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Da sx: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami e il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia:  Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami e il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia (foto Vettoretto)

 

La Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

firmata dal presidente Napolitano

E a Vinitaly la “squadra” dei 150 produttori della Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si è distinta per un evento eccezionale

 

Verona 9 aprile 2010. A inizio Vinitaly nessuno avrebbe pensato che la Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, la nuova identità dello spumante più apprezzato d’Italia, avesse un esordio tanto importante… Un brindisi addirittura con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che venerdì ha firmato la prima bottiglia di Cartizze assieme al Governatore della Regione Veneto e già Ministro Luca Zaia e al Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami.

La fiera si era aperta giovedì con un evento altrettanto eccezionale: lo stappo della prima bottiglia Docg con tutti i produttori.

Alle 13 più di 300 persone hanno bloccato il padiglione 7 B per stappare assieme la prima bottiglia di Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore. Nonostante i numerosi impegni di Vinitaly, praticamente tutte le aziende e tutte le autorità che hanno contribuito all’ottenimento della docg si sono date appuntamento alla stessa ora nello stesso luogo per festeggiare un traguardo comune con l’apertura della Mathusalem composta simbolicamente dalle uve di ciascun produttore. Il valore di squadra che ha caratterizzato il territorio di Conegliano Valdobbiadene per ottenimento della docg si è quindi confermato anche in questa occasione. Al termine del brindisi, a tutti è stata consegnata una “Fascetta di Stato” foulard, per una volta non apposta alla bottiglia ma in formato “glamour”, una sciarpa che ognuno dei presenti ha indossato e che ogni azienda ha esposto presso il proprio stand.  Più di 500 fascette sono andate letteralmente a ruba. Durante i festeggiamenti, il Consorzio di Tutela ha riportato il primo dato della docg: l’8 aprile sono stati consegnati oltre 5 milioni di contrassegni di Stato, numero che è destinato presto a salire. La Docg nasce sotto i migliori auspici: nel 2009,  nonostante le difficoltà del momento, la denominazione ha avuto un incremento delle vendite dell’8%, caso unico in Italia.

Le due bottiglie, quella del Cartizze firmata da Giorgio Napolitano e quella di “tutti i produttori” diverranno ora i primi pezzi del museo dedicato alla Docg Conegliano Valdobbiadene.

Vinitaly è stata anche l’occasione per presentare la Docg e in particolare il Rive, tipologia di spumante espressione delle sottozone. Prodotta con un disciplinare più restrittivo, rese più basse e vendemmia integralmente manuale,  il Rive contribuirà a fare conoscere le molte espressioni del territorio.

Allo stand del Consorzio, per il primo anno, è stato presente l’intero Distretto, grazie alla partecipazione della Scuola Enologica di Conegliano, la più antica scuola enologica d’Italia, e Veneto Banca, in rappresentanza del mondo economico.



I vini dell’azienda trentina Maso Cantanghel

distribuiti da Pellegrini S.p.A

 

Sotsàs, Sauvignon Vigna Piccola, Traminer Aromatico Vigna Caselle e Pinot Nero Forte di Mezzo della Cantina trentina arricchiscono ulteriormente l’offerta di Pellegrini, confermando l’attenzione del Distributore verso etichette di alta qualità in grado di esprimere valori unici e profondi legami con il territorio.  

Cisano Bergamasco (BG), aprile 2010 – Pellegrini S.p.A. amplia il proprio portafoglio prodotti con i vini di Maso Cantanghel, una piccola ma significativa realtà vitivinicola che fonde in essa una storia centenaria – la cantina è ubicata in un vecchio forte austriaco del 1868 - e un grande interesse per la salvaguardia della tipicità trentina.

Maso Cantanghel produce quattro vini d’eccezione. Sotsàs, prodotto con uve Sauvignon, Chardonnay e Incrocio Manzoni, è un vino bianco dal colore giallo oro brillante,  di buona struttura, ricco, complesso ed elegante. Si abbina ad antipasti di ostriche, primi piatti a base di pesce e crostacei e secondi piatti con pesce di lago o di mare e formaggi freschi.
 
Vigna Piccola, Sauvignon di grande equilibrio  e ottima sapidità, è un vino dal color giallo paglierino tendente al dorato e con lievi riflessi verdolini. Ottimo in abbinamento a risotti e primi piatti sostanziosi, Vigna Piccola esalta il gusto di frutti di mare e crostacei.
 
Vigna Caselle è un Traminer Aromatico vinificato in bianco e fermentato a temperatura controllata, si caratterizza per la sua estrema  finezza ed eleganza. Dal gusto caldo, morbido ed equilibrato, questo Traminer Aromatico è un vino eclettico che si abbina sapientemente a primi piatti a base di pesce, risotti, crostacei alla griglia e formaggi freschi. Ottimo come aperitivo, è particolarmente indicato per accompagnare i piatti della cucina asiatica.
 
Pinot Nero Forte di Mezzo, dal color rosso rubino, si presenta al palato vivace, deciso e morbido  con note di lampone e ribes rosso. Vino elegante e raffinato, il rosso di Maso Cantanghel si abbina a carni bianche e rosse, arrosti in genere, filetto, selvaggina da piuma e agnello.
 
Distribuiti da Pellegrini S.p.A, i vini della Cantina trentina sono disponibili nelle enoteche di nicchia e nelle carte vini dei più rinomati ristoranti. Per maggiori informazioni:
info@pellegrinispa.net




                                                Centoventi 1999: le coordinate per un

                                               vino esclusivo e raffinato
 

Verona, aprile 2010
– E' stato ufficialmente lanciato sul palcoscenico di Vinitaly 2010 “Centoventi” il nuovo vino di
Ronco Calino.
Un prodotto esclusivo e a produzione limitata quello che l’azienda di Adro propone ai suoi clienti: un Franciacorta D.O.C.G. mantenuto sui lieviti per ben centoventi mesi.
 
Un periodo molto lungo che ha portato il vino a  un livello di maturazione eccellente e lo ha caratterizzato da una complessità organolettica unica.
“Centoventi” è ottenuto da uve Chardonnay e Pinot nero (rispettivamente 70 e 30%) e si presenta con un colore giallo paglierino carico con una leggera sfumatura verde e caratterizzato da un perlage fine e persistente.  Ma sono il suo profumo (particolarmente fine e complesso, ricco di aromi di frutta esotica, burro di noccioline, miele e lievemente vanigliato), la sua consistenza e il suo gusto (sapido con una vena acidula ben amalgamata) a stupire.
“Centoventi” è un vino che col suo sapore intenso racconta una storia lunga di professionalità, conoscenza e passione che si trasforma in sorsi di vero piacere per tutti coloro che lo gusteranno.
 
“Il progetto di “Centoventi” è nato molti anni fa” afferma Paolo Radici, titolare di Ronco Calino, “e lo abbiamo coltivato con passione in tutti questi anni. All’inizio ci sembrava una sfida titanica e spesso ci chiedevamo se il mercato avrebbe compreso il nostro impegno e il nostro sforzo e con quali risposte avrebbe accolto un vino di livello così alto. Oggi, l’unico dato che emerge con chiarezza è che i consumatori sono sempre più alla ricerca di prodotti di qualità. Indipendentemente dal tipo di vino che si sceglie la qualità è il primo ingrediente che si richiede, e i nostri clienti che hanno avuto l’opportunità di gustare in anteprima “Centoventi”  ne sono rimasti affascinati.”
 
Oltre a “Centoventi” a Vinitaly saranno presenti gli “ever green” di Ronco Calino: il suo “Brut Franciacorta D.O.C.G”, il “Satén”, il “Rosé Radijan” e il “Millesimato 2005” oltre naturalmente ad “Arturo 2006”,  al “Curtefranca Bianco 2008” e al “Curtefranca Rosso 2006”. Una gamma articolata di prodotti in grado di soddisfare tutte le necessità che viene veicolata primariamente nel canale della ristorazione ma che sta crescendo molto anche nelle enoteche e nei Wine-Bar.

Ulteriori informazioni sulle iniziative e i prodotti sono reperibili al sito www.roncocalino.it

 


Vicenza Qualità: soddisfazione e segnali di ottimismo

dalle aziende vinicole presenti

Vicenza Qualità, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza, ha coordinato con successo la partecipazione al 44° Salone internazionale del vino e dei distillati di un gruppo di aziende vitivinicole vicentine. Numerosissimi gli operatori che nei cinque giorni di fiera hanno visitato lo stand allestito dall’Azienda speciale all’interno del padiglione Veneto, dove sotto l’egida “Vicenza gusto diVino” sette cantine del territorio hanno fatto bella mostra di sé mettendo in evidenza la ricchezza e la qualità della produzione enologica berica.

Nell’elegante spazio espositivo, caratterizzato da suggestive immagini dei capolavori palladiani, si sono accesi i riflettori su alcune pregiate zone a denominazione tipica: la D.O.C. Breganze, con Cantina Scaroni Angelo, Vigneto Due Santi, Vignaioli di Contrà Soarda e Villa Angarano Bianchi Michiel; la D.O.C. Vicenza, rappresentata da Tenuta La Bertolà; la D.O.C. Colli Berici, con l’azienda agricola Alessandro Piovene Porto Godi; a completare il quadro, accanto a loro, l'Azienda Agricola Masari. 

L’eccellenza di un territorio dalla grande tradizione ha fatto da comune denominatore ai diversi vini offerti in degustazione, come il Tai Rosso, il Cabernet dei Colli Berici, il Torcolato ed il Vespaiolo di Breganze, lo Chardonnay ed il Riesling Vicenza ed altri ancora.

Incoraggianti i commenti dei produttori, concordi nell’esprimere soddisfazione per l’elevata affluenza registrata – per molti, sensibilmente superiore a quella dell’edizione precedente – e per l’interesse manifestato dagli operatori nazionali ed internazionali. Sebbene sia ancora presto per valutazioni economiche post-fiera, fa ben sperare l’apprezzamento dimostrato dai buyer per l’alta qualità dei vini, frutto di un attenta selezione della materia prima all’origine e degli alti standard osservati nei successivi processi di vinificazione.

Il bilancio a caldo della compagine vicentina riunita da Vicenza Qualità è dunque perfettamente allineato con i numeri a consuntivo del 44° Salone internazionale dei Vini e distillati. I 152.000 visitatori, i 47.000 operatori esteri (+ 4,4% rispetto al 2009) provenienti da oltre 110 Paesi e gli oltre 2.500 giornalisti accreditati ‘parlano’ di una edizione 2010 che sembra allontanare  - si spera definitivamente - gli spettri ed i timori dello scorso anno.

Il Vinitaly, snodo cruciale per lo sviluppo di relazioni commerciali e di nuovi canali di business, rappresenta uno degli appuntamenti principali con cui Vicenza Qualità promuove e valorizza il patrimonio vinicolo “made in Vicenza”. Anche quest’anno, grazie al supporto dell’Azienda speciale camerale, il comparto vicentino ha avuto l’occasione di presentarsi al grande pubblico  di eno-appassionati e di addetti ai lavori, gettando le basi per nuovi spazi di affermazione sui mercati mondiali.

Grande successo per Cantine Ceci a Vinitaly 2010

 

Grande successo per Cantine Ceci a Vinitaly 2010. In migliaia hanno fatto sosta nell’area dell’azienda parmense ad assaggiare il Lambrusco più famoso d’Italia e ad ammirare la prima bottiglia-decanter by Bruni Glass.

Enorme inoltre la soddisfazione dell’azienda per i premi ricevuti ai concorsi organizzati dalla fiera vinicola più famosa al mondo: Menzione speciale al Concorso Packaging per “Decanta 68.2”, Gran Medaglia d’Oro per “Otello Nero di Lambrusco” e Medaglia d’Argento per “Terre Verdiane” al Concorso Enologico.

Gradimento dei visitatori anche per l’allestimento dello stand “Fiori Libri e Lambrusco” a cura di Costagroup che ha trasformato l’area dedicata a Cantine Ceci in un accogliente salotto in cui degustare in tranquillità i più buoni nettari dell’Emilia.

Vere protagoniste però sono state le novità dell’azienda di Torrile (Pr). Prima fra tutte “Decanta 68.2”, progettata e realizzata da Bruni Glass e frutto della competizione “Progetto Millennio”, una vera evoluzione nella specie degli ossigenatori per vino. Un oggetto utile in quanto la stessa bottiglia contenente un vino fermo rosso Emilia Igt di Cabernet e Lambrusco, si trasforma con un solo semplice gesto in decanter per far ossigenare i vini, e che allo stesso tempo è un articolo di raffinato design e originalissima idea regalo.

Decanta 68.2” deve il suo nome alla sua funzione e al grado di inclinazione che la bottiglia raggiunge quando si trasforma in decanter, 68.2° appunto, perfetto per una buona ossigenazione. Cantine Ceci però non ha trascurato nessun dettaglio. L’etichetta a cura di Roberta Bolsi è posta nella parte piatta che si appoggia, in modo da scomparire completamente per non interrompere la sinuosa linea che caratterizza il suo design. Il tappo infine è in silicone, così che nel caso in cui la ordiniamo al ristorante e non riusciamo a finirla, si può tranquillamente tappare e portarsela a casa per utilizzarla come decanter per altri vini o semplicemente come soprammobile.

