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“Sicilia, terra d'eccellenza”, al Vinitaly.
Una sosta allo stand di Firriato e Rallo
Verona 6 aprile 2006. “Sicilia, the Excelland”, ovvero “Sicilia, terra d'eccellenza”, è lo slogan che accompagna le 222 aziende vitivinicole siciliane presenti al Vinitaly, quarantesima edizione.
Ideato e progettato dall'agenzia di comunicazione Feedback di Palermo, il “villaggio” siciliano rappresenta idealmente i paesaggi dell'isola, dominati dal rosso delle produzioni vinicole: linee sinuose del territorio siciliano dove - come recita la campagna pubblicitaria dell'evento - “clima, natura, storia e sapienza danno vita a prodotti unici e a vini preziosi, capaci di esprimere un piacere raro”.
Un'area dello spazio espositivo, al centro del quale si trova un'agorà dove si svolgono le degustazioni guidate dai sommelier dell'Ais (Associazione italiana sommelier), è dedicata alle 11 strade del vino siciliane. I percorsi sono illustrati su una maxi mappa dell'isola di 5x3 metri e rappresentati da undici vetrine che propongono una selezione delle etichette che è possibile degustare in quel determinato territorio.
“La piazza Sicilia ripropone il concetto antropologico di agorà come luogo di incontro, scambio e confronto -ha detto Dario Cartabellotta, dirigente del servizio IX dell'assessorato regionale all'Agricoltura-. E' qui che il vino siciliano di qualità, abbinato alle eccellenze agroalimentari dell'isola, diventa ambasciatore della cultura e della storia del nostro territorio.”
Il segreto del successo che fa della Sicilia un continente vitivinicolo importante è da attribuire a tre elementi naturali che qui si integrano felicemente: differenti morfologie dei terreni su cui si coltiva la vite, altimetria (attualmente il 70% delle vigne sono in collina e Montagna) e il sole.
Il trapanese è il territorio d'Italia con la più alta densità di vigneti e in questa provincia, a Paceco, c'è l'azienda della new generation siciliana, condotta dai coniugi Salvatore e Vinzia Di Gaetano.
La svolta di questa realtà vitivinicola avviene nel '94 quando l'azienda affida il comparto tecnico ad uno staff di enologi internazionali di scuola australiana.
Sono quattro i capisaldi della filosofia aziendale: valorizzazione dei vitigni autoctoni; utilizzo dei vitigni internazionali esaltati dalla Terra di Sicilia; una strategia di marketing mirata, e una politica dei prezzi corretta.
Nero d'Avola, Perticone, Grillo, Catarrato: sono questi i vitigni autoctoni che danno lustro all'azienda, rossi e bianchi da ricordare.
Al Vinitaly abbiamo apprezzato il Santagostino Baglio Soria, un Nero d'Avola considerato uno dei migliori rossi siciliani di nuova generazione. Una vera perla enologica. Ottimo anche il Santagostino Bianco Baglio Soria, un vino denominato Sicilia Igt, fatto con l'uva autoctona per eccellenza, il catarratto e con l'uva bianca internazionale, lo chardonnay. “Siamo molto fieri di questo bianco che ci ha dato soddisfazioni su tutti i mercati -dice Vinzia- e ci ha fatto apprezzare dai degustatori più esigenti del mondo intero”. L'annata 2005 sarà messo in commercio agli inizi di maggio e delle 200mila bottiglie di Santagostino 2005 prodotte, il 65% prenderà la strada dell'export. I maggiori Paesi stranieri che bevono i vini Firriato sono la Scandinavia, il Canadà, la Germania e la Svizzera.
A Vinzia Novara, donna energica e determinata oltre che “volto” famoso di tante campagne pubblicitarie per i suoi prodotti, non potevamo non chiedere quale è il ruolo delle donne nel mondo del vino. “Questo è un settore solo apparentemente maschile -ci dice Vinzia-. Il mondo del vino è invece molto “articolato”, con tante sfaccettature, dove le donne non svolgono un ruolo secondario ma sono le protagoniste. Nei campi, in cantina e in azienda, hanno sempre svolto un ruolo importante anche se tenuto in ombra. Ora invece, con il cambiamento della società e della cultura, hanno trovato quella maggiore visibilità che da sempre spetta loro. E sono fiere di questo protagonismo”.
