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: Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano, il Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami e il
Governatore della Regione Veneto Luca Zaia (foto
Vettoretto)
La
Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
firmata dal
presidente Napolitano
E
a Vinitaly la “squadra” dei 150 produttori della Docg Conegliano
Valdobbiadene Prosecco Superiore si è distinta per un evento
eccezionale
Verona
9 aprile 2010. A
inizio Vinitaly nessuno avrebbe pensato che la Docg Conegliano
Valdobbiadene Prosecco Superiore, la nuova identità dello spumante
più apprezzato d’Italia, avesse un esordio tanto importante… Un
brindisi addirittura con il Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano, che venerdì ha firmato la prima bottiglia di Cartizze
assieme al Governatore della Regione Veneto e già Ministro Luca Zaia
e al Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami.
La
fiera si era aperta giovedì con un evento altrettanto eccezionale:
lo stappo della prima bottiglia Docg con tutti i produttori.
Alle 13
più di 300 persone hanno bloccato il padiglione 7 B per stappare
assieme la prima bottiglia di Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco
Superiore. Nonostante i numerosi impegni di Vinitaly, praticamente
tutte le aziende e tutte le autorità che hanno contribuito
all’ottenimento della docg si sono date appuntamento alla stessa
ora nello stesso luogo per festeggiare un traguardo comune con
l’apertura della Mathusalem composta simbolicamente dalle uve di
ciascun produttore. Il valore di squadra che ha caratterizzato il
territorio di Conegliano Valdobbiadene per ottenimento della docg si
è quindi confermato anche in questa occasione. Al termine del
brindisi, a tutti è stata consegnata una “Fascetta di Stato”
foulard, per una volta non apposta alla bottiglia ma in formato
“glamour”, una sciarpa che ognuno dei presenti ha indossato e che
ogni azienda ha esposto presso il proprio stand. Più di 500
fascette sono andate letteralmente a ruba. Durante i festeggiamenti,
il Consorzio di Tutela ha riportato il primo dato della docg: l’8
aprile sono stati consegnati oltre
5 milioni di contrassegni di Stato,
numero che è destinato presto a salire. La Docg nasce sotto i
migliori auspici: nel 2009, nonostante le difficoltà del
momento, la denominazione ha avuto un incremento delle vendite
dell’8%, caso unico in Italia.
Le
due bottiglie, quella del Cartizze firmata da Giorgio Napolitano e
quella di “tutti i produttori” diverranno ora i primi pezzi del
museo dedicato alla Docg Conegliano Valdobbiadene.
Vinitaly
è stata anche l’occasione per presentare la Docg e in particolare
il Rive, tipologia di spumante espressione delle sottozone. Prodotta
con un disciplinare più restrittivo, rese più basse e vendemmia
integralmente manuale, il Rive contribuirà a fare conoscere le
molte espressioni del territorio.
Allo
stand del Consorzio, per il primo anno, è stato presente l’intero
Distretto, grazie alla partecipazione della Scuola Enologica di
Conegliano, la più antica scuola enologica d’Italia, e Veneto
Banca, in rappresentanza del mondo economico.
I
vini dell’azienda trentina Maso Cantanghel
distribuiti da
Pellegrini S.p.A
Sotsàs, Sauvignon Vigna
Piccola, Traminer Aromatico Vigna Caselle e Pinot Nero Forte di Mezzo
della Cantina trentina arricchiscono ulteriormente l’offerta di
Pellegrini, confermando l’attenzione del Distributore verso
etichette di alta qualità in grado di esprimere valori unici e
profondi legami con il territorio.
Cisano Bergamasco
(BG), aprile 2010 – Pellegrini S.p.A. amplia il proprio
portafoglio prodotti con i vini di Maso Cantanghel, una piccola ma
significativa realtà vitivinicola che fonde in essa una storia
centenaria – la cantina è ubicata in un vecchio forte austriaco
del 1868 - e un grande interesse per la salvaguardia della tipicità
trentina.
Maso Cantanghel produce quattro vini d’eccezione.
Sotsàs, prodotto con uve Sauvignon, Chardonnay e Incrocio Manzoni, è
un vino bianco dal colore giallo oro brillante, di buona
struttura, ricco, complesso ed elegante. Si abbina ad antipasti di
ostriche, primi piatti a base di pesce e crostacei e secondi piatti
con pesce di lago o di mare e formaggi freschi. Vigna
Piccola, Sauvignon di grande equilibrio e ottima sapidità, è
un vino dal color giallo paglierino tendente al dorato e con lievi
riflessi verdolini. Ottimo in abbinamento a risotti e primi piatti
sostanziosi, Vigna Piccola esalta il gusto di frutti di mare e
crostacei. Vigna Caselle è un Traminer Aromatico
vinificato in bianco e fermentato a temperatura controllata, si
caratterizza per la sua estrema finezza ed eleganza. Dal gusto
caldo, morbido ed equilibrato, questo Traminer Aromatico è un vino
eclettico che si abbina sapientemente a primi piatti a base di pesce,
risotti, crostacei alla griglia e formaggi freschi. Ottimo come
aperitivo, è particolarmente indicato per accompagnare i piatti
della cucina asiatica. Pinot Nero Forte di Mezzo, dal
color rosso rubino, si presenta al palato vivace, deciso e morbido
con note di lampone e ribes rosso. Vino elegante e raffinato,
il rosso di Maso Cantanghel si abbina a carni bianche e rosse,
arrosti in genere, filetto, selvaggina da piuma e agnello.
Distribuiti da Pellegrini S.p.A, i vini della Cantina
trentina sono disponibili nelle enoteche di nicchia e nelle carte
vini dei più rinomati ristoranti. Per maggiori informazioni:
info@pellegrinispa.net
Centoventi 1999: le coordinate per
un
vino esclusivo e raffinato Verona, aprile 2010 –
E' stato ufficialmente lanciato sul palcoscenico di Vinitaly 2010
“Centoventi” il nuovo vino di Ronco Calino. Un prodotto
esclusivo e a produzione limitata quello che l’azienda di Adro
propone ai suoi clienti: un Franciacorta D.O.C.G. mantenuto sui
lieviti per ben centoventi mesi. Un periodo molto lungo
che ha portato il vino a un livello di maturazione eccellente e
lo ha caratterizzato da una complessità organolettica
unica. “Centoventi” è ottenuto da uve Chardonnay e Pinot nero
(rispettivamente 70 e 30%) e si presenta con un colore giallo
paglierino carico con una leggera sfumatura verde e caratterizzato da
un perlage fine e persistente. Ma sono il suo profumo
(particolarmente fine e complesso, ricco di aromi di frutta esotica,
burro di noccioline, miele e lievemente vanigliato), la sua
consistenza e il suo gusto (sapido con una vena acidula ben
amalgamata) a stupire. “Centoventi” è un vino che col suo
sapore intenso racconta una storia lunga di professionalità,
conoscenza e passione che si trasforma in sorsi di vero piacere per
tutti coloro che lo gusteranno. “Il progetto di
“Centoventi” è nato molti anni fa” afferma Paolo Radici,
titolare di Ronco Calino, “e lo abbiamo coltivato con passione in
tutti questi anni. All’inizio ci sembrava una sfida titanica e
spesso ci chiedevamo se il mercato avrebbe compreso il nostro impegno
e il nostro sforzo e con quali risposte avrebbe accolto un vino di
livello così alto. Oggi, l’unico dato che emerge con chiarezza è
che i consumatori sono sempre più alla ricerca di prodotti di
qualità. Indipendentemente dal tipo di vino che si sceglie la
qualità è il primo ingrediente che si richiede, e i nostri clienti
che hanno avuto l’opportunità di gustare in anteprima “Centoventi”
ne sono rimasti affascinati.” Oltre a
“Centoventi” a Vinitaly saranno presenti gli “ever green” di
Ronco Calino: il suo “Brut Franciacorta D.O.C.G”, il “Satén”,
il “Rosé Radijan” e il “Millesimato 2005” oltre naturalmente
ad “Arturo 2006”, al “Curtefranca Bianco 2008” e al
“Curtefranca Rosso 2006”. Una gamma articolata di prodotti in
grado di soddisfare tutte le necessità che viene veicolata
primariamente nel canale della ristorazione ma che sta crescendo
molto anche nelle enoteche e nei Wine-Bar.
Ulteriori informazioni sulle iniziative
e i prodotti sono reperibili al sito www.roncocalino.it
Vicenza
Qualità: soddisfazione e segnali di ottimismo
dalle aziende vinicole
presenti
Vicenza
Qualità, Azienda Speciale della Camera di Commercio di
Vicenza, ha coordinato con successo la partecipazione al 44°
Salone internazionale del vino e dei distillati di un gruppo di
aziende vitivinicole vicentine. Numerosissimi gli operatori che
nei cinque giorni di fiera hanno visitato lo stand allestito
dall’Azienda speciale all’interno del padiglione Veneto, dove
sotto l’egida “Vicenza gusto diVino” sette cantine del
territorio hanno fatto bella mostra di sé mettendo in evidenza la
ricchezza e la qualità della produzione enologica berica.
Nell’elegante
spazio espositivo, caratterizzato da suggestive immagini dei
capolavori palladiani, si sono accesi i riflettori su alcune pregiate
zone a denominazione tipica: la D.O.C. Breganze, con Cantina
Scaroni Angelo, Vigneto Due Santi, Vignaioli di Contrà Soarda e
Villa Angarano Bianchi Michiel; la D.O.C. Vicenza,
rappresentata da Tenuta La Bertolà; la D.O.C. Colli
Berici, con l’azienda agricola Alessandro Piovene Porto Godi; a
completare il quadro, accanto a loro, l'Azienda Agricola Masari.
L’eccellenza
di un territorio dalla grande tradizione ha fatto da comune
denominatore ai diversi vini offerti in degustazione, come il Tai
Rosso, il Cabernet dei Colli Berici, il Torcolato ed il Vespaiolo di
Breganze, lo Chardonnay ed il Riesling Vicenza ed altri ancora.
Incoraggianti
i commenti dei produttori, concordi nell’esprimere soddisfazione
per l’elevata affluenza registrata – per molti, sensibilmente
superiore a quella dell’edizione precedente – e per l’interesse
manifestato dagli operatori nazionali ed internazionali. Sebbene sia
ancora presto per valutazioni economiche post-fiera, fa ben sperare
l’apprezzamento dimostrato dai buyer per l’alta qualità dei
vini, frutto di un attenta selezione della materia prima all’origine
e degli alti standard osservati nei successivi processi di
vinificazione.
Il bilancio
a caldo della compagine vicentina riunita da Vicenza Qualità è
dunque perfettamente allineato con i numeri a consuntivo del 44°
Salone internazionale dei Vini e distillati. I 152.000 visitatori, i
47.000 operatori esteri (+ 4,4% rispetto al 2009) provenienti da
oltre 110 Paesi e gli oltre 2.500 giornalisti accreditati ‘parlano’
di una edizione 2010 che sembra allontanare - si spera
definitivamente - gli spettri ed i timori dello scorso anno.
Il Vinitaly,
snodo cruciale per lo sviluppo di relazioni commerciali e di nuovi
canali di business, rappresenta uno degli appuntamenti principali con
cui Vicenza Qualità promuove e valorizza il patrimonio vinicolo
“made in Vicenza”. Anche quest’anno, grazie al supporto
dell’Azienda speciale camerale, il comparto vicentino ha avuto
l’occasione di presentarsi al grande pubblico di
eno-appassionati e di addetti ai lavori, gettando le basi per nuovi
spazi di affermazione sui mercati mondiali.
Grande
successo per Cantine Ceci a Vinitaly 2010
Grande
successo per Cantine Ceci a Vinitaly 2010. In migliaia hanno fatto
sosta nell’area dell’azienda parmense ad assaggiare il Lambrusco
più famoso d’Italia e ad ammirare la prima bottiglia-decanter
by Bruni Glass.
Enorme
inoltre la soddisfazione dell’azienda per i premi ricevuti ai
concorsi organizzati dalla fiera vinicola più famosa al mondo:
Menzione speciale al Concorso Packaging per “Decanta
68.2”,
Gran Medaglia d’Oro per “Otello Nero di Lambrusco” e Medaglia
d’Argento per “Terre Verdiane” al Concorso Enologico.
Gradimento
dei visitatori anche per l’allestimento dello stand “Fiori
Libri e Lambrusco”
a cura di Costagroup che ha trasformato l’area dedicata a Cantine
Ceci in un accogliente salotto in cui degustare in tranquillità i
più buoni nettari dell’Emilia.
Vere
protagoniste però sono state le novità dell’azienda di Torrile
(Pr). Prima fra tutte “Decanta 68.2”, progettata e realizzata da
Bruni Glass e frutto della competizione “Progetto Millennio”, una
vera evoluzione nella specie degli ossigenatori per vino. Un oggetto
utile in quanto la stessa bottiglia contenente un vino fermo rosso
Emilia Igt di Cabernet e Lambrusco, si trasforma con un solo semplice
gesto in decanter per far ossigenare i vini, e che allo stesso tempo
è un articolo di raffinato design e originalissima idea regalo.
“Decanta
68.2” deve il suo nome alla sua funzione e al grado di inclinazione
che la bottiglia raggiunge quando si trasforma in decanter, 68.2°
appunto, perfetto per una buona ossigenazione. Cantine Ceci però non
ha trascurato nessun dettaglio. L’etichetta a cura di Roberta Bolsi
è posta nella parte piatta che si appoggia, in modo da scomparire
completamente per non interrompere la sinuosa linea che caratterizza
il suo design. Il tappo infine è in silicone, così che nel caso in
cui la ordiniamo al ristorante e non riusciamo a finirla, si può
tranquillamente tappare e portarsela a casa per utilizzarla come
decanter per altri vini o semplicemente come soprammobile.
