Sito: Vinitaly 2012

 

Nuova strategia anche per i Concorsi a partire dal 2012

Concorso Enologico Internazionale e concorso internazionale packaging: sarà a novembre L’ouverture di Vinitaly 2013

 

Con Vivit – Vigne, Vignaioli, Terroir

Vinitaly presenta le produzioni enologiche da agricoltura biologica e biodinamica

 

I Vini da Agricoltura Biodinamica New entry a Vinitaly 2012

 

Dibattito sul vino nella ristorazione. Da ripensare l’offerta di vino nella ristorazione perché la crisi è solo un alibi al calo dei consumi

 

 

 

 

 

Vinitaly vince la sua scommessa

con oltre 140.000 operatori da 120 paesi in 4 giorni

 

Esteri a quota 35% e Horeca italiano in grande crescita:

produttori ed espositori promuovono la nuova formula di vinitaly

 

Ettore RielloVerona, 28 marzo 2012 – Vinitaly ha vinto la sua scommessa e incassa la soddisfazione degli espositori e un numero di visitatori professionali in crescita dall’estero e soprattutto dal canale horeca italiano. Questi ultimi sono giunti in grande numero già nella giornata di lunedì e molto forte è stata la partecipazione di ristoratori, titolari di enoteche e wine bar provenienti dal Sud Italia. La nuova formula su 4 giorni, dalla domenica al mercoledì, si è dimostrata vincente e la presenza tra gli stand anche degli operatori esteri si è fatta sentire «con un grande ritorno di Stati Uniti e Canada – dice Ettore Riello, presidente di Veronafiere –, oltre che da tutti i Paesi consumatori emergenti asiatici con la Cina che entra nella nostra top 10, dalla Russia, dal Nord Europa, dalla Francia, ma anche massicciamente dalla Germania per un totale di oltre 140.000 visitatori da 120 Paesi. La percentuale di quelli esteri è cresciuta arrivando al 35% del totale».


Il ministro Catania e Giovanni Mantovani«Un successo nato da un grande lavoro che ha visto con Opera Wine uno straordinario tributo al vino italiano decretato da Wine Spectator e per la prima volta Vinitaly dedicare con Vivit un salone ai vini naturali. Alla fine siamo riusciti a centrare l’obiettivo di aumentare sensibilmente le presenze specializzate in particolare del canale horeca sia italiane che estere. Penso che sia in assoluto una delle migliori edizioni di Vinitaly» - dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

«E’ stato il Vintaly dell’export» – afferma Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini.

«Siamo tutti molto soddisfatti della nuova formula di Vinitaly - dichiara Lucio Mastroberardino, presidente dell’Unione Italiana Vini - che ha innalzato ulteriormente la qualità del pubblico. Quanto ai buyer e operatori esteri, l’impressione è di un ulteriore scatto, con una presenza ampia, diffusa e di ottima qualità». (Continua...)

 

ALMA: educare al vino attraverso una cantina didattica d’eccellenza.

Al Vinitaly la Scuola Internazionale di Cucina Italiana si presenta

nella veste di ALMA Wine Academy, centro di formazione in ambito wine

 

La Calabria con 23 aziende produttrici di vino e 22 aziende produttrici di olio

 

Olio umbro al top nella guida del Gambero Rosso Oli presentato a Vinitaly

 

La Regione Puglia con i Vini Rosati punta in alto

Al Primo Concorso nazionale dei Vini Rosati si affianca un Osservatorio ad hoc

La Premiazione del Concorso il 5 maggio prossimo a Otranto (continua..)

 

 Successi e prospettive del vino e dell'agroalimentare

dopo Vinitaly e in attesa di Cibus

 

Il vino italiano alla conquista del mondo:

ottimo l'export in Europa e negli Usa, i Paesi del Bric nuovi clienti

Nuovo accordo di cooperazione tra

l’International Wine & Spirits Fair di Hong Kong e Veronafiere


Verona 27 marzo 2012. Mancano poche ore alla chiusura della 46^ Edizione di Vinitaly, la fiera del vino più importante in Italia e tra le prime tre a livello mondiale.


Il rendiconto dettagliato lo faremo nei prossimi giorni, ora ci limitiamo a registrare il clima di ottimismo che si respirava negli stand e che aveva portato il ministro delle Politiche agricole Mario Catania a ringraziare “gli operatori del settore vitivinicolo perché loro ci hanno indicato la strada per uscire dalla crisi”.


