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La Barbera d'Asti è Docg: identità
garantita
Esce dai confini
regionali e si rinnova per soddisfare i gusti,
più esigenti e
raffinati, dei consumatori
Asti maggio 2010.
Un nuovo carattere e una forte personalità per lo storico vino
della tradizione piemontese
Il vino simbolo del
Piemonte, fiore all’occhiello delle 11 denominazioni tutelate,
gestite e promosse dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e
Monferrato, oggi entra a pieno titolo nell’eccellenza dei vini
italiani. La Barbera d’Asti, da sempre d.o.c., ha ottenuto il
massimo riconoscimento in campo enologico: la d.o.c.g. e cioè la
denominazione di origine controllata e garantita.
Un cambiamento decisivo
rispetto al passato. Da sempre sinonimo di territorialità con una
connotazione popolare e familiare, questo vino, esce dai confini
regionali e si rinnova per soddisfare i gusti, più esigenti e
raffinati dei consumatori, e per anticipare le prossime tendenze del
mercato. Diventa un elemento distintivo nel panorama vitivinicolo,
elegante, sofisticato, moderno, eclettico e versatile, capace di
adattarsi ad ogni occasione di consumo. Si sposa con ricette
innovative, ma non rinuncia a piatti semplici della tradizione,
garantendo elevata qualità e prezzi equilibrati. Una carezza per il
palato che accomuna chi, da sempre lo apprezza a chi, come i giovani,
inizia a degustarlo.
Un percorso iniziato con
la vendemmia 2008 riservata a d.o.c.g. a cui è seguita, dopo 14 mesi
di affinamento in cantina, dei quali almeno 6 trascorsi in botti di
diverse dimensioni, l’uscita in commercio e i primi
imbottigliamenti della sua prestigiosa tipologia “Superiore”, in
corso da marzo 2010. Un riconoscimento che assegna al Piemonte un
posto in prima fila con 12 vini d.o.c.g., appena due dietro alla
Toscana, contro i 42 totali in Italia.
Grande soddisfazione per
il Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e Monferrato, da sempre
impegnato nella promozione e valorizzazione dei vini della provincia
alessandrina e astigiana, e degli oltre 165 produttori associati
che hanno investito in questo vino, perseguendo un approccio
produttivo moderno, un’attenta selezione dei vigneti, un
miglioramento del livello di maturazione delle uve, una maggior cura
in cantina fino all’imbottigliamento grazie all’utilizzo di
tecniche di vinificazione personalizzate.
Lo confermano numeri,
produzioni e investimenti. Originario del Monferrato, prodotto in una
vasta zona collinare nelle province di Asti (118 comuni) e
Alessandria (51 comuni), il Barbera è il maggior vitigno coltivato
in Piemonte. Interessa il 35% di oltre 50 mila ettari del territorio
vitato. 6.650 ettari di viti che, ogni anno, diventano 20 milioni
circa di bottiglie, circa 230.000 ettolitri di vino a marchio
D.O.C.G., 5.500 produttori di uva e 570 imbottigliatori. Il consumo è
concentrato per il 58% in Italia, soprattutto nelle regioni Piemonte,
Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia e per il 42% all’estero, con
una maggior percentuale in Germania, Stati Uniti, Danimarca, Gran
Bretagna, Canada.
>> Il Consorzio di Tutela Vini
d’Asti e del Monferrato
Dal 1946 il Consorzio di tutela Vini
d’Asti e del Monferrato controlla il settore vitivinicolo delle
colline astigiane monferrine intervenendo nelle funzioni di tutela,
gestione e promozione dei vini a d.o.c. e d.o.c.g. (11 in totale)
prodotti nell’area viticola del sud Piemonte, tra le provincie di
Asti e Alessandria. 165 gli associati tra viticoltori, vinificatori,
imbottigliatori, in rappresentanza di oltre il 40% della superficie
vitata e oltre il 60% della produzione vinicola.
>> La Barbera d’Asti D.O.C.G
Superiore
Oggi entra in commercio la tipologia
Superiore che fa riferimento alla vendemmia del 2008, 1° raccolta
rivendicabile a d.o.c.g. Le sue particolari caratteristiche di pregio
sono dovute ad un affinamento minimo di 6 mesi in botte ed una
permanenza in cantina di almeno 14 mesi (in genere anche fino a 24
mesi). Di norma le aziende che producono il Superiore effettuano un
ulteriore affinamento in bottiglia di almeno 3/6 mesi.
Le uve destinate a produrre Barbera
d’Asti Superiore originano dai vigneti meglio esposti, con una
maturazione più spinta e quindi con un più elevato contenuto in
zuccheri ed in sostanze estrattive (polifenoli), base fondamentale
per la produzione di Barbere di alto livello qualitativo.
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