La bottiglia-decanter però non è l’unica novità che Cantine Ceci ha portato a Vinitaly 2010, è nato infatti ed è già molto apprezzato “Rock Otello Dry²”, la versione rockettara del primo spumante in una bottiglia quadrata. Dedicato ai “puristi” del Lambrusco, cioè a coloro che ricercano in questo vino una decisa aggressività, ottenuto mediante un’altissima selezione di uve Lambrusco Maestri. Nelle due varianti rosso e nero in base al tempo di contatto del mosto con le vinacce (10 ore per il rosso, 4 giorni per il nero) raccolte 10 giorni prima della completa maturazione in modo che sia esaltata la sapidità da una buona acidità residua. Colore viola, sentore di rosa e fragola, al palato sapido e pieno. Ottimo compagno per l’altissima salumeria parmense è comunque un vino completo adatto a tutto pasto.

Tutti i vini di Cantine Ceci sono stati accompagnati dai salumi tipici emiliani offerti da Eli Prosciutti. Le Cantine Ceci desiderano ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al loro successo alla fiera vinicola e danno appuntamento a Cibus, dal 10 al 13 maggio a Parma.

www.lambrusco.it.



Emilia Romagna festeggia con i suoi vini

Un Vinitaly in grande stile fa da cornice ai festeggiamenti del 40° anniversario dell’ Enoteca Regionale Emilia Romagna. Ecco i numeri di un successo che deriva anche dal fatto che i vini dell’Emilia Romagna sono vini freschi e moderni che bene si adattano alle esigenze del consumatore attuale: 3 Gran Medaglie d’Oro al Premio Enologico, 2 Medaglie d’Oro e d’Argento, 3 di Bronzo e 27 menzioni speciali.

 

Dal 1970, anno di fondazione dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna, a oggi, di strada ne è stata fatta molta. Basti pensare ai numeri che hanno caratterizzato il Vinitaly. Anzitutto i premi ottenuti al Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly: 3 Gran Medaglie d’Oro al Premio Enologico, 2 Medaglie d’Oro e d’Argento, 3 di Bronzo e 27 menzioni speciali. Non sono mancate le sorprese, come la Gran Medaglia D’Oro per la categoria vini frizzanti, andata per la prima volta al Pignoletto. Numeri di tutto rispetto anche per gli appuntamenti dedicati al mercato: grazie ai partner del progetto regionale Deliziando (Assessorato Regionale Agricoltura, ICE, Unioncamere, Enoteca Regionale), l’Enoteca Regionale ha organizzato ben 1500 appuntamenti d’affari tra 67 aziende del territorio e operatori di 25 paesi. Numeri di tutto rispetto sono anche quelli degli eventi ospitati dal Padiglione 1 Emilia Romagna, dedicato a “Un mondo fantastico” .

 

Il più originale è stato la “Merenda Vintage”, in onore agli anni di fondazione dell’associazione, incontro che, grazie alla collaborazione con Angelo Vintage, uno dei marchi più importanti della moda vintage, ha fatto rivivere agli ospiti gli anni Settanta. Proprio in quegli anni, infatti, fu fondata l’Enoteca Regionale per volontà delle aziende di promuovere la propria produzione enologica. Ancora oggi, a quarant’anni di distanza, l’Enoteca Regionale è una struttura che rappresenta un punto di riferimento per le aziende vinicole regionali.

 

Accanto all’originale appuntamento Vintage, Enoteca Regionale ha organizzato la serata di venerdì al Palazzo della Gran Guardia per festeggiare assieme ai molti ospiti il traguardo raggiunto. Durante l’evento, produttori, autorità, giornalisti e buyer si sono incontrati per condividere questo momento di festa.

A tagliare la torta sono stati il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna Gian Alfonso Roda e l’Assessore Regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni.

 

A questi due incontri si sono affiancati decine di eventi di degustazione, appuntamenti, spettacoli.

Non sono mancate le sorprese, come la visita dell’olimpionico medaglia oro dello sci Giuliano Razzoli. Vinitaly è stata anche l’occasione per presentare i progetti internazionali di Enoteca Regionale, realizzati attraverso Enoteca servizi. Fra questi il più importante è certamente InCantina a Francoforte, vero show room della produzione enologica regionale, sede di eventi e degustazioni con operatori e stampa, ma anche luogo di incontro con il consumatore tedesco.  Visto il successo in territorio tedesco si è deciso di ampliare la rete in altri mercati internazionale, sono quindi previste a breve prossime aperture.

Vinitaly è stata anche l’occasione per dimostrare la capacità di fare sistema dell’Emilia Romagna, creando sinergia tra il vino, i prodotti tipici e il turismo, grazie alla collaborazione dell’Enoteca Regionale con le aziende agricole, gli Assessorati all’Agricoltura e al Turismo regionali, l’Unione delle Camere di Commercio e l’ICE Emilia Romagna.  Sinergia è stata fatta anche con l’Associazione Romagna Terra del Sangiovese e APT Servizi, grazie ai quali sabato si è svolto lo spettacolo di animazione al padiglione 1.

La collaborazione è una scelta indispensabile per poter competere e raccontare i nostri vini ai diversi target in maniera efficace,” ha commentato il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna Gian Alfonso Roda nel corso della serata di festeggiamenti per il quarantennale dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna svoltasi ieri al palazzo della Gran Guardia di Verona. “Solo insieme si possono raggiungere risultati di grande impatto. Lo avevano capito i primi 18 produttori che nel 1970 hanno fondato l’Enoteca Regionale; lo hanno capito la Regione Emilia Romagna e le altre istituzioni con cui da anni realizziamo progetti congiunti. Ma soprattutto se ne sono resi conto i tanti imprenditori vitivinicoli che nel corso di questi 40 anni hanno scelto di darci fiducia.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, che ha sottolineato il grande afflusso di pubblico e di compratori al padiglione dell’Enoteca regionale. “Siamo la seconda regione italiana per vino prodotto, quasi 7 milioni di ettolitri ma  non siamo più quelli che fanno solo quantità ,” continua Rabboni “C’è una nuova Emilia-Romagna del vino che si fa apprezzare in Italia e all’estero per qualità, innovazione ed ottimo rapporto prezzo-qualità. La conferma è nel fatto che per la prima volta al Vinitaly un Pignoletto si aggiudica il concorso dei vini frizzanti italiani superando i più blasonati Prosecco e Franciacorta”.

Le medaglie al Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly

Le cantine Ceci e Cavicchioli hanno riportato la Gran Medaglia d’Oro per la categoria vini frizzanti amabili e dolci con i loro Lambrusche; Gran Medaglia d’Oro anche al gruppo Cevico per il loro Pignoletto Frizzante; l’azienda agricola Ariola si è aggiudicata la Medaglia d’Oro per la categorie frizzanti con il suo Fortanina dolce; ancora Medaglie d’Argento per Cavicchioli e Ceci, bronzo per Cleto Chiarli, per la soc. Coop di Carpi “Cantina di Santa Croce” e per  Medici Ermete che si aggiudica anche il Premio Speciale Vinitaly Regione 2010 come cantina più premiata dell’Emilia-Romagna. Il Vinitaly ha inoltre designato “Benemerito del vino” Maurizio Baravelli dell’Az. Agricola Calonga (FC).


Il bilancio del dopo Vinitaly

Unione Italiana Vini, un ponte

tra aziende, trade e consumatori

La storica associazione al centro di temi di straordinaria importanza: il progetto bere consapevole,

l’etichettatura degli allergeni, la sostenibilità del vetro, un nuovo concetto di qualità misurabile


Un’associazione impegnata a 360 gradi: dalla promozione del bere consapevole alla tutela degli interessi della categoria, alla sostenibilità ambientale. E’ questo il bilancio più che lusinghiero che Unione Italiana Vini traccia a conclusione di un Vinitaly appena concluso. Un Vinitaly in cui UIV ha partecipato da protagonista a numerosi e importanti eventi con i suoi vertici, a partire dal presidente Andrea Sartori, che ha preso parte alla firma del protocollo d’intesa siglato da Coreve, Ancitel, Comune di Verona e Assovetro per l’estensione alla cittadinanza della raccolta differenziata del vetro bianco, iniziativa battezzata a novembre al Simei di Milano, organizzato dalla stessa UIV, e partita presso i locali del centro storico con un grande successo di partecipazione.

 

L’UIV, tramite il suo braccio politico, la Confederazione Vite e Vino, è stata presente alla conferenza di presentazione dei positivi risultati della sperimentazione voluta dal Ministero delle Politiche Agricole per l’esenzione dall’etichettatura obbligatoria degli allergeni derivanti da caseinati e ovoalbumine. Il progetto scientifico, condotto dall’Università Statale di Milano con la collaborazione operativa dei Laboratori UIV, consentirà di chiedere alla Commissione europea l’esenzione definitiva per i vini che verranno sottoposti a specifiche pratiche enologiche che hanno dimostrato di azzerare la presenza di proteine potenzialmente allergeniche.

Ancora la salute al centro dell’attività UIV, con la promozione del bere consapevole tra i giovani e l’annuncio di tre iniziative pilota nell’ambito del progetto europeo Wine in Moderation che coinvolgeranno i giovani delle scuole secondarie superiori del Comune di Verona e della Provincia di Catania e quelli dell’Università La Sapienza di Roma. Nel corso della conferenza - a cui oltre a Sartori ha preso parte anche il direttore generale UIV, Francesco Pavanello - il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, in qualità di presidente dell’Unione delle Province Italiane, si è detto disponibile ad estendere il progetto a tutte le altre amministrazioni provinciali. “Siamo convinti che l’educazione al buono e al bello – ha detto l’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Verona, Alberto Benetti – sia il presupposto per avere giovani liberi di scegliere. Un progetto come questo, che vede i giovani al centro di un programma articolato di approccio al bere consapevole, costituisce un passo importante in questa direzione”.

 

Unione Italiana Vini, attraverso i suoi Laboratori, è stata protagonista anche a fianco delle 11 imprese italiane costituitesi nel consorzio “Italia del Vino”, per conto delle quali ha elaborato il “Quality Code”, presentato in anteprima a Vinitaly. “Si tratta di un progetto altamente innovativo, frutto dell’intuizione di Unione Vini – ha spiegato il presidente di Italia del Vino, Ettore Nicoletto (Santa Margherita) - che per la prima volta introduce nel nostro Paese un nuovo modello di aggregazione e di confronto tra imprese. Un codice volontario di cui le aziende aderenti si sono dotate al fine di dare garanzie aggiuntive - rispetto alle norme cogenti - in termini di sicurezza alimentare, etica e tracciabilità delle produzioni”.

 

Proprio l’idea del Quality Code ha fatto da tema conduttore all’intervento del vicepresidente UIV, Lucio Mastroberardino (Terredora), nel corso di un convegno organizzato da Confagricoltura. “Per troppi anni - ha detto Mastroberardino - le aziende vitivinicole hanno delegato la responsabilità della comunicazione dei propri valori qualitativi a una serie di soggetti esterni, come per esempio le guide, che hanno spesso finito per costruire su attributi virtuali il successo delle imprese. In tempi di crisi come quelli odierni questo schema non funziona più, e alcune aziende hanno finalmente iniziato a confrontarsi sul fatto che il vino è soprattutto un bene tangibile, frutto di investimenti umani, ambientali ed economici. Poste di fronte a queste necessità, le aziende vitivinicole devono gestire direttamente la comunicazione dei valori concreti e misurabili che stanno alla base dei loro prodotti, come per esempio l’etica, la sostenibilità e la sicurezza”.



La rinascita di Onav: nuovo logo, un nuovo giornale on line e le

anticipazioni sul congresso nazionale

A Vinitaly Giorgio Calabrese parla di consumo moderato: alla guida no allo 0,2 ma nemmeno

all’innalzamento a 0,8.


E’ stato un vero “bagno di folla” ad accogliere il Presidente Onav Giorgio Calabrese a Vinitaly.

Durante la visita, il Presidente ha spiegato l’unicità dell’associazione alla fiera “Durante Vinitaly tutti i soggetti sono concentrati nel presentare i propri vini e la loro qualità. Onav, invece, ha il ruolo di fare conoscere, oltre alla qualità del vino, come esso stia nella nostra vita e come sia compatibile con la salute. Il nostro compito è spiegare che il vino è un alimento straordinario, che può accompagnare tutta la nostra vita con uno stile equilibrato. Noi vogliamo aprire le porte del paradiso e non dell’inferno e è giunto il momento di mettere fine ad utilizzi scorretti”.

