“In Abruzzo c'è molto di più”: lo dice l'Assessore Marco Verticellima anche i produttori delle Colline Teramane, il presidente e il vicepresidente del Consorzio di Tutela dei Vini d'Abruzzo Alberto Tiberio e Rocco Pasetti

e tanti altri produttori abruzzesi

 

L'assessore Marco Verticelli L'Abruzzo ha partecipato al Vinitaly 2006 complessivamente con oltre 115 espositori tra produttori, quattro Consorzi di tutela del vino e dell'olio e le quattro amministrazioni provinciali, tutti coordinati dall'assessorato regionale all'Agricoltura, Arssa e Centro interno Camere di Commercio d'Abruzzo.

 

La strategia dichiarata dalla Regione Abruzzo è stata chiara ed univoca: rilanciare il settore enologico attraverso un attento sistema di promozione per farne apprezzare la qualità.

 

Ma intanto dalle parole dell'assessore regionale all'Agricoltura, Marco Verticelli, viene a galla la considerazione che il comparto vinicolo abruzzese non ha ricevuto l'attenzione che meritava da parte del governo nella legislatura appena conclusa.

 

L'assessore Verticelli ha evidenziato, ad INformaCIBO, la necessità di contare di più nelle politiche governative. “In questa legislatura -ha ricordato- non sono state tenute in giusta considerazione i problemi della nostra agricoltura e in particolare quella abruzzese. Le promesse non sono state mantenute e così i fondi sono finiti ad altri settori e ad altre regioni”.

Di fatto la Regione Abruzzo è stata costretta a dichiarare lo stato di crisi: “abbiamo assistito -dice Verticelli- ad una significativa riduzione dei prezzi all'origine dei vini a denominazione di origine abruzzesi, scesi di oltre il 40% nell'arco di 24 mesi e questo dato, associato ad una vendemmia 2005 qualitativamente buona, ha aggravato la già difficile situazione commerciale delle imprese regionali”.

 

Per l'assessore Verticelli la strada da percorrere è una sola, “bisogna attuare interventi di innovazione del prodotto e processi di tipo organizzativo, ma prima di tutto, ricerche di mercato, promozione, tutela e comunicazione, informazione sul prodotto e sul territorio”.

 

Sono gli stessi punti sui quali si basano i produttori per il rilancio del settore vinicolo abruzzese.

 

“L'Abruzzo del vino -sottolinea il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d'Abruzzo Alberto Tiberio, che ha oltre 5000 soci viticoltori e su 55 soci vinificatori/imbottigliatori (www.consorzio-viniabruzzo.it) - conta Rocco Pasettioggi su alcuni fattori di vantaggio, ovvero il forte legame delle produzioni con il territorio, i grandi vitigni autoctoni, che sono alla base delle nostre Doc e il loro eccellente rapporto qualità/prezzo”.

Ed anche il successo dei vini abruzzesi, in occasione del  10° Concorso Enologico Internazionale recentemente svoltosi a Verona, ha evidenziato questo trend di costante crescita qualitativa che caratterizza il settore vitivinicolo regionale negli ultimi anni.

 

“Identità, qualità, marketing e legame con il territorio”, sono anche le loro parole d'ordine di Rocco Pasetti, presidente Assoenologi dell'Abruzzo e Vice-presidente del Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo: “è importante valorizzare l'identità dei nostri vini, puntando sempre più sui vitigni autoctoni peculiari dei nostri terrori. La scelta -aggiunge Pasetti, che è anche proprietario dell'Azienda agricola Contesa (www.contesa.it) - è obbligata per tutti: fare più qualità e fare marketing ma molto più mirato che in passato”.

 

L'azienda Contesa si trova a 20 chilometri da Pescara, sulle soleggiate colline di Collecorvino. Qui Pasetti coltiva vitigni autoctoni di Montepulciano e il Trebbiano d'Abruzzo ai quali, ha aggiunto, altre varietà a bacca bianca come Cococciola e l' ottimo Pecorino con una produzione di 22mila bottiglie.

“Nella mia azienda -ci dice con evidente soddisfazione- è coinvolta tutta la famiglia, figlio, figlia e mia moglie, un lavoro d'insieme per una produzione di alta qualità”.

 

L'azienda Contesa di Rocco Pasetti, insieme ad altre importanti realtà come la Tenuta I Fauri di Domenico Di Camillo (www.tenutaifauri.it), Marriameo di Rosciano (Pescara) (www.marramiero.it), Dora Sarchese (www.dorasarchese.it) di Ortona (Ch), Torre Zambra di Villamagna (Ch) (www.torrezambra.it), Zaccagnini Gaetano D'Aristotiledi Bolognano (Ped) (www.zaccagninivini.it) e altri, fa parte dell'Associazione Vignaioli in Abruzzo (www.vignaioliabruzzo.it) per fare ricerca, sperimentazione, innovazione e formazione con il vino abruzzese.

