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Le
principali bottiglie utilizzate per il vino e gli spumanti
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Bordolese
Originaria della regione di Bordeaux. Si riconosce facilmente per la
sua forma cilindrica regolare, con il collo corto. La sua capienza è
di 0,750 litri. La "mezza bordolese" ha una portata di 0,375
litri; la doppia contiene un litro e mezzo. Generalmente si trova in
distribuzione il tipo standard. Molto elegante e razionale, la
bordolese viene di preferenza impiegata per l'imbottigliamento dei
vini rossi. Può essere di colore bianco oppure ambra. Nel primo caso
si presta per imbottigliare i vini rosati, i rossi da consumare
giovani o anche i bianchi. Nel secondo caso, la bordolese
"ambra" è ideale per ospitare vini pregiati da lungo
invecchiamento. Considerate i contenitori più comodi e maneggevoli,
le bordolesi ospitano sovente anche i vini bianchi. In questo caso, il
colore del vetro solitamente impiegato è il "mezzo bianco".
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Borgogna
Di forma conica, però non regolare e
piuttosto panciuta, questa bottiglia, tradizionalmente impiegata per
imbottigliare i ben noti vini che fanno capo alla Côte d'Or, nei
pressi di Digione, si è ormai diffusa in tutto il mondo. La sua
capacità base è adesso stata portata a 0,750 litri; naturalmente
sono in distribuzione anche la mezza (0,375) e la doppia (1,500). Le tipiche bourguignonnes, con il
goulot court e il fondo "picchiettato" sono abitualmente di
colore verde, tipo foglia morta.
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Renana
La Renana è
il recipiente tradizionale, di forma elegante e affusolata, che da
tempo immemorabile usano i vignaioli delle sponde del Reno. Il suo profilo senza protuberanza sul
fondo (caratteristico invece di alcune bordolesi) è dovuto al fatto
che generalmente è destinata a ospitare vini bianchi privi di
tartrati e di sali che si depositano sul fondo. Quasi sempre le renane
presentano un colore verde chiaro caratteristico, solo eccezionalmente
sono di vetro di colore totalmente bianco.
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Champagnotta
È la bottiglia tipica
utilizzata per lo Champagne e per i vini spumanti. La sua
forma ricorda in parte quella delle bottiglie borgognone ma è assai
più rigonfia nella parte centrale. Di colore verde scuro, meno che
non sia destinata a ospitare un "blanc des blancs", è
fabbricata in vetro molto resistente, deve infatti sopportare
abitualmente a una pressione di 7/8 atmosfere. Per quanto
riguarda la capacità, l'orientamento più comune è per il
formato da 750 millilitri, anche se non ci sono divieti per adoperare
il 780, cioè quello degli champagnes vecchia maniera. La champagnotta è anche caratterizzata da un
anello sporgente che circonda la base terminale del collo e che
permette il fissaggio della gabbietta metallica. L'utilizzo di tali
bottiglie per vini molto diffusi e adatti ai momenti di festa ha
portato allo sviluppo di svariate forme e dimensioni, particolari per
commemorare diversi eventi.
Ecco
i nomi della CHAMPAGNOTTA nei diversi ordini di grandezza:
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NOME |
CAPACITA'
in cc |
Numero
di bottiglie normali |
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Quarto |
250 |
1/3 |
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Mezza |
500 |
2/3 |
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Normale |
750 |
1 |
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Magnum |
1.500 |
2 |
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Jéroboam |
3.000 |
4 |
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Rhéoboam |
4.500 |
6 |
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Mathusalem |
6.000 |
8 |
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Salmanazar |
9.000 |
12 |
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Baltazar |
12.000 |
16 |
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Nabucodonosor |
15.000 |
20 |
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Altre bottiglie meno note ma il cui
utilizzo sta tornando di moda sono:in Piemonte l'Albeisa e l'Astesana;
l'Anfora del Verdicchio; la Pulcianella per il bianco di Orvieto
(contenitore simile al fiasco, ne differisce la tipica forma ovale). |
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