E se lo dice un'esponente di spicco dell'associazione delle Donne del Vino c'è da crederci!.
FIRRIATO, Paceco (Tp),
via Trapani, 4 Tel. 0923.882755
info@firriato.it - www.firriato.it.
Cantine Rallo è un'importante realtà della nuova enologia siciliana, tra Alcamo e Marsala.
Una realtà che punta ad esercitare un ruolo centrale tra i vini della Sicilia occidente è rappresentata dall'azienda delle CANTINE RALLO, con sede ad Alcamo e Marsala.
In questo Vinitaly le Cantine Rallo si sono presentate con un nuovo packaging delle bottiglie e con una nuova immagine, curata dall'agenzia Weber Shandwick, dove risalta l'attenzione meticolosa ai più minimi dettagli e a ogni singolo aspetto che caratterizza la produzione dei vini Rallo.
Cantine Rallo è da sempre sinonimo di fini vini da pasto, eleganti e fruttati. La produzione della cantina è orientata verso la valorizzazione dei vitigni regionali e ancor meglio locali. Accanto al Catarratto, vitigno a bacca bianca diffuso in tutta l'isola, con cui l'azienda ha toccato punte d'eccellenza, si vinifica ancora in purezza e in due differenti modalità il Grillo, vitigno tipico della fascia costiera marsalese e cultivar emergente sul mercato nazionale. Nero d'Avola e Frappato sono le cultivar locali a bacca rossa trasformate in azienda. Altra eccellenza è lo Zibibbo, cultivar tipica di Pantelleria che in cantina diventa l'omonimo Passito.
Le novità degustate al Vinitaly: il GRILLO. Merita la definizione di gran vino Marsala. Un vino tipico, dal colore giallo paglierino con riflessi verdastri, dal sapore equilibrato e pieno, con spiccati sentori di pompelmo, piacevoli note di ananas, agrumi e frutti tropicali. Consigliato come aperitivo, da abbinarsi ai primi piatti e secondi a base di pesce è il vino ideale per valorizzare più di una pietanza.
L'altro vino importante è il NERO D'AVOLA, prodotto dalle uve omonime. Un rosso ricco, vellutato e fruttato. E' ideale abbinato a zuppe e carni cotte alla griglia.
La nascita del marchio Rallo risale al 1860, negli anni in cui il marsala, vino apprezzato ed esportato in tutta Europa era l'attore protagonista dell'enologia siciliana di quei tempi.
Nel 1997 la famiglia Vesco, divenuta proprietaria delle Cantine Rallo, ne rilancia l'attività indirizzandola sui vini tipici della Sicilia occidentale.
Protagonisti di questo rilancio sono Francesco e Andrea Vesco, che guidano da allora la cantina curando personalmente e scrupolosamente tutte le fasi della produzione: dalla coltivazione all'imbottigliamento.
“L'azienda dispone, -ci dice Andrea Vesco, che oltre ad essere titolare della cantina, insieme allo zio Francesco, svolge anche il ruolo di direttore generale- nella zona classica della D.O.C. Alcamo, di 75 ettari di vigneto di proprietà, coltivati con metodi di agricoltura biologica e difesa integrata. La nostra è una realtà media che non si concentra solo sui numeri come le aziende di grandi dimensioni e che non produce vini per pochi eletti come le piccole realtà locali, ma punta ad essere presente sul mercato nel totale rispetto della qualità”.
Nel 2005 sono state prodotte 1.600.000 bottiglie per un fatturato totale di 4.350.000 di Euro. La sede della Cantina si trova a Marsala in uno splendido baglio di fine ottocento affacciato sul mare, oggi ristrutturato e dotato delle più moderne tecnologie per la vinificazione e l'imbottigliamento.
“L'export -ci dice Antonio Massara, responsabile marketing- incide sul 30% del fatturato e le nostre principali piazze sono la Germania, l'Inghilterra, l'Austria e l'Olanda. Una realtà vitivinicola che vuole assecondare le abitudini del consumatore moderno, nel totale rispetto della tradizione e della tipicità della Sicilia occidentale”.
Via Vincenzo Florio, 2 - 91025 Marsala (TP)
Tel +39 0923 721633 / +39 0923 721634
Fax +39 0923 721635
www.cantinerallo.it/ - vinirallo@vinirallo.it
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