«Alla fine di un quinquennio oscuro, -aveva detto nel giorno dell'inaugurazione il ministro Catania-, il settore è più forte di prima perché ha saputo trovare la formula giusta per affrontare la situazione e cogliere i frutti di quelli che possono essere considerati gli elementi vincenti della produzione enologica nazionale: una varietà e un’identità territoriale unici al mondo, una presenza in tutti i segmenti di mercato con un ottimo rapporto qualità prezzo» e una capacità di esportare diffusa a tutto il sistema, con grandi e piccole aziende capaci di confrontarsi con i competitor internazionali con grandi  numeri o nelle nicchie di mercato.


L'export del vino, la nostra arma vincente.

Il vino, che traina le esportazioni nazionali all’estero, è il fiore all’occhiello del connubio tra la capacità delle aziende italiane di produrre qualità e la competenza di commercializzazione delle etichette anche sugli scaffali stranieri. La crisi generale dell'economia colpisce anche il vino ma con una novità. Se il vino perde terreno in patria, il dato positivo è che tiene bene all'estero, con performance notevoli nei Paesi emergenti.


Giuseppe Martelli, direttore di Assoenologi e confermato dal ministro Catania alla presidenza del Comitato nazionale vini, conferma questo trend con dati alla mano: <Le nostre bottiglie all'estero hanno chiuso il 2011 in crescita del 12,4% rispetto al 2010 in valore e del 9% in volume. Nel 2011 l'export ha superato i 4 miliardi di euro, pari al 22% del mercato mondiale>.


A trainare l'export, sono stati i paesi comunitari (+15%) mentre quelli extra Ue hanno raggiunto il +5%. Nell'Unione europea si è registrata la buona affermazione delle esportazioni in Germania (in valore +9%). Decisamente buona anche la performance italiana negli Usa, dovuta ai vini fermi (+10%), ai vini frizzanti cresciuti di oltre il 35% e agli spumanti (+29%). Tra i Paesi emergenti è la Cina a richiedere di più il nostro vino, tanto che nel 2010 verso l'Asia l'export del nostro vino è più che raddoppiato in valore con quasi 250mila ettolitri.


La conferma di questi dati arriva da due giovani esponenti della migliore tradizione vinicola italiana, Sebastiano de Corato, responsabile marketing delle cantine Rivera di Andria e neo eletto Presidente del  Movimento Turismo del vino Puglia, e Gianluca Bisol, a capo dell'omonima azienda di famiglia, viticoltori storici del prosecco e del Cartizze nel Veneto-


<L'export del vino è un trend in crescita con forti potenzialità. La nostra azienda arriva ad esportare il 40% del vino prodotto con una prevalenza in Germania. Ma ci troviamo di fronte -ci dice de Corato- ad una affermazione di tutta la Puglia, un patrimonio vitivinicolo di grande qualità dove campeggiano 4 denominazioni DOCG, 29 DOC e 6 IGT per un totale di 22 vitigni autoctoni>.

 

Gianluca Bisol, mentre si accinge ad illustrare, insieme al fratello Desiderio e a Roberto Cipresso, in un tasting d'eccezione, il suo vino Venissa, un bianco superlativo proveniente dall'antica tenuta Venissa di Mazzorbo, nel cuore della laguna di Venezia (ne riparleremo presto su INformaCIBO) ci conferma la forte crescita delle vendite dello spumante veneto sui mercati esteri che già ora rappresentano il 40% del totale.


<Esportiamo i vini Bisol in 56 Paesi, arrivando a fatturare in totale il 63%, il 20% in Europa e il resto in tutto il mondo -afferma Bisol-. Negli ultimi tre anni, 2009, 2010, 2011, c'è stato un vero exploit verso i paesi del Bric (Brasile, Russia, India e Cina) arrivando al 650% in più>.

 

Nuovo accordo di cooperazione tra l’International Wine & Spirits Fair di Hong Kong e Veronafiere

Con un import dall’Italia che nel 2011 è incrementato del 40% raggiungendo i 21 milioni di euro, Honk Kong si conferma hub privilegiato per la commercializzazione e la distribuzione di vino in Asia.

Questo lo scenario in cui si inserisce l’accordo firmato ieri mattina tra Veronafiere e Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), organizzatore dell’International Wine & Spirits Fair, il più importante evento dedicato al vino del continente asiatico.