La
bottiglia-decanter però non è l’unica novità che Cantine Ceci ha
portato a Vinitaly 2010, è nato infatti ed è già molto apprezzato
“Rock
Otello Dry²”,
la versione rockettara del primo spumante in una bottiglia quadrata.
Dedicato ai “puristi” del Lambrusco, cioè a coloro che ricercano
in questo vino una decisa aggressività, ottenuto mediante
un’altissima selezione di uve Lambrusco Maestri. Nelle due varianti
rosso e nero in base al tempo di contatto del mosto con le vinacce
(10 ore per il rosso, 4 giorni per il nero) raccolte 10 giorni prima
della completa maturazione in modo che sia esaltata la sapidità da
una buona acidità residua. Colore viola, sentore di rosa e fragola,
al palato sapido e pieno. Ottimo compagno per l’altissima salumeria
parmense è comunque un vino completo adatto a tutto pasto.
Tutti
i vini di Cantine Ceci sono stati accompagnati dai salumi tipici
emiliani offerti da Eli Prosciutti. Le Cantine Ceci desiderano
ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al loro successo alla
fiera vinicola e danno appuntamento a Cibus, dal 10 al 13 maggio a
Parma.
www.lambrusco.it.
Emilia
Romagna festeggia con i suoi vini
Un
Vinitaly in grande stile fa da cornice ai festeggiamenti del 40°
anniversario dell’ Enoteca Regionale Emilia Romagna. Ecco i numeri
di un successo che deriva anche dal fatto che i vini dell’Emilia
Romagna sono vini freschi e moderni che bene si adattano alle
esigenze del consumatore attuale: 3 Gran Medaglie d’Oro al Premio
Enologico, 2 Medaglie d’Oro e d’Argento, 3 di Bronzo e 27
menzioni speciali.
Dal
1970, anno di fondazione dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna, a
oggi, di strada ne è stata fatta molta. Basti pensare ai numeri che
hanno caratterizzato il Vinitaly. Anzitutto i premi ottenuti al
Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly: 3 Gran Medaglie d’Oro
al Premio Enologico, 2 Medaglie d’Oro e d’Argento, 3 di Bronzo e
27 menzioni speciali. Non sono mancate le sorprese, come la Gran
Medaglia D’Oro per la categoria vini frizzanti, andata per la prima
volta al Pignoletto.
Numeri
di tutto rispetto anche per gli appuntamenti dedicati al mercato:
grazie ai partner del progetto regionale Deliziando (Assessorato
Regionale Agricoltura, ICE, Unioncamere, Enoteca Regionale),
l’Enoteca Regionale ha organizzato ben 1500 appuntamenti d’affari
tra 67 aziende del territorio e operatori di 25 paesi. Numeri di
tutto rispetto sono anche quelli degli eventi ospitati dal Padiglione
1 Emilia Romagna, dedicato a “Un mondo fantastico” .
Il più
originale è stato la “Merenda Vintage”, in onore agli anni di
fondazione dell’associazione, incontro che, grazie alla
collaborazione con Angelo Vintage, uno dei marchi più importanti
della moda vintage, ha fatto rivivere agli ospiti gli anni Settanta.
Proprio in quegli anni, infatti, fu fondata l’Enoteca Regionale per
volontà delle aziende di promuovere la propria produzione enologica.
Ancora oggi, a quarant’anni di distanza, l’Enoteca Regionale è
una struttura che rappresenta un punto di riferimento per le aziende
vinicole regionali.
Accanto
all’originale appuntamento Vintage, Enoteca Regionale ha
organizzato la serata di venerdì al Palazzo della Gran Guardia per
festeggiare assieme ai molti ospiti il traguardo raggiunto. Durante
l’evento, produttori, autorità, giornalisti e buyer si sono
incontrati per condividere questo momento di festa.
A tagliare la
torta sono stati il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna
Gian Alfonso Roda e l’Assessore Regionale all’Agricoltura Tiberio
Rabboni.
A questi
due incontri si sono affiancati decine di eventi di degustazione,
appuntamenti, spettacoli.
Non
sono mancate le sorprese, come la visita dell’olimpionico medaglia
oro dello sci Giuliano Razzoli. Vinitaly è stata anche l’occasione
per presentare i progetti internazionali di Enoteca Regionale,
realizzati attraverso Enoteca servizi. Fra questi il più importante
è certamente InCantina a Francoforte, vero show room della
produzione enologica regionale, sede di eventi e degustazioni con
operatori e stampa, ma anche luogo di incontro con il consumatore
tedesco. Visto il successo in territorio tedesco si è deciso
di ampliare la rete in altri mercati internazionale, sono quindi
previste a breve prossime aperture.
Vinitaly
è stata anche l’occasione per dimostrare la capacità di fare
sistema dell’Emilia Romagna, creando sinergia tra il vino, i
prodotti tipici e il turismo, grazie alla collaborazione dell’Enoteca
Regionale con le aziende agricole, gli Assessorati all’Agricoltura
e al Turismo regionali, l’Unione delle Camere di Commercio e l’ICE
Emilia Romagna. Sinergia è stata fatta anche con
l’Associazione Romagna Terra del Sangiovese e APT Servizi, grazie
ai quali sabato si è svolto lo spettacolo di animazione al
padiglione 1.
“La
collaborazione è una scelta indispensabile per poter competere e
raccontare i nostri vini ai diversi target in maniera efficace,”
ha commentato il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna Gian
Alfonso Roda nel corso della serata di festeggiamenti per il
quarantennale dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna svoltasi ieri
al palazzo della Gran Guardia di Verona. “Solo
insieme si possono raggiungere risultati di grande impatto. Lo
avevano capito i primi 18 produttori che nel 1970 hanno fondato
l’Enoteca Regionale; lo hanno capito la Regione Emilia Romagna e le
altre istituzioni con cui da anni realizziamo progetti congiunti. Ma
soprattutto se ne sono resi conto i tanti imprenditori vitivinicoli
che nel corso di questi 40 anni hanno scelto di darci fiducia.”
Soddisfazione
è stata espressa anche dall’Assessore regionale all’Agricoltura
Tiberio Rabboni, che ha sottolineato il grande afflusso di pubblico e
di compratori al padiglione dell’Enoteca regionale. “Siamo
la seconda regione italiana per vino prodotto, quasi 7 milioni di
ettolitri ma non siamo più quelli che fanno solo quantità
,” continua Rabboni “C’è
una nuova Emilia-Romagna del vino che si fa apprezzare in Italia e
all’estero per qualità, innovazione ed ottimo rapporto
prezzo-qualità. La conferma è nel fatto che per la prima volta al
Vinitaly un Pignoletto si aggiudica il concorso dei vini frizzanti
italiani superando i più blasonati Prosecco e Franciacorta”.
Le
medaglie al Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly
Le
cantine Ceci e Cavicchioli hanno riportato la Gran Medaglia d’Oro
per la categoria vini frizzanti amabili e dolci con i loro
Lambrusche; Gran Medaglia d’Oro anche al gruppo Cevico per il loro
Pignoletto Frizzante; l’azienda agricola Ariola si è aggiudicata
la Medaglia d’Oro per la categorie frizzanti con il suo Fortanina
dolce; ancora Medaglie d’Argento per Cavicchioli e Ceci, bronzo per
Cleto Chiarli, per la soc. Coop di Carpi “Cantina di Santa Croce”
e per Medici Ermete che si aggiudica anche il Premio Speciale
Vinitaly Regione 2010 come cantina più premiata dell’Emilia-Romagna.
Il Vinitaly ha inoltre designato “Benemerito del vino” Maurizio
Baravelli dell’Az. Agricola Calonga (FC).
Il bilancio del dopo Vinitaly
Unione Italiana Vini, un ponte
tra aziende, trade e consumatori
La
storica associazione al centro di
temi di straordinaria importanza: il progetto bere consapevole,
l’etichettatura degli allergeni, la sostenibilità del vetro, un
nuovo concetto di qualità misurabile
Un’associazione
impegnata a 360 gradi: dalla promozione del bere consapevole alla
tutela degli interessi della categoria, alla sostenibilità
ambientale. E’ questo il bilancio più che lusinghiero che Unione
Italiana Vini traccia a conclusione di un
Vinitaly appena concluso. Un Vinitaly in cui UIV ha
partecipato da protagonista a numerosi e importanti eventi con i suoi
vertici, a partire dal presidente Andrea Sartori, che ha preso
parte alla firma del protocollo d’intesa siglato da Coreve,
Ancitel, Comune di Verona e Assovetro per l’estensione alla
cittadinanza della raccolta differenziata del vetro bianco,
iniziativa battezzata a novembre al Simei di
Milano, organizzato dalla stessa UIV, e partita presso i
locali del centro storico con un grande
successo di partecipazione.
L’UIV, tramite il suo braccio politico, la Confederazione Vite e
Vino, è stata presente alla conferenza di presentazione dei positivi
risultati della sperimentazione voluta dal Ministero delle Politiche
Agricole per l’esenzione dall’etichettatura obbligatoria degli
allergeni derivanti da caseinati e ovoalbumine. Il progetto
scientifico, condotto dall’Università Statale di Milano con la
collaborazione operativa dei Laboratori UIV, consentirà di chiedere
alla Commissione europea l’esenzione definitiva per i vini che
verranno sottoposti a specifiche pratiche enologiche che hanno
dimostrato di azzerare la presenza di proteine potenzialmente
allergeniche.
Ancora
la salute al centro dell’attività UIV, con la promozione
del bere consapevole tra i giovani e l’annuncio
di tre iniziative pilota nell’ambito del
progetto europeo Wine in Moderation che coinvolgeranno i giovani
delle scuole secondarie superiori del Comune di Verona e della
Provincia di Catania e quelli dell’Università La Sapienza di Roma.
Nel corso della conferenza - a cui oltre a Sartori ha preso parte
anche il direttore generale UIV, Francesco Pavanello - il
presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, in
qualità di presidente dell’Unione delle
Province Italiane, si è detto disponibile ad estendere il progetto a
tutte le altre amministrazioni provinciali. “Siamo convinti che
l’educazione al buono e al bello – ha detto l’Assessore
alle politiche giovanili del Comune di Verona, Alberto Benetti
– sia il presupposto per avere giovani liberi di scegliere. Un
progetto come questo, che vede i giovani al centro di un programma
articolato di approccio al bere consapevole, costituisce
un passo importante in questa direzione”.
Unione
Italiana Vini, attraverso i suoi
Laboratori, è stata protagonista anche
a fianco delle 11 imprese italiane costituitesi nel consorzio
“Italia del Vino”, per conto delle
quali ha elaborato il “Quality Code”, presentato in anteprima a
Vinitaly. “Si tratta di un progetto
altamente innovativo, frutto dell’intuizione di Unione Vini – ha
spiegato il presidente di Italia del Vino, Ettore Nicoletto
(Santa Margherita) - che per la prima volta introduce nel nostro
Paese un nuovo modello di aggregazione e di confronto tra imprese. Un
codice volontario di cui le aziende aderenti si sono dotate al fine
di dare garanzie aggiuntive - rispetto alle norme cogenti - in
termini di sicurezza alimentare, etica e tracciabilità delle
produzioni”.
Proprio
l’idea del Quality Code ha fatto da tema
conduttore all’intervento del vicepresidente UIV, Lucio
Mastroberardino (Terredora), nel corso di un
convegno organizzato da Confagricoltura. “Per troppi anni -
ha detto Mastroberardino - le aziende vitivinicole
hanno delegato la responsabilità della
comunicazione dei propri valori qualitativi a una
serie di soggetti esterni, come per esempio le guide, che hanno
spesso finito per costruire su attributi virtuali
il successo delle imprese. In tempi di crisi come quelli
odierni questo schema non funziona più, e alcune
aziende hanno finalmente iniziato a confrontarsi sul fatto che il
vino è soprattutto un bene tangibile, frutto di investimenti umani,
ambientali ed economici. Poste di fronte a queste necessità, le
aziende vitivinicole devono gestire direttamente la comunicazione dei
valori concreti e misurabili che stanno alla base dei
loro prodotti, come per esempio l’etica,
la sostenibilità e la
sicurezza”.
La rinascita di
Onav: nuovo logo, un nuovo giornale on line e le
anticipazioni sul
congresso nazionale
A
Vinitaly Giorgio Calabrese parla di consumo moderato: alla guida no
allo 0,2 ma nemmeno
all’innalzamento a 0,8.
E’
stato un vero “bagno di folla” ad accogliere il Presidente Onav
Giorgio Calabrese a Vinitaly.
Durante
la visita, il Presidente ha spiegato l’unicità dell’associazione
alla fiera “Durante
Vinitaly tutti i soggetti sono concentrati nel presentare i propri
vini e la loro qualità. Onav, invece, ha il ruolo di fare conoscere,
oltre alla qualità del vino, come esso stia nella nostra vita e come
sia compatibile con la salute. Il nostro compito è spiegare che il
vino è un alimento straordinario, che può accompagnare tutta la
nostra vita con uno stile equilibrato. Noi vogliamo aprire le porte
del paradiso e non dell’inferno e è giunto il momento di mettere
fine ad utilizzi scorretti”.
