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Vini nel Mondo entra nel Guinness World Records
Con il Flut più alto del mondo realizzato dal maestro vetraio Massimo Lunardon
Spoleto 2 Giugno 2008. Vini nel Mondo realizzata da Meet Eventi, Associazione Arte Gusto e Cultura in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, è l'unica rassegna enologica italiana ed internazionale ad entrare nel Guinness World Records; lo ha certificato il giudice del Guinness World, Carlos Martines, arrivato appositamente da Londra.
Indescrivibile lo stupore e l'emozione, dei protagonisti della travolgente Notte Bianca di Vini nel Mondo arrivati a Spoleto dall'Italia e dall'estero per vivere il fantastico evento ed ammirare il Flut più alto del mondo stracolmo di Asti Spumante Docg , entrato nel guinnes dei primati.
L'eccezionale Flut da Guinnes: alto due metri e tre centimetri, quarantasei centimetri di diametro, su un gambo di appena tre centimetri di diametro, alle 24.30 di sabato 31 Maggio è stato svelato agli occhi della gremitissima e sbalordita piazza Duomo di Spoleto, dallo stesso maestro Massimo Lunardon, Fede & Tinto (Direttori artistici dell'evento) l'eccezionale madrina Elisa Isoardi, il patron di Vini nel Mondo, Alessandro Casali e lo stesso Martines.
Un doppio record, quindi, quello della Notte Bianca di Vini nel Mondo 2008 . “Siamo grati al Maestro Lunardon ed alla sua eccezionale equipe "-dichiara Alessandro Casali- "per aver consentito a Vini nel Mondo, di entrare nel Guinnes dei primati. Questo eccezionale evento ci inorgoglisce perché grazie all'opera di Lunardon anche i grandi vini italiani, Spoleto, l'Asti Spumante DOCG, sono entrati attraverso Vini nel Mondo 2008 nel Guinnes dei Primati. Anche un evento così spettacolare contribuisce a rendere ancora più grandi i nostri vini già famosi in tutto il mondo.”
Vino al ristorante: le aree vitivinicole a maggiori potenzialità di crescita nei ristoranti sono: la Sicilia , il Lazio, l'Abruzzo, l'Alto Adige e il Piemonte
Spoleto 2 Giugno. Nella giornata conclusiva di Vini nel mondo 2008, nel corso della tavola rotonda moderata da Fede & Tinto, Edi Sommariva - direttore generale Fipe ha presentato l'indagine sul "vino al ristorante " a cura del Centro Studi Fipe.
L'indagine condotta su un campione rappresentativo di 350 ristoranti italiani, decreta anche che le aree vitivinicole a maggiori potenzialità di crescita nei ristoranti sono: la Sicilia, il Lazio, l'Abruzzo, L'alto Adige e il Piemonte.
Per i vini esteri l'unica eccezione è rappresentata dal Collio Sloveno che mette a rischio il consumo di Collio Fiuliano.
"Ma attenzione al prezzo sulle carte dei vini, che arriva anche a sfiorare un rincaro del 300 per cento (comprensivo dei costi aggiuntivi di personale, gestione, stoccaggio, tasse ed accise) - dichiara Sommariva- "che resta uno degli elementi frenanti allo stesso sviluppo della filiera vitivinicola; occorre abbandonare l'atteggiamento sensazionalistico quando si parla del costo del vino al ristorante o nella GDO. "
Il prezzo non è l'unico elemento frenente dei consumi del vino, così come risulta dalla stessa indagine FIPE: ben il 60,3 % di riduzione di consumi di vino nei ristoranti è dovuto al nuovo codice della strada; il 25% al salutismo, e solo il 14,2% alla minore capacità di spesa degli italiani. "Mi auguro"-conclude Sommariva - "che quanto prima si possa creare un vero e proprio tavolo di concertazione con le stesse associazioni dei consumatori e l'intera filiera per arrivare 'alla governabilità del settore' e sviluppare sinergie costruttive con le istituzioni, a partire dai Sindaci delle città a maggiore vocazione turistica sempre più premiate dalla tipicità dei piatti richesti dagli italiani e dai turisti stranieri."
www.vininelmondo.org
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