Fumata bianca per Luigi Castelletti, riconfermato presidente dell'Ente Fiera Verona

 

di Elisabetta Tosi

 

 

Luigi Castelletti e il ministro Alemanno (Foto Ennevi)Verona 20 aprile 2006. Squadra che si vince non si cambia. E' bastata meno di un'ora all'assemblea dei soci della Fiera di Verona per riconfermare in blocco il consiglio d'amministrazione (composto da Alberto Bauli, Camillo Cametti, Sandro Casali, Gianfranco Castellani, Stefano Cesari, Luciano Rossignoli, Paolo Simeoni e Claudio Valente) e soprattutto il suo presidente, l'avvocato Luigi Castelletti.

 

Questi ha poi dichiarato alla stampa di aver ricevuto dai soci “un mandato pieno e senza vincoli”, a dimostrazione del generale gradimento per l'ottimo lavoro svolto nei suoi tre anni d'incarico.

 

Un triennio intenso, che ha visto l'Ente Fiere di Verona ritrovare smalto e vigore dopo un lungo periodo di crisi, e d'infilare uno dopo l'altro una serie di successi, assicurandosi, nel contempo, alcune partnership strategiche: da quella con Ipack-Ima (società leader nell'organizzazione di mostre del packaging e del processo alimentare), a quella con Parma Fiere, dall'accordo con Unacoma Service a quello con Unione Italiana Vini e Federvini.

Al momento perciò Veronafiere si presenta come il primo organizzatore diretto di manifestazioni in Italia e tra i principali in Europa.

Sempre all'unanimità, l'assemblea ha anche approvato il bilancio consuntivo 2005, che presenta risultati molto positivi; i ricavi complessivi sono pari a 66.347.000 euro, con un margine lordo di contribuzione di 30.256.000 euro.

 

Il risultato operativo (utile ante imposte) tocca i 7.215.000 euro, mentre il cash flow si attesta a 9.375.500 euro. Gli investimenti hanno sfiorato i 20 milioni di euro.

 

Grazie alla rinnovata fiducia concessa ai suoi vertici dai soci della città (la Provincia, la Camera di Commercio, il Comune, le banche), l'ente potrà perciò continuare a lavorare per i prossimi tre anni con serenità, e ai ritmi serrati cui l'ha abituato il suo dinamico presidente, in vista del raggiungimento dei prossimi traguardi: il completamento del piano degli investimenti (che prevede un esborso di 120/130 milioni di Euro nel periodo 2006-2008) per il potenziamento delle infrastrutture e soprattutto la trasformazione della Fiera stessa in società per azioni, con la creazione di due società parallele, l'una preposta alla gestione del patrimonio immobiliare, l'altra a quella delle manifestazioni fieristiche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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