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L’Amarone
Allegrini compie 60 anni
al Vinitaly il via ai festeggiamenti
Un
piatto, le degustazioni, un libro. Una campagna pubblicitaria
Verona
12 aprile 2010.
Un’edizione di Vinitaly più che soddisfacente per Allegrini al
recente Vinitaly dove c'è stato il lancio in grande stile
dell'Amarone griffato Allegrini.
L’Amarone
è oggi considerato a ragione tra i più prestigiosi vini rossi nel
panorama vinicolo italiano e internazionale e le esportazioni ne sono
una conferma.
L'Amarone
della Valpolicella, è diventato negli anni una vera e propria
“passione mondiale” e forse proprio per questo Allegrini ha scelto Vinitaly,
la manifestazione internazionale per
eccellenza del vino, per dare
inizio ai festeggiamenti per il 60
anni della prima bottiglia dell’Amarone.
Nel
giorno dell'inaugurazione, giovedì scorso, è stato Giorgio Soave, cuoco e
patron del Groto de Corgnan,
che possiamo definire “l’anima più vera della Valpolicella”, a
dare inizio alle celebrazioni con il piatto “Faraona all’Amarone”
offerto agli appasionati e giornalisti.
Nell'occasione
è stato Giancarlo Mastella
a ripercorrere per aneddoti, insieme a Soave, il viaggio dell’Amarone
Allegrini, da Fumane ai 61 Paesi
dove viene distribuito, dalle innovazioni di Giovanni Allegrini al
passaggio di testimone ai figli Walter, Marilisa e Franco, nel
dialogo continuo tra tradizione e modernità.
Marilisa
Allegrini ha annunciato un
calendario di degustazioni
– una in Italia, le altre all’estero – delle migliori annate
dell’Amarone.
I
festeggiamenti si concluderanno con la pubblicazione di un
libro dove cuochi italiani,
Giorgio Soave per primo, e internazionali interpreteranno con piatti
e testimonianze questo vino unico.
Per il secondo anno
Allegrini investe nel bere vino responsabilmente. La
vocazione verso la qualità e l’innovazione ha spinto l'azienda a
ripetere un’iniziativa, lanciata lo scorso anno al Vinitaly, cui
hanno già aderito oltre 100 ristoranti su tutto il territorio
nazionale.
“C’è ancora molto
da fare - afferma Marilisa Allegrini - soprattutto da parte delle
Istituzioni. Crediamo che il vino debba essere conosciuto e promosso
anziché demonizzato. Noi, da privati e da produttori, abbiamo dato
il nostro contributo. Il gradimento da parte dei nostri clienti
ristoratori ci ha convinti a proseguire e a potenziare l’iniziativa”.
La formula è
semplice. Alla fine del pasto il ristoratore offrirà al commensale
driver che avrà rinunciato a bere, dimostrando senso di
responsabilità e attenzione per la sicurezza, una bottiglia di
formato speciale: Palazzo della Torre, grande cru della
Valpolicella Classica, oppure, da quest’anno Solosole, il
Vermentino di Bolgheri, che ha ormai conquistato anche i consumatori
d’oltreoceano e sta entusiasmando i critici newyorchesi.
Un risarcimento che
premia la scelta di rimandare il piacere del bere al dopo guida viene
proposta a chi ordina uno dei vini dei tre marchi del gruppo,
Allegrini, Poggio al Tesoro, San Polo. “Ci piace far bere
anche chi guida. Dopo. Thank you, driver. Firmato Allegrini”
Un calice vuoto in
mezzo ad altri pieni è l’immagine scelta per comunicare
l’iniziativa ed attirare l’attenzione verso il bere responsabile.
La strada
intrapresa da Allegrini è una novità assoluta in Italia, un modo
concreto e molto efficace di comunicare in un momento in cui la
discussione sulla regolamentazione è ancora molto “accesa”.
A
COME AMARONE. A COME ALLEGRINI, COME AMARE. ONE COME UNICO.
Per
l’Amarone Allegrini non poteva esserci occasione migliore del
sessantesimo compleanno per regalarsi una campagna pubblicitaria che
ne celebrasse i successi e l’eccellenza.
Un’eccellenza che
l’agenzia Itaca Comunicaizone
ha pensato di evidenziare nel senso più letterale, colorando
di rosso le ultime tre lettere del nome sulla prestigiosa etichetta:
One.
Un
primato intrinseco, sottolineato dal gioco del claim - A
wine like no One -portato alla
luce in modo semplice quanto immediato.
I visitatori
di Vinitaly in arrivo negli aeroporti veneti, sono stati accolti da
questa campagna, pianificata anche sulle testate trade del settore
enogastronomico.
AMARONE
CLASSICO D.O.C. ALLEGRINI
Vino di grande
struttura, complesso, elegante, vellutato. Frutto dell’unione di
tre vitigni: 80% Corvina Veronese, 15% Rondinella, 5% Oseleta, ha
colore rosso rubino intenso, bouquet caldo e speziato ed aroma di
frutta appassita. Produzione annua di circa 125.000 bottiglie.
La
tecnica d’appassimento dell’Amarone prevede che le uve, dopo la
raccolta, vengano lasciate riposare per un periodo che varia da 3-4
mesi.
L’Amarone
è un vino estremamente importante nel panorama enologico italiano,
simbolo esclusivo ed irripetibile della Valpolicella. Nel corso del
tempo Allegrini, che ne ha perfezionato la produzione mirando a
mantenere l’integrità del frutto, si è posto come uno fra i più
autentici interpreti della sua unicità.
ALLEGRINI:
L’ANIMA INNOVATIVA DELLA VALPOLICELLA CLASSICA
Allegrini
è il produttore leader della Valpolicella Classica e una delle
aziende vinicole italiane più premiate e riconosciute in Italia e
nel mondo. Condotta dalla omonima famiglia, radicata
in Valpolicella dal XVI secolo,
Allegrini possiede oltre 100 ettari di vigneti sulle colline
dell’aerea Classica. I vini a marchio Allegrini sono frutto
esclusivamente delle uve coltivate nei vigneti
di proprietà. Negli anni
Allegrini, attraverso ricerche e sperimentazioni nel vigneto e in
cantina, ha saputo introdurre radicali innovazioni nella viticoltura,
nella tecnica di appassimento delle uve e nelle pratiche enologiche
con l’obiettivo di esaltare la qualità dei grandi vini frutto di
questo territorio.
Da
anni Allegrini si propone come punto di riferimento dell’eccellenza
italiana nel mondo. Volgendo lo sguardo oltre i confini della propria
zona di produzione, Allegriniha scelto di misurarsi con una delle
regioni viticole più importanti d’Italia: la toscana. Oggi
Allegrini è presente a Bolgheri
con Poggio al Tesoro, acquisita
nel 2001. La personalità dei vini di Poggio al Tesoro è valorizzata
dalla scelta di coltivare nei 50 ettari di vigneto di proprietà,
oltre ai tradizionali Cabernet Sauvignon e Merlot, anche varietà
meno usuali nel bolgherese, come Cabernet Franc, Syrah e Vermentino.
Forte
dell’esperienza di Bolgheri, Allegrini nel 2006 ha acquisito la
proprietà di San Polo a
Montalcino. I 22 ettari di
proprietà, di cui 8 iscritti alla denominazione Brunello, sono
collocati ad una delle massimi altitudini del comprensorio di
Montalcino, sul versante Sud-Ovest e coltivati secondo i principi
dell’agricoltura sostenibile.
Verona
Vinitaly
2010 dal 8 al 12 aprile
www.vinitaly.it
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