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Grand Vintage 2003: Sensuale, appassionato, unico
Presentato mercoledì 14 maggio nell'esclusiva cornice di Sadler a Milano l'ultimo “master-wine” della maison francese Moët & Chandon
Milano, giugno 2008 - Sensuale, appassionato, unico: in tre parole Grand Vintage 2003. Presentato mercoledì 14 maggio in un esclusivo pranzo per selezionati intenditori nella splendida cornice di Sadler a Milano, “ottava meraviglia” degli Champagne, il Grand Vintage 2003 è l'ultimo capolavoro della Maison Moët & Chandon. Risultato di una vendemmia atipica e complicata che ha sfidato la natura e tutta la sua potenza, il 68esimo millesimato firmato Moët & Chandon è la difficile scommessa di un'eccezione che, con audacia e coraggio, la Maison ha vinto. Eccellenza che supera se stessa, il Grand Vintage 2003 è un vino che ammalia con passione il palato dei più attenti connaisseurs, ennesima conferma dell'amore che la Maison ha per tutto ciò che è unico e bello.
Una vera e propria degustazione piramidale della Grand Vintage collection, quella che si è svolta da Sadler, in anteprima italiana: dal boquet potente del Grand Vintage 1959 passando al naso fruttato del millesimato 1990 fino ad arrivare all'affascinante complessità dell'ultimo nato, l'eccezionale champagne del 2003. Degustazione accompagnata da un menù studiato ad hoc solo per la Maison Moët & Chandon dal celeberrimo chef Claudio Sadler secondo la “Food pairing philosophy”. Così il sapore del mare del salmone si sposa all'intensità del Grand Vintage 2003 e l'odore del bosco del risotto allo champagne al carattere morbido del millesimato 1976.
Protagonista però il Grand Vintage 2003: uno Champagne sorprendente, dolce quanto speziato, fermo quanto vigoroso, frutto di un'annata insolita che esordisce con un inverno rigido e aggressivo e, passando attraverso le intense piogge primaverili, esplode in una folle estate dalle temperature altissime. Figlio di una vendemmia precoce che inizia addirittura il 18 agosto, il Grand Vintage 2003 è l'effetto del profondo rispetto che la Maison Moët & Chandon ha per il frutto più che di ogni altra cosa. Il 2003 è un anno “fuori norma” e la personalità delle uve talmente difficile ed eccessiva, che gli enologi di Moët & Chandon decidono di trasformare un'annata catastrofica in un vero miracolo, un'uva inedita in un vino indimenticabile.
Grand Vintage 2003: un millesimato sublime. Parola dello Chef de Cave Benoît Gouez : "I nostri vini del 2003 hanno un equilibrio atipico, inedito, alleanza di potenza e fermezza. I Pinot Meunier, meno segnati dagli eccessi del clima, propongono i più bei successi dell'anno. Sono seducenti, affascinanti, carnosi e golosi. Gli Chardonnay, meno presenti, sono ricchi, generosi, leggermente mantecati, bourguignon, a volte un tantino vegetali. I Pinot Noir sono quelli che hanno maggiormente patito il caldo: sono forti, con molto carattere, ma eterogenei. Bisogna essere particolarmente selettivi, ma l'insieme, nella sua originalità, offre prospettive di assemblaggio entusiasmanti. Condizioni eccezionali offrono l'opportunità di creare un Grand Vintage altrettanto eccezionale. Uno champagne unico, dalla personalità complessa, matura e affermata".
Allora, quali sono le caratteristiche di questo “vino dall'abito dorato”? La sua maturità è onnipresente, evidente, bionda, cremosa e vellutata. Vaniglia, mandorla e nocciola le prime note, seguite poi dai toni caldi e colorati dei frutti pieni di sole: dai sapori piacevolmente zuccherini dell'albicocca e della pesca gialla, a quelli altrettanto dolci della prugna e della pera candita. Intrecciate a queste sfumature fruttate, le note di spezie dolci e boschive come la cannella con la sua fragranza squisitamente orientale, il caffè appena tostato con tutto il piacere del suo aroma e il delizioso profumo del pan di spezie.
Ne nasce così un vino dalla struttura profonda ed equilibrata e dal boquet sensuale, ampio e morbido. Una sensualità, che ricorda il cuoio e il cashmere, che sfuma verso un finale caloroso e fermo con accenti di liquirizia, deliziosamente acidula, che ricordano il pompelmo candito.
A partire da un'annata unica, e da un frutto incomparabile, Moët & Chandon ha creato uno Champagne profondo, sorprendente, che si afferma senza artifici e mantiene le sue promesse. Un vino che, dopo aver attraversato tutte le prove, impone la sua serenità robusta, le sue forme generose, la sua piacevole presenza.
Assemblaggio: 43% PINOT MEUIER, 29% PINOT NOIR, 28% CHARDONNAY
Dosaggio: 5 g/l
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