 

Per questo motivo proprio il Presidente Giorgio Calabrese ha deciso di dedicare al tema “Vino: guidare si puòil congresso in programma il 6 maggio alle 12.30, che si svolgerà nell’ambito del XXVIII Congresso Nazionale Onav, che si terrà a Torino dal 6 al 9 maggio. In questa occasione saranno chiamati a intervenire anche il Ministero della Salute e il Ministero delle Politiche Agricole. Durante l’incontro Onav ribadirà le proprie posizioni, avvalorate dall’autorevolezza scientifica di Giorgio Calabrese. “ Bere e guidare si può a patto che lo si faccia in modo moderato. Siamo contrari all’abbassamento a 0,2 per il tasso alcolemico alla guida ma anche all’innalzamento a 0,8. Vi sono evidenze scientifiche che dimostrano che il tasso corretto è 0,5. Per avvalorare questa posizione, affiancherò al mio ruolo di presidente quello di medico e presenterò, per la prima volta, quali sono i limiti di consumo per ogni prototipo di persona, dal momento che si tratta di un limite soggettivo. Si dimostrerà così che le regole nascono dall’obiettività scientifica.” 

In occasione del Vinitaly quindi l’Associazione Onav ha ribadito il ruolo di ambasciatore del consumo consapevole ma ha partecipato anche con uno stand istituzionale nel quale ha presentato i vini, provenienti da tutta Italia, selezionati durante i propri concorsi enologici realizzati nel 2009.

 

Vinitaly però è stato anche il luogo dove l’Onav ha tenuto a battesimo le sue molte novità.

Anzitutto il nuovo logo, studiato da ATC grafica, moderno, di colore bordeaux, dove è riportato in modo più evidente l’acronimo dell’associazione. Il restyling è stato fortemente voluto per rispondere alla necessità di rinnovare l’immagine associativa ma non si è fermato al solo logo, ha coinvolto anche i vari distintivi che nascono per differenziare le diverse categorie di appartenenza dei soci Onav.  

 

Poi Onavnews, nuova rivista on-line diretta dal giornalista Guido Montaldo, strumento di comunicazione quotidiano sul mondo Onav. Lanciata a Vinitaly, la rivista sarà consultabile da tutti e avrà cadenza quotidiana. L’unicità sarà il linguaggio adottato: pur mantenendo il rigore scientifico, Onav ha scelto una forma divulgativa comprensibile per ogni interlocutore. La rivista ospiterà firme del giornalismo enogastromonico ma anche i soci Onav appassionati di scrittura, in questa sede, potranno dare il proprio contributo.

La rivista presenterà rubriche dedicate a vino e salute, viticoltura, enoturismo e, ovviamente, al voce del Presidente e del Consiglio Nazionale.

www.onav.it




Una sfida inebriante all’ultimo cocktail tra i barman di Aibes che sapranno meglio interpretare gli abbinamenti delle

bollicine Carpené con i vini dell’Istituto Grandi Marchi


Verona 9 aprile 2010.
Un testa a testa tra le eccellenze enogastronomiche del territorio. Una vera e propria fusione di gusti e retrogusti tra le migliori bollicine di Carpené Malvolti e i vini più apprezzati. I barman di Aibes hanno dato oggi pomeriggio il loro meglio nel secondo appuntamento con il Grande Slam di Carpenè Malvolti, dedicato ai cocktail innovativi a base di prodotti della storica casa spumantistica di Conegliano e dei vini proposti dall’Istituto Grandi Marchi.

 

Per il Top Wines & Sparkling Cocktail, questo il nome della sfida, l’Istituto che unisce le grandi famiglie del vino italiane e promuove la cultura e la commercializzazione del vino italiano di qualità intorno al mondo, ha scelto cinque fuoriclasse.

 

Cinque fuoriclasse anche i barman che si sono affrontati nella competizione, ispirati dalle numerose combinazioni possibili con questi grandi vini, come ha sottolineato il Presidente AIBES Giorgio Fadda: “Da oltre 25 anni la nostra Associazione utilizza il vino come elemento fondamentale nella preparazione dei cocktail, cosa non inusuale se si pensa allo “spritz”, forse uno dei primi ed il più famoso realizzato in questo modo. Una sfida interessante quella di oggi, l’utilizzo di vini così prestigiosi ha stimolato i nostri soci nella preparazione di cocktail innovativi, che grazie al ridotto contenuto alcolico si rivelano di buona fruibilità nelle diverse occasioni”.

 

Vincitore di questa sfida al nuovo modo di fare cocktail miscelando Sparkling Carpenè Malvolti e vini dell'Istituto Grandi Marchi, è risultato Gianni Rebecca, con il suo cocktail “La Dolce Vita” composto da Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Carpenè Malvolti, Nebbiolo Il Nebbio Langhe DOC 2009 Pio Cesare, frullato di fragole, sciroppo di caramello e cannella.

 

In giuria, a valutare il connubio migliore, il presidente AIBES Giorgio Fadda, Rosanna Carpenè, quinta generazione della nota casa spumantistica di Conegliano, il Presidente dei Soci Sostenitori Danilo Bellucci, il Fiduciario del Veneto Roberto Pellegrini  e il Fiduciario della Lombardia Dibi Condipodero.

 

I grandi spumanti Carpenè Malvolti hanno così incontrato i vini dell’Istituto Grandi Marchi, rappresentati in questa occasione da:


Greco di Tufo DOCG Novaserra, prodotto da Mastroberardino, ottenuto dal vitigno Greco in purezza, che racconta in 13 gradi sentori di albicocca, pera, mela, pesca e mandorla con note di salvia e minerali. Ottima acidità e grande morbidezza che richiama frutti maturi. Si abbina con crostacei e piatti di pesce anche elaborati.


Moscato di Pantelleria DOC Kabir 2008 prodotto da Donnafugata, ovvero un vino bianco naturale dolce a 12,5 gradi ottenuto con uve di Zibibbo, elegante ed equilibrato con profumi di melone e scorza d’arancio, rosa e miele. Moderatamente dolce, fresco e sapido si abbina perfettamente con formaggi saporiti, crostate di frutta a polpa bianca, macedonie di frutta e dolci da forno con scorze d’agrumi. Ottimo anche con la bottarga, grandi pesci affumicati, formaggi caprini anche aromatizzati.


Nebbiolo Il Nebbio Langhe DOC 2009 prodotto da Pio Cesare, ottenuto con il vitigno Nebbiolo in purezza, che risulta - con i suoi 13 gradi - fragrante, giovane e fresco. Un intenso colore rosso rubino riflessato leggermente d’ arancio e un profumo delicato di viola, rosa e piccoli frutti di bosco come mirtilli e lamponi. Per la sua eccezionale delicatezza, ben si abbina ai vari tipi di frittura dolce o salata, alla finanziera e alla fonduta, soprattutto quella insaporita da tartufi bianchi d'Alba.


Recioto della Valpolicella DOC Classico Recioto Degli Angeli 2006 prodotto dall’Azienda Masi è un vino rosso dolce da dessert tradizionale della Valpolicella. Pieno e completo, rotondo e raffinato con un perfetto equilibrio tra alcool e zuccheri si mostra piacevole a fine pasto e se si accompagna bene anche con formaggi, dolci secchi o panettone.


Vogelmaier Moscato Giallo 2009 prodotto da Lageder è un moscato giallo a 12,5 gradi di colore giallo riflessato di verde con profumo aromatico e floreale e sentore di noce moscata e frutta matura. Corpo medio e gusto equilibrato, ha un retrogusto secco, fresco, intenso e persistente. Ottimo come aperitivo e con antipasti saporiti, asparagi e cucina asiatica.



Presentati a Verona i risultati di una indagine su un campione di consumatori italiani

Identità territoriale: ecco perché il Nobile piace agli italiani

 

Dal Vinitaly 2010: «Un’occasione per incontrare in “casa” i mercati di tutto il mondo, ma anche un momento di riflessione per capire le tendenze dei consumatori». Il Consorzio del Vino Nobile a Verona rappresenta la grande Docg Toscana. Attesi oltre 3mila visitatori allo stand

 

Verona, 8 aprile 2010. Identità territoriale; riconoscibilità elevata; blasone; ottimo rapporto qualità/prezzo. Potrebbe riassumersi così una bottiglia di Vino Nobile di Montepulciano stando ai risultati di un’indagine compiuta dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Il questionario è stato sottoposto ad un campione di oltre 500 soggetti, tra consumatori, addetti ai lavori e appassionati. Come detto, gli intervistati considerano il Nobile un vino dalla forte identità, legato al proprio territorio (100% delle risposte). Non sorprende dunque che i concetti indicati come maggiormente associabili a questo prodotto risultino proprio “identità” e “Toscana”. Dalle risposte emerge che eleganza ed equilibrio appaiono le caratteristiche più evidenti di questo rosso DOCG al quale viene attribuita anche la capacità di accompagnare tutti i pasti. Anche per questo oltre il 70% degli intervistati consiglierebbe o ha già consigliato ad amici o colleghi di acquistare il Vino Nobile.

 

«Del resto è proprio su questi principi riscontrati dai consumatori – spiega il Presidente del Consorzio, Federico Carletti – che da sempre, e soprattutto negli ultimi anni, si è basata la filosofia produttiva del Vino Nobile e questa per noi è una conferma che la direzione è quella giusta, specialmente in una particolare congiuntura di mercato come quella di adesso». Tra i dati fuoriusciti dal sondaggio sui consumatore secondo la maggior parte degli intervistati, negli ultimi 15 anni, i produttori hanno contribuito abbastanza o molto (92% delle risposte) ad accrescere la qualità del Nobile riuscendo però a mantenere equilibrato il rapporto tra qualità e prezzo (secondo l’86% questo sarebbe di ottimo rapporto).

 

I dati dell’indagine sono stati presentati nella giornata inaugurale di Vinitaly dove non poteva mancare uno dei più prestigiosi rossi italiani. A rappresentare il Vino Nobile di Montepulciano come tutti gli anni è il Consorzio dei produttori, presente con un ampio stand a due piani. Le coordinate per scoprire i prestigiosi vini di Montepulciano, con le nuove annate in degustazione di Rosso e Vino Nobile di Montepulciano, sono le seguenti: PAD 8 (Toscana) Stand D12/D13. Presenti nello stand oltre 20 aziende in forma diretta con il produttore per proporre le ultime annate in commercio (il Nobile 2007 e le Riserve 2006).

 

Secondo le previsioni la Toscana del vino, da sempre maggiore punto di riferimento per i mercati esteri, torna a giocare un ruolo rilevante per il vino italiano. A conferma di questo anche i dati di vendita relativi al Vino Nobile per l’anno 2009 nel quale sono state immesse in commercio oltre 11milioni di bottiglie tra Nobile e Rosso di Montepulciano. Per quanto riguarda il mercato, per il Nobile l’estero rappresenta la percentuale più alta delle destinazioni con il 68% delle bottiglie vendute mentre il 32% è stato destinato al mercato nazionale con Toscana (circa 40 per cento) e Lombardia (circa il 15%) come regioni capofila. L’export in particolare si rivolge ai paesi europei (circa il 70% della quota), con Germania (28%), e Svizzera (26%) che restano i principali mercati, ma crescono le quote destinate a Gran Bretagna (5%) e paesi nordici. Si riconferma in forte crescita anche il mercato Usa che nel 2009 ha assorbito il 18% delle esportazioni segnando un +8 per cento rispetto all’anno precedente. Continua la conquista anche per i mercati emergenti dove il Nobile esporta circa il 15% del prodotto in particolare nei paesi asiatici (6%).

 

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                                            Vinitaly: l’orto come “centrotavola”
 
Verona 6 aprile 2010. L’ Agia-Associazione giovani imprenditori e i Jre-Jeunes Restaurateurs d’Europe (Giovani ristoratori europei)  al Vinitaly di Verona, mettono in campo  l’accordo siglato sugli “orti di prossimità”.

 
All’interno della maggiore rassegna nazionale sul vino, che  aprirà i battenti i prossimi giorni a Verona, i giovani imprenditori della Cia-Confederazione italiana agricoltori e i Jre ossia  i giovani grandi ristoratori d’Europa,  avranno modo di farsi apprezzare dal pubblico, l’uni per la realizzazione di veri e propri orti all’interno della fiera, gli altri per piatti d’autore che proporranno con la formula del self service.


Quindi, al primo piano della galleria dei Signori nei 5 giorni del Vinitaly  due chef al giorno (dall’8 al 12 Aprile) prepareranno menu  straordinari accompagnati da vini di prego, il tutto pensato per rispondere al clima frenetico di una Fiera.


L’allestimento dell’area ristoro sarà un’altra novità: un trionfo di “micro orti” con pomodori, erbe, frutta e verdure che richiameranno  l’accordo stretto tra JRE e AGIA, Associazione Giovani Imprenditori Agricoli della Cia, mettendo in atto così, la visualizzazione del progetto che prevede l’adozione di diversi “orti” da parte degli chef JRE , orti che saranno appunto dagli imprenditori agricoli di Agia.



Il patrimonio vitivinicolo dell’Irpinia protagonista a Vinitaly

con il calendario di eventi “Irpinia Excellent!”