Si tratta di un accordo di cooperazione con il quale l’HKITD riconosce Vinitaly quale partner ufficiale per la promozione del vino italiano ad Honk Kong.

Questo accordo segue e amplia quelli firmati nel 2010 e 2011 e che hanno permesso all’Italia lo scorso anno di essere Paese partner dell’International Wine & Spirits Fair.

«Lo scorso anno – ha detto Benjamin Chau, vice direttore esecutivo di IKTDC – il padiglione Italia è stato il più grande con oltre 200 espositori, in crescita dell’80% rispetto all’edizione dell’anno prima»; 1.500 i vini presenti.

«Vogliamo esportare il modello Vinitaly alla Fiera di Honk Kong – ha affermato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – perché l’International Wine & Spirits Fair è un evento principalmente b2b, mentre Vinitaly è una fiera business oriented ma che con le sue iniziative fa anche cultura del vino, ed è quello che serve fare ora in Asia».

Con questo accordo Vinitaly prosegue la sua attività di promozione all’estero, che sta contribuendo ad accrescere l’immagine di unitarietà del sistema vinicolo italiano. «Mettiamo a disposizione la nostra organizzazione e il nostro know-how per fare sistema con istituzioni e produttori, così da portare il vino italiano nel mondo – ha detto Giovanni Mantovani –. Importante è continuare in questa direzione».

Presente alla firma dell’accordo Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini, che ha assicurato il suo appoggio all’iniziativa, perché – ha detto - «sono convinto che il futuro del nostro export passa da Hong Kong».


L'internazionalizzazione del settore agroalimentare.

L'internazionalizzazione del settore è una sfida continua e porterà sempre maggiori benefici facendo sistema, trovando soluzioni condivise, garantendo gli strumenti per poter essere competitivi e creando nuovi ponti tra Fiere. In questo, Veronafiere, che accompagna il mondo delle imprese e aiuta il sistema agroalimentare italiano nella sfida dei mercati, ha saputo aprire una strada con le varie iniziative nel mondo.


Vinitaly con VeronaFiere, e presto ci sarà anche Cibus di Fiere di Parma (dal 7 al 10 maggio prossimo) che segue la stessa strada per tutto l'agroalimentare, continua nella sua opera di internazionalizzazione, contribuendo a qualificare l’offerta, a potenziare la commercializzazione e a rendere più forte l’agroalimentare con Sol e Agrifood.

In un bicchiere di vino, in una goccia di olio extravergine d’oliva enelle altre eccellenze dell'agroalimentare made in Italy, non c’è solo il sapore ma anche la storia, le tradizioni, la cultura di un territorio che dà vita a una molteplicità straordinaria di varietà e di qualità, sempre più apprezzata all'estero.

Su questi aspetti l'Italia ha ancora molto da dire, da dare e da fare.


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Fino a mercoledì 28 marzo con Sol, Agrifood Club ed Enolitech 

Apre Vinitaly

ottimismo tra i produttori italiani

usciti rafforzati dalla crisi   

 

Verona, 26 marzo 2012«Un grazie agli operatori del settore vitivinicolo perché loro ci sanno indicare la strada per uscire dalla crisi». Così il ministro delle Politiche agricole Mario Catania ha aperto ieri a Verona i lavori di Vinitaly.


«Alla fine di un quinquennio oscuro, ha proseguito il ministro, il settore è più forte di prima perché ha saputo trovare la formula giusta per affrontare la situazione e cogliere i frutti di quelli che possono essere considerati gli elementi vincenti della produzione enologica nazionale: una varietà e un’identità territoriale unici al mondo, una presenza in tutti i segmenti di mercato con un ottimo rapporto qualità prezzo» e una capacità di esportare diffusa a tutto il sistema, con grandi e piccole aziende capaci di confrontarsi con i competitor internazionali con grandi  numeri o nelle nicchie di mercato.

 

Questo ha portato l’export a oltre 4,4 miliardi di euro e la quota italiana di mercato internazionale al 24,3%, consolidando la nostra leadership.

«E’ una ricchezza unica assieme a tutto l’agroalimentare – ha detto Ettore Riello, presidente di Veronafiere – che noi vediamo dal nostro osservatorio privilegiato». Con Vinitaly, Sol, Agrifood Club, Enolitech e le altre sue fiere rivolte all’agroalimentare Veronafiere copre il 45% dell’offerta fieristica dedicata al comparto in Italia. «Noi – ha proseguito Riello – lavoriamo per l’internazionalizzazione delle nostre aziende, con nuovi format, come il coraggioso cambio di data, e le tante iniziative e partnership all’estero. Abbiamo così guadagnato una credibilità e una centralità internazionale con la presenza a Vinitaly di operatori provenienti ormai da tutto il mondo».