Per
questo motivo proprio il Presidente Giorgio Calabrese ha deciso di
dedicare al tema “Vino:
guidare si può”
il
congresso in programma il 6 maggio alle 12.30, che si svolgerà
nell’ambito del XXVIII Congresso Nazionale Onav, che si terrà a
Torino dal 6 al 9 maggio. In questa occasione saranno chiamati a
intervenire anche il Ministero della Salute e il Ministero delle
Politiche Agricole. Durante l’incontro Onav ribadirà le proprie
posizioni, avvalorate dall’autorevolezza scientifica di Giorgio
Calabrese. “ Bere
e guidare si può a patto che lo si faccia in modo moderato. Siamo
contrari all’abbassamento a 0,2 per il tasso alcolemico alla guida
ma anche all’innalzamento a 0,8. Vi sono evidenze scientifiche che
dimostrano che il tasso corretto è 0,5. Per avvalorare questa
posizione, affiancherò al mio ruolo di presidente quello di medico e
presenterò, per la prima volta, quali sono i limiti di consumo per
ogni prototipo di persona, dal momento che si tratta di un limite
soggettivo. Si dimostrerà così che le regole nascono
dall’obiettività scientifica.”
In
occasione del Vinitaly quindi l’Associazione Onav ha ribadito il
ruolo di ambasciatore del consumo consapevole ma ha partecipato anche
con uno stand istituzionale nel quale ha presentato i vini,
provenienti da tutta Italia, selezionati durante i propri concorsi
enologici realizzati nel 2009.
Vinitaly
però è stato anche il luogo dove l’Onav ha tenuto a battesimo le
sue molte novità.
Anzitutto
il nuovo
logo,
studiato da ATC grafica, moderno, di colore bordeaux, dove è
riportato in modo più evidente l’acronimo dell’associazione. Il
restyling è stato fortemente voluto per rispondere alla necessità
di rinnovare l’immagine associativa ma non si è fermato al solo
logo, ha coinvolto anche i vari distintivi che nascono per
differenziare le diverse categorie di appartenenza dei soci Onav.
Poi
Onavnews,
nuova rivista on-line diretta dal giornalista Guido Montaldo,
strumento di comunicazione quotidiano sul mondo Onav. Lanciata a
Vinitaly, la rivista sarà consultabile da tutti e avrà cadenza
quotidiana. L’unicità sarà il linguaggio adottato: pur mantenendo
il rigore scientifico, Onav ha scelto una forma divulgativa
comprensibile per ogni interlocutore. La rivista ospiterà firme del
giornalismo enogastromonico ma anche i soci Onav appassionati di
scrittura, in questa sede, potranno dare il proprio contributo.
La
rivista presenterà rubriche dedicate a vino e salute, viticoltura,
enoturismo e, ovviamente, al voce del Presidente e del Consiglio
Nazionale.
www.onav.it
Una
sfida inebriante all’ultimo cocktail tra i barman di Aibes che
sapranno meglio interpretare gli abbinamenti delle
bollicine Carpené
con i vini dell’Istituto Grandi Marchi
Verona
9 aprile 2010. Un
testa a testa tra le eccellenze enogastronomiche del territorio. Una
vera e propria fusione di gusti e retrogusti tra le migliori
bollicine di Carpené Malvolti e i vini più apprezzati. I barman di
Aibes
hanno dato oggi pomeriggio il loro meglio nel secondo appuntamento
con il Grande
Slam di Carpenè Malvolti,
dedicato ai cocktail innovativi a base di prodotti della storica casa
spumantistica di Conegliano e dei vini proposti dall’Istituto
Grandi Marchi.
Per
il Top
Wines & Sparkling Cocktail,
questo il nome della sfida, l’Istituto che unisce le grandi
famiglie del vino italiane e promuove la cultura e la
commercializzazione del vino italiano di qualità intorno al mondo,
ha scelto cinque fuoriclasse.
Cinque
fuoriclasse anche i barman che si sono affrontati nella competizione,
ispirati dalle numerose combinazioni possibili con questi grandi
vini, come ha sottolineato il Presidente
AIBES Giorgio Fadda:
“Da
oltre 25 anni la nostra Associazione utilizza il vino come elemento
fondamentale nella preparazione dei cocktail, cosa non inusuale se si
pensa allo “spritz”, forse uno dei primi ed il più famoso
realizzato in questo modo. Una sfida interessante quella di oggi,
l’utilizzo di vini così prestigiosi ha stimolato i nostri soci
nella preparazione di cocktail innovativi, che grazie al ridotto
contenuto alcolico si rivelano di buona fruibilità nelle diverse
occasioni”.
Vincitore
di questa sfida al nuovo modo di fare cocktail miscelando Sparkling
Carpenè Malvolti e vini dell'Istituto Grandi Marchi, è risultato
Gianni
Rebecca,
con il suo cocktail “La
Dolce Vita”
composto da Conegliano Valdobbiadene
Prosecco Superiore DOCG Carpenè Malvolti,
Nebbiolo Il Nebbio Langhe DOC 2009 Pio Cesare, frullato di fragole,
sciroppo di caramello e cannella.
In
giuria, a valutare il connubio migliore, il presidente AIBES Giorgio
Fadda, Rosanna Carpenè, quinta generazione della nota casa
spumantistica di Conegliano, il Presidente dei Soci Sostenitori
Danilo Bellucci, il Fiduciario del Veneto Roberto Pellegrini e
il Fiduciario della Lombardia Dibi Condipodero.
I
grandi spumanti Carpenè Malvolti hanno così incontrato i vini
dell’Istituto Grandi Marchi, rappresentati in questa occasione da:
Greco
di Tufo DOCG Novaserra,
prodotto da Mastroberardino,
ottenuto dal vitigno Greco in purezza, che racconta in 13 gradi
sentori di albicocca, pera, mela, pesca e mandorla con note di salvia
e minerali. Ottima acidità e grande morbidezza che richiama frutti
maturi. Si abbina con crostacei e piatti di pesce anche elaborati.
Moscato
di Pantelleria DOC Kabir 2008 prodotto
da Donnafugata,
ovvero un vino bianco naturale dolce a 12,5 gradi ottenuto con uve di
Zibibbo, elegante ed equilibrato con profumi di melone e scorza
d’arancio, rosa e miele. Moderatamente dolce, fresco e sapido si
abbina perfettamente con formaggi saporiti, crostate di frutta a
polpa bianca, macedonie di frutta e dolci da forno con scorze
d’agrumi. Ottimo anche con la bottarga, grandi pesci affumicati,
formaggi caprini anche aromatizzati.
Nebbiolo
Il Nebbio Langhe DOC 2009
prodotto da Pio
Cesare,
ottenuto con il vitigno Nebbiolo in purezza, che risulta - con i suoi
13 gradi - fragrante, giovane e fresco. Un intenso colore rosso
rubino riflessato leggermente d’ arancio e un profumo delicato di
viola, rosa e piccoli frutti di bosco come mirtilli e lamponi. Per la
sua eccezionale delicatezza, ben si abbina ai vari tipi di frittura
dolce o salata, alla finanziera e alla fonduta, soprattutto quella
insaporita da tartufi bianchi d'Alba.
Recioto
della Valpolicella DOC Classico Recioto Degli Angeli 2006
prodotto dall’Azienda
Masi
è un vino rosso dolce da dessert tradizionale della Valpolicella.
Pieno e completo, rotondo e raffinato con un perfetto equilibrio tra
alcool e zuccheri si mostra piacevole a fine pasto e se si accompagna
bene anche con formaggi, dolci secchi o panettone.
Vogelmaier
Moscato Giallo 2009
prodotto da Lageder
è un moscato giallo a 12,5 gradi di colore giallo riflessato di
verde con profumo aromatico e floreale e sentore di noce moscata e
frutta matura. Corpo medio e gusto equilibrato, ha un retrogusto
secco, fresco, intenso e persistente. Ottimo come aperitivo e con
antipasti saporiti, asparagi e cucina asiatica.
Presentati
a Verona i risultati di una indagine su un campione di consumatori
italiani
Identità
territoriale: ecco perché il Nobile piace agli italiani
Dal
Vinitaly 2010: «Un’occasione per incontrare in “casa” i
mercati di tutto il mondo, ma anche un momento di riflessione per
capire le tendenze dei consumatori». Il Consorzio del Vino Nobile a
Verona rappresenta la grande Docg Toscana. Attesi oltre 3mila
visitatori allo stand
Verona,
8 aprile 2010. Identità
territoriale; riconoscibilità elevata; blasone; ottimo rapporto
qualità/prezzo. Potrebbe riassumersi così una bottiglia di Vino
Nobile di Montepulciano stando ai risultati di un’indagine
compiuta dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Il
questionario
è stato sottoposto ad un campione di oltre 500 soggetti, tra
consumatori, addetti ai lavori e appassionati. Come detto, gli
intervistati considerano il Nobile un vino dalla forte identità,
legato al proprio territorio
(100% delle risposte). Non sorprende dunque che i concetti indicati
come maggiormente associabili a questo prodotto risultino proprio
“identità” e “Toscana”.
Dalle risposte emerge che eleganza
ed equilibrio
appaiono le caratteristiche più evidenti di questo rosso DOCG al
quale viene attribuita anche la capacità di accompagnare tutti i
pasti. Anche per questo oltre
il 70% degli
intervistati consiglierebbe
o ha già consigliato ad amici o colleghi di acquistare il Vino
Nobile.
«Del
resto è proprio su questi principi riscontrati dai consumatori –
spiega il Presidente del Consorzio, Federico
Carletti –
che da sempre, e soprattutto negli ultimi anni, si è basata la
filosofia produttiva del Vino Nobile e questa per noi è una conferma
che la direzione è quella giusta, specialmente in una particolare
congiuntura di mercato come quella di adesso». Tra i dati
fuoriusciti dal sondaggio sui consumatore secondo la maggior parte
degli intervistati, negli ultimi 15 anni, i produttori
hanno contribuito abbastanza o molto (92% delle risposte) ad
accrescere la qualità del Nobile riuscendo però a mantenere
equilibrato il rapporto
tra qualità
e prezzo (secondo
l’86% questo sarebbe di ottimo rapporto).
I dati
dell’indagine sono stati presentati nella giornata inaugurale di
Vinitaly dove non poteva mancare uno dei più prestigiosi rossi
italiani. A rappresentare il Vino Nobile di Montepulciano come tutti
gli anni è il Consorzio dei produttori, presente con un ampio stand
a due piani. Le coordinate per scoprire i prestigiosi vini di
Montepulciano, con le nuove annate in degustazione di Rosso e Vino
Nobile di Montepulciano, sono le seguenti: PAD 8 (Toscana) Stand
D12/D13. Presenti nello stand oltre 20 aziende in forma diretta con
il produttore per proporre le ultime annate in commercio (il Nobile
2007 e le Riserve 2006).
Secondo le
previsioni la Toscana del vino, da sempre maggiore punto di
riferimento per i mercati esteri, torna a giocare un ruolo rilevante
per il vino italiano. A conferma di questo anche i dati di vendita
relativi al Vino Nobile per l’anno 2009 nel quale sono state
immesse in commercio oltre 11milioni di bottiglie tra Nobile e Rosso
di Montepulciano. Per quanto riguarda il mercato, per il Nobile
l’estero rappresenta la percentuale più alta delle destinazioni
con il 68% delle bottiglie vendute mentre il 32% è stato destinato
al mercato nazionale con Toscana (circa 40 per cento) e Lombardia
(circa il 15%) come regioni capofila. L’export in particolare si
rivolge ai paesi europei (circa il 70% della quota), con Germania
(28%), e Svizzera (26%) che restano i principali mercati, ma crescono
le quote destinate a Gran Bretagna (5%) e paesi nordici. Si
riconferma in forte crescita anche il mercato Usa che nel 2009 ha
assorbito il 18% delle esportazioni segnando un +8 per cento rispetto
all’anno precedente. Continua la conquista anche per i mercati
emergenti dove il Nobile esporta circa il 15% del prodotto in
particolare nei paesi asiatici (6%).
*****
Vinitaly: l’orto
come “centrotavola”
Verona
6 aprile 2010. L’ Agia-Associazione
giovani imprenditori e i Jre-Jeunes Restaurateurs d’Europe (Giovani
ristoratori europei) al Vinitaly di Verona, mettono in campo
l’accordo siglato sugli “orti di prossimità”.
All’interno
della maggiore rassegna nazionale sul vino, che aprirà i
battenti i prossimi giorni a Verona, i giovani imprenditori della
Cia-Confederazione italiana agricoltori e i Jre ossia i giovani
grandi ristoratori d’Europa, avranno modo di farsi apprezzare
dal pubblico, l’uni per la realizzazione di veri e propri orti
all’interno della fiera, gli altri per piatti d’autore che
proporranno con la formula del self service.
Quindi, al primo
piano della galleria dei Signori nei 5 giorni del Vinitaly due
chef al giorno (dall’8 al 12 Aprile) prepareranno menu
straordinari accompagnati da vini di prego, il tutto pensato per
rispondere al clima frenetico di una Fiera.
L’allestimento dell’area ristoro sarà un’altra
novità: un trionfo di “micro orti” con pomodori, erbe, frutta e
verdure che richiameranno l’accordo stretto tra JRE e AGIA,
Associazione Giovani Imprenditori Agricoli della Cia, mettendo in
atto così, la visualizzazione del progetto che prevede l’adozione
di diversi “orti” da parte degli chef JRE , orti che saranno
appunto dagli imprenditori agricoli di Agia.
Il
patrimonio vitivinicolo dell’Irpinia protagonista a Vinitaly
con
il calendario di eventi “Irpinia Excellent!”