Avellino aprile 2010. - L’Irpinia delle eccellenze sbarca a Vinitaly. Dall’8 all’11 aprile, presso il prestigioso Salone internazionale dei Vini e dei Distillati in programma a Verona, la provincia di Avellino sarà presente con ben 65 aziende vitivinicole e 2 distillerie, portando il patrimonio vitienologico irpino alla ribalta nazionale ed internazionale.


Quest’anno, per la prima volta, l’Irpinia avrà un proprio calendario di eventi denominato “Irpinia Excellent!” in programma nell’area VignaAvellino del Padiglione B Regione Campania: momenti di alta divulgazione ed accoglienza in cui i visitatori meno frettolosi e più esigenti potranno scoprire con calma a 360 gradi questo sorprendente territorio. Promossa e organizzata in occasione della 44esima edizione di Vinitaly dalla Camera di Commercio di Avellino, l’iniziativa si snoderà attraverso un calendario di appuntamenti in collaborazione con l’Associazione di ristoratori irpini “Mesali”: laboratori-degustazione, abbinamenti cibo-vino, aperitivi docuvino, momenti di approfondimento ed altro ancora riservati ad un pubblico di giornalisti, comunicatori, operatori, buyers, appassionati, consumatori consapevoli, opinion leader, responsabili istituzionali, membri delle principali associazioni di cultura enogastronomica operanti sui territori.



I grandi vini dell’Irpinia sono ambasciatori inimitabili di un luogo capace di regalare emozioni uniche ai viaggiatori più attenti e pazientiafferma il presidente della Camera di Commercio di Avellino, Costantino Capone -. Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino: tre denominazioni ospitate in un’unica provincia, espressioni eterogenee di un solo territorio, eppure profondamente legate da un nodo invisibile. E’ il filo rosso dell’eccellenza che tiene insieme storie, temperamenti, sensibilità diverse e che vogliamo sempre di più aiutare a riconoscere e disegnare. L’occasione è di quelle importanti, la 44° edizione della Fiera Internazionale di Vinitaly. E in una cornice così prestigiosa non può mancare uno spazio tutto irpino per accogliere i visitatori più accorti ed esigenti, facendogli toccare con mano ciò che le parole possono solo suggerire, per spiegare come un grande vino lo sia davvero solo se incontra vignerons e imprenditori in grado di valorizzarlo, per amplificare e rendere ancora più efficace il lavoro delle 67 aziende ospitate nell’area dedicata alla provincia di Avellino nel Padiglione Campania. Ma anche per ribadire quanto le bottiglie di questa terra siano complemento insostituibile a tavola per una gastronomia che non ha nulla da invidiare a nessuno per tradizione e ricchezza di sapori. Un percorso di conoscenza e convivialità, Irpinia Excellent!, che per tre giorni si snoderà attraverso laboratori-degustazione, abbinamenti cibo-vino in collaborazione con l’associazione di ristoratori irpini “Mesali”, incontri-docuvino, con l’ausilio di contributi audio-visivi e multimediali”.


Durante i giorni della rassegna internazionale, inoltre, sarà attivo un servizio di aggiornamento in tempo reale, con news, immagini e foto, all’indirizzo web www.irpiniaexcellent.it.

 


Cantine Ceci presenta “l’evoluzione della specie”

E’ la prima bottiglia-decanter, ideata e brevettata da Cantine Ceci, utile per la decantazione del vino e splendido oggetto di design. La presentazione presso il Padiglione 1 Emilia-Romagna, Stand C 16 alla fiera vinicola di Verona

 

Come unire l’utilità al raffinato design quando si parla di vino. Lo sanno bene alle Cantine Ceci di Torrile (Parma) Alessandro Ceci, Maria Teresa, Maria Paola Ceci, Elisa e Chiara Maghenzani, che per Vinitaly 2010 hanno disegnato la prima bottiglia-decanter, una vera evoluzione nella specie degli ossigenatori per vino, dalla tradizione all’innovazione. Si chiama “Decanta 68.2” ed ha tutte le carte in regola per far parlare di sé, infatti ha appena ricevuto la “menzione speciale” al Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly 2010.

 

E proprio alla fiera vinicola di Verona, dall’8 al 12 aprile, sarà possibile ammirare la nuova creazione firmata Cantine Ceci presso il Padiglione 1 Emilia-Romagna, Stand C 16, che per l’edizione di 2010 avrà come tema “Fiori, Libri e Lambrusco” da un’idea di “Costagroup”.

Un’area accogliente a raffigurare l’anima del vino che rappresenta, il Lambrusco, e lo spirito con cui le Cantine Ceci lo producono.

All’interno dello stand, ad accogliere amici e visitatori, l’ultimo nato “Decanta 68.2” un oggetto utile in quanto la stessa bottiglia contenente un vino rosso Emilia Igt di Cabernet e Lambrusco, si trasforma con un solo semplice gesto in decanter per far ossigenare i vini, e allo stesso tempo è un articolo di raffinato design e originalissima idea regalo.

“Decanta 68.2” deve il suo nome alla funzione e al grado di inclinazione che la bottiglia raggiunge quando si trasforma in decanter, 68.2° appunto, perfetto per una buona ossigenazione. Cantine Ceci però non ha trascurato nessun dettaglio. L’etichetta infatti è posta nella parte piatta che si appoggia, in modo da scomparire completamente per non interrompere la sinuosa linea che caratterizza il suo design. Il tappo infine è in silicone, così che nel caso in cui la ordiniamo al ristorante e non riusciamo a finirla, si può tranquillamente tappare e portarsela a casa per utilizzarla come decanter per altri vini o semplicemente come soprammobile.

 

La bottiglia-decanter però non è l’unica novità che Cantine Ceci porterà a Vinitaly 2010, è nato infatti anche “Rock Otello Dry²”, la versione rockettara del primo spumante in una bottiglia quadrata, dallo stile aggressivo dedicata ai più giovani ma anche ai nostalgici del rock’n roll anni ’60. Lo spumante rock, nelle due varianti rosso e nero in base alla lavorazione delle uve, è fatto con uve Lambrusco Maestri coltivate nelle colline parmensi e con acidità alta. L’epoca vendemmiale abbastanza precoce, fa sì che il prodotto finito abbia un gusto più deciso e il residuo zuccherino più basso rispetto alle tradizionali caratteristiche dei vini Ceci, e quindi sicuramente più apprezzato dai puristi del Lambrusco.

Nello stand di Cantine Ceci saranno presenti anche due “lambruschine” che offriranno degustazioni dei vini accompagnati dai salumi tipici emiliani offerti da “Eli Prosciutti” di Traversetolo (Pr).

Ci sarà ovviamente l’immancabile Otello Nero di Lambrusco, due volte 5 grappoli nella guida Ais “Duemilavini” e selezionato per partecipare al Premio per il Miglior Vino Emergente 2010 – Range Rover Diwine Award 2010, organizzato da Land Rover Italia in collaborazione con Associazione Italiana Sommelier e con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. Inoltre saranno presenti lo spumante Desdemona, il rosé brut S.St. 9 Via Emilia, Otello Rosè, Otello Dry² e la linea Terre Verdiane, tutti abbinati a culatello e prodotti tipici di Parma.

Vi aspettiamo quindi a Vinitaly, dall’8 al 12 aprile, Padiglione 1 Emilia Romagna, Stand C 16, a vedere la splendida “Decanta 68.2” e “Rock Otello Dry²” firmati Cantine Ceci.

www.lambrusco.it



Consorzio Vini tipici di San Marino al Vinitaly

Pad. 11 Stand B5
per degustare il meglio della produzione vinicola dell’antica Repubblica adagiata sulle colline fra Marche e Romagna.


Appena archiviato a San Marino il concorso che ha incoronato campione d’Europa dei sommelier Luca Gardini del ristorante Cracco Pek di Milano, il Consorzio del Titano ripresenta in vetrina a Vinitaly le sue migliori produzioni.
 
In particolare l’invito è a degustare il
Tessano, uvaggio a base sangiovese affinato 1 anno in barrique e il Caldese, blend di ribolla sammarinese e chardonnay con un breve passaggio in barrique.
 
Le degustazioni sono aperte allo stand tutti i giorni da giovedì 8 a lunedì 12 aprile.
Alla degustazione di sabato 10 aprile alle 16 sarà ospite d’onore
Terenzio Medri presidente nazionale Ais e Worldwide Sommeliers Association, l’associazione organizzatrice del concorso europeo di San Marino 2009.

Ti aspettiamo per avere il tuo parere sui vini di San Marino e accreditarti allo stand compilando una breve scheda di degustazione. Riceverai un cadeau dall’ufficio Filatelico di Stato e parteciperai ad una estrazione dedicata ai soli giornalisti per un soggiorno premio nell’incantevole cornice medievale della Repubblica più antica del mondo, cuore dell’ospitalità e della tradizione enogastronomica.  

Info segreteria del Consorzio Vini Tipici di San Marino
Tel. 0549 903124  – clienti@consorziovini.sm



Barone Ricasoli al Vinitaly con tutte le nuove annate e

la carta delle unità tipologiche del suolo

Verona, 8-12 aprile 2010 Padiglione 7 – Stand E 4 

 

Il castello di Brolio è stato al centro di una serie di sperimentazioni vitivinicole che sono culminate nell’Ottocento nella famosa formula messa a punto da Bettino Ricasoli destinata a dare origine al moderno concetto di Chianti Classico.

La tradizione di ricerca e innovazione di famiglia ha trovato in Francesco Ricasoli  un fervente sostenitore, e i vigneti e le cantine di Brolio sono tornate a essere un luogo di sperimentazione costante, condotta in collaborazione con Università e Centri di Ricerca.

 

Barone Ricasoli è forse la prima azienda italiana che ha deciso di “mappare” l’intero parco vigneti per poter poi conoscere alla perfezione la composizione dei terreni di ogni singola parcella. Ha quindi affidato al Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia di Firenze lo studio dei 250 ettari di vigneto che si estendono tutti intorno al castello di Brolio per poterne poi conoscere alla perfezione le particolarità di ognuno.

La ricerca è andata avanti per alcuni anni, e adesso gli autori hanno realizzato la carta delle unità tipologiche di suolo che sono state riscontrate all’interno dell’azienda. Per ogni unità viene descritta la tessitura del suolo, la composizione minerale e le caratteristiche di drenaggio. La caratterizzazione dei suoli di Brolio in funzione della zonazione viticola è senza dubbio un punto di arrivo estremamente importante per un’azienda privata, e nelle intenzioni di Francesco Ricasoli va di pari passo a quell’altra fondamentale ricerca da lui voluta e stavolta tutta incentrata sul Sangiovese. In questo caso si tratta di un progetto di selezione clonale portato avanti dall’Università di Firenze e dall’Istituto Sperimentale di Agricoltura di Arezzo e che porterà all’omologazione di un clone di Sangiovese autoctono di Brolio. Il progetto è in fase ormai avanzata e tra qualche anno il Sangiovese di Brolio sarà una realtà che andrà a caratterizzare ancor più i vini dell’azienda.

 

Al Vinitaly 2010 Barone Ricasoli arriva dunque con una carica di novità scientifiche di alto profilo, insieme alle nuove annate dei vini che raccontare quanto questa azienda sia capace di anno in anno di crescere non soltanto dal punto di vista qualitativo, ma anche da quello – forse più impegnativo – del tenersi al passo con i tempi.

 

Francesco Ricasoli e il suo staff vi aspettano dunque al Vinitaly per farvi degustare le nuove annate dei vini che nascono intorno a allo splendido castello di Brolio.



Docg: arriva l'evento più spumeggiante dell'anno:

Vinitaly si apre con l’evento più “spumeggiante” dell’anno . L’8 aprile alle H 13.00 l’evento per aprire la  prima bottiglia del Conegliano Valdobbiadene Docg

Padiglione 7 B  i3 – i 4

8 aprile alle 13.00

 

Vinitaly tiene a battesimo la Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e il Consorzio di Tutela si prepara ad un ingresso in grande stile. Giovedì 8 aprile alle 13.00 presso lo stand  del Consorzio al pad. 7 B  i3 – i 4,  i produttori dell’area stapperanno assieme la prima bottiglia Docg, ottenuta simbolicamente con le uve di ognuno di loro. L’evento concluderà la presentazione della Docg, che il 13 settembre si era aperta con la prima vendemmia dove tutti i produttori avevano raccolto le uve assieme al Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali. Ora quelle uve scelte idealmente nei vigneti dei 3000 viticoltori, saranno racchiuse in una bottiglia speciale, una Mathusalem di 6 litri, che sarà firmata da tutti e rappresenterà il primo pezzo di un futuro museo dedicato alla Docg, che il Consorzio di Tutela realizzerà presso la propria sede. In questa occasione, il Consorzio di Tutela consegnerà un elemento “Garantito” a tutti gli ospiti e le aziende esibiranno questo simbolo ai propri stand per creare, idealmente, un fil rouge, che legherà tutti i produttori di Conegliano Valdobbiadene presenti al Vinitaly.

