Carpenè Malvolti

  

 

 

 

 

 

 

 

 

E' scomparso Antonio Carpenè, il re del Prosecco

Il cordoglio di Galan, Zaia e INformaCIBO



Antonio CarpenèConegliano Veneto 24 aprile 2010. E' venuto a mancare oggi, all'età di 97 anni, Antonio Carpenè, il “signore del Prosecco”, capostipite della dinastia attualmente al timone della storica casa spumantistica di Conegliano.

Antonio Carpenè è stato una figura determinante non solo per la crescita sul mercato dell’azienda di famiglia, a lui infatti si deve la ricostruzione dell’azienda dopo la seconda guerra mondiale, ma anche per l’immagine dell’intero territorio, fu tra gli 11 fondatori, nel 1962, del Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene.


Insignito nel 2009 della Laurea ad honorem in Viticultura Enologia e Mercati Vitivinicoli dall’Università di Padova, titolo tradizionalmente conferito a chi per la sua attività si è distinto in modo particolare, è stato ricercatore innovativo e imprenditore illuminato, personalità di spicco dell’enologia italiana e internazionale. Autore di vari scritti, nel 1967 è stato insignito del titolo di Commendatore della Repubblica e nel 1979 è diventato Cavaliere del Lavoro. Per la sua opera di innovazione dell’Industria enologica è stato insignito del Grappolo d’Oro dell’Associazione Enotecnica Italiani di Milano nel 1970 e del Premio Marescalchi dell’Accademia del Vite e del Vino nel 1981 e nel corso degli anni, proprio per il suo ruolo di primo piano ha ricoperto numerosi incarichi a livello nazionale e internazionale. Dalla Scuola Enologica di Conegliano all’Unione Internationale des Oenologues di Parigi.

 

Se il Prosecco ha raggiunto i ragguardevoli traguardi di affermazione sia sui mercati nazionali sia su quelli internazionali un merito importante va riconosciuto ad Antonio Carpené, da sempre animato da una passione particolare per la vitivinicoltura e l’enologia, trasmessagli dal padre e dal nonno, primo fondatore dell’azienda.

 

Entrato nell’azienda di famiglia nel 1939, ha dedicato tempo ed energie alla messa a punto di un nuovo sistema di fermentazione, lo Charmat che, opportunamente modificato, perfezionando la tecnologia degli spumanti aromatici e il miglioramento delle tecniche di vinificazione, si presentava come il più indicato per salvaguardare aroma e finezza di alcuni vini italiani tra cui il Prosecco.

 

I commenti: il cordoglio del ministro Galan e quello del governatore Zaia.

La scomparsa di Antonio Carpenè è un lutto non solo per la sua famiglia e per la gente veneta, ma anche per tutto il mondo vitivinicolo italiano. Il mondo dell’agricoltura ha perso uno dei suoi profeti più coraggiosi. Fu il primo ad intuire le straordinarie prospettive commerciali ed economiche, anche internazionali, del Prosecco e a coltivare la qualità e la selezione del prodotto. Abbiamo perso uno dei signori del vino italiano. Alla sua famiglia va tutta la mia vicinanza e il mio cordoglio”. Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ricorda la straordinaria figura di Antonio Carpenè.

Con Antonio Carpenè scompare uno dei fondatori della cultura vinicola nazionale e regionale”, questo è stato il commento del presidente della regione Veneto, Luca Zaia.

Anche la redazione di INformaCIBO si associa al cordoglio per il lutto della famiglia Carpenè.

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]