Avellino aprile 2010. - L’Irpinia
delle eccellenze sbarca a Vinitaly.
Dall’8 all’11 aprile,
presso il prestigioso Salone internazionale dei Vini e dei Distillati
in programma a Verona, la provincia di Avellino sarà presente con
ben 65 aziende
vitivinicole e 2 distillerie,
portando il patrimonio vitienologico irpino alla ribalta nazionale ed
internazionale.
Quest’anno, per la prima volta,
l’Irpinia avrà un
proprio calendario di eventi denominato “Irpinia Excellent!” in
programma nell’area VignaAvellino
del Padiglione B Regione
Campania: momenti
di alta divulgazione ed accoglienza in cui i visitatori meno
frettolosi e più esigenti potranno scoprire con calma a 360 gradi
questo sorprendente territorio. Promossa e organizzata in occasione
della 44esima edizione di Vinitaly dalla Camera
di Commercio di Avellino,
l’iniziativa si snoderà attraverso un calendario
di appuntamenti in
collaborazione con l’Associazione
di ristoratori irpini “Mesali”:
laboratori-degustazione,
abbinamenti cibo-vino, aperitivi docuvino, momenti di approfondimento
ed altro ancora riservati ad un pubblico di giornalisti,
comunicatori, operatori, buyers, appassionati, consumatori
consapevoli, opinion leader, responsabili istituzionali, membri delle
principali associazioni di cultura enogastronomica operanti sui
territori.
“I
grandi vini dell’Irpinia sono ambasciatori inimitabili di un luogo
capace di regalare emozioni uniche ai viaggiatori più attenti e
pazienti – afferma
il presidente della Camera di Commercio di Avellino, Costantino
Capone -. Taurasi,
Greco di Tufo, Fiano di Avellino: tre denominazioni ospitate in
un’unica provincia, espressioni eterogenee di un solo territorio,
eppure profondamente legate da un nodo invisibile. E’ il filo rosso
dell’eccellenza che tiene insieme storie, temperamenti, sensibilità
diverse e che vogliamo sempre di più aiutare a riconoscere e
disegnare. L’occasione è di quelle importanti, la 44° edizione
della Fiera Internazionale di Vinitaly. E in una cornice così
prestigiosa non può mancare uno spazio tutto irpino per accogliere i
visitatori più accorti ed esigenti, facendogli toccare con mano ciò
che le parole possono solo suggerire, per spiegare come un grande
vino lo sia davvero solo se incontra vignerons e imprenditori in
grado di valorizzarlo, per amplificare e rendere ancora più efficace
il lavoro delle 67 aziende ospitate nell’area dedicata alla
provincia di Avellino nel Padiglione Campania. Ma anche per ribadire
quanto le bottiglie di questa terra siano complemento insostituibile
a tavola per una gastronomia che non ha nulla da invidiare a nessuno
per tradizione e ricchezza di sapori. Un percorso di conoscenza e
convivialità, Irpinia Excellent!, che per tre giorni si snoderà
attraverso laboratori-degustazione, abbinamenti cibo-vino in
collaborazione con l’associazione di ristoratori irpini “Mesali”,
incontri-docuvino, con l’ausilio di contributi audio-visivi e
multimediali”.
Durante i giorni della rassegna
internazionale, inoltre, sarà attivo un servizio
di aggiornamento in tempo reale,
con news, immagini e foto, all’indirizzo
web www.irpiniaexcellent.it.
Cantine
Ceci presenta “l’evoluzione della specie”
E’
la prima bottiglia-decanter, ideata e brevettata da Cantine Ceci,
utile per la decantazione del vino e splendido oggetto di design. La
presentazione presso il Padiglione 1 Emilia-Romagna, Stand C 16 alla
fiera vinicola di Verona
Come
unire l’utilità al raffinato design quando si parla di vino. Lo
sanno bene alle Cantine Ceci di Torrile (Parma) Alessandro Ceci,
Maria Teresa, Maria Paola Ceci, Elisa e Chiara Maghenzani, che per
Vinitaly 2010 hanno disegnato la prima bottiglia-decanter, una
vera evoluzione nella specie degli ossigenatori per vino, dalla
tradizione all’innovazione. Si chiama “Decanta 68.2” ed
ha tutte le carte in regola per far parlare di sé, infatti ha appena
ricevuto la “menzione speciale” al Concorso Internazionale
Packaging di Vinitaly 2010.
E
proprio alla fiera vinicola di Verona, dall’8 al 12 aprile, sarà
possibile ammirare la nuova creazione firmata Cantine Ceci presso il
Padiglione 1 Emilia-Romagna, Stand C 16, che per
l’edizione di 2010 avrà come tema “Fiori, Libri e Lambrusco”
da un’idea di “Costagroup”.
Un’area
accogliente a raffigurare l’anima del vino che rappresenta, il
Lambrusco, e lo spirito con cui le Cantine Ceci lo producono.
All’interno
dello stand, ad accogliere amici e visitatori, l’ultimo nato
“Decanta 68.2” un oggetto utile in quanto la stessa bottiglia
contenente un vino rosso Emilia Igt di Cabernet e Lambrusco, si
trasforma con un solo semplice gesto in decanter per far ossigenare i
vini, e allo stesso tempo è un articolo di raffinato design e
originalissima idea regalo.
“Decanta
68.2” deve il suo nome alla funzione e al grado di inclinazione che
la bottiglia raggiunge quando si trasforma in decanter, 68.2°
appunto, perfetto per una buona ossigenazione. Cantine Ceci però non
ha trascurato nessun dettaglio. L’etichetta infatti è posta nella
parte piatta che si appoggia, in modo da scomparire completamente per
non interrompere la sinuosa linea che caratterizza il suo design. Il
tappo infine è in silicone, così che nel caso in cui la ordiniamo
al ristorante e non riusciamo a finirla, si può tranquillamente
tappare e portarsela a casa per utilizzarla come decanter per altri
vini o semplicemente come soprammobile.
La
bottiglia-decanter però non è l’unica novità che Cantine Ceci
porterà a Vinitaly 2010, è nato infatti anche “Rock Otello
Dry²”, la versione rockettara del primo spumante in una
bottiglia quadrata, dallo stile aggressivo dedicata ai più giovani
ma anche ai nostalgici del rock’n roll anni ’60. Lo spumante
rock, nelle due varianti rosso e nero in base alla lavorazione delle
uve, è fatto con uve Lambrusco Maestri coltivate nelle colline
parmensi e con acidità alta. L’epoca vendemmiale abbastanza
precoce, fa sì che il prodotto finito abbia un gusto più deciso e
il residuo zuccherino più basso rispetto alle tradizionali
caratteristiche dei vini Ceci, e quindi sicuramente più apprezzato
dai puristi del Lambrusco.
Nello
stand di Cantine Ceci saranno presenti anche due “lambruschine”
che offriranno degustazioni dei vini accompagnati dai salumi tipici
emiliani offerti da “Eli Prosciutti” di Traversetolo (Pr).
Ci
sarà ovviamente l’immancabile Otello Nero di Lambrusco, due volte
5 grappoli nella guida Ais “Duemilavini” e selezionato per
partecipare al Premio per il Miglior Vino Emergente 2010 – Range
Rover Diwine Award 2010, organizzato da Land Rover Italia in
collaborazione con Associazione Italiana Sommelier e con il
Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. Inoltre saranno
presenti lo spumante Desdemona, il rosé brut S.St. 9 Via Emilia,
Otello Rosè, Otello Dry² e la linea Terre Verdiane, tutti abbinati
a culatello e prodotti tipici di Parma.
Vi
aspettiamo quindi a Vinitaly, dall’8 al 12 aprile, Padiglione 1
Emilia Romagna, Stand C 16, a vedere la splendida “Decanta 68.2”
e “Rock Otello Dry²” firmati Cantine Ceci.
www.lambrusco.it.
Consorzio
Vini tipici di San Marino al Vinitaly
Pad. 11 Stand B5 per
degustare il meglio della produzione vinicola dell’antica
Repubblica adagiata sulle colline fra Marche e Romagna.
Appena
archiviato a San Marino il concorso che ha incoronato campione
d’Europa dei sommelier Luca Gardini del ristorante Cracco Pek di
Milano, il Consorzio del Titano ripresenta in vetrina a Vinitaly le
sue migliori produzioni. In particolare l’invito è a
degustare il Tessano,
uvaggio a base sangiovese affinato 1 anno in barrique e il Caldese,
blend di ribolla sammarinese e chardonnay con un breve passaggio in
barrique. Le
degustazioni sono aperte allo stand tutti i giorni da giovedì 8 a
lunedì 12 aprile. Alla
degustazione di sabato 10 aprile alle 16 sarà ospite d’onore
Terenzio
Medri
presidente nazionale Ais e Worldwide Sommeliers Association,
l’associazione organizzatrice del concorso europeo di San Marino
2009.
Ti
aspettiamo per avere il tuo parere sui vini di San Marino e
accreditarti allo stand compilando una breve scheda di degustazione.
Riceverai un cadeau dall’ufficio Filatelico di Stato e parteciperai
ad una estrazione dedicata ai soli giornalisti per un soggiorno
premio nell’incantevole cornice medievale della Repubblica più
antica del mondo, cuore dell’ospitalità e della tradizione
enogastronomica.
Info
segreteria del Consorzio Vini Tipici di San Marino Tel. 0549
903124 – clienti@consorziovini.sm
Barone
Ricasoli al Vinitaly con
tutte le nuove annate e
la carta delle unità tipologiche del suolo
Verona,
8-12 aprile 2010 Padiglione
7 – Stand E 4
Il
castello di Brolio è stato al centro di una serie di sperimentazioni
vitivinicole che sono culminate nell’Ottocento nella famosa formula
messa a punto da Bettino Ricasoli destinata a dare origine al moderno
concetto di Chianti Classico.
La
tradizione di ricerca e innovazione di famiglia ha trovato in
Francesco Ricasoli un fervente sostenitore, e i vigneti e le
cantine di Brolio sono tornate a essere un luogo di sperimentazione
costante, condotta in collaborazione con Università e Centri di
Ricerca.
Barone
Ricasoli è forse la prima azienda italiana che ha deciso di
“mappare” l’intero parco vigneti per poter poi conoscere alla
perfezione la composizione dei terreni di ogni singola parcella. Ha
quindi affidato al Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la
Pedologia di Firenze lo studio dei 250 ettari di vigneto che si
estendono tutti intorno al castello di Brolio per poterne poi
conoscere alla perfezione le particolarità di ognuno.
La
ricerca è andata avanti per alcuni anni, e adesso gli autori hanno
realizzato la carta delle unità tipologiche di suolo che sono state
riscontrate all’interno dell’azienda. Per ogni unità viene
descritta la tessitura del suolo, la composizione minerale e le
caratteristiche di drenaggio. La caratterizzazione dei suoli di
Brolio in funzione della zonazione viticola è senza dubbio un punto
di arrivo estremamente importante per un’azienda privata, e nelle
intenzioni di Francesco Ricasoli va di pari passo a quell’altra
fondamentale ricerca da lui voluta e stavolta tutta incentrata sul
Sangiovese. In questo caso si tratta di un progetto di selezione
clonale portato avanti dall’Università di Firenze e dall’Istituto
Sperimentale di Agricoltura di Arezzo e che porterà all’omologazione
di un clone di Sangiovese autoctono di Brolio. Il progetto è in fase
ormai avanzata e tra qualche anno il Sangiovese di Brolio sarà una
realtà che andrà a caratterizzare ancor più i vini dell’azienda.
Al
Vinitaly 2010 Barone Ricasoli arriva dunque con una carica di novità
scientifiche di alto profilo, insieme alle nuove annate dei vini che
raccontare quanto questa azienda sia capace di anno in anno di
crescere non soltanto dal punto di vista qualitativo, ma anche da
quello – forse più impegnativo – del tenersi al passo con i
tempi.
Francesco
Ricasoli e il suo staff vi aspettano dunque al Vinitaly per farvi
degustare le nuove annate dei vini che nascono intorno a allo
splendido castello di Brolio.
Docg:
arriva l'evento più spumeggiante
dell'anno:
Vinitaly
si apre con l’evento più “spumeggiante” dell’anno . L’8
aprile alle H 13.00 l’evento per aprire la prima bottiglia
del Conegliano Valdobbiadene Docg
Padiglione
7 B i3 – i 4
8
aprile alle 13.00
Vinitaly
tiene a battesimo la Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
e il Consorzio di Tutela si prepara ad un ingresso in grande stile.
Giovedì
8 aprile alle 13.00
presso lo
stand del Consorzio al pad. 7 B i3 – i 4,
i produttori
dell’area stapperanno assieme la prima bottiglia Docg,
ottenuta simbolicamente con le uve di ognuno di loro. L’evento
concluderà la presentazione della Docg, che il 13 settembre si era
aperta con la prima vendemmia dove tutti i produttori avevano
raccolto le uve assieme al Ministro alle Politiche Agricole,
Alimentari, Forestali. Ora quelle uve
scelte idealmente nei vigneti dei 3000 viticoltori, saranno racchiuse
in una bottiglia speciale, una Mathusalem di 6 litri, che sarà
firmata da tutti e
rappresenterà il primo pezzo di un futuro museo dedicato alla Docg,
che il Consorzio di Tutela realizzerà
presso la propria sede. In questa occasione, il
Consorzio di Tutela consegnerà un elemento “Garantito” a tutti
gli ospiti
e le aziende esibiranno questo simbolo ai propri stand per creare,
idealmente, un fil rouge, che legherà tutti i produttori di
Conegliano Valdobbiadene presenti al Vinitaly.
