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1°
Congresso Internazionale sull’ingegneria genetica
“Scienza
e società - La frontiera dell’invisibile:
nutriceutical,
biomedicina, nanobiotecnologie”
16
-17 ottobre 2004
Villa
Caruso, Lastra a Signa (FI)
Possibilità
e rischi immensi. Questo rappresentano oggi le biotecnologie. Un
binomio che ridefinisce ruoli e funzioni nel rapporto fra scienza e
società.
Il
1° Congresso Internazionale sull’ingegneria genetica “Scienza
e Società - La frontiera dell’invisibile: nutriceutical,
biomedicina, nanobiotecnologie” vuole essere un’occasione annuale
di approfondimento sulle applicazioni più recenti delle
biotecnologie, attraverso l’intervento di scienziati provenienti
dai maggiori centri di ricerca del mondo, ma anche un momento di
riflessione scientifica socialmente condivisa con cui il Consiglio
dei Diritti Genetici (CDG), organismo di ricerca e comunicazione
sulle biotecnologie, intende promuovere un dialogo partecipativo fra
scienza, cultura e società sui temi più attuali.
Nutriceutical,
nanobiotecnologie, biomedicina, i temi scelti per l’appuntamento di
quest’anno, rappresentano le ultime frontiere delle applicazioni
biotecnologiche, fonte di grandi speranze ma anche di forti
perplessità. Dei nutriceutical, ogm “di seconda
generazione”, colture geneticamente manipolate per produrre
composti farmaceutici, non sono ancora noti né l’efficacia,
né gli effetti sulla salute, né l’impatto ambientale.
I processi di interazione fra materia inerte e vivente a livello
atomico e molecolare, oggetto delle nanobiotecnologie, mancano
totalmente di piani per la gestione del rischio e di studi sulle
conseguenze sanitarie del loro impiego. La crescente diffusione dei
test genetici in biomedicina, solleva interrogativi sulla loro
affidabilità e sul trattamento delle informazioni relative al
genoma umano.
Dubbi
che richiedono approfondimenti scientifici ma anche partecipazione
sociale, ricerca speculativa ma anche riflessione critica, in un
rinnovato dialogo tra scienza e società.
"Le
biotecnologie ci consegnano un universo di questioni mai tematizzato
prima: le loro implicazioni coinvolgono ogni aspetto della vita e
della conoscenza - dichiara Mario Capanna, Presidente del
Consiglio dei Diritti Genetici (CDG) - Insieme a potenzialità
positive ci sono rischi enormi. Per questo, accanto al problema della
guerra e della pace, rappresentano l'altro grande problema che è
di fronte all'umanità presente e futura. Compito decisivo del
pensiero critico, in un dialogo fra scienza e società, è
di indicarne tutte le possibili conseguenze"
www.consigliodirittigenetici.org/new/sciesoc.php
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