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Successo in tutta Italia per Calici di Stelle
A Castrum in Fiera nel Centro storico di Casalbordino
la
Petizione per la De.C.O. al Taralluccio
Casalbordino 11 agosto 2007. Duecento piazze delle Città del Vino hanno ospitato Calici di Stelle, quest'anno alla X edizione. Il 10 agosto, per la notte di San Lorenzo, si è ripetuta la tradizione del naso all'insù con un calice di vino in mano.
Grande successo ha riscosso, durante la manifestazione Castrum in Fiera nel Centro storico di Casalbordino, la Petizione popolare indirizzata al Sindaco della cittadina abruzzese, Remo Bello, di deliberare per l'assegnazione della De.C.O. (Denominazione Comunale d'origine) al Taralluccio.
Oltre alle pagine locali, ampio spazio all'iniziativa è stata data anche nelle pagine regionali de Il Centro e de Il Tempo.
In poche ore la sera del 10 sono state raccolte oltre duecento firme. La raccolta proseguirà nei prossimi giorni anche on-line.
Intanto qui a fianco INformaCIBO (che sostiene l'iniziativa) pubblica il testo della Petizione e in basso ripubblica un articolo scritto dai promotori dell'iniziativa
e diffuso in Abruzzo.
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La De.C.O. per il Taralluccio: un'opportunità di salvaguardia e valorizzazione del Territorio
di Ilenia Bucciarelli, ricercatrice;
Nicola Zinni, Associazione Nuovo Umanesimo;
Alba Simigliani, INformaCIBO
Esiste un'Italia che perpetua imperterrita gestualità, saperi e sapori di una civiltà contadina autentica, legata alla terra. Ricercare il rapporto tra prodotto tradizionale e territorio; sostenere, tutelare e rafforzare il legame di un prodotto tipico al luogo storico di origine, alla sua cultura ed alla sua comunità; valorizzare l'Amministrazione comunale come entità che svolge anche azione di marketing territoriale, sono alcuni degli obiettivi contenuti nella proposta-petizione a favore del riconoscimento De.C.O. per il Taralluccio di Casalbordino: frutto di un meraviglioso equilibrio tra natura, cultura e sapienza creativa delle donne.
E' stata l'ultima battaglia di Luigi Veronelli, padre nobile dell'enogastronomia italiana. E già questo basterebbe a renderla non banale. Alla fine degli anni Cinquanta, Luigi Veronelli, il grande enogastronomo scomparso, inizia a valutare l'opportunità che certi prodotti passano essere denominati attraverso la dizione del Comune dove vengono alla luce. Nel 1999 lancia, in sede ANCI, l'idea che i Comuni possano valorizzare il proprio territorio attraverso le produzioni artigianali ed agricole. In virtù della podestà loro concessa dalla legge n.142 dell'8 giugno 1990 e dalla legge Costituzionale n.3 pubblicata il 24 ottobre 2001, essi possono deliberare in materia di questioni agricole. Nel maggio 2005 il Ministro Giovanni Alemanno dichiara che ciascun Comune può dotarsi di De.Co.
Nella Guida 2007 - Viaggio nell'Italia a denominazione Comunale- Riccardo Lagorio, discepolo di Veronelli e uno dei massimi esperti italiani in fatto di Denominazioni Comunali, parla dei 400 Comuni, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte alla Sardegna, che hanno approvato la DE.CO., mentre nessun Comune abruzzese viene citato.
Anche per questo la battaglia per il riconoscimento della De.C.O. al Taralluccio è importante. Una semplice delibera comunale può dare riconoscimento ad un prodotto identitario del proprio territorio ed avere una triplice valenza, come afferma Paolo Massobrio, famoso giornalista e collega di Veronelli: "favorisce la coscienza e la partecipazione attorno al valore di un proprio bene; dà adito ai produttori di organizzarsi per promuovere e difendere la De.Co., dà avvio a quel “marchio collettivo territoriale” che è garanzia effettiva del prodotto".
Il 10 agosto scorso a Casalbordino, in occasione della manifestazione “Castrum in Fiera”, è
stata presentata la petizione popolare, promossa da Nuovo Umanesimo e INformaCIBO per il riconoscimento della DE.C.O per il Taralluccio e per il Mostocotto.
E' stato il primo atto di una serie di iniziative attorno a questo prodotto esclusivo di Casalbordino. Seguiranno incontri e dibattiti ed il prossimo dicembre il tema sarà approfondito nel Convegno “Il Cibo della Memoria” che vedrà ospiti illustri del mondo della cultura e dell'enogastronomia.
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