conoscenza e di scambio fra i popoli e le generazioni." quindi passando all'argomento caro a Parma della candidatura della citta' come sede della Authority europea sulla sicurezza alimentare, continua dicendo: "che se cio' e' vero per un territorio ristretto come quello di una provincia e' ancor piu' vero quando si parla di appartenenze geografiche piu' vaste, come quelle nazionali ed europee." L’appuntamento per la candidatura verrà affrontata al prossimo vertice Ue di Salonicco che vede l'Italia e la Finlandia contrapposte e Bruxelles come sede provvisoria dell'Autorithy dell'alimentazione.

Sempre il sindaco Elvio Baldi continua ad argomentare. Fin’ora non siamo riusciti a trovare una mediazione accettabile tra Finlandia e Italia e l’ultima soluzione proposta (quello dello sdoppiamento n.d.r.) era punitiva per Parma. Non accettiamo che la Autorithy alimentare sia sdoppiata tra noi e i finlandesi a danno dell'Italia che si troverebbe a ricoprire un ruolo marginale, per una non meglio specificata difesa delle tipicita' , mentre la sede di Halsinki avrebbe mezzi e tutto il settore logistico e amministrativo da gestire. Il sindaco Elvio Ubaldi prosegue dicendo: "che ovviamente nel caso in cui dovessimo perdere la sede europea, l’aggiudicazione di quella nazionale sarebbe una scelta che il governo dovrebbe subito fare per dare il giusto ricoscimento alla nostra città”. Con queste parole che rimandano ad un ulteriore incontro con il sindaco Elvio Ubaldi, per discutere del dopo Salonicco, lasciamo l'incantevole Palazzo municipale per incamminarci per le vie assolate di Parma.

 

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