Nonostante
le difficoltà del momento, il Conegliano Valdobbiadene Docg nasce
sotto buoni auspici. Nel 2008, infatti, la produzione è stata di
oltre 57.434.000 bottiglie, con un giro d’affari di 370.000.000
euro e un export del 30%. E i primi dati 2009, non ancora ufficiali,
riscontrano un aumento delle vendite superiori all’8%, in un
momento critico per l’enologia italiana.
C’è
molta attesa, quindi, per l’arrivo della Docg e tutti i soggetti
del territorio prenderanno parte all’evento dell’8 aprile. Dopo
l’apertura della prima bottiglia di Prosecco Superiore, la Marca
Trevigiana sarà protagonista di un secondo evento presso lo
stand-ristorante Casa Treviso (Cittadella della Gastronomia zona H
pad 7) alle ore 13.30. Organizzato dal Gruppo Ristoratori della Marca
Trevigiana, Provincia di Treviso e Unascom Treviso, riguarderà la
firma di un protocollo d’intesa che coinvolgerà anche il Consorzio
di Promozione Turistica Marca Treviso, Coldiretti di Treviso e AIS
Veneto per la creazione di un sistema di coordinamento delle
iniziative di marketing territoriale, dal Km0 al Carrello dei vini
trevigiani al bicchiere, dai pacchetti per il Turismo enogastronomico
ai corsi di formazione per ristoratori ed appassionati. I giornalisti
potranno quindi partecipare anche a questo momento che si alternerà
con la degustazione di 4 ricette a Km0 ideate dai cuochi trevigiani.
(Info: Silvia Milani unascom@milanipress.it).
Durante
la fiera
Nel
corso di Vinitaly, il Consorzio di Tutela accoglierà giornalisti,
operatori del settore e opinion leader per presentare le molte novità
introdotte con la Docg. La più importante è certamente il Rive,
tipologia che valorizza le peculiarità delle sottozone presenti nel
territorio. Al
banco d’assaggio, i giornalisti potranno degustare i primi Rive e
conoscere la ricchezza di sfumature dei vini prodotti nelle singole
zone della Denominazione. Lo stand
ospiterà
inoltre una presenza speciale. Dal momento che il restyling del logo
consortile dà enfasi alla data del 1876, anno di fondazione della
Prima
Scuola Enologica d’Italia,
uno spazio particolare sarà dato proprio a questa istituzione che
tanto ha fatto e fa per l’area. Va ricordato, infatti, che il 97%
degli enologi oggi impegnati nelle aziende del territorio si è
formato proprio sui banchi di questa scuola.
Vinitaly
sarà quindi un momento speciale per festeggiare questo risultato e
per questo vedrà la presenza dell’intero Distretto, le aziende, le
istituzioni scientifiche e le realtà economiche come Veneto
Banca Holding,
la banca del territorio, che sarà presente a Vinitaly ospite del
Consorzio.
La
fiera sarà un momento per enfatizzare il valore della garanzia
offerta dalla Docg, tema che diverrà centrale a Vino in Villa,
evento che si terrà il 15 - 17 maggio al Castello di San
Salvatore di Susegana (TV) e che per quest’anno sarà dedicato al
tema “Garantito!”
|
VINITALY 2010
CONSEGNA DEL PREMIO E
DELLA TARGA D’ORO
“GIUSEPPE MORSIANI”
Sabato, 10 aprile 2010
- ore 10.30
Sala Vivaldi - Auditorium, Fiera di Verona -
VERONA
|
Sabato
10 aprile 2010, nel corso della 44° edizione del Vinitaly, presso la
Sala
Vivaldi dell’Auditorium,
l’Accademia
Italiana della Vite e del Vino
apre il suo LXII anno Accademico con la cerimonia di consegna del
Premio Morsiani e la consegna della Targa d’Oro “Giuseppe
Morsiani”, organizzata in collaborazione con l’Associazione
“Giuseppe Morsiani”.
Lo
storico riconoscimento, assegnato ogni due anni dall’Associazione
Giuseppe Morsiani e da Unione Italiana Vini, verrà consegnato
quest’anno a Bruno
Fedrizzi,
dell’Università di Padova, con il lavoro “Identification,
quantification and origin of sulfor compounds in grape peoducts. An
approach via hyphenated mass spectrometry techniques”,
finalizzato allo sviluppo di metodiche analitiche avanzate per la
determinazione dei composti volatili solforati nei vini e
all’identificazione dei loro precursori. Tali metodiche sono state
impiegate per studiare l’influenza dei diversi metodi di
fermentazione sui livelli dei composti solforati legati alle
proprietà sensoriali e difetti dei vini.
Sono
ben dodici i lavori che hanno concorso all'assegnazione del premio,
tutti valutati dalla Commissione esaminatrice molto interessanti e
dall'indubbio valore scientifico.
La
Commissione ha
giudicato comunque degno di menzione anche il lavoro presentato dalla
professoressa Pamela Gatto, Università di Trento, per il lavoro
“Ripening and genotipe control stilbene accumulation in healthy
grapes”.
Nel
corso della cerimonia verrà assegnata anche la Targa d’Oro
Giuseppe Morsiani, prestigioso riconoscimento alla carriera, al
professor Rocco Di
Stefano per gli
approfonditi studi di chimica enologica che hanno contribuito allo
sviluppo dell’enologia a livello nazionale ed internazionale e per
la capacità di divulgare tali ricerche ad una ampia platea di
studenti e tecnici.
Istituita
nel 1993, la Targa d’Oro è dedicata alla figura di Giuseppe
Morsiani, direttore del Laboratorio Enochimico di Verona dell’Unione
Italiana Vini, universalmente riconosciuto come il ricercatore che ha
più d’ogni altro contribuito alla crescita del settore
vitivinicolo italiano.
Al
termine della mattinata, prima della presentazione dei nuovi
Accademici, l’Onorevole
Stefano Boco,
presidente Comitato Scientifico dell'Atlante delle Vigne e dei Vini
Italiani, terrà la Prolusione su “La
via italiana al vino e il suo Atlante”.
Degustazione
di Vini Lambrusco domenica 11 Aprile
Il
Simposio dei Lambruschi,
la neo nata associazione che vede come protagonisti otto firme
d’eccellenza del panorama vinicolo modenese, si presenta alla
44esima edizione del Vinitaly.
Una
sede prestigiosa per una Degustazione di Vini
Lambrusco d’eccezione, pura espressione
del terroir modenese, che si terrà Domenica
11 Aprile a partire dalle ore
15.00 presso la Sala
Eventi del Padiglione 1 Emilia Romagna.
Lo
spirito del SIMPOSIO è quello di guardare al futuro con entusiasmo,
raccogliere le sfide poste da un mercato sempre più competitivo e
sfatare certi stereotipi duri a morire che vogliono il vino Lambrusco
più portato per la quantità rispetto alla qualità.
Pederzana,
Villa di Corlo, Fiorini, Ca berti, Paltrinieri, Fattoria Moretto,
Podere il Saliceto, Francesco Vezzelli: otto
vignaioli uniti dalla passione per la produzione di Lambrusco di
qualità. Produttori ma prima di tutto amici che hanno sentito la
necessità di confrontarsi, esprimersi, dialogare, ritrovarsi
sull’argomento Lambrusco a tutto tondo, dalle migliorie in vigna,
alle innovazioni in cantina fino alla valorizzazione del territorio.
Li accomuna un moderno concetto di Simposio in grado di potere
cogliere tutte le sfumature che portano alla qualità totale.
Una
filosofia che parte dall’ apprezzamento e dalla valorizzazione del
territorio affinchè il vino Lambrusco sia sempre più identificato e
riconosciuto come riferimento di tipicità del modenese. Otto
realtà di medie dimensioni che coprono l’intero terreno vocato,
dalle dolci colline di Castelvetro con il suo Grasparossa, passando
per Sorbara e il suo omonimo lambrusco arrivando a Santa Croce per la
produzione del Salamino.
Imprenditorialità
e serietà produttiva ma anche voglia di innovazione. E’ così che
tra gli obiettivi compare quello importante di sviluppare studi
varietali e ricerche vitivinicole ed enologiche con il preciso
intento di favorire un sempre maggiore livello qualitativo dei
Lambruschi stessi.
Prosecco da mangiare con VALDO N’ICE®,
Il gelato e il sorbetto al Prosecco
Valdo Spumanti
Padiglione 4 – Stand F3
Nella prestigiosa cornice della
kermesse veronese, l’azienda di Valdobbiadene presenta una piccola
rivoluzione nel mondo del Prosecco, frutto della partnership con
PreGel. Valdo N’Ice® conferma il dinamismo di Valdo Spumanti, alla
ricerca di nuovi mercati e nuove occasioni di consumo per un prodotto
di alta qualità e versatilità come il suo Prosecco.
Valdobbiadene, 25 marzo 2010 -. Cresce
l’attesa per l’ormai prossimo Vinitaly, in programma a Verona
dall’8 al 12 aprile 2010. Per Valdo Spumanti, la kermesse veronese
non sarà solo all’insegna delle bollicine, ma avrà una
“consistenza” e un “sapore” assolutamente speciali. Già,
perché in occasione del Vinitaly, Valdo Spumanti, leader nella
produzione di Prosecco in Italia e primo nello Charmat Secco
presenterà Valdo N’Ice®, il primo Gelato e Sorbetto al Prosecco
Valdo.
Inutile dire che si tratta di un evento
davvero clamoroso: Valdo N’Ice® è una novità assoluta che segna
l’ingresso del Prosecco nell’area del food, proponendo un nuovo
modo di gustare un prodotto sempre più apprezzato e “trasversale”.
Da sempre impegnata a coniugare l’alta qualità dei suoi prodotti e
uno spirito fortemente innovativo, Valdo Spumanti ha saputo
intercettare una tendenza già espressa nei laboratori delle
gelaterie artigianali a favore dell’arricchimento della gamma di
gelati a base alcolica. Le golose novità presentate al Vinitaly sono
il frutto della partnership che lega Valdo Spumanti a Pregel, azienda
di Reggio Emilia leader internazionale nei prodotti semilavorati per
gelateria, pasticceria.
Il segreto di Valdo N’Ice® è
proprio la nuova Base Allegra, realizzata dai laboratori di
Ricerca&Sviluppo PreGel, che consente al gelato di mantenere una
struttura piena e compatta, esaltando le qualità del Prosecco Valdo.
“Siamo davvero ansiosi di presentare
Valdo N’Ice, fresco dei primi successi riscontrati in fase di test
in gelateria e nell’horeca, in una cornice prestigiosa come il
Vinitaly – racconta Giovanni Negri, Trade Marketing Manager
di Valdo Spumanti – perché, come leader di mercato, puntiamo
sempre più a esplorare nuovi orizzonti e opportunità per il nostro
Prosecco. L’obiettivo è duplice: da un lato, valorizzarne e
comunicarne la versatilità, dall’altro approcciare nuovi stili e
presidiare nuovi luoghi di consumo e quindi nuovi mercati. Mi piace
sottolineare, inoltre, che Valdo N’Ice è il frutto di una
partnership con un big del settore gelato quale PreGel, con cui
condividiamo la passione per l’innovazione e per le nuove sfide”.
Grazie a questa operazione, l’azienda
di Valdobbiadene non solo fa il suo ingresso nelle migliori gelaterie
italiane, ma rafforza, amplia e diversifica, grazie al sorbetto Valdo
N’Ice®, la propria offerta alla ristorazione di alta gamma già
presente con Valdo Numero 10, Cuvée del Fondatore, Cuvée di Boj,
Viviana Cartizze e Cuvée dei Dogi, le cinque referenze top quality
della Linea Prestigio dedicata al canale Ho.Re.Ca.
“La collaborazione con
Valdo Spumanti – conferma Dario Rabboni, Direttore Generale
di PreGel – è sfociata in un prodotto che offre quel valore
aggiunto alla qualità, ormai indispensabile per distinguersi anche
in gelateria, dove i consumatori
mostrano di apprezzare sempre più gelati e
sorbetti a base alcolica: in questo senso, il Prosecco Valdo si
presta alla perfezione”.
Valdo N’Ice® sarà
protagonista anche di un “frizzante” Fuori Vinitaly con la
Settimana del Prosecco: un evento da non perdere, per il quale Valdo
e PreGel hanno mobilitato le migliori gelaterie del territorio
veronese e bresciano - che esporranno materiale POP e locandine “ad
hoc” – per far conoscere ai consumatori questa innovativa e
ghiotta modalità di consumo del Prosecco Valdo.
L’Azienda Agricola
Conti Zecca al Vinitaly
Anche
quest’anno l’Azienda
Agricola Conti Zecca
parteciperà al Vinitaly, la
manifestazione che più di ogni altra ha scandito l’evoluzione del
sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale, dall’ 8
al 12 aprile 2010 a
Verona.
Potrete
degustare tutti i vini di nostra produzione al Padiglione
(Puglia) n° 10 – isola F3.
Vi
attendiamo.