 

Nonostante le difficoltà del momento, il Conegliano Valdobbiadene Docg nasce sotto buoni auspici. Nel 2008, infatti, la produzione è stata di oltre 57.434.000 bottiglie, con un giro d’affari di 370.000.000 euro e un export del 30%. E i primi dati 2009, non ancora ufficiali, riscontrano un aumento delle vendite  superiori all’8%, in un momento critico per l’enologia italiana.

C’è molta attesa, quindi, per l’arrivo della Docg e tutti i soggetti del territorio prenderanno parte all’evento dell’8 aprile. Dopo l’apertura della prima bottiglia di Prosecco Superiore, la Marca Trevigiana sarà protagonista di un secondo evento presso lo stand-ristorante Casa Treviso (Cittadella della Gastronomia zona H pad 7) alle ore 13.30. Organizzato dal Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana, Provincia di Treviso e Unascom Treviso, riguarderà la firma di un protocollo d’intesa che coinvolgerà anche il Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, Coldiretti di Treviso e AIS Veneto per la creazione di un sistema di coordinamento delle iniziative di marketing territoriale, dal Km0 al Carrello dei vini trevigiani al bicchiere, dai pacchetti per il Turismo enogastronomico ai corsi di formazione per ristoratori ed appassionati. I giornalisti potranno quindi partecipare anche a questo momento che si alternerà con la degustazione di 4 ricette a Km0 ideate dai cuochi trevigiani.

(Info:  Silvia Milani unascom@milanipress.it).

 

Durante la fiera

Nel corso di Vinitaly, il Consorzio di Tutela accoglierà giornalisti, operatori del settore e opinion leader per presentare le molte novità introdotte con la Docg. La più importante è certamente il Rive, tipologia che valorizza le peculiarità delle sottozone presenti nel territorio. Al banco d’assaggio, i giornalisti potranno degustare i primi Rive e conoscere la ricchezza di sfumature dei vini prodotti nelle singole zone della Denominazione. Lo stand ospiterà inoltre una presenza speciale. Dal momento che il restyling del logo consortile dà enfasi alla data del 1876, anno di fondazione della Prima Scuola Enologica d’Italia, uno spazio particolare sarà dato proprio a questa istituzione che tanto ha fatto e fa per l’area. Va ricordato, infatti, che il 97% degli enologi oggi impegnati nelle aziende del territorio si è formato proprio sui banchi di questa scuola.

Vinitaly sarà quindi un momento speciale per festeggiare questo risultato e per questo vedrà la presenza dell’intero Distretto, le aziende, le istituzioni scientifiche e le realtà economiche come Veneto Banca Holding, la banca del territorio, che sarà presente a Vinitaly ospite del Consorzio.

La fiera sarà un momento per enfatizzare il valore della garanzia offerta dalla Docg, tema che diverrà centrale a Vino in Villa, evento che si terrà il 15  - 17 maggio al Castello di San Salvatore di Susegana (TV) e che per quest’anno sarà dedicato al tema “Garantito!”

 


VINITALY 2010

CONSEGNA DEL PREMIO E DELLA TARGA D’ORO

“GIUSEPPE MORSIANI”

Sabato, 10 aprile 2010 - ore 10.30

Sala Vivaldi - Auditorium, Fiera di Verona - VERONA

 

Sabato 10 aprile 2010, nel corso della 44° edizione del Vinitaly, presso la Sala Vivaldi dell’Auditorium, l’Accademia Italiana della Vite e del Vino apre il suo LXII anno Accademico con la cerimonia di consegna del Premio Morsiani e la consegna della Targa d’Oro “Giuseppe Morsiani”, organizzata in collaborazione con l’Associazione “Giuseppe Morsiani”.

 

Lo storico riconoscimento, assegnato ogni due anni dall’Associazione Giuseppe Morsiani e da Unione Italiana Vini, verrà consegnato quest’anno a Bruno Fedrizzi, dell’Università di Padova, con il lavoro “Identification, quantification and origin of sulfor compounds in grape peoducts. An approach via hyphenated mass spectrometry techniques”, finalizzato allo sviluppo di metodiche analitiche avanzate per la determinazione dei composti volatili solforati nei vini e all’identificazione dei loro precursori. Tali metodiche sono state impiegate per studiare l’influenza dei diversi metodi di fermentazione sui livelli dei composti solforati legati alle proprietà sensoriali e difetti dei vini.

 

Sono ben dodici i lavori che hanno concorso all'assegnazione del premio, tutti valutati dalla Commissione esaminatrice molto interessanti e dall'indubbio valore scientifico.

 

La Commissione ha giudicato comunque degno di menzione anche il lavoro presentato dalla professoressa Pamela Gatto, Università di Trento, per il lavoro “Ripening and genotipe control stilbene accumulation in healthy grapes”.

 

Nel corso della cerimonia verrà assegnata anche la Targa d’Oro Giuseppe Morsiani, prestigioso riconoscimento alla carriera, al professor Rocco Di Stefano per gli approfonditi studi di chimica enologica che hanno contribuito allo sviluppo dell’enologia a livello nazionale ed internazionale e per la capacità di divulgare tali ricerche ad una ampia platea di studenti e tecnici.

 

Istituita nel 1993, la Targa d’Oro è dedicata alla figura di Giuseppe Morsiani, direttore del Laboratorio Enochimico di Verona dell’Unione Italiana Vini, universalmente riconosciuto come il ricercatore che ha più d’ogni altro contribuito alla crescita del settore vitivinicolo italiano.

 

Al termine della mattinata, prima della presentazione dei nuovi Accademici, l’Onorevole Stefano Boco, presidente Comitato Scientifico dell'Atlante delle Vigne e dei Vini Italiani, terrà la Prolusione su “La via italiana al vino e il suo Atlante”.

 


Degustazione di Vini Lambrusco domenica 11 Aprile


Il Simposio dei Lambruschi, la neo nata associazione che vede come protagonisti otto firme d’eccellenza del panorama vinicolo modenese, si presenta alla 44esima edizione del Vinitaly.

Una sede prestigiosa per una Degustazione di Vini Lambrusco d’eccezione, pura espressione del terroir modenese, che si terrà Domenica 11 Aprile a partire dalle ore 15.00 presso la Sala Eventi del Padiglione 1 Emilia Romagna.


Lo spirito del SIMPOSIO è quello di guardare al futuro con entusiasmo, raccogliere le sfide poste da un mercato sempre più competitivo e sfatare certi stereotipi duri a morire che vogliono il vino Lambrusco più portato per la quantità rispetto alla qualità.


Pederzana, Villa di Corlo, Fiorini, Ca berti, Paltrinieri, Fattoria Moretto, Podere il Saliceto, Francesco Vezzelli: otto vignaioli uniti dalla passione per la produzione di Lambrusco di qualità. Produttori ma prima di tutto amici che hanno sentito la necessità di confrontarsi, esprimersi, dialogare, ritrovarsi sull’argomento Lambrusco a tutto tondo, dalle migliorie in vigna, alle innovazioni in cantina fino alla valorizzazione del territorio. Li accomuna un moderno concetto di Simposio in grado di potere cogliere tutte le sfumature che portano alla qualità totale.

Una filosofia che parte dall’ apprezzamento e dalla valorizzazione del territorio affinchè il vino Lambrusco sia sempre più identificato e riconosciuto come riferimento di tipicità del modenese. Otto realtà di medie dimensioni che coprono l’intero terreno vocato, dalle dolci colline di Castelvetro con il suo Grasparossa, passando per Sorbara e il suo omonimo lambrusco arrivando a Santa Croce per la produzione del Salamino.

Imprenditorialità e serietà produttiva ma anche voglia di innovazione. E’ così che tra gli obiettivi compare quello importante di sviluppare studi varietali e ricerche vitivinicole ed enologiche con il preciso intento di favorire un sempre maggiore livello qualitativo dei Lambruschi stessi.

 

 

Prosecco da mangiare con VALDO N’ICE®,

Il gelato e il sorbetto al Prosecco Valdo Spumanti



Padiglione 4 – Stand F3


Nella prestigiosa cornice della kermesse veronese, l’azienda di Valdobbiadene presenta una piccola rivoluzione nel mondo del Prosecco, frutto della partnership con PreGel. Valdo N’Ice® conferma il dinamismo di Valdo Spumanti, alla ricerca di nuovi mercati e nuove occasioni di consumo per un prodotto di alta qualità e versatilità come il suo Prosecco.


Valdobbiadene, 25 marzo 2010 -. Cresce l’attesa per l’ormai prossimo Vinitaly, in programma a Verona dall’8 al 12 aprile 2010. Per Valdo Spumanti, la kermesse veronese non sarà solo all’insegna delle bollicine, ma avrà una “consistenza” e un “sapore” assolutamente speciali. Già, perché in occasione del Vinitaly, Valdo Spumanti, leader nella produzione di Prosecco in Italia e primo nello Charmat Secco presenterà Valdo N’Ice®, il primo Gelato e Sorbetto al Prosecco Valdo.

 

Inutile dire che si tratta di un evento davvero clamoroso: Valdo N’Ice® è una novità assoluta che segna l’ingresso del Prosecco nell’area del food, proponendo un nuovo modo di gustare un prodotto sempre più apprezzato e “trasversale”. Da sempre impegnata a coniugare l’alta qualità dei suoi prodotti e uno spirito fortemente innovativo, Valdo Spumanti ha saputo intercettare una tendenza già espressa nei laboratori delle gelaterie artigianali a favore dell’arricchimento della gamma di gelati a base alcolica. Le golose novità presentate al Vinitaly sono il frutto della partnership che lega Valdo Spumanti a Pregel, azienda di Reggio Emilia leader internazionale nei prodotti semilavorati per gelateria, pasticceria.

Il segreto di Valdo N’Ice® è proprio la nuova Base Allegra, realizzata dai laboratori di Ricerca&Sviluppo PreGel, che consente al gelato di mantenere una struttura piena e compatta, esaltando le qualità del Prosecco Valdo.

 

“Siamo davvero ansiosi di presentare Valdo N’Ice, fresco dei primi successi riscontrati in fase di test in gelateria e nell’horeca, in una cornice prestigiosa come il Vinitaly – racconta Giovanni Negri, Trade Marketing Manager di Valdo Spumanti – perché, come leader di mercato, puntiamo sempre più a esplorare nuovi orizzonti e opportunità per il nostro Prosecco. L’obiettivo è duplice: da un lato, valorizzarne e comunicarne la versatilità, dall’altro approcciare nuovi stili e presidiare nuovi luoghi di consumo e quindi nuovi mercati. Mi piace sottolineare, inoltre, che Valdo N’Ice è il frutto di una partnership con un big del settore gelato quale PreGel, con cui condividiamo la passione per l’innovazione e per le nuove sfide”.

 

Grazie a questa operazione, l’azienda di Valdobbiadene non solo fa il suo ingresso nelle migliori gelaterie italiane, ma rafforza, amplia e diversifica, grazie al sorbetto Valdo N’Ice®, la propria offerta alla ristorazione di alta gamma già presente con Valdo Numero 10, Cuvée del Fondatore, Cuvée di Boj, Viviana Cartizze e Cuvée dei Dogi, le cinque referenze top quality della Linea Prestigio dedicata al canale Ho.Re.Ca.

 

“La collaborazione con Valdo Spumanti – conferma Dario Rabboni, Direttore Generale di PreGel – è sfociata in un prodotto che offre quel valore aggiunto alla qualità, ormai indispensabile per distinguersi anche in gelateria, dove i consumatori mostrano di apprezzare sempre più gelati e sorbetti a base alcolica: in questo senso, il Prosecco Valdo si presta alla perfezione”.

 

Valdo N’Ice® sarà protagonista anche di un “frizzante” Fuori Vinitaly con la Settimana del Prosecco: un evento da non perdere, per il quale Valdo e PreGel hanno mobilitato le migliori gelaterie del territorio veronese e bresciano - che esporranno materiale POP e locandine “ad hoc” – per far conoscere ai consumatori questa innovativa e ghiotta modalità di consumo del Prosecco Valdo.


L’Azienda Agricola Conti Zecca al Vinitaly

 

Anche quest’anno l’Azienda Agricola Conti Zecca parteciperà al Vinitaly, la manifestazione che più di ogni altra ha scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale, dall’ 8 al 12 aprile 2010 a Verona.

Potrete degustare tutti i vini di nostra produzione al Padiglione (Puglia) n° 10 – isola F3.

Vi attendiamo.

