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Fiera
Milano cerca alleanze per
Tuttofood
I
nuovi alleati si chiamano Gambero Rosso e Vinitaly
A
Milano nasce
la Città del Gusto
Fiera
Milano leader senza collaborazioni con Fiere di Parma?
Milano
3 novembre 2009.
Fare di Tuttofood la prima fiera alimentare del mondo. Con questo
ambizioso obiettivo Fiera Milano spa avvia il suo nuovo ciclo.
La
strategia
è
quella di tornare al core business di un ente fieristico.
Cominciare,
anche se sembra un paradosso, a “fare fiere”. Cercare alleanze
strategiche per fare politica industriale al servizio delle imprese
italiane.
E'
la strada giusta, dicono al quartiere generale di Fiere Milano, per
competere con Germania e Francia e fare di Milano la vera capitale
del settore alimentare cibo e beverage a partire da Tuttofood
edizione 2011. Impresa difficile? Certamente, ma per realizzarla
Milano non si muove da sola e cerca alleanze. Parma con il suo
storico Cibus? No, quella strada è stata abbandonata, almeno
questo
dicono i
vertici di fiere Milano (qui (e di fianco) l'intervista a Enrico
Pazzali).
I
nuovi alleati si chiamano Gambero Rosso e Vinitaly. Due nomi simbolo
dell'alta qualità italiana
in
fatto di agroalimentare.
Questa
nuova fase è stata illustrata dall’Amministratore Delegato di
Fiera Milano, Enrico
Pazzali, 44 anni, uomo
vicinissimo al governatore Formigoni, durante
la presentazione dei vini premiati dalla guida Vini D’Italia 2010
edita da Gambero Rosso.
E'
stato il direttore responsabile della rivista Gambero Rosso
Daniele
Cernilli,
presente all'incontro con Paolo
Cuccia,
presidente Gambero Rosso, e davanti ad una vasta platea di produttori
di vino, ad invitare Pazzali a raccontare “cosa bolle in pentola
tra noi e Fiera Milano”.
Il
manager Pazzali, già direttore generale di Fiera Milano e subentrato
quest'anno all'uscente Claudio
Artusi,
in pochi minuti ha delineato la sua strategia: "l'Italia è
leader nell'agroalimentare, l'alimentare è il punto di forza della
nostra economia ma a livello di fiere del settore siamo indietro,
davanti a noi c'è la Francia e la Germania. Per questo Fiera Milano
punta molto su Tuttofood e dall'edizione che si terrà nel 2011
sapremo se siamo riusciti ad affermare la nostra leadership nel
settore oppure abbiamo mancato l'obiettivo”.
Ormai
tutto è chiaro, Tuttofood punta in alto, vuole diventare un
serio competitor del Sial
di
Parigi, dell'Anuga
di
Francoforte e dell'Alimentaria
di
Barcellona, rassegne che hanno più di 200 mila metri quadri
espositivi.
Per
prepararsi a questa sfida, Tuttofood - come detto - mette in campo
un'alleanza “strategica” con Gambero Rosso, che farà nascere a
Milano il prossimo anno La Città del Gusto, (l'annuncio sarà dato
durante la prossima Bit). Così dopo la Città
del Gusto di Roma
e
di Napoli nasce la Città del Gusto di Milano, un luogo, se sarà
come le location precedenti, dove si può mangiare, bere, ma anche
partecipare ad eventi, conferenze e degustazioni, incontrarsi e
discutere di cibo, vino e cultura enogastronomica. “Con Cuccia
-precisa Pazzali- abbiamo deciso di organizzare dei Corsi di
formazione per far crescere la cultura del cibo”.
Secondo
atto, una stretta collaborazione con Vinitaly, la maggiore
manifestazione internazionale del vino organizzata da Verona Fiere
che, proprio in questi giorni presentando il bilancio, per bocca del
direttore Giovanni Mantovani, ha fatto sapere che Veronafiere si
conferma il primo organizzatore diretto di fiere in Italia, al
secondo posto per fatturato (chiude l'anno sopra gli 80 milioni di
euro) e al terzo posto come margine operativo lordo.
Quindi
per Fiera Milano una alleanza con un altro colosso. “Milano -ha
concluso Pazzali- non vuole abdicare a favore di nessuno e tanto meno
agevolare le proprietà straniere. Siamo determinati a diventare nel
settore agroalimentare la fiera numero uno, davanti alla Francia e
alla Germania”.
Un
“progetto formidabile”, quello esposto dall'amministratore
delegato di Fiera Milano, ha commentato Cernilli, oggi molto a
suo agio nel ruolo di direttore dei lavori.
Il
presidente di Fiera Milano, Michele
Perini, presente
all'incontro,
ha
tenuto a precisare che ha lasciato per alcune ore la sua azienda per
sostenere la collaborazione con Gambero Rosso: "il nuovo Gambero
è
cambiato in meglio grazie a Paolo (Cuccia ndr), e si vede guardando
la nuova comunicazione".
Dopo
il benvenuto di Perini il presidente di Gambero Rosso, Paolo
Cuccia ha
fatto il punto sulla situazione del gruppo editoriale specializzato
che negli ultimi mesi ha vissuto una profonda trasformazione, seguita
all'uscita del direttore storico Stefano Bonilli:
“Da un anno dirigo questa azienda che storicamente è al servizio
dell'ampio mondo del miglior made in Italy agro-alimentare per quanto
riguarda gli aggregati economici e occupazionali. Siamo l'unica
azienda multimediale -ha precisato Cuccia- presente su tutti i media:
oltre al rinnovato mensile Gambero Rosso e alle Guide, da luglio
abbiamo un canale televisivo tutto nostro, Gambero Rosso Channel Sky
410 e il web attento ai lettori gourmet. Poi ci sono le Città
del Gusto, luoghi specialistici di formazione, dall'educazione ai
bambini fino al Master Professione Cuoco. Il nostro arrivo a Milano,
appoggiati dal Comune e dalla regione Lombardia, avviene grazie a
Fiera Milano l'istituzione più prestigiosa del nostro paese e luogo
di incontro e di promozione della economia e delle imprese”.
E
al termine tutti a brindare accompagnati dal cicerone Carlo
Ottaviano,
colonna del Gambero Rosso e con in mano la nuova nuova Guida dei Tre
Bicchieri, curata da Marco
Sabellico,
Gianni
Fabrizio
e dalla new entry, la giovane Eleonora
Guerini.
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