Conti
Zecca
"Il
Montecucco nelle sue varie espressioni"
Sala Degustazione, Padiglione 8, stand
C11/13
Quattro degustazioni guidate nell'area
di CCIAA Grosseto con il Montecucco Doc
Gli appuntamenti:
- giovedi' 8 aprile, ore 11,00,
degustazione di 14 etichette, guidata dal giornalista Daniele
Cernilli
- venerdi' 9 aprile, ore
10,30, degustazione di 14 etichette, guidata dal giornalista
Daniele Cernilli
- venerdi' 9 aprile, ore
15,00, degustazione di 13 etichette, guidata dal giornalista
Ernesto Gentili
- sabato 10 aprile, ore
11, degustazione di 14 etichette, guidata dal
giornalista Ernesto Gentili
Per prenotazioni
fino al 6 aprile contattare la segreteria del Consorzio di Tutela
Montecucco DOC, tel 0564.990424, email info@consorziomontecucco.it
Vini Gennaro
L'Azienda Vini Gennaro anche quest'anno
sarà presente al VINITALY a Verona dal 8 al 12 Aprile. Potrete
visitare il nostro stand al padiglione 2 corridoio G stand n
140
Visita il sito internet:
www.vinigennaro.com
Le Distillerie Cavalin
celebrano i loro primi cinquant’anni
A Verona la possibilità di degustare
la Gran Riserva “Luigi Cavalin” prodotta in edizione limitata
Cinquant’anni sono sempre un
traguardo importante: e le Distillerie Cavalin hanno deciso in
qualche modo di prolungare i festeggiamenti culminati nel novembre
2009 anche alla prossima edizione del Vinitaly, dove sono presenti
ininterrottamente fin dagli anni ’80.
“La kermesse veronese ci darà la
possibilità di reincontrare tante persone con cui abbiamo condiviso
lo sviluppo dell’azienda – spiegano i titolari Valerio e Livio
Cavalin - Ci è sembrata quindi l’occasione giusta per far
conoscere gli ormai ultimi esemplari della Grappa Gran Riserva Luigi
Cavalin, realizzata proprio in occasione del cinquantenario”.
Dedicata al fondatore dell’azienda,
la Gran Riserva Luigi Cavalin è stata gelosamente fatta riposare per
undici anni prima di essere imbottigliata in una preziosa bottiglia
in vetro artistico custodita in un elegante cofanetto in legno di
cedro. Prodotta in sole mille bottiglie numerate, la Gran Riserva è
una accurata selezione di vinacce a bacca rossa della Pedemontana
Veneta, distillate con metodo discontinuo a bagno maria. Colore
ambrato, profumo intenso, speziato, con sentori di liquirizia, al
gusto si presenta matura, raffinata, piena e delicata. Insomma una
grappa da gustare con calma, magari in una tranquilla serata
conversando con gli amici, che sicuramente sorprenderà gli
intenditori.
Ma a Verona non mancherà la sempre più
apprezzata linea IN, capitanata dalla pluripremiata IN Amarone
Barrique, il cui ultimo riconoscimento è la medaglia d’oro all’
all’ISW 2009 (Internationaler Spirituosen Wettbewerb) in Germania
che si aggiunge alla Medaglia d’oro al Concorso internazionale
Acquavite d’Oro nel 2008, al Diploma di Eccellenza Vinitaly Grappa
Tasting Award sia nel 2008 che nel 2007 e alla Medaglia d’oro al
Concorso Internazionale Alambicco d’Oro nelle edizioni 2008, 2006 e
2005.
“Crediamo – continuano Valerio e
Livio Cavalin – che la Grappa IN Amarone Barrique sintetizzi al
meglio il nostro impegno nell’innovazione, dove nulla è lasciato
al caso, anzi tutto è oggetto del massimo controllo, dalla materia
prima, al processo produttivo, all’affinamento in barrique”
Le vinacce provengono unicamente
dall’uvaggio da cui nasce il celeberrimo Amarone, ovvero uve
Corvina, Molinara e Rondinella, coltivate nella zona Valpolicella,
che comprende 19 comuni della fascia settentrionale della provincia
di Verona. Dopo una accurata selezione e il successivo appassimento
in piccole cassette di legno le vinacce vengono distillate a vapore
con metodo discontinuo in piccole caldaiette di rame. La grappa viene
poi lasciata riposare in piccole barriques di rovere francese, per
non meno di 18 mesi. Questa procedura permette di ottenere un
distillato che riflette fedelmente i profumi di frutta rossa,
l''armonia e la morbidezza propri dell'Amarone. L’invecchiamento in
botte rilascia alla grappa un ricco bouquet di profumi, esaltandone
la rotondità del gusto e l’intensità del colore.
L’appuntamento dunque con le
Distillerie Cavalin è al Vinitaly 2010 presso il padiglione 5 Veneto
stand F7.
L’azienda di Bolgheri
(Castagneto Carducci -LI)
al Vinitaly protagonista con la sua perla
rossa “Campo alla Sughera 2006 IGT Toscana Rosso”
Campo alla Sughera presenta il nuovo
Cru
Presso l’area D Toscana, stand D3,
inoltre, verticale “Arnione doc Bolgheri Rosso Superiore” annata
2001-2007 e domenica 11 aprile primo compleanno del giornale
“Bolgheri News”
Campo alla Sughera presenta il nuovo
Cru. L’azienda di Bolgheri (Castagneto Carducci - LI) sarà
protagonista al Vinitaly con la sua ultima perla “Campo alla
Sughera 2006 IGT Toscana Rosso ”.
Da giovedì 8 a lunedì 12 aprile
presso l’area D Toscana, stand D3 sarà possibile degustare in
anteprima il nuovo Cru, affinato in selezionate barriques di rovere
francese per 2 anni, maturato in bottiglia per ulteriori 2, composto
per il 70% da Petit Verdot e per il 30% da Merlot.
Sabato 10 aprile, inoltre, Campo alla
Sughera vi aspetta alla Fiera di Verona con una verticale esclusiva:
una degustazione, solo su appuntamento, del vino rappresentativo
dell’azienda, “Arnione DOC Bolgheri Rosso Superiore” annata
2001-2007. Si tratta di un vino elegante, che prende il nome da uno
ovulo di alabastro, un grande prodotto naturale della terra Toscana.
All’appuntamento saranno presenti l’enologo Giovanni Bailo e il
responsabile di cantina Francesco Gagliardi.
Infine, domenica 11 aprile si
festeggerà il primo compleanno del giornale “Bolgheri News”.
Campo alla Sughera vi aspetta ogni
giorno al suo stand per degustare, oltre ad Arnione, le altre
eccellenze: Adèo, Achenio, Arioso, la Grappa di Arnione e il nuovo
Olio Extravergine di Oliva IGP, Raccolta 2009.
Per informazioni e prenotazioni:
www.campoallasughera.com - tonini.rita@campoallasughera.com
Cantine
Ceci Padiglione 1 Emilia - Romagna
Alessandro Ceci, Maria Teresa Ceci,
Maria Paola Ceci, Chiara Maghenzani, Elisa Maghenzani sono lieti di
invitarti allo stand delle Cantine Ceci Padiglione 1 Emilia - Romagna
stand C 16 in occasione della 44° edizione di Vinitaly dall’8 al
12 aprile.
Venerdì 9 aprile alle 11.30
presentazione ufficiale della prima bottiglia-decanter “Decanta
68.2” , un oggetto di raffinato design che segna l’evoluzione
nella specie dei decanter in quanto la bottiglia stessa di Rosso
Emilia Igt si trasforma con un solo gesto in decanter.
Nello spazio delle Cantine Ceci dal
tema “Fiori, Libri e Lambrusco” sarà presente anche “Rock
Otello Dry²”, versione rockettara con Lambrusco e Barbera, del
primo spumante in una bottiglia quadrata. A seguire ovviamente
degustazione di tutti i vini delle Cantine Ceci, l’immancabile
Otello Nero di Lambrusco, Desdemona, S.St. 9 Via Emilia, Otello Rosè,
Otello Dry² e la linea Terre Verdiane, tutti abbinati a culatello e
prodotti tipici di Parma.
Due splendide “lambruschine”
accompagneranno i visitatori nelle degustazioni.
Bollicine
Romagnole allo stand Romandiola
Bollicine Romagnole l’
8-9 e 10 aprile, dalle ore 16, l’aperitivo è con VOLLÌ, il
nuovo vino spumante della linea ho-re-ca di ‘Romandiola’
distribuito da Due Tigli. Vollì sarà proposto
come base di 6 nuovi cocktail Venerdì 9 aprile:
animazione con barman professionisti, alle 15 incontro con Fede
e Tinto di Decanter
Aperitivo-degustazione
di Vollì ‘Bollicine Romagnole’, una simpatica anteprima al suo
sbarco questa estate in riviera. Nei giorni 8, 9 e 10 aprile
2010, dalle ore 16 alle 18.30, ti aspettiamo per degustare insieme
Vollì allo stand Romandiola - Due Tigli, Pad 1 - stand C21.
Nella giornata di
venerdì 9 aprile l’aperitivo sarà animato da barman
professionisti che per l’occasione hanno inventato 6 nuovi cocktail
a base Vollì, 3 con il Brut e 3 con Extra Dry. Dalle ore 15 alle
16.30 allo stand ci saranno anche Fede e Tinto della nota
trasmissione di Radio Rai, Decanter che insieme al presidente del
Gruppo Cevico Ruenza Sant’Andrea e al presidente dell’Enoteca
Regionale dell’Emilia-Romagna Gian Alfonso Roda parleranno di
Sangiovese Doc e della Romagna, della sua evoluzione positiva degli
ultimi anni, dei vini Vigneti Galassi e della scelta di legare il
prodotto al territorio.
Vollì ‘Bollicine
di Romagna’ si presenta in doppia veste, Brut ed Extra Dry, e sarà
distribuita in maniera capillare nei prossimi mesi nei wine bar,
ristoranti e pizzerie, delle località principali della Riviera
Romagnola: Rimini, Riccione, Cesenatico, Milano Marittima, Marina di
Ravenna. Ideale come aperitivo da sorseggiare al tramonto negli
street bar della riviera, Vollì si abbina a tutto pasto, con estrema
piacevolezza, soprattutto con piatti leggeri, pesce crudo e
crostacei. Il battesimo ufficiale di Vollì è atteso durante il
primo ponte che spalanca le porte all’estate, sabato 1 maggio al
Peter Pan di Riccione (per info: www.romandiola.net). I
giornalisti che si accreditano allo stand a Verona riceveranno in
omaggio una bottiglia di Brut o Extra Dry.
Onav
presenta il nuovo piano di promozione della cultura del vino,
che
arriva fino a Pechino!
Centro
Servizi Arena Stand 24 istituzionale - Padiglione 9 –
Area E2
ONAV,
Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino, da novembre guidata dalla
presidenza di Giorgio Calabrese, certamente uno dei
nomi della medicina più noti d'Italia, presenterà a Vinitaly
degustazioni e iniziative per comunicare sempre più il vino di
qualità.
La
novità più importante sarà l’incarico assunto per comunicare la
cultura enologica ai futuri professionisti del vino in Cina. Proprio
così: grazie all’accordo con il Ministero della Salute Cinese,
Onav da inizio anno è stata incaricata dall’Università Beida di
Pechino di formare gli operatori del settore, ristoratori, enotecari,
agenti.
Il
primo corso di Onav Cina si terrà dal 20 al 25 giugno a Pechino e
farà nascere i primi Assaggiatori Onav del paese della grande
Muraglia. E’ questa la dimostrazione che il vino in Cina parla
italiano!
“ E’
la dimostrazione che il mondo sta evolvendo e la globalizzazione è
una realtà concreta
– afferma il Presidente ONAV Giorgio Calabrese – Si
mangia, e i cinesi imparano la dieta mediterranea, si beve e i cinesi
imparano a conoscere il vino. A insegnare questa cultura potevano
essere solo la Francia e l’Italia. Grazie ad ONAV sarà proprio il
nostro Paese a divenire ambasciatore della cultura enologica”.
Durante
Vinitaly, tuttavia, protagoniste saranno soprattutto le degustazioni
dedicate al panorama enologico nazionale, con i vini premiati ai
Concorsi Enologici gestiti dall’Onav (tra i quali spicca il
Concorso Nazionale Douja d’Or) in assaggio allo stand al Padiglione
9 Area E2.
Nella
giornata di domenica 11 aprile (Pad.
8/9 – 1° piano – Sala B), ONAV organizzerà poi un programma
di
degustazioni guidate che racconteranno l'Italia enologica in quattro
diversi appuntamenti:
Ore
10.30 - "I vini della Sicilia Orientale” - a cura della
Sezione Onav di Catania
Ore
12.30 - “ Piccoli gioielli sconosciuti della costa Toscana” con
l’intervento di Ginevra Venerosi Pesciolini Presidente Grandi Cru
della Costa Toscana
Ore
14.30 - “Verticale di Amarone” - a cura della Sezione Onav
di Verona
Ore
16.30 - “Verticale di Barolo” - a cura del Consorzio Barolo
e Barbaresco
(La
partecipazione è gratuita. E' necessaria la prenotazione entro il
2/04/10 alla Sede Nazionale Tel. 0141/535246)
Fin
dalla sua costituzione, nel 1951, ONAV è infatti un punto di
riferimento per chi vuole conoscere meglio l’affascinante mondo del
vino, grazie alla passione e alla serietà dimostrata dai soci
dell'associazione.
2010: Passaggio
generazionale per
la Bortolin Angelo Spumanti
La cantina sarà
presente al Vinitaly con il meglio dei suoi prodotti, tutti D.o.c.g.
al 100%
Guia (TV) 26 marzo 2010. Un
anno da ricordare il 2010 per la Bortolin Angelo Spumanti, cantina di
Guia (TV) che produce uno dei più apprezzati Prosecco Valdobbiadene
D.O.C.G 100%.
A gennaio infatti c’è stato il
passaggio generazionale dell’azienda dalle mani del fondatore
Angelo a quelle del figlio Desiderio, 38 anni e una grande
determinazione nell’affermare sempre più anche a livello
internazionale la fama dei suoi vini.