Conti Zecca


"Il Montecucco nelle sue varie espressioni"

Sala Degustazione, Padiglione 8, stand C11/13


Quattro degustazioni guidate nell'area di CCIAA Grosseto con il Montecucco Doc

Gli appuntamenti: 

- giovedi' 8 aprile, ore 11,00, degustazione di 14 etichette, guidata dal giornalista Daniele Cernilli

- venerdi' 9 aprile, ore 10,30, degustazione di 14 etichette, guidata dal giornalista Daniele Cernilli

- venerdi' 9 aprile, ore 15,00, degustazione di 13 etichette, guidata dal giornalista Ernesto Gentili

- sabato 10 aprile, ore 11, degustazione di 14 etichette, guidata dal giornalista Ernesto Gentili


Per prenotazioni fino al 6 aprile contattare la segreteria del Consorzio di Tutela Montecucco DOC, tel 0564.990424, email info@consorziomontecucco.it

 

 

Vini Gennaro


L'Azienda Vini Gennaro anche quest'anno sarà presente al VINITALY a Verona dal 8 al 12 Aprile.
Potrete visitare il nostro stand al padiglione 2  corridoio G stand n 140


Visita il sito internet: www.vinigennaro.com



Le Distillerie Cavalin celebrano i loro primi cinquant’anni

 

A Verona la possibilità di degustare la Gran Riserva “Luigi Cavalin” prodotta in edizione limitata

 

Cinquant’anni sono sempre un traguardo importante: e le Distillerie Cavalin hanno deciso in qualche modo di prolungare i festeggiamenti culminati nel novembre 2009 anche alla prossima edizione del Vinitaly, dove sono presenti ininterrottamente fin dagli anni ’80.

“La kermesse veronese ci darà la possibilità di reincontrare tante persone con cui abbiamo condiviso lo sviluppo dell’azienda – spiegano i titolari Valerio e Livio Cavalin - Ci è sembrata quindi l’occasione giusta  per far conoscere gli ormai ultimi esemplari della Grappa Gran Riserva Luigi Cavalin,  realizzata proprio in occasione del cinquantenario”.

 

Dedicata al fondatore dell’azienda, la Gran Riserva Luigi Cavalin è stata gelosamente fatta riposare per undici anni prima di essere imbottigliata in una preziosa bottiglia in vetro artistico custodita in un elegante cofanetto in legno di cedro. Prodotta in sole mille bottiglie numerate, la Gran Riserva è una accurata selezione di vinacce a bacca rossa della Pedemontana Veneta, distillate con metodo discontinuo a bagno maria. Colore ambrato, profumo intenso, speziato, con sentori di liquirizia, al gusto si presenta matura, raffinata, piena e delicata. Insomma una grappa da gustare con calma, magari in una tranquilla serata conversando con gli amici, che sicuramente sorprenderà gli intenditori.   

Ma a Verona non mancherà la sempre più apprezzata linea IN, capitanata dalla pluripremiata IN Amarone Barrique, il cui ultimo riconoscimento è la medaglia d’oro all’ all’ISW 2009 (Internationaler Spirituosen Wettbewerb) in Germania che si aggiunge alla Medaglia d’oro al Concorso internazionale Acquavite d’Oro nel 2008, al Diploma di Eccellenza Vinitaly Grappa Tasting Award sia nel 2008 che nel 2007 e alla Medaglia d’oro al Concorso Internazionale Alambicco d’Oro nelle edizioni 2008, 2006 e 2005. 

“Crediamo – continuano Valerio e Livio Cavalin – che la Grappa IN Amarone Barrique sintetizzi al meglio il nostro impegno nell’innovazione, dove nulla è lasciato al caso, anzi tutto è oggetto del massimo controllo, dalla materia prima, al processo produttivo, all’affinamento in barrique”

Le vinacce provengono unicamente dall’uvaggio da cui nasce il celeberrimo Amarone, ovvero uve Corvina, Molinara e Rondinella, coltivate nella zona Valpolicella, che comprende 19 comuni della fascia settentrionale della provincia di Verona. Dopo una accurata selezione e il successivo appassimento in piccole cassette di legno le vinacce vengono distillate a vapore con metodo discontinuo in piccole caldaiette di rame. La grappa viene poi lasciata riposare in piccole barriques di rovere francese, per non meno di 18 mesi. Questa procedura permette di ottenere un distillato che riflette fedelmente i profumi di frutta rossa, l''armonia e la morbidezza propri dell'Amarone. L’invecchiamento in botte rilascia alla grappa un ricco bouquet di profumi, esaltandone la rotondità del gusto e l’intensità del colore.

L’appuntamento dunque con le Distillerie Cavalin è al Vinitaly 2010 presso il padiglione 5 Veneto stand F7.



L’azienda di Bolgheri (Castagneto Carducci -LI)

al Vinitaly protagonista con la sua perla rossa “Campo alla Sughera 2006 IGT Toscana Rosso”

Campo alla Sughera presenta il nuovo Cru

Presso l’area D Toscana, stand D3, inoltre, verticale “Arnione doc Bolgheri Rosso Superiore” annata 2001-2007 e domenica 11 aprile primo compleanno del giornale “Bolgheri News”


Campo alla Sughera presenta il nuovo Cru. L’azienda di Bolgheri (Castagneto Carducci - LI) sarà protagonista al Vinitaly con la sua ultima perla “Campo alla Sughera 2006 IGT Toscana Rosso ”.

Da giovedì 8 a lunedì 12 aprile presso l’area D Toscana, stand D3 sarà possibile degustare in anteprima il nuovo Cru, affinato in selezionate barriques di rovere francese per 2 anni, maturato in bottiglia per ulteriori 2, composto per il 70% da Petit Verdot e per il 30% da Merlot.

 

Sabato 10 aprile, inoltre, Campo alla Sughera vi aspetta alla Fiera di Verona con una verticale esclusiva: una degustazione, solo su appuntamento, del vino rappresentativo dell’azienda, “Arnione DOC Bolgheri Rosso Superiore” annata 2001-2007. Si tratta di un vino elegante, che prende il nome da uno ovulo di alabastro, un grande prodotto naturale della terra Toscana. All’appuntamento saranno presenti l’enologo Giovanni Bailo e il responsabile di cantina Francesco Gagliardi.

Infine, domenica 11 aprile si festeggerà il primo compleanno del giornale “Bolgheri News”.

Campo alla Sughera vi aspetta ogni giorno al suo stand per degustare, oltre ad Arnione, le altre eccellenze: Adèo, Achenio, Arioso, la Grappa di Arnione e il nuovo Olio Extravergine di Oliva IGP, Raccolta 2009.


Per informazioni e prenotazioni: www.campoallasughera.com - tonini.rita@campoallasughera.com

 


Cantine Ceci Padiglione 1 Emilia - Romagna


Alessandro Ceci, Maria Teresa Ceci, Maria Paola Ceci, Chiara Maghenzani, Elisa Maghenzani sono lieti di invitarti allo stand delle Cantine Ceci Padiglione 1 Emilia - Romagna stand C 16 in occasione della 44° edizione di Vinitaly dall’8 al 12 aprile.

 

Venerdì 9 aprile alle 11.30 presentazione ufficiale della prima bottiglia-decanter “Decanta 68.2” , un oggetto di raffinato design che segna l’evoluzione nella specie dei decanter in quanto la bottiglia stessa di Rosso Emilia Igt si trasforma con un solo gesto in decanter.

Nello spazio delle Cantine Ceci dal tema “Fiori, Libri e Lambrusco” sarà presente anche “Rock Otello Dry²”, versione rockettara con Lambrusco e Barbera, del primo spumante in una bottiglia quadrata. A seguire ovviamente degustazione di tutti i vini delle Cantine Ceci, l’immancabile Otello Nero di Lambrusco, Desdemona, S.St. 9 Via Emilia, Otello Rosè, Otello Dry² e la linea Terre Verdiane, tutti abbinati a culatello e prodotti tipici di Parma.

Due splendide “lambruschine” accompagneranno i visitatori nelle degustazioni.



Bollicine Romagnole allo stand Romandiola

Bollicine Romagnole l’ 8-9 e 10 aprile, dalle ore 16, l’aperitivo è con  VOLLÌ,
 il nuovo vino spumante della linea ho-re-ca di ‘Romandiola’ distribuito da Due Tigli.    Vollì sarà proposto come base di 6 nuovi cocktail
 
Venerdì 9 aprile:  animazione con barman professionisti, alle 15 incontro con Fede e  Tinto  di Decanter


Aperitivo-degustazione di Vollì ‘Bollicine Romagnole’, una simpatica anteprima al suo sbarco questa estate in riviera.
Nei giorni 8, 9 e 10 aprile 2010, dalle ore 16 alle 18.30, ti aspettiamo per degustare insieme Vollì allo stand Romandiola - Due Tigli, Pad 1 - stand C21.


Nella giornata di venerdì 9 aprile l’aperitivo sarà animato da barman professionisti che per l’occasione hanno inventato 6 nuovi cocktail a base Vollì, 3 con il Brut e 3 con Extra Dry. Dalle ore 15 alle 16.30 allo stand ci saranno anche Fede e Tinto della nota trasmissione di Radio Rai, Decanter che insieme al presidente del Gruppo Cevico Ruenza Sant’Andrea e al presidente dell’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna Gian Alfonso Roda parleranno di Sangiovese Doc e della Romagna, della sua evoluzione positiva degli ultimi anni, dei vini Vigneti Galassi e della scelta di legare il prodotto al territorio.


Vollì ‘Bollicine di Romagna’ si presenta in doppia veste, Brut ed Extra Dry, e sarà distribuita in maniera capillare nei prossimi mesi nei wine bar, ristoranti e pizzerie, delle località principali della Riviera Romagnola: Rimini, Riccione, Cesenatico, Milano Marittima, Marina di Ravenna. Ideale come aperitivo da sorseggiare al tramonto negli street bar della riviera, Vollì si abbina a tutto pasto, con estrema piacevolezza, soprattutto con piatti leggeri, pesce crudo e crostacei.
Il battesimo ufficiale di Vollì è atteso durante il primo ponte che spalanca le porte all’estate, sabato 1 maggio al Peter Pan di Riccione (per info: www.romandiola.net).
I giornalisti che si accreditano allo stand a Verona riceveranno in omaggio una bottiglia di Brut o Extra Dry.


Onav presenta il nuovo piano di promozione della cultura del vino,

che arriva fino a Pechino!


Centro Servizi Arena Stand 24 istituzionale  - Padiglione 9 – Area E2


ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino, da novembre guidata dalla presidenza di Giorgio Calabrese, certamente uno dei nomi della medicina più noti d'Italia, presenterà a Vinitaly degustazioni e iniziative per comunicare sempre più il vino di qualità.

 

La novità più importante sarà l’incarico assunto per comunicare la cultura enologica ai futuri professionisti del vino in Cina. Proprio così: grazie all’accordo con il Ministero della Salute Cinese, Onav da inizio anno è stata incaricata dall’Università Beida di Pechino di formare gli operatori del settore, ristoratori, enotecari, agenti.

 

Il primo corso di Onav Cina si terrà dal 20 al 25 giugno a Pechino e farà nascere i primi Assaggiatori Onav del paese della grande Muraglia. E’ questa la dimostrazione che il vino in Cina parla italiano!E’ la dimostrazione che il mondo sta evolvendo e la globalizzazione è una realtà concreta – afferma il Presidente ONAV Giorgio Calabrese – Si mangia, e i cinesi imparano la dieta mediterranea, si beve e i cinesi imparano a conoscere il vino. A insegnare questa cultura potevano essere solo la Francia e l’Italia. Grazie ad ONAV sarà proprio il nostro Paese a divenire ambasciatore della cultura enologica”.

 

Durante Vinitaly, tuttavia, protagoniste saranno soprattutto le degustazioni dedicate al panorama enologico nazionale, con i vini premiati ai Concorsi Enologici gestiti dall’Onav (tra i quali spicca il Concorso Nazionale Douja d’Or) in assaggio allo stand al Padiglione 9 Area E2

Nella giornata di domenica 11 aprile (Pad. 8/9 – 1° piano – Sala B), ONAV organizzerà poi un programma di degustazioni guidate che racconteranno l'Italia enologica in quattro diversi appuntamenti:

Ore 10.30 - "I vini della Sicilia Orientale” - a cura della Sezione Onav di Catania 

Ore 12.30 - “ Piccoli gioielli sconosciuti della costa Toscana” con l’intervento di Ginevra Venerosi Pesciolini Presidente Grandi Cru della Costa Toscana

Ore 14.30 -  “Verticale di Amarone” - a cura della Sezione Onav di Verona 

Ore 16.30 -  “Verticale di Barolo” - a cura del Consorzio Barolo e Barbaresco

(La partecipazione è gratuita. E' necessaria la prenotazione entro il 2/04/10 alla Sede Nazionale Tel. 0141/535246)

 

Fin dalla sua costituzione, nel 1951, ONAV è infatti un punto di riferimento per chi vuole conoscere meglio l’affascinante mondo del vino, grazie alla passione e alla serietà dimostrata dai soci dell'associazione.


2010: Passaggio generazionale per

la Bortolin Angelo Spumanti


La cantina sarà presente al Vinitaly con il meglio dei suoi prodotti, tutti D.o.c.g. al 100%


Guia (TV) 26 marzo 2010. Un anno da ricordare il 2010 per la Bortolin Angelo Spumanti, cantina di Guia (TV) che produce uno dei più apprezzati Prosecco Valdobbiadene D.O.C.G 100%.

A gennaio infatti c’è stato il passaggio generazionale dell’azienda dalle mani del fondatore Angelo a quelle del figlio Desiderio, 38 anni e una grande determinazione nell’affermare sempre più anche a livello internazionale la fama dei suoi vini.

