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Le tredici cantine bergamasche presenti a Verona con il Consorzio Tutela Valcalepio
Verona aprile 2007. Come nelle precedenti edizioni anche in questa 41esima Vinitaly la presenza dei Vini del Colleoni è stata nutrita, e un palcoscenico di tutto rispetto hanno accolto le tredici realtà vitivinicole del bergamasco.
Si va dalla giovane azienda vitivinicola Cascina del Bosco, nata nel 1967 di proprietà della famiglia Bonaldi e diretta dall'enologo Gilberto Ravasio: undici ettari di terreno immersi nel Parco dei Colli di Bergamo con una produzione di 25.000 bottiglie annue alla Cantina Sociale Bergamasca, nata nel 1957 e in attività dal 1962, con una produzione annua di 800mila bottiglie annue.
Dall'azienda agricola Corne di Grumello del Monte, situato in uno splendido edificio del `400 all'azienda agricola Il Calepino che estende i vigneti su terrazoni morenici denominati Surùe, dove la vite trova da sempre felice dimora.
E poi ancora, Il Cipresso, La Roccheta, La Tordela, Locatelli Caffi, Medolago Albani, Pedrinis, Villa domizia, Tallarini e i Vignaioli bergamaschi.
All'interno della Piazza della Valcalepio spiccava la presenza del Consorzio di tutela Valcalepio (www.valcalepio.org), che con il suo presidente, Bonaventura Grumelli Pedrocca, faceva, nella giornata inaugurale, gli onori di casa.
“Presentiamo con soddisfazione i nostri vini che sono il vanto della nostra terra. I vini del Colleoni hanno raggiunto negli anni elevati livelli di qualità e si stanno imponendo sempre più nei mercati di tutto il mondo” ci dice Grumelli Pedrocca.
E in questa grande piazza (300 metri quadrati all'interno dello spazio della Lombardia) numerosi sono stati i contatti tra produttori e buyer con vari momenti di degustazione.
Una grossa operazione di immagine, di promozione e di commercializzazione per i produttori presenti.
Sergio Cantoni, direttore ed enologo del Consorzio di tutela Valcalepio oltre ai visitatori italiani ha incontrato anche alcune realtà straniere come, per esempio, la Emmanuel Delicata, di Giorgio e Mario Delicata, winemaker di Malta (www.delicata.com).
Bonaventura Grumelli Pedrocca e Sergio Cantoni hanno posto al centro delle giornate veronesi i concetti di territorio, ambiente e agricoltura. Tutti elementi cardine su cui “impiantare” e promuovere un sistema di relazioni e di eventi per far germogliare e fiorire il meglio della tradizione e dei prodotti tipici di questa straordinaria terra.
“Il messaggio che vogliamo inviare ai consumatori -ha scritto Sergio Cantoni sullo Speciale “Valcalepio notizie”, distribuito al Vinitaly- è quello di continuare a richiedere il nostro vino consapevoli che consumeranno un prodotto sicuro e sincero. A tutti i ristoratori, e in particolare a quelli bergamaschi, invece, chiederemo di proporre nelle loro liste dei vini con sempre magior frequenza vini Valcalepio in difesa anche del territorio e della cultura bergamasca”.
E non a caso al buon vino della Valcalepio, nella provincia di Bergamo, si associa un mix di offerta turistica rappresentata dalle aziende agricole ai borghi e ai castelli, dalle botteghe del tipico agli agriturismi, dai bed and breakfast ai ristoranti e alle osterie che incontrano sempre più il gradimento del pubblico di ogni ceto e fascia di età.
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