E’ un’evoluzione in termini di
mercato quella che sta vivendo la Bortolin Angelo Spumanti, ma sempre
nel segno della continuità con la tradizione di famiglia.
Mantenendo al top la qualità dei suoi prodotti, la cantina sta
rafforzando la sua presenza all’estero: le bottiglie a Brand
Bortolin Angelo sono state richieste, e da qualche tempo si possono
trovare, anche in Australia, Hong Kong, Taiwan e Usa, oltre
naturalmente ai mercati consolidati europei. La produzione del 2009
ha superato le 300.000 unità ma le potenzialità dell’azienda dal
punto di vista tecnologico e di produzione possono arrivare a oltre
le 500.000 bottiglie annuali.
La cantina produce vino dal 1968,
quando Angelo Bortolin, figlio di un agricoltore, fondò l’azienda.
Molto apprezzati fin da subito i suoi vini furono presto valorizzati
da un sapiente investimento tecnologico e dal 1983, grazie ad un
ammodernamento degli impianti, Bortolin decise di iniziare a
specializzarsi nella produzione di spumanti.
Dal 1993 ha inizio il graduale
inserimento dei tre figli (Cristina, Paola e Desiderio) tra i soci
dell’azienda, un passaggio generazionale che si è compiuto
definitivamente nel gennaio 2010 con la qualificazione di Desiderio
Bortolin come socio di maggioranza e la trasformazione della snc in
sas.
Il fondatore Angelo continua tutt’oggi
ad essere presente nell’attività ma sempre in modo discreto e
lasciando massima libertà decisionale ai successori. Una mossa
strategica che consente all’azienda di sfruttare tutta
l’intraprendenza e le idee delle nuova generazione imprenditoriale.
Desiderio, che porta il nome del nonno
paterno, è attualmente il principale motore della Bortolin Angelo
Spumanti. Sostenuto sempre dalle sorelle e da validi consulenti
tecnici, come l’enologo Loris Dall’Acqua, Desiderio è riuscito a
far conoscere i propri prodotti anche in paesi che sembravano
inarrivabili e che invece aprono una possibile strada per la
crescita dell’export. <La Bortolin Angelo Spumanti – spiega
Desiderio - continua a crescere e a investire nella tecnologia,
perché tecnologia per me significa minor utilizzo di coadiuvanti>.
Elemento vincente per la cantina di
Guia è l’aver sempre prodotto vini di qualità, con le migliori
uve vocate del territorio di Valdobbiadene, dapprima D.O.C al 100% e
oggi (dal 1° aprile 2010) D.O.C.G. al 100%. <Il nostro prodotto
di punta – continua Desiderio – è il Valdobbiadene D.O.C.G.
Spumante Extra Dry con circa 150mila bottiglie vendute l’anno.
E’ la nostra cuvè classica, un vino spumante dal fine e
persistente perlage che proviene da uve raccolte esclusivamente nella
zona D.O.C.G. di Valdobbiadene. Ma sempre più apprezzato è anche il
VALDOBBIADENE D.O.C.G. Spumante dry ”Desiderio”, prodotto con una
selezione delle migliori uve dell’annata. Nacque per celebrare i 30
anni dell’attività spumantistica nel 1998 ma da appena 2000
bottiglie siamo arrivati a produrne 25mila l’anno>.
Gli Spumanti Bortolin
Angelo continuano inoltre a ricevere sempre più prestigiosi
riconoscimenti. Tra gli ultimi ottenuti ci sono una medaglia d'Oro al
Valdobbiadene D.O.C. Spumante Brut e due medaglie d'Argento per i
Valdobbiadene D.O.C. Spumante Extra Dry e Dry "Desiderio"
in occasione della prima partecipazione al Premium Select Wine
Challenge ProWein 2010, concorso organizzato dalla rivista
specializzata SELECTION. E inoltre la Dama D’oro Concorso Enologico
Regionale Enoconegliano 2009 con il VALDOBBIADENE D.O.C SPUMANTE DRY
SUPERIORE DI CARTIZZE, la Medaglia d’Argento Concorso Enologico
Internazionale MUNDUS VINI 2009 (GERMANIA) e la prestigiosa Medaglia
D’Oro Concorso Enologico Internazionale Vinitaly 2009 (VERONA) con
il VALDOBBIADENE D.O.C. FRIZZANTE “PRADE”.
Da aprile 2010 il Valdobbiadene D.O.C.
100% di Bortolin diventerà Valdobbiadene D.O.C.G. al 100%. <Non
ci sarà alcun cambiamento per l’attività dell’azienda –
spiega Desiderio - se non quello di dover rivedere interamente il
packaging dei prodotti. Una buona occasione che abbiamo sfruttato per
un restyling della grafica e del brand che nella nuova veste vedrà
messa più in evidenza la propria tipicità di prosecco di
Valdobbiadene>.
La presentazione ufficiale della
nuova immagine aziendale avverrà in occasione del Vinitaly di Verona
dall’8 al 12 aprile, dove la Bortolin Angelo Spumanti sarà
presente con il suo stand (PAD 7 B Stand I 2).
BORTOLIN ANGELO SPUMANTI Sas
Via Strada di Guia, 107
31049 Valdobbiadene (TV) Italy
Tel. (+39) 0423 900125
Fax (+39) 0423 901015
info@spumantibortolin.com
- www.spumantibortolin.com.
A
Vinitaly 2010 va in scena il grande slam di Carpenè Malvolti
Cinque
giorni all’insegna delle degustazioni e di sfide di abilità
saranno la cornice ideale per la presentazione del sesto nuovo
protagonista de “L’Arte Spumantistica” con Camilla Nata,
inviata di Raiuno per Festa Italiana, in veste di madrina.
Un
programma ricco di eventi, studiati da Carpené Malvolti per
battezzare nel migliore dei modi il sesto nuovo protagonista de
“L’Arte Spumantistica”, che verrà presentato in anteprima
assoluta a Verona il prossimo 8
aprile
e la cui madrina d‘eccezione sarà Camilla
Nata,
inviata di Raiuno per Festa Italiana.
Quella
del nuovo nato in casa Carpené non sarà l’unica presentazione al
grande pubblico del fine settimana più inebriante dell’anno. In
uno stand completamente rinnovato, sobrio ma funzionale, organizzato
per aree di lavoro indipendenti come il bar, la zona degustazioni,
l’ufficio estero e l’ufficio stampa, la storica casa
spumantistica di Conegliano lancerà il nuovo sito aziendale, curato
dall’Agenzia Q-Web, che si presenta innovativo nei contenuti e
nella grafica.
Insieme
a questa “moderna” forma d’arte che è la realizzazione di un
accattivante spazio sulla rete web, Carpené Malvolti ha scelto di
sposare anche un’arte più reale e meno astratta come quella di
Giovanni Battista Cima, ovvero il “Poeta del Paesaggio” che in
quel di Conegliano ha trovato i natali e dai quali ha tratto
ispirazione nelle sue molteplici pitture. Insieme a Carpené, anche
le altre 6 Family Arts - Castagner, Cecchetto, Lazzaris, Masottina,
Salumi De Stefani e Latteria Soligo - con le eccellenze dei loro
prodotti, testimoni di una preziosa cultura di un territorio
inimitabile che a Vinitaly troveranno - sabato
10 aprile
- la vetrina ideale per promuovere l’itinerario sensoriale
attraverso le valli di Conegliano e Valdobbiadene con la
distribuzione delle brochure “In Cima al gusto” con annesso
tagliando sconto sull’acquisto dei prodotti al Garage dei Sapori di
Conegliano. Contestualmente, verrà presentato a Vinitaly un video
sulla mostra del Cima, aperta fino al 2 giugno a Palazzo Sarcinelli
di Conegliano e organizzata da Artematica.
Sarà
invece un “Grande Slam”, inteso nel senso tennistico del termine,
quello che Carpenè Malvolti ha organizzato nei 5 giorni di kermesse
insieme a sommelier, maitre e barman. Una sola edizione, con quattro
tornei e quattro vittorie sul campo per le bollicine di Conegliano.
Il primo - in programma giovedì
8 aprile
- si chiama “Sparkling Identikit”, ovvero “Blasonati contro
neonati AS”, ed è una degustazione alla cieca di sette spumanti
blasonati sotto l’occhio attendo di una giuria composta da tre
sommelier dell’AIS Veneto e tre coordinatrici donne della Guida
“ViniBuoni d’Italia” - Touring Club Editore. Il secondo evento
- venerdì
9 aprile
- sarà il Top Wines & Sparkling cocktails, ovvero 5 Barman Aibes
si sfideranno in un nuovo modo di fare cocktails miscelando Sparkling
Carpené Malvolti con prestigiosi vini proposti dall’Istituto
Grandi Marchi. Il terzo torneo del Grande Slam di Carpené a Vinitaly
si chiama Divinando, e sarà l’evento clou della Giornata Sommelier
Fisar di domenica
11 aprile,
durante la quale si sfideranno in una degustazione le tre capitane
delle squadre Divinando Irene Picciolo (FISAR Messina) Laura Minato
(FISAR Treviso) e Stefania Sforzi (FISAR Montecarlo -Lu). In
quell’occasione verrà anche presentata la terza edizione del
Trofeo Divinando, con una madrina d’eccezione: la Sommelier
dell’anno Laura Sandoli.
Domenica
sarà anche la giornata della consegna del quarto “Premio L’Arte
Spumantistica Carpenè Malvolti ai protagonisti della Comunicazione”
a Lucia Buffo, Capo Redattore Rai del TG2.
Il
quarto e ultimo torneo del Grande Slam Carpenè Malvolti vedrà
protagonista - lunedì
12 aprile
- l’Estro Gastronomico Amira insieme ai “maestri di lampada”,
che creeranno un nuovo piatto abbinato all’esordio del sesto
protagonista de L’Arte Spumantistica, con invio della ricetta ai
primi 100 Ristoranti d’Italia Associati Amira.
Tutti
i giorni, dalle 10 alle 18.30 presso lo stand, degustazione degli
Spumanti CM a cura di Francesco Dal Bello, Sommelier FISAR.
Jeunes
Restaurateurs d’Europe protagonisti al Vinitaly
Self-service
a 5 stelle con i JRE
Verona
22 marzo 2010. Troppo spesso ci abbandoniamo a pasti veloci e
frugali, anche se è ben noto quanto la qualità e l’eccellenza
dovrebbero essere sempre presenti sulle nostre tavole. Per
dimostrarci quanto ciò sia possibile i JRE affrontano un contesto
curioso e insolito durante le frenetiche giornate di fiera.
Al
Vinitaly parte il SELF
VERY GOOD,
self
service di alta cucina,
all’insegna della qualità e dell’innovazione, caratteristiche
che da sempre contraddistinguono i JRE.
Animati
dal motto “Talento e Passione”, ogni giorno due Chef JRE si
succedono ai fornelli per preparare menù di alta cucina all’interno
dell’inusuale cornice di un’area self service.
I
protagonisti sono:
Marco
Parizzi, Iside Maria de Cesare e Romano Gordini, Andrea Tonola,
Massimo Emiliozzi, Alberto Faccani, Francesco Sposito, Marco Fadiga,
Ombretta Giovannini e Filippo Saporito, Daniele Cera, Davide Botta.
Vale
la pena di fare una prova.
Cronache di Gusto con i
vini siciliani
alla sfida del tempo: annata 2000
Palermo marzo
2010. Superare la barriera della Qualità, che indiscutibilmente
c’è, e dimostrare di essere tra i migliori anche in termini di
Longevità. E’ questa la sfida che Cronache di Gusto vuole
lanciare ad intenditori e semplici appassionati del mondo
dell’enologia in occasione della prossima edizione del Vinitaly,
in programma a Verona dall’8 a 12 aprile 2010.
Per farlo non c’è
niente di meglio che preparare una degustazione di vini del
territorio dieci anni dopo il loro confezionamento. Così, giorno 8
aprile alle 14, presso la Sala Argento del Palaexpo, la
redazione del giornale on-line di enogastronomia organizzerà il wine
tasting dal titolo “I
vini siciliani alla sfida del tempo: annata 2000”.
Un’occasione,
ideata in collaborazione con l’Istituto regionale della Vite e del
vino, che permetterà a giornalisti, buyers e addetti ai lavori, di
assaporare i prodotti di alcune aziende isolane tra cui Abraxas,
Avide, Benanti, Ceuso, Duca di Salaparuta, Gulfi, Planeta, Riofavara,
Spadafora, Tasca d'Almerita.
“Vogliamo
comunicare che la Sicilia del vino non è solo qualità, ma anche
longevità – spiega il direttore
di Cronache di Gusto, Fabrizio
Carrera –. E,
su questo versante, l’Isola e la Sicilia ha ancora molto da dire,
sia attraverso le aziende storiche che per mezzo di quelle emergenti.
Quella del wine testing – continua
– è una formula sperimentata con
successo in occasione di altri tre eventi organizzati in Sicilia, con
tipologie e annate diverse. Adesso, con una punta d'orgoglio, saremo
dentro al Vinitaly, la più importante fiera dell'enologia, a
trasmettere un nuovo messaggio per la Sicilia del vino”.
Per
chi vorrà prendere parte alla degustazione organizzata da Cronache
di Gusto a Verona, basterà prenotarsi all’evento scrivendo a
info@cronachedigusto.it,
lasciando nome, cognome, professione, mail e numero di telefono.