 

Ma ci sono anche aziende giovani, che hanno partecipato al Vinitaly per la prima volta. E' il caso di Cantine Torri di Gaetano D'Aristotile di Torano Nuovo in provincia di Teramo (Telefono 0861.887818). D'Aristotile ha acquistato, insieme al suo socio, Renato Gasparroni, una vecchia cooperativa dove produce principalmente il Montepulciano d'Abruzzo (30mila bottiglie) che, insieme al Pecorino e al Trebbiano, arriva ad una produzione complessiva di oltre 60mila bottiglie che, in parte, esporta all'estero.

 

Aziende giovani accanto a cantine di “peso” come la Cantina Tollo. Un vero colosso vinicolo italiano, tanto da essere stato inserito nella speciale classifica de Il Mondo tra le prime 52 maggiori imprese italiane con più di 10 milioni di fatturato. In questa classifica la Cantina della provincia di Chieti occupa il 27 posto con una produzione di bottiglie che si avvicina ai dieci milioni di unità, precisamente 9,6. (www.cantinatollo.it).

 

A Vinitaly l'Abruzzo ha presentato inoltre le prime bottiglie di Docg Montepulciano d'Abruzzo “Colline Gianfranco Rosa presidente del Consorzio Colline TeramaneTeramane” che dalla vendemmia 2003 rappresenta la punta più alta della piramide della qualità del vino abruzzese.

I produttori ed il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Colline Tramane, con il suo direttore Gianfranco Rosa, hanno organizzato, nello splendido Palazzo Verita Poeta nel centro della città scaligera, un pranzo di degustazione dei vini “Colline Tramane Docg 2003”. Si potevano degustare dai vini di Barone Cornacchia a quelli di Faraone, da Nicodemi a Pepe Stefania, da Scialletti a Dino Illuminati e tantissime altre aziende.

 

Alla serata di Gala era presente, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio di Teramo, il giornalista de “Il MessaggeroAntonio Paolini e l'assessore regionale Verticelli che, rivolto a tutti i produttori, ha detto: “voi siete un grande patrimonio e ragionando assieme faremo molte cose per la diffusione del vino abruzzese. Il Montepulciano è un grande vino ma deve ancora esprimere tutta la sua potenzialità. Io sarò sempre al vostro fianco”.

 

Emidio Pepe con il direttore di INformaCIBO, Donato TroianoNell'occasione, tra gli altri, abbiamo degustato uno splendido Montepulciano d'Abruzzo dell'azienda vinicola Emidio Pepe (www.montepulcianodabruzzo.it).

 

Una realtà, questa di Emidio Pepe, situata a Torano Nuovo (TE), ormai consolidata di vini di altissima qualità. Un appuntamento importante per i vini di Emidio Pepe si svolgerà il prossimo 2 maggio a New York dove nel celebre “Hearth Restaurant” all'eas 12th Street si potrà degustare il suo Montepulciano d'Abruzzo.

 

 

Uno stand di particolare ampiezza era riservata alla Farnese Vini (www.farnese-vini.com). Una realtà vinicola della provincia di Chieti, tra le più importanti dell'Abruzzo, situata nel meraviglioso Castello Caldora a Ortona a mare. (Via dei Bastioni, Ortona (Ch) telefono 085.9067388. Email: farnesevini@tin.it). I vini della Farnese Vini ha fatto registrare, negli ultimi tempi, una progressione qualitativa di alto livello.

 

Anche la Cantina Miglianico ha portato a Verona molte novità.

 

L'obbiettivo era quello di comunicare il grande lavoro compiuto negli ultimi anni all'insegna del “progetto qualità”, teso a selezionare i migliori vigneti dei soci e a curarli nel modo più adatto, secondo la vocazione di ciascuno di essi e avvalendosi delle tecnologie più avanzate.

 

Accanto alla tradizionale linea base “Miglianico” (Montepulcinao, Trebbiano e Cerasuolo) completamente rinnovata nei colori e nella grafica, c'erano le “ammiraglie” dell'azienda: Il Fondatore Montepulciano d'Abruzzo 2001, dedicato alla figura del creatore della cantina Don Vincenzo Pizzica; il Pietra Majella Chardonnay 2001, vino bianco dalla grande personalità; il Rehale, primo “muffato” d'Abruzzo, ottenuto da uve Moscato e Vertiliner attaccate da Botrytis Cinerea.

 

Katia MasciL'Azienda Agricola Valle Martello di Villamagna era presente nell'area istituzionale della Regione Abruzzo.

Si potevano degustare le nuove annate, insieme ai vini più rappresentativi dell'azienda Valle Martello:la Cococciola Brado, Aprutium Alma Mater, e il Montepulciano d'Abruzzo doc Prima Terra, di cui presenteremo per l'occasione la vendemmia 2000.

 

In conclusione, una presenza importante quella abruzzese al Vinitaly del quarantennale, l'aver puntato sui vitigni autoctoni senza cadere alle tentazioni dei vitigni internazionali è stato uno dei punti di forza riconosciuti all'Abruzzo.

 

L'Assessore regionale Verticelli ne è talmente convinto che proprio su questa realtà punta per far avanzare in Italia e nel mondo, tutto il comparto vitivinicolo abruzzese negli anni a venire. E' proprio vero che, come recita lo slogan che ha accompagnato la presenza dei vini al Vinitaly, “In Abruzzo c'è molto di più”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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