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Lucio
Mastroberardino presidente
dell'Unione Italiana Vini
“Lavorerò
per rendere sempre più vivi il confronto e la dialettica all’interno
dell’associazione. Solo così assolveremo il nostro ruolo di
rappresentanti unici dell’intera filiera vino”
Roma
luglio 2010. Lucio Mastroberardino è il
nuovo presidente di Unione Italiana Vini. Lo ha eletto all’unanimità
il consiglio d’amministrazione dell’associazione riunito il 14
luglio nella sede di Roma per ridefinire gli incarichi istituzionali
per il triennio 2010/12.
“Sono
felice e onorato di presiedere questa straordinaria associazione - ha
detto il neopresidente - l’unica in Italia a essere trasversale a
tutta la filiera, riunendo non solo i produttori di uve e di vino, ma
anche i fornitori di macchine e tecnologie applicate al vigneto e
alla cantina. E’ la casa comune del vino italiano, e la presidenza
Sartori, che ringrazio per quanto svolto in questi sei anni, ha
lavorato perché l’edificio fosse sempre più solido.
Uno degli
scopi principali del mio mandato – ha continuato Mastroberardino –
sarà quello di proseguire in maniera ancor più determinata su
questa linea, e per questo chiedo sin d’ora a tutti i soci di avere
grande senso d’appartenenza e continua capacità di confronto. Sono
convinto che solo con la dialettica si possano prendere decisioni
condivise e ponderate. Desidero inoltre lanciare un appello a tutto
il nostro settore: abbiamo impiegato troppo tempo a meditare sul
passato, è tempo di tornare a occuparsi con fiducia del futuro. Le
sfide che ci attendono sono molte e impegnative: il mio auspicio è
che la nostra associazione trovi la capacità di fare sintesi delle
istanze che provengono dal variegato mondo vitivinicolo per arrivare,
la prossima volta che si dovranno discutere leggi e provvedimenti
importanti come la riforma della legge sulle Doc, a proporre noi un
testo e portarlo al confronto. Avremo allora assolto completamente il
nostro ruolo di rappresentanti unici della filiera”.
E
a proposito di leggi, un primo successo la nuova presidenza l’ha
subito incassato: il rinvio alla campagna 2011/12 del decreto sui
controlli per i vini Igt, annunciato da Giuseppe Ambrosio, Capo di
Gabinetto del Mipaaf, intervenuto ai lavori: “Dopo le istanze
pervenute dal mondo produttivo, e
in
particolare da UIV, abbiamo deciso di prorogare anche per questa
vendemmia l’incarico dato l’anno scorso all’Ispettorato frodi.
Con una cautela: che si abbandoni l’istituto della proroga
permanente e si dia la possibilità agli organismi terzi di operare
dal 2012”.
“Sono
completamente d’accordo con il dottor Ambrosio – ha risposto
Mastroberardino – della cui presenza approfitto da una parte per
rinnovare l’auspicio che l’ente pubblico dialoghi sempre più ai
vari livelli, nazionale e locale, e dall’altra si faccia sempre più
collettore delle istanze del settore produttivo, in particolare in
materia di snellimento della burocrazia. Abbiamo provveduto a stilare
una proposta di riorganizzazione e razionalizzazione in materia di
controlli dei vini Dop e Igp che va in questa direzione e che presto
sottoporremo all’attenzione del ministero”.
Il
consiglio di amministrazione ha infine eletto anche i vicepresidenti
di Unione Italiana Vini, nelle persone di Domenico Zonin ed Emilio
Pedron, e rinnovato gli incarichi presidenziali per la Confederazione
Vite e Vino, il braccio politico di UIV: alla presidenza è stato
eletto Mastroberardino, mentre Quirico Decordi, Ernesto Abbona e
Domenico Zonin sono stati chiamati alla presidenza rispettivamente
delle Federazioni del Commercio, degli Industriali e dei Viticoltori.
Il
profilo di Lucio Mastroberardino
Enologo,
nasce ad Avellino nel 1967. Fin dalla prima giovinezza partecipa
all’attività di famiglia, nel 1990 inizia a lavorare, con varie
mansioni, nelle aziende di famiglia.
Convinto
che essere aperti al cambiamento è fondamentale per la crescita, il
miglioramento, la continuità e la coesione dell'impresa, nel 1994,
quando i percorsi imprenditoriali all’interno della storica
famiglia Mastroberardino prendono strade diverse, con il padre Walter
e i fratelli Daniela e Paolo, contribuisce allo sviluppo dell’azienda
viticola di famiglia Terredora
completando il ciclo produttivo della vigna con la produzione e la
valorizzazione internazionale dei vini prodotti.
Il
suo impegno è portare ai massimi livelli qualitativi la produzione
Terredora, puntando soprattutto sulla potenzialità e valorizzazione
dei vitigni autoctoni campani; in seguito, assume anche la
responsabilità della promozione e affermazione sui mercati
internazionali.
Tra
le cariche di Lucio Mastroberardino, figurano anche quella di
consigliere della Federazione Vitivinicola di Confagricoltura e di
Vcicepresidente di Confagricoltura Campania.
In
passato è stato consigliere di amministrazione della Mastroberardino
Spa (1993-94).
Dal
2004 al giorno dell’elezione a presidente, è stato vicepresidente
di Unione Italiana Vini.
L’azienda,
Terredora
Tra
le maggiori aziende viticole del Meridione d’Italia, con quasi 200
ettari di vigna, in Campania, Terredora è il più importante
produttore di uve. L’integrazione del ciclo produttivo
dell’attività viticola con la produzione di vini rappresenta il
punto di svolta dell’azienda, nata, nei primi anni Settanta, come
ramo d’impresa delle attività viticole per la valorizzazione dei
vini della Campania della famiglia Mastroberardino, con la mission di
fare innovazione tecnologica per il miglioramento qualitativo e la
valorizzazione dei millenari vitigni campani (Fiano, Greco,
Falanghina e Aglianico).
La
produzione di circa 1,3 milioni di bottiglie è distribuita per oltre
un terzo all’estero.
I
riconoscimenti
Tra
i tanti prestigiosi riconoscimenti, negli anni, si segnalano:
- 2008-2007-2006
Wine Spectator (USA) Top 100 wines dell’anno;
- 2006
International Wine Challenge di Londra (UK) nomination “Migliore
produttore di vini bianchi nel mondo”;
- 2004
Wine Spectator (USA) “Uno dei 50 grandi produttori del mondo che
ogni appassionato di vino dovrebbe conoscere”.
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