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DALLA
SICUREZZA ALIMENTARE ALLA QUALITA' DEL CIBO IN TAVOLA
Vas
propone per Parma anche l'Authority per la Qualità Alimentare:
“il
board dell'Efsa si doti anche di un organismo per la “qualità
del cibo”.
PARMA
22 APRILE 2004. “Parma
da sentinella del “cibo sicuro” a capitale della “qualità
alimentare”: è questa la proposta avanzata da Guido
Pollice presidente nazionale dell'associazione ambientalista Vas
(Verdi Ambiente e Società) e da Donato Troiano
responsabile nazionale alimentazione, alla vigilia della prima
riunione italiana del Consiglio di Amministrazione dell'EFSA.
Martedì
27 aprile si svolgerà infatti a Parma la prima riunione
italiana del Consiglio di amministrazione dell'Authority europea per
la sicurezza alimentare (European Food Sofey Authoriry - EFSA)
dopo l'aggiudicazione della sede da parte della città di Parma
e prima del trasloco definitivo dell'Agenzia da Bruxelles alla città
emiliana.
Il
10 marzo scorso si è tenuta, nel Castello di Dublino, una
riunione del Consiglio di amministrazione dell'Authority europea, che
ha messo a punto gli obiettivi principali per controllare i fattori
di rischio delle sostanze alimentari e in questo quadro si inserisce
la proposta di Vas affinché l'Efsa sia dotata anche di poteri
sulla qualità alimentare.
”Come
associazione ambientalista che è stata tra i maggiori
promotori dell'EFSA a Parma -hanno dichiarato Pollice e Troiano-
avanziamo ora la proposta che Parma oltre ad essere la città
sentinella del “cibo sicuro” diventi anche la città del
“cibo di qualità”.
Negli
otto Gruppi di lavoro che dovranno supportare l'Efsa sul tema
dell'analisi del rischio manca infatti quello che si occupa della
“qualità alimentare”.
La
richiesta di Vas al riguardo è esplicita: “il board
dell'Efsa si doti di una specifica Commissione o si crei il nono
Gruppo di lavoro che si occupa della qualità del cibo e del
legame dei prodotti al proprio territorio”.
“Iniziamo
da oggi -concludono i dirigenti nazionali di Vas Pollice e Troiano-
una vasta campagna per la creazione di un'ampio fronte, formato da
istituzioni, forze politiche, di categoria ed associative, affinché
l'Europa, anche con la nuova PAC, risponda alle richieste dei
consumatori e dei produttori con una coerente politica della qualità.
Questo impegno sarà legato a far diventare anche l'Agenzia
italiana per la sicurezza alimentare un organismo dove gli aspetti
della qualità, dell'affermazione del Made in Italy e della
valorizzazione degli alimenti radicati nel territorio e garantiti
“dal campo alla tavola”, diventino centrali nella nostra cultura
agroalimentare e nelle scelte istituzionali”.
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