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Aumentano
le vendite dei vini a denominazione
d'origine nei supermercati
L’anteprima della ricerca di IRI Infoscan
realizzata per Vinitaly – Lambrusco, Chianti e Montepulciano
d’Abruzzo i vini più venduti nella Grande Distribuzione –
Negroamaro, Syrah e Bianco di Custoza quelli che registrano una
crescita maggiore
Verona, 10 marzo
2010. Tornano a crescere nell’anno 2009 le
vendite di vino a denominazione d’origine nei supermercati, dopo la
stasi del 2008, con una crescita del 3,9% in volume e del 4,9% in
valore rispetto all’anno precedente.
Lo riferisce l’anteprima della ricerca che
l’istituto IRI Infoscan ha svolto per conto di Veronafiere e che
verrà presentata per intero a Vinitaly.
I primi dati già consentono di tracciare un
bilancio dell’andamento nel 2009 delle vendite di vino nella Grande
Distribuzione (Gdo), fornendo statistiche sulle vendite di vino
confezionato, delle bottiglie a denominazione d’origine, del vino
da tavola, delle “bollicine” e delle mezze bottiglie. A questi si
aggiungono le ormai tradizionali classifiche, nazionali e regionali,
dei vini più venduti nella Gdo, si vedano le 4 tabelle allegate.
Dalla ricerca emerge che l’italiano medio sceglie
sempre più di acquistare tra gli scaffali del supermercato le
bottiglie di vino a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt)
spendendo in media 3 euro a bottiglia: non solo aumentano del 3,9% le
vendite delle bottiglie da 0,75 lt, ma cresce la fascia di prezzo da
5 euro in su, facendo registrare un aumento dell’8,5% (in volume).
Al contrario, le vendite di vino “da tavola” registrano una
flessione del – 2,1%. Bene le bollicine con un aumento medio del
3,3% in volume (cala lo champagne ed aumenta del 5,3% lo spumante
italiano metodo classico). Non sfondano invece le mezze bottiglie, le
cui vendite nei supermercati scendono del 6% (sempre in volume).
Ma quali sono i vini più venduti nella Grande
Distribuzione? La classifica di Iri Infoscan, realizzata incrociando
i dati relativi a tipologia di vino e territorio per i vini a
denominazione d’origine in bottiglia da 0,75 l. (Doc, Docg, Igt)
vede trionfare ai primi tre posti Lambrusco, Chianti e Montepulciano
d’Abruzzo.
Tra i vini emergenti, cioè quelli con maggior tasso di
crescita, troviamo ai primi tre posti il Negroamaro, il Syrah ed il
Bianco di Custoza.
“Vinitaly ogni anno presenta ricerche di
mercato e dati sull’andamento dei consumi”, ha commentato
Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere - per
fornire alle proprie aziende clienti e al sistema una lettura utile
alla definizione delle proprie strategie commerciali. In tal senso,
l’analisi fornita annualmente dalle vendite di vino a denominazione
d’origine nel canale della Grande Distribuzione conferma che la
scelta della qualità rimane un elemento decisivo nelle opzioni di
acquisto, anche nel 2009, anno estremamente difficile per
l’economia mondiale ed europea in particolare”.
“Dalla ricerca emerge un quadro – ha
osservato Giorgio Panizza, rappresentante a Vinitaly di
Federdistribuzione, l’Associazione che rappresenta la maggioranza
delle aziende della Gdo (e Consigliere d’amministrazione de “Il
Gigante”) - che sembra premiare gli sforzi compiuti dalle
catene distributive per valorizzare il prodotto e ampliare
l’assortimento dei vini a denominazione d’origine, consentendo a
tanti Italiani di conoscere etichette e cantine di qualità
provenienti da tutte le regioni del Paese. Con i suoi continui
investimenti in questo mercato la Grande Distribuzione, oltre ad
andare incontro alla domanda dei consumatori, si pone come un canale
fondamentale per quelle cantine che vogliono valicare la
distribuzione locale e farsi conoscere presso il grande pubblico,
riuscendo in questo modo anche a superare le attuali difficoltà
dovute alla generale debolezza dei consumi”.
Per Luigi Rubinelli, Direttore di Mark Up e
moderatore del convegno di Vinitaly del 9 aprile in cui verrà
presentata la ricerca completa, questi dati suggeriscono che “il
canale supermercati-ipermercati sarà sempre più promettente per il
vino nella misura in cui l’enoteca nelle due tipologie di vendita
si adeguerà ai nuovi consumi di vino. Ci sono esperimenti
interessanti in atto in alcune insegne, come Esselunga, Iper e
UniCoop Firenze, che raccontano un modo diverso di
commercializzare il vino. Si tratta di proporre un prodotto aderente
al territorio, ma ben riconoscibile e con un ottimale rapporto
valore- prezzo”.
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