Tale prenotazione, per
intendersi valida, dovrà essere confermata dalla redazione (salvo
rimanenza dei posti disponibili). Resta comunque inteso che la
ricezione di un’eventuale conferma di prenotazione al wine tasting
non darà alcun diritto all’ingresso in fiera, per il quale si
dovrà preventivamente essere muniti di idoneo accredito o biglietto
di ingresso.
Raccontare Gambellara: Terra di grandi vini e
non solo...
Colline
basaltiche, grandi vini bianchi, prodotti tipici e paesaggi rurali.
Al centro di un concorso giornalistico
C'è
tempo fino al 31 marzo per partecipare al Premio Giornalistico
indetto dal Consorzio di Gambellara.
Chi
descriverà al meglio il territorio di Gambellara, raccontando la
Strada del Recioto e dei vini di Gambellara D.O.C., si aggiudicherà
un Bacco d’argento del valore di 2.500 euro.
La DOC
Gambellara è stata istituita con decreto ministeriale del 26 marzo
1970. Comprende i comuni di Gambellara, Montorso Vicentino,
Zermeghedo e Montebello Vicentino, per un totale di circa 800 ettari
di superficie vitata, quasi tutti a Garganega. Proprio da qui inizia
il regno di questo vitigno autoctono che, passando attraverso la
provincia di Verona arriva fino al lago di Garda. E la Garganega
trova il suo luogo ideale di sviluppo proprio sulle colline attorno a
Gambellara.
L’abbondante
presenza di tufo e basalti sono la testimonianza più evidente di un
passato governato dai vulcani, che ancora oggi si fa sentire nel
carattere inimitabile dei tre vini che qui vengono prodotti:
Gambellara DOC, Recioto di Gamebellara DOCG, Vin Santo di Gambellara
DOC. Ma le colline di Gambellara racchiudono anche altri tesori
gastronomici, come il Brasadelo, dolce di antica tradizione ancora
prodotto da pochi panifici artigiani, o il capretto bianco, specie
autoctona quasi scomparsa, recentemente recuperata grazie a un
progetto promosso e coordinato dall’Assessorato all’Agricoltura
della Provincia di Vicenza.
Per
valorizzare adeguatamente i prodotti tipici non potevano mancare
ristoranti e trattorie, che trasformano quanto l’agricoltura
produce in piatti che sono espressione tipica del territorio, e
strutture recettive che vanno dal fascino dell’antica villa
padronale all’hotel di più moderna concezione.
A
legare tutte queste realtà produttive la Strada del Recioto e Vini
Gambellara DOC, che si dipana fra i quattro comuni della
Denominazione, e guida l’enoturista fra bellezze naturali e golose
specialità.
Per giudicare i lavori pervenuti verrà nominata
una apposita giuria. Il nome del vincitore sarà reso noto nello
stand del Vinitaly del Consorzio
di Gambellara (Padiglione 5 Stand F4) venerdì 9 aprile.
Vigneti
di Gambellara www.studiocru.com/d/vigneti_gambellara.zip.
Il
Consorzio Tutela Vini d’Acqui con il Brachetto
Isola
d’Asti marzo 2010
– Tra poche settimane si svolgerà il Vinitaly di Verona, una
delle più attese e conosciute Fiere del Vino, che attrae ogni anno
centinaia di professionisti del settore da tutto il mondo.
A
partire da giovedi’
8 a
lunedi’ 12 Aprile il
Consorzio Tutela Vini d’Acqui sarà
presente a questo importante appuntamento con un proprio Stand
istituzionale, collocato nel
Padiglione
9 Piemonte Stand n.71 Area Regione Piemonte.
Presso
l’Area Consortile, che richiama per grafica ed eleganza la campagna
di rilancio in atto “Brachetto
d’Acqui e tu con chi lo bevi?”
materializzando uno spazio-ambiente ispirato alle sensazioni ed
emozioni tipiche del Brachetto, sarà possibile degustare uno dei Re
dei vini aromatici in abbinamento a prodotti del territorio dolci e
salati scelti per valorizzarne al massimo le caratteristiche e far
conoscere al meglio il mondo gastronomico che lo circonda.
Sabato
10 aprile
presso la Terrazza dell’Area Regione Piemonte Pad.9 alle
ore 17.30
incontro con “Un grande vino aromatico e seducente”: il Brachetto
presentazione e degustazione.
Presso
lo stand Consortile i Fans
del Brachetto che, grazie alla campagna di rilancio aumentano ogni
giorno, potranno lasciare un pensiero nel “BrachettoBook:
e tu con chi lo bevi?”
una curiosissima e divertente raccolta di frasi di risposta allo
slogan, che si andranno ad aggiungere alle tante già arrivate
grazie al concorso di poche settimane fa.
I
Fans del Brachetto diventeranno, inoltre, protagonisti con le loro
frasi pubblicate sul sito del Consorzio di Tutela a partire dalle
prossime settimane.
Rosa di sera: Italian
Beauty della
Cantina Beato Bartolomeo
La Cantina Beato
Bartolomeo (Padiglione 4 - Stand F7) presenta un nuovo spumante rosé
dal bouquet particolarmente ricco. In programma degustazioni e
omaggi
Sarà un Vinitaly all’insegna delle bollicine quello
della Cantina Beato Bartolomeo, leader di mercato della zona DOC di
Breganze e oggi più che mai proiettata nel felice segmento degli
spumanti. La novità che sarà presentata al salone in programma
dall'8 al 12 aprile prossimi si chiama Rosa di Sera, intrigante rosé
che coniuga con successo piacevolezza e carattere. È ottenuto dalla
presa di spuma di un uvaggio del territorio. Rosa di Sera presenta
un perlage fine e particolarmente intenso. I suoi profumi riportano
alla frutta fresca, con note marcate di frutti di bosco e ciliegia.
In bocca è equilibrato, fresco e vellutato, con leggero retrogusto
di mandorla. Per la sua presentazione la Cantina Beato
Bartolomeo ha scelto lo slogan “Italian Beauty”, citando il film
American Beauty, nel quale la bionda protagonista si immerge in un
bagno di petali di rosa. Per un piacere molto più italiano, a
Vinitaly ci saranno le conturbanti Roselline che offriranno assaggi e
un coupon per ritirare in uno dei tre punti vendita diretti
dell'azienda (Breganze, Schio e Castelfranco) una bottiglia in
omaggio di Rosa di Sera. Inoltre, per tutti i giorni della fiera ci
sarà spazio per una happy hour, dalle 17 alle 18, durante la quale
sarà regalata una rosa a tutte le signore presenti. “Rosa di
Sera - spiega Giuseppe Sartori, coordinatore commerciale della Beato
Bartolomeo - è vestito con una bottiglia satinata, elegante e
raffinata. Un vino che incontra particolarmente i favori del pubblico
femminile, oggi più che mai attento e coinvolto nella scelta del
vino”. Questa non sarà l’unica novità per la Beato
Bartolomeo che presenta a Vinitaly anche il nuovo Prosecco DOC Extra
Dry, con l’inserimento di Breganze nell'area a denominazione di
origine.
Villa
Franciacorta nello
Stand D2
PalaExpo Lombardia
Villa
Franciacorta sarà presente a VINITALY 2010, nello
Stand D2 PalaExpo Lombardia - area
Franciacorta.
Vinitaly
rappresenta un risultato di successo che ha saputo confermarsi anno
dopo anno e attraverso la volontà di diffondere la cultura che lega
l’uomo alla terra da secoli ha saputo raggiungere una prestigiosa
fama a livello mondiale.
Per
questo Villa Franciacorta riconferma la presenza presso questo
storico salone, convinti che il valore più grande va trasmesso
attraverso un filo diretto con il rapporto umano.
Non
c’è soddisfazione più grande del raccontare ciò che si ama.
Non
perdere la presentazione in anteprima di:
- Villa
Franciacorta Selezione Brut
2004
- Villa
Franciacorta Cuvette Brut 2005
- Villa
Sebino Igt Campei 2009
Stand
D2 PalaExpo Lombardia - area Franciacorta
Villa
Franciacorta
Via
Villa, 12
Monticelli
Brusati (Bs)
Tel.
030. 652329 - Fax
030.6852305 - Email:
info@villafranciacorta.it
Consorzio
Garda Classico: le prime anticipazioni
sulla nuova Doc “Vantenesi”
Il
Garda Classico si confronta con i consumatori e gli opinion leader
del vino sullo stato dell’arte della nuova doc Valtènesi: una
scelta di trasparenza sulla quale i produttori della riviera
bresciana del Garda hanno voluto concentrare la loro partecipazione
all’edizione 2010 di Vinitaly, in scena alla Fiera di Verona dall’8
al 12 aprile.
“Vogliamo
rendere i visitatori partecipi dei lavori in corso sulla nuova Doc,
invitandoli ad esprimere in diretta le loro impressioni ed opinioni –
spiega il presidente Sante Bonomo presentando i dettagli della
partecipazione consortile all’expo veronese.
Grandi
protagonisti allo stand Garda Classico, nel Palaexpo di Regione
Lombardia, saranno il Chiaretto, che punta a confermare anche nel
2010 i grandi successi conquistati lo scorso anno, e soprattutto i
vini rossi a base dell’autoctono Groppello sui quali è incentrata
la nuova Doc, approvata dai soci del Consorzio con l’obbiettivo di
sintetizzare in un’unica denominazione le diverse sfaccettature del
terroir della Valtènesi. Un passaggio di grande importanza, che si
concretizzerà nell’immediato futuro ma sul quale i produttori del
Garda Classico hanno già avviato una complessa ed impegnativa
attività di sperimentazione, coinvolgendo a 360 gradi l’intera
area di produzione con i suoi vitigni, le sue tecniche di produzione,
vinificazione ed affinamento.
“L’obbiettivo
è arrivare al traguardo di un prodotto capace di esprimere in modo
univoco ed originale le caratteristiche di un vino senza eguali che
da centinaia d’anni si produce solo sulla riviera bresciana del
Garda – spiega il presidente Bonomo-. Ed in questo processo
vogliamo approfittare di Vinitaly per conoscere anche l’opinione di
opinion leader ed appassionati su questo processo di rinnovamento che
abbiamo intrapreso”.
Allo
stand del Garda Classico quindi il protagonista sarà il visitatore,
che verrà invitato a degustare i Rossi della Valtènesi selezionati
dal gruppo di lavoro impegnato sulla nuova denominazione e ad
esprimere in diretta il proprio giudizio e le proprie sensazioni
sull’attuale stato dell’arte della produzione di vini rossi in
Valtènesi. Vini che poi la faranno da padroni a partire da
mezzogiorno negli abbinamenti con le creazioni gastronomiche
preparate da alcuni dei più apprezzati chef della ristorazione
gardesana, che si alterneranno ai fornelli nei cinque giorni della
manifestazione.
Il
Chiaretto sarà invece in degustazione nel corso della mattinata,
mentre nel pomeriggio verranno proposte golosità territoriali come
il Gelato al Chiaretto ed all’olio extravergine di oliva della
Valtènesi. Completeranno il programma momenti culturali, conferenze
ed anteprime letterarie come quella del nuovo volume del Touring Club
Italiano dedicato al vino visto al femminile.
Cantina
Novelli si prepara al Vinitaly
brindando al Rosato
Cantina
Novelli esce sul mercato con la sua prima annata di produzione del
Rosato, vino dedicato al consumatore moderno, in primo luogo alle
donne
Bere
“in rosa” è divenuta una moda che sta contagiando gli italiani.
Certo il rosa è il colore femminile per eccellenza ma ad apprezzare
il rosato sono oggi tutti i tipi di consumatore. E il rosato arriva
anche in Umbria grazie a Cantina Novelli, che ha “domato” le uve
Sagrantino per renderle “gentili” e più vicino al gusto di un
consumatore moderno. Cantina Novelli, dopo essersi fatta conoscere
per il progetto Trebbiano Spoletino, sta investendo oggi in nuovi
prodotti per soddisfare le esigenze dei consumatori più attenti.
Quest’ultimo
nasce dalla pressatura delle uve Sagrantino, condotta in modo soffice
per evitare il rilascio di antociani, responsabili della colorazione
del vino. Questa tecnica, detta Blush method viene utilizzata da
molte Cantine Californiane con una resa in vino molto bassa, ma con
una qualità del prodotto finito eccellente.
Il
Rosato, con una moderata gradazione alcolica, 13%, colore rosa tenue
e molto fruttato e profumato, è particolarmente adatto
all’abbinamento con piatti della cucina moderna. E’ un vino
adatto a tutto pasto e in particolare con carpacci di carne e paste
con sughi saporiti, fino a trovare come perfetto abbinamento le zuppe
di farro o cereali.
In
Cantina Novelli le novità non finiscono qui: al Vinitaly verrà
presentato un altro importante vitigno della Regione che, come già
fatto per il Trebbiano Spoletino, Cantina Novelli ha riscoperto e
studiato, il Pecorino.
Non
mancheranno le novità legate agli spumanti. Il 17 Aprile ci sarà
infatti un evento di presentazione della nuova annata 2008, e la
Cantina aprirà le porte a chi volesse conoscere a fondo la tecnica
di spumantizzazione secondo il metodo champenoise o classico. Da
quest’anno infatti Cantina Novelli pur continuando la sua
collaborazione con l’enologo Bertrand Praz, formatosi nella maison
di champagne MUMM, ha deciso di realizzare in Umbria tutto il
processo di spumantizzazione.
Sarà
sufficiente iscriversi alla newsletter della cantina sul sito
www.cantinanovelli.it
per ricevere l’invito per partecipare all’evento.
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