E’ un’evoluzione in termini di mercato quella che sta vivendo la Bortolin Angelo Spumanti, ma sempre nel segno della continuità con la tradizione di famiglia.  Mantenendo al top la qualità dei suoi prodotti, la cantina sta rafforzando la sua presenza all’estero: le bottiglie a Brand Bortolin Angelo sono state richieste, e da qualche tempo si possono trovare, anche in Australia, Hong Kong, Taiwan e Usa, oltre naturalmente ai mercati consolidati europei. La produzione del 2009 ha superato le 300.000 unità ma le potenzialità dell’azienda dal punto di vista tecnologico e di produzione possono arrivare a oltre le 500.000 bottiglie annuali.

 

La cantina produce vino dal 1968, quando Angelo Bortolin, figlio di un agricoltore, fondò l’azienda. Molto apprezzati fin da subito i suoi vini furono presto valorizzati da un sapiente investimento tecnologico e dal 1983, grazie ad un ammodernamento degli impianti, Bortolin decise di iniziare a specializzarsi nella produzione di spumanti.

Dal 1993 ha inizio il graduale inserimento dei tre figli (Cristina, Paola e Desiderio) tra i soci dell’azienda, un passaggio generazionale che si è compiuto definitivamente nel gennaio 2010 con la qualificazione di Desiderio Bortolin come socio di maggioranza e la trasformazione della snc in sas.

Il fondatore Angelo continua tutt’oggi ad essere presente nell’attività ma sempre in modo discreto e lasciando massima libertà decisionale ai successori. Una mossa strategica che consente all’azienda di sfruttare tutta l’intraprendenza e le idee delle nuova generazione imprenditoriale.

 

Desiderio, che porta il nome del nonno paterno, è attualmente il principale motore della Bortolin Angelo Spumanti. Sostenuto sempre dalle sorelle e da validi consulenti tecnici, come l’enologo Loris Dall’Acqua, Desiderio è riuscito a far conoscere i propri prodotti anche in paesi che sembravano inarrivabili e che invece aprono una possibile strada per la crescita dell’export. <La Bortolin Angelo Spumanti – spiega Desiderio - continua a crescere e a investire nella tecnologia, perché tecnologia per me significa minor utilizzo di coadiuvanti>.

 

Elemento vincente per la cantina di Guia è l’aver sempre prodotto vini di qualità, con le migliori uve vocate del territorio di Valdobbiadene, dapprima D.O.C al 100% e oggi (dal 1° aprile 2010) D.O.C.G. al 100%. <Il nostro prodotto di punta – continua Desiderio – è il Valdobbiadene D.O.C.G. Spumante Extra Dry  con circa 150mila bottiglie vendute l’anno. E’ la nostra cuvè classica, un vino spumante dal fine e persistente perlage che proviene da uve raccolte esclusivamente nella zona D.O.C.G. di Valdobbiadene. Ma sempre più apprezzato è anche il VALDOBBIADENE D.O.C.G. Spumante dry ”Desiderio”, prodotto con una selezione delle migliori uve dell’annata. Nacque per celebrare i 30 anni dell’attività spumantistica nel 1998 ma da appena 2000 bottiglie siamo arrivati a produrne 25mila l’anno>. 

Gli Spumanti Bortolin Angelo continuano inoltre a ricevere sempre più prestigiosi riconoscimenti. Tra gli ultimi ottenuti ci sono una medaglia d'Oro al Valdobbiadene D.O.C. Spumante Brut e due medaglie d'Argento per i Valdobbiadene D.O.C. Spumante Extra Dry e Dry "Desiderio" in occasione della prima partecipazione al Premium Select Wine Challenge ProWein 2010, concorso organizzato dalla rivista specializzata SELECTION. E inoltre la Dama D’oro Concorso Enologico Regionale Enoconegliano 2009 con il VALDOBBIADENE D.O.C SPUMANTE DRY SUPERIORE DI CARTIZZE, la Medaglia d’Argento Concorso Enologico Internazionale MUNDUS VINI 2009 (GERMANIA) e la prestigiosa Medaglia D’Oro Concorso Enologico Internazionale Vinitaly 2009 (VERONA) con il VALDOBBIADENE D.O.C. FRIZZANTE “PRADE”.

Da aprile 2010 il Valdobbiadene D.O.C. 100% di Bortolin diventerà Valdobbiadene D.O.C.G. al 100%. <Non ci sarà alcun cambiamento per l’attività dell’azienda – spiega Desiderio - se non quello di dover rivedere interamente il packaging dei prodotti. Una buona occasione che abbiamo sfruttato per un restyling della grafica e del brand che nella nuova veste vedrà messa più in evidenza la propria tipicità di prosecco di Valdobbiadene>.

La presentazione ufficiale della nuova immagine aziendale avverrà in occasione del Vinitaly di Verona dall’8 al 12 aprile, dove la Bortolin Angelo Spumanti sarà presente con il suo stand (PAD 7 B Stand I 2).

 

BORTOLIN ANGELO SPUMANTI Sas

Via Strada di Guia, 107

31049 Valdobbiadene (TV) Italy

Tel. (+39) 0423 900125

Fax (+39) 0423 901015

info@spumantibortolin.com - www.spumantibortolin.com.



A Vinitaly 2010 va in scena il grande slam di Carpenè Malvolti

 

Cinque giorni all’insegna delle degustazioni e di sfide di abilità saranno la cornice ideale per la presentazione del sesto nuovo protagonista de “L’Arte Spumantistica” con Camilla Nata, inviata di Raiuno per Festa Italiana, in veste di madrina.

 

Un programma ricco di eventi, studiati da Carpené Malvolti per battezzare nel migliore dei modi il sesto nuovo protagonista de “L’Arte Spumantistica”, che verrà presentato in anteprima assoluta a Verona il prossimo 8 aprile e la cui madrina d‘eccezione sarà Camilla Nata, inviata di Raiuno per Festa Italiana.


Quella del nuovo nato in casa Carpené non sarà l’unica presentazione al grande pubblico del fine settimana più inebriante dell’anno. In  uno stand completamente rinnovato, sobrio ma funzionale, organizzato per aree di lavoro indipendenti come il bar, la zona degustazioni, l’ufficio estero e l’ufficio stampa, la storica casa spumantistica di Conegliano lancerà il nuovo sito aziendale, curato dall’Agenzia Q-Web, che si presenta innovativo nei contenuti e nella grafica.


Insieme a questa “moderna” forma d’arte che è la realizzazione di un accattivante spazio sulla rete web, Carpené Malvolti ha scelto di sposare anche un’arte più reale e meno astratta come quella di Giovanni Battista Cima, ovvero il “Poeta del Paesaggio” che in quel di Conegliano ha trovato i natali e dai quali ha tratto ispirazione nelle sue molteplici pitture. Insieme a Carpené, anche le altre 6 Family Arts - Castagner, Cecchetto, Lazzaris, Masottina, Salumi De Stefani e Latteria Soligo - con le eccellenze dei loro prodotti, testimoni di una preziosa cultura di un territorio inimitabile che a Vinitaly troveranno - sabato 10 aprile - la vetrina ideale per promuovere l’itinerario sensoriale attraverso le valli di Conegliano e Valdobbiadene con la distribuzione delle brochure “In Cima al gusto” con annesso tagliando sconto sull’acquisto dei prodotti al Garage dei Sapori di Conegliano. Contestualmente, verrà presentato a Vinitaly un video sulla mostra del Cima, aperta fino al 2 giugno a Palazzo Sarcinelli di Conegliano e organizzata da Artematica.


Sarà invece un “Grande Slam”, inteso nel senso tennistico del termine, quello che Carpenè Malvolti ha organizzato nei 5 giorni di kermesse insieme a sommelier, maitre e barman. Una sola edizione, con quattro tornei e quattro vittorie sul campo per le bollicine di Conegliano. Il primo - in programma giovedì 8 aprile - si chiama “Sparkling Identikit”, ovvero “Blasonati contro neonati AS”, ed è una degustazione alla cieca di sette spumanti blasonati sotto l’occhio attendo di una giuria composta da tre sommelier dell’AIS Veneto e tre coordinatrici donne della Guida “ViniBuoni d’Italia” - Touring Club Editore. Il secondo evento - venerdì 9 aprile - sarà il Top Wines & Sparkling cocktails, ovvero 5 Barman Aibes si sfideranno in un nuovo modo di fare cocktails miscelando Sparkling Carpené Malvolti con prestigiosi vini proposti dall’Istituto Grandi Marchi. Il terzo torneo del Grande Slam di Carpené a Vinitaly si chiama Divinando, e sarà l’evento clou della Giornata Sommelier Fisar di domenica 11 aprile, durante la quale si sfideranno in una degustazione le tre capitane delle squadre Divinando Irene Picciolo (FISAR Messina) Laura Minato (FISAR Treviso) e Stefania Sforzi (FISAR Montecarlo -Lu). In quell’occasione verrà anche presentata la terza edizione del Trofeo Divinando, con una madrina d’eccezione: la Sommelier dell’anno Laura Sandoli.

Domenica sarà anche la giornata della consegna del quarto “Premio L’Arte Spumantistica Carpenè Malvolti ai protagonisti della Comunicazione” a Lucia Buffo, Capo Redattore Rai del TG2.

Il quarto e ultimo torneo del Grande Slam Carpenè Malvolti vedrà protagonista - lunedì 12 aprile - l’Estro Gastronomico Amira insieme ai “maestri di lampada”, che creeranno un nuovo piatto abbinato all’esordio del sesto protagonista de L’Arte Spumantistica, con invio della ricetta ai primi 100 Ristoranti d’Italia Associati Amira.

 

Tutti i giorni, dalle 10 alle 18.30 presso lo stand, degustazione degli Spumanti CM a cura di Francesco Dal Bello, Sommelier FISAR.

 

 

Jeunes Restaurateurs d’Europe protagonisti al Vinitaly

Self-service a 5 stelle con i JRE


Verona 22 marzo 2010. Troppo spesso ci abbandoniamo a pasti veloci e frugali, anche se è ben noto quanto la qualità e l’eccellenza dovrebbero essere sempre presenti sulle nostre tavole. Per dimostrarci quanto ciò sia possibile i JRE affrontano un contesto curioso e insolito durante le frenetiche giornate di fiera.


Al Vinitaly parte il SELF VERY GOOD, self service di alta cucina, all’insegna della qualità e dell’innovazione, caratteristiche che da sempre contraddistinguono i JRE.


Animati dal motto “Talento e Passione”, ogni giorno due Chef JRE si succedono ai fornelli per preparare menù di alta cucina all’interno dell’inusuale cornice di un’area self service.


I protagonisti sono: Marco Parizzi, Iside Maria de Cesare e Romano Gordini, Andrea Tonola, Massimo Emiliozzi, Alberto Faccani, Francesco Sposito, Marco Fadiga, Ombretta Giovannini e Filippo Saporito, Daniele Cera, Davide Botta.

Vale la pena di fare una prova.



Cronache di Gusto con i vini siciliani

alla sfida del tempo: annata 2000


Palermo marzo 2010. Superare la barriera della Qualità, che indiscutibilmente c’è, e dimostrare di essere tra i migliori anche in termini di Longevità. E’ questa la sfida che Cronache di Gusto vuole lanciare ad intenditori e semplici appassionati del mondo dell’enologia in occasione della prossima edizione del Vinitaly, in programma a Verona dall’8 a 12 aprile 2010.


Per farlo non c’è niente di meglio che preparare una degustazione di vini del territorio dieci anni dopo il loro confezionamento. Così, giorno 8 aprile alle 14, presso la Sala Argento del Palaexpo, la redazione del giornale on-line di enogastronomia organizzerà il wine tasting dal titolo “I vini siciliani alla sfida del tempo: annata 2000”.


Un’occasione, ideata in collaborazione con l’Istituto regionale della Vite e del vino, che permetterà a giornalisti, buyers e addetti ai lavori, di assaporare i prodotti di alcune aziende isolane tra cui Abraxas, Avide, Benanti, Ceuso, Duca di Salaparuta, Gulfi, Planeta, Riofavara, Spadafora, Tasca d'Almerita.

 

 “Vogliamo comunicare che la Sicilia del vino non è solo qualità, ma anche longevità – spiega il direttore di Cronache di Gusto, Fabrizio Carrera –. E, su questo versante, l’Isola e la Sicilia ha ancora molto da dire, sia attraverso le aziende storiche che per mezzo di quelle emergenti. Quella del wine testing – continua – è una formula sperimentata con successo in occasione di altri tre eventi organizzati in Sicilia, con tipologie e annate diverse. Adesso, con una punta d'orgoglio, saremo dentro al Vinitaly, la più importante fiera dell'enologia, a trasmettere un nuovo messaggio per la Sicilia del vino”.

 

Per chi vorrà prendere parte alla degustazione organizzata da Cronache di Gusto a Verona, basterà prenotarsi all’evento scrivendo a info@cronachedigusto.it, lasciando nome, cognome, professione, mail e numero di telefono.

