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Il
nuovo millesimato Ferrari Riserva Lunelli
Un
grande millesimato, per la prima volta con
il nome dei Lunelli,
tenuto a battesimo da Berton, Cracco, Moroni e Sadler
Trento
16 novembre 2009. Dedicata all’alta ristorazione, la Riserva
Lunelli è un nuovo millesimato Ferrari al quale la famiglia Lunelli,
da tre generazioni alla guida della casa trentina, ha voluto dare,
per la prima volta, il proprio nome.
E’
stato presentato in anteprima assoluta a Milano, lunedì 16 novembre,
negli affascinanti spazi della Fondazione Arnaldo Pomodoro, con una
cena di gala che ha visto accorrere con entusiasmo il gotha della
ristorazione italiana. A tenerlo a battesimo, oltre
naturalmente alla famiglia Lunelli, quattro grandi chef
milanesi che, ognuno con il suo piatto, ne hanno dimostrato e
magnificato la straordinaria versatilità. Le ultime bollicine di
casa Ferrari hanno infatti accompagnato magistralmente l’antipasto
firmato da Andrea Berton, il primo piatto di Aimo e Nadia
Moroni, il secondo creazione di Carlo Cracco, e, infine,
lo speciale dessert espressione della fantasia di Claudio Sadler.
Figlio
di una vendemmia storica, quella del 2002, che segna il centenario di
fondazione della casa, il Ferrari Riserva Lunelli fa rivivere la
tradizione che vedeva Bruno Lunelli, il capostipite, affidare la
prima fermentazione a grandi botti di rovere che faceva realizzare
appositamente in Austria.
Un’esperienza
che si è voluta ripetere, dopo una lunga sperimentazione, a mezzo
secolo di distanza
e
il cui esito si è svelato in una nuova etichetta di grande fascino,
espressione di sole uve Chardonnay coltivate nei vigneti di proprietà
che circondano lo splendido complesso cinquecentesco di Villa Margon.
“E’ un Trentodoc”, spiega Matteo Lunelli, alla guida, con i
cugini, della cantina trentina, “in linea con la grande storia del
Ferrari e che ben racconta la nostra volontà di innovare nel solco
della tradizione. La sua struttura e la sua straordinaria complessità
lo
rendono
ideale per esaltare le creazioni degli chef, per questo abbiamo
voluto dedicarlo alla ristorazione italiana d’eccellenza, i cui
interpreti sono da sempre nostri grandi ambasciatori”.
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