BereBergamo ha festeggiato i suoi primi dieci anni

di Guido Montaldo


Variante: Bergamo città antica del vino, come riportano ancora le targhe in marmo sulle mura di antichi palazzi, chiese, monasteri. L’affascinante contesto in cui, attraverso un dedalo di vie, rioni e piazzette, si svolge Bere Bergamo.

La grande festa dei vini della Valcalepio, compie dieci anni.

Nel 1994 fu creata per iniziativa del Consorzio di tutela, che intendeva creare un’occasione unica per proporre in degustazione gratuita tutte le tipologie dei vini Doc e Igt prodotti nelle Bergamasca.

La Valcalepio è quell’ampia fascia collinare che va dal lago di Como al lago di Iseo, dove la viticoltura fiorisce da secoli. Il rapporto tra storia ed enologia, vissuto dalle popolazioni della Bergamasca, ha ispirato il Consorzio della Valcalepio a trovare un punto comune di incontro tra la manifestazione e i luoghi dove ogni anno viene svolta.

 

La manifestazione Berebergamo – spiega il conte Bonaventura Grumelli Pedrocca, presidente del Consorzio - è sempre stata incentrata sulla città omonima, capoluogo di provincia, ma in questi ultimi anni è stato pensato un percorso itinerante per sottolineare il rapporto nella storia con i diversi terroir di produzione dei vini bergamaschi”.

La manifestazione nel 2002 infatti si è spostata al Castello dei Conti Calepio nel borgo medievale di Castel de Conti nel comune di Castelli Calepio, sulla linea di confine con la Franciacorta. Nel 2003 la festa dei vini della Valcalepio si è svolta nello scenario medievale del monastero benedettino di San Paolo d'Argon, all'imbocco della Val Cavallina, paese sorto attorno all'omonimo monastero cluniacense fondato nel 1079.

Per il decennale il Consorzio ha voluto tornare in città alta, nel Chiostro minore dell’ex Convento di Sant’Agostino, un altro affascinante e antico scenario.

 

Questa decima edizione di Bere Bergamo –dice ancora conte Bonaventura Grumelli – vuole soprattutto ricordare ai bergamaschi, che il vino è nella loro cultura anche cittadina e che può diventare un ottimo biglietto da visita sia per la città che per il territorio”.

A Bere Bergamo il pubblico, molto affluente nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 maggio, ha potuto degustare gratuitamente oltre 100 i vini, assistiti dagli Assaggiatori dell’O.N.A.V. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino).

 

Una valida rappresentanza dell’intera produzione enologica della bergamasca, dalle bollicine metodo classico ai vini IGT della Bergamasca, un posto d’onore ai pregiati bianchi fruttati Valcalepio Doc (Pinot e Chardonnay), ai rossi giovani e longevi Valcalepio Doc (Merlot e Cabernet).

In due giorni l’affluenza è stata da record: quasi 1500 persone hanno partecipato alle degustazioni guidate, compilando una scheda sui gusti e preferenze riguardo alla produzione della Valcalepio.

Una importante fonte di ricerca i cui dati raccolti danno interessanti spunti di riflessione, che elaborate dal Consorzio, vengono poi offerti alle cantine aderenti.

 

Dalle prime rilevazioni, effettuate quest’anno, risultano in aumento i degustatori provenienti da altre città (Milano, Brescia e Verona), di età compresa tra i 25 e 34 anni, diplomati ed in aumento sono le donne.

Venendo ai vini degustati, la tipicità si rivela con il il fattore più determinante per l’alta qualità di un vino, seguita dal giudizio edonistico e dalla genuinità. Da notare, come la garanzia di un consorzio o di un istituto rivesta nel complesso un ruolo consistente nella scelta di un prodotto. Si evidenziano comportamenti molto diversi nella scelta dei vini di alta qualità. Il consiglio di amici e parenti o del negoziante risulta influente. Va sottolineato inoltre come sia importante per il consumatore poter giudicare i vini direttamente, affidandosi alle proprie capacità di assaggiatore.

Le preferenze vanno sempre ai rossi, in leggero aumento i vini bianchi, tra cui aumenta il consumo di spumanti, specie metodo classico.

 

Cresce anche l’interesse per i vini passiti, come il Moscato passito e il Moscato di Scanzo passito, originali produzioni di nicchia della Valcalepio.

Lo sforzo da parte del ConsorzioValcalepio, nella promozione verso i consumatori è affiancato da una attenta proposta rivolta ai ristoratori, soprattutto della zona, con iniziative innovative e vincenti, come il Gran Premio Valcalepio.


Un originale concorso che premierà, nel corso di una cerimonia al Vinitaly 2005, il ristoratore che avrà consumato e proposto meglio i vini della Valcalepio (basandosi sui dati forniti dalle aziende e dai distributori).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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