Tale prenotazione, per intendersi valida, dovrà essere confermata dalla redazione (salvo rimanenza dei posti disponibili). Resta comunque inteso che la ricezione di un’eventuale conferma di prenotazione al wine tasting non darà alcun diritto all’ingresso in fiera, per il quale si dovrà preventivamente essere muniti di idoneo accredito o biglietto di ingresso.




Raccontare Gambellara: Terra di grandi vini e non solo...

Colline basaltiche, grandi vini bianchi, prodotti tipici e paesaggi rurali. Al centro di un concorso giornalistico

C'è tempo fino al 31 marzo per partecipare al Premio Giornalistico indetto dal   Consorzio di Gambellara. Chi descriverà al meglio il territorio di Gambellara, raccontando la Strada del Recioto e dei vini di Gambellara D.O.C., si aggiudicherà un Bacco d’argento del valore di 2.500 euro.

La DOC Gambellara è stata istituita con decreto ministeriale del 26 marzo 1970. Comprende i comuni di Gambellara, Montorso Vicentino, Zermeghedo e Montebello Vicentino, per un totale di circa 800 ettari di superficie vitata, quasi tutti a Garganega. Proprio da qui inizia il regno di questo vitigno autoctono che, passando attraverso la provincia di Verona arriva fino al lago di Garda. E la Garganega trova il suo luogo ideale di sviluppo proprio sulle colline attorno a Gambellara.


L’abbondante presenza di tufo e basalti sono la testimonianza più evidente di un passato governato dai vulcani, che ancora oggi si fa sentire nel carattere inimitabile dei tre vini che qui vengono prodotti: Gambellara DOC, Recioto di Gamebellara DOCG, Vin Santo di Gambellara DOC. Ma le colline di Gambellara racchiudono anche altri tesori gastronomici, come il Brasadelo, dolce di antica tradizione ancora prodotto da pochi panifici artigiani, o il capretto bianco, specie autoctona quasi scomparsa, recentemente recuperata grazie a un progetto promosso e coordinato dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Vicenza.


Per valorizzare adeguatamente i prodotti tipici non potevano mancare ristoranti e trattorie, che trasformano quanto l’agricoltura produce in piatti che sono espressione tipica del territorio, e strutture recettive che vanno dal fascino dell’antica villa padronale all’hotel di più moderna concezione.


A legare tutte queste realtà produttive la Strada del Recioto e Vini Gambellara DOC, che si dipana fra i quattro comuni della Denominazione, e guida l’enoturista fra bellezze naturali e golose specialità.

Per giudicare i lavori pervenuti verrà nominata una apposita giuria. Il nome del vincitore sarà reso noto nello stand del Vinitaly del
Consorzio di Gambellara (Padiglione 5 Stand F4) venerdì 9 aprile.

Vigneti di Gambellara www.studiocru.com/d/vigneti_gambellara.zip.

 


Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui con il Brachetto


Isola d’Asti marzo 2010 – Tra poche settimane si svolgerà il Vinitaly di Verona, una delle più attese e conosciute Fiere del Vino, che attrae ogni anno centinaia di professionisti del settore da tutto il mondo.


A partire da giovedi’ 8 a lunedi’ 12 Aprile il Consorzio Tutela Vini d’Acqui sarà presente a questo importante appuntamento con un proprio Stand istituzionale, collocato nel

Padiglione 9 Piemonte Stand n.71 Area Regione Piemonte.


Presso l’Area Consortile, che richiama per grafica ed eleganza la campagna di rilancio in atto “Brachetto d’Acqui e tu con chi lo bevi?” materializzando uno spazio-ambiente ispirato alle sensazioni ed emozioni tipiche del Brachetto, sarà possibile degustare uno dei Re dei vini aromatici in abbinamento a prodotti del territorio dolci e salati scelti per valorizzarne al massimo le caratteristiche e far conoscere al meglio il mondo gastronomico che lo circonda.


Sabato 10 aprile presso la Terrazza dell’Area Regione Piemonte Pad.9 alle ore 17.30 incontro con “Un grande vino aromatico e seducente”: il Brachetto presentazione e degustazione.


Presso lo stand Consortile i Fans del Brachetto che, grazie alla campagna di rilancio aumentano ogni giorno, potranno lasciare un pensiero nel “BrachettoBook: e tu con chi lo bevi?” una curiosissima e divertente raccolta di frasi di risposta allo slogan, che si andranno ad aggiungere alle tante già arrivate grazie al concorso di poche settimane fa.

I Fans del Brachetto diventeranno, inoltre, protagonisti con le loro frasi pubblicate sul sito del Consorzio di Tutela a partire dalle prossime settimane.



Rosa di sera: Italian Beauty della

Cantina Beato Bartolomeo


La Cantina Beato Bartolomeo (Padiglione 4 - Stand F7) presenta un nuovo spumante rosé dal bouquet particolarmente ricco. In programma degustazioni e omaggi

Sarà un Vinitaly all’insegna delle bollicine quello della Cantina Beato Bartolomeo, leader di mercato della zona DOC di Breganze e oggi più che mai proiettata nel felice segmento degli spumanti. La novità che sarà presentata al salone in programma dall'8 al 12 aprile prossimi si chiama Rosa di Sera, intrigante rosé che coniuga con successo piacevolezza e carattere. È ottenuto dalla presa di spuma di un uvaggio del territorio.
Rosa di Sera presenta un perlage fine e particolarmente intenso. I suoi profumi riportano alla frutta fresca, con note marcate di frutti di bosco e ciliegia. In bocca è equilibrato, fresco e vellutato, con leggero retrogusto di mandorla.  
Per la sua presentazione la Cantina Beato Bartolomeo ha scelto lo slogan “Italian Beauty”, citando il film American Beauty, nel quale la bionda protagonista si immerge in un bagno di petali di rosa. Per un piacere molto più italiano, a Vinitaly ci saranno le conturbanti Roselline che offriranno assaggi e un coupon per ritirare in uno dei tre punti vendita diretti dell'azienda (Breganze, Schio e Castelfranco) una bottiglia in omaggio di Rosa di Sera. Inoltre, per tutti i giorni della fiera ci sarà spazio per una happy hour, dalle 17 alle 18, durante la quale sarà regalata una rosa a tutte le signore presenti.
“Rosa di Sera - spiega Giuseppe Sartori, coordinatore commerciale della Beato Bartolomeo - è vestito con una bottiglia satinata, elegante e raffinata. Un vino che incontra particolarmente i favori del pubblico femminile, oggi più che mai attento e coinvolto nella scelta del vino”.
Questa non sarà l’unica novità per la Beato Bartolomeo che presenta a Vinitaly anche il nuovo Prosecco DOC Extra Dry, con l’inserimento di Breganze nell'area a denominazione di origine.

 


Villa Franciacorta nello Stand D2

PalaExpo Lombardia


Villa Franciacorta sarà presente a VINITALY 2010, nello Stand D2 PalaExpo Lombardia - area Franciacorta.

Vinitaly rappresenta un risultato di successo che ha saputo confermarsi anno dopo anno e attraverso la volontà di diffondere la cultura che lega l’uomo alla terra da secoli ha saputo raggiungere una prestigiosa fama a livello mondiale.

Per questo Villa Franciacorta riconferma la presenza presso questo storico salone, convinti che il valore più grande va trasmesso attraverso un filo diretto con il rapporto umano.


Non c’è soddisfazione più grande del raccontare ciò che si ama.


Non perdere la presentazione in anteprima di:

  • Villa Franciacorta Selezione Brut 2004
  • Villa Franciacorta Cuvette Brut 2005
  • Villa Sebino Igt Campei 2009

Stand D2 PalaExpo Lombardia - area Franciacorta


Villa Franciacorta

Via Villa, 12

Monticelli Brusati (Bs)

Tel. 030. 652329 -  Fax 030.6852305 -  Email: info@villafranciacorta.it



Consorzio Garda Classico: le prime anticipazioni

sulla nuova Doc “Vantenesi”


Il Garda Classico si confronta con i consumatori e gli opinion leader del vino sullo stato dell’arte della nuova doc Valtènesi: una scelta di trasparenza sulla quale i produttori della riviera bresciana del Garda hanno voluto concentrare la loro partecipazione all’edizione 2010 di Vinitaly, in scena alla Fiera di Verona dall’8 al 12 aprile.

Vogliamo rendere i visitatori partecipi dei lavori in corso sulla nuova Doc, invitandoli ad esprimere in diretta le loro impressioni ed opinioni – spiega il presidente Sante Bonomo presentando i dettagli della partecipazione consortile all’expo veronese.

 

Grandi protagonisti allo stand Garda Classico, nel Palaexpo di Regione Lombardia, saranno il Chiaretto, che punta a confermare anche nel 2010 i grandi successi conquistati lo scorso anno, e soprattutto i vini rossi a base dell’autoctono Groppello sui quali è incentrata la nuova Doc, approvata dai soci del Consorzio con l’obbiettivo di sintetizzare in un’unica denominazione le diverse sfaccettature del terroir della Valtènesi. Un passaggio di grande importanza, che si concretizzerà nell’immediato futuro ma sul quale i produttori del Garda Classico hanno già avviato una complessa ed impegnativa attività di sperimentazione, coinvolgendo a 360 gradi l’intera area di produzione con i suoi vitigni, le sue tecniche di produzione, vinificazione ed affinamento.

 

L’obbiettivo è arrivare al traguardo di un prodotto capace di esprimere in modo univoco ed originale le caratteristiche di un vino senza eguali che da centinaia d’anni si produce solo sulla riviera bresciana del Garda – spiega il presidente Bonomo-. Ed in questo processo vogliamo approfittare di Vinitaly per conoscere anche l’opinione di opinion leader ed appassionati su questo processo di rinnovamento che abbiamo intrapreso”.

Allo stand del Garda Classico quindi il protagonista sarà il visitatore, che verrà invitato a degustare i Rossi della Valtènesi selezionati dal gruppo di lavoro impegnato sulla nuova denominazione e ad esprimere in diretta il proprio giudizio e le proprie sensazioni sull’attuale stato dell’arte della produzione di vini rossi in Valtènesi. Vini che poi la faranno da padroni a partire da mezzogiorno negli abbinamenti con le creazioni gastronomiche preparate da alcuni dei più apprezzati chef della ristorazione gardesana, che si alterneranno ai fornelli nei cinque giorni della manifestazione.

Il Chiaretto sarà invece in degustazione nel corso della mattinata, mentre nel pomeriggio verranno proposte golosità territoriali come il Gelato al Chiaretto ed all’olio extravergine di oliva della Valtènesi. Completeranno il programma momenti culturali, conferenze ed anteprime letterarie come quella del nuovo volume del Touring Club Italiano dedicato al vino visto al femminile.

 


Cantina Novelli si prepara al Vinitaly

brindando al Rosato

Cantina Novelli esce sul mercato con la sua prima annata di produzione del Rosato, vino dedicato al consumatore moderno, in primo luogo alle donne

 

Bere “in rosa” è divenuta una moda che sta contagiando gli italiani. Certo il rosa è il colore femminile per eccellenza ma ad apprezzare il rosato sono oggi tutti i tipi di consumatore. E il rosato arriva anche in Umbria grazie a Cantina Novelli, che ha “domato” le uve Sagrantino per renderle “gentili” e più vicino al gusto di un consumatore moderno. Cantina Novelli, dopo essersi fatta conoscere per il progetto Trebbiano Spoletino, sta investendo oggi in nuovi prodotti per soddisfare le esigenze dei consumatori più attenti.

Quest’ultimo nasce dalla pressatura delle uve Sagrantino, condotta in modo soffice per evitare il rilascio di antociani, responsabili della colorazione del vino. Questa tecnica, detta Blush method viene utilizzata da molte Cantine Californiane con una resa in vino molto bassa, ma con una qualità del prodotto finito eccellente.

Il Rosato, con una moderata gradazione alcolica, 13%, colore rosa tenue e molto fruttato e profumato, è particolarmente adatto all’abbinamento con piatti della cucina moderna. E’ un vino adatto a tutto pasto e in particolare con carpacci di carne e paste con sughi saporiti, fino a trovare come perfetto abbinamento le zuppe di farro o cereali.


In Cantina Novelli le novità non finiscono qui: al Vinitaly verrà presentato un altro importante vitigno della Regione che, come già fatto per il Trebbiano Spoletino, Cantina Novelli ha riscoperto e studiato, il Pecorino.

Non mancheranno le novità legate agli spumanti. Il 17 Aprile ci sarà infatti un evento di presentazione della nuova annata 2008, e la Cantina aprirà le porte a chi volesse conoscere a fondo la tecnica di spumantizzazione secondo il metodo champenoise o classico. Da quest’anno infatti Cantina Novelli pur continuando la sua collaborazione con l’enologo Bertrand Praz, formatosi nella maison di champagne MUMM, ha deciso di realizzare in Umbria tutto il processo di spumantizzazione.

Sarà sufficiente iscriversi alla newsletter della cantina sul sito www.cantinanovelli.it per ricevere l’invito per partecipare all’evento. 

 

 

 

 

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