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L'Enoteca Italiana rinnova il turismo del vino
e crea quello di seconda generazione
Si svolge in città, all'ora di pranzo o di cena e alterna gli assaggi con la visita dei monumenti d'arte.
Il primo test avvenuto il 25 maggio, in occasione di Cantine Aperte 2008, è l'inizio di una nuova offerta turistica per tutte le città italiane
Siena 8 giugno 2008. <<Sedici anni fa l'Enoteca Italiana fu la culla del turismo del vino con la trasformazione delle cantine in destinazioni turistiche>> dice il Presidente dell'Ente Claudio Galletti <<oggi proponiamo di alternare la visite dei monumenti d'arte a assaggi eccellenti di vini e cibi del territorio>>. Una nuova proposta che va incontro alla voglia di novità e di esperienze partecipate chieste dai turisti dell'epoca virtuale.
E' stata ideata dalla Presidente delle guide senesi Cecilia Mostardini e dalla vice presidente dell'Enoteca Italiana Donatella Cinelli Colombini già ideatrice di Cantine aperte e del Trekking urbano.
Dopo la prima positiva esperienza, il 25 maggio 2008, il tour enoturistico di Siena diventa una proposta turistica permanente.
Prenotando il tour in qualunque giorno (info@guidesiena.it oppure booking@vacanzesenesi.it) i turisti potranno cenare in un modo inconsueto, anticonvenzionale e ricco di gustose sorprese. E in abbinamento ai vini e ai prodotti tipici del territorio anche le opere d'arte, la storia e gli aneddoti su personaggi ed avvenimenti che hanno fatto la cultura della città. Ecco come accanto ad un calice di Chianti Classico o Vin santo degustato insieme ai salumi di cinta senese e ai ricciarelli appena sfornati sarà possibile ammirare le bellezze e i tesori artistici della città del Palio.
<<L'Enoteca Italiana ha formato le guide senesi sui vini e sui cibi del territorio arricchendo la loro professionalità di nuovi contenuti, un modulo didattico su misura per il turista che può essere esportato anche in altre città >> dice con giusto orgoglio il Segretario Generale Fabio Carlesi. Le guide diverranno autentiche ambasciatrici del territorio, non solo mostrando le opere d'arte ma anche raccontando storia e aneddoti sui prodotti tipici e sui vini.
Nei 68 miliardi di euro della spesa turistica in Italia 7,6 sono di prodotti agroalimentari per una percentuale dell'11,1%. Arte e enogastronomia sono rispettivamente al primo e al secondo posto nella classifica delle motivazioni di viaggio di chi arriva dall'estero. I tour enogastronomici in città, uniscono queste due attrattive creando un nuovo prodotto e accrescono la conoscenza e lo shopping di cibi e vini da parte dei turisti. Ne consegue inoltre un potenziamento del volume d'affari e delle opportunità di esportazione di tali prodotti nel loro insieme e singolarmente. Un'operazione quindi che parte da Siena ed è destinata a espandersi rapidamente in tutte le città italiane in cui il centro storico è circondato da una campagna con vigne e cantine e da un ricco paniere di prodotti tipici.
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