Occorre però fare sistema per ripensare il sistema fieristico «per evitare – ha detto Riello – sovrapposizioni e sprechi che impediscono di essere competitivi a livello internazionale».

 

A questa necessità si è appellato anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, per evitare il «cannibalismo che l’Expo rischia di creare. Quello che non vogliamo è che si ridisegni il sistema di promozione dell’agroalimentare, che deve rimanere in Veneto».

Sull’identità della nostra produzione enologica si sta poi giocando una grande sfida sui diritti di impianto, la cui abolizione è prevista nel 2015, «perché – ha detto Zaia – abbiamo un tessuto di piccole aziende e la nostra forza è nella tipicità».

Quella sui diritti di impianto «è una partita importante – ha detto il ministro Catania – perché toglierli è un rischio per la stabilità del territorio e per l’equilibrio di mercato».

Il blocco di 15 Paesi che chiedono il mantenimento dei diritti di impianto ha portato il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos – ha spiegato il ministro – a istituire un Gruppo di lavoro ad alto livello è questo è un buon segnale. «Non so cosa ne uscirà – ha detto -, ma è importante che si dica no alle liberalizzazioni degli impianti e alla delocalizzazione dei vigneti». Di questo si parlerà certamente anche domani, quando il commissario Dacian Ciolos sarà presente a Vinitaly (si veda programma sotto).

C’è da lavorare anche sul fronte interno – ha detto il ministro – sia dal punto di vista normativo che della «comunicazione sul prodotto, per separare il vino dal consumo degli alcolici in generale, perché il vino non venga più demonizzato come fatto finora anche in maniera superficiale e non sempre limpida».

 

Alla cerimonia inaugurale di Vinitaly hanno partecipato il vicesindaco di Verona Vito Giacino e il presidente della Provincia Giovanni Miozzi.


Appuntamenti della Regione Calabria

La Regione Calabria e l'Unioncamere Calabria impegnata su più fronti alla kermesse veronese dell'agroalimentare (Vinitaly/Sol/Agrifood/Enolitech)

 

Appuntamento con Bisol al Vinitaly:

Venissa, il Simbolo d'Oro della Venezia Nativa e Eliseo Bisol Talento Metodo Classico oro alle Vinalies Internationales

Stand Grandi Vini (Padiglione 7, Stand E7/E8)

 

Tra Rosati e Masserie la Puglia si presenta al Vinitaly

 

Anteprima Vinitaly. Lo Speciale INformaCIBO dedicato

alla 46ma rassegna promossa da VeronaFiere

 

Appuntamenti e Notizie dalle Aziende vitivinicole presenti a VeronaFiere

 

Bollicine o Spumanti, ancora trend in crescita nel mondo. L'O.v.s.e. di Giampietro Comolli stima in 420 milioni le bottiglie nazionali stappate in un anno

IL BUONO, IL BELLO E IL NUOVO di Albea -  Renzini al Vinitaly

ABRUZZO a VINITALY (pad. 11) Grandi degustazioni per i 40 anni di Trebbiano

Zardetto Spumanti presenta i nuovi prosecchi DOCG millesimati
Partesa alla 46ma edizione di Vinitaly: Padiglione 7B – stand G3-G4

 

La carta dei vini non si inventa, serve professionalità

A Vinitaly le strategie per riposizionare il vino nel canale del “fuori casa”. Vinitaly in collaborazione con Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi

dedica quest’anno un ciclo di workshop (segue...)

Verona, 25-28 marzo 2012, in contemporanea con Sol, Agrifood Club ed Enolitech

 

Verso Vinitaly: cambia il calendario

ma non la qualità

  Si punta anche sul canale ho.re.ca: hotellerie, ristorazione

 

Verona 20 marzo 2012. E' iniziato il countdown che porterà tra pochi giorni all'inaugurazione della 46^ Edizione di Vinitaly, la fiera del vino più importante in Italia e tra le prime tre a livello mondiale.

 

La prima novità di quest'anno sarà la modifica delle classiche date, di solito la kermesse veronese si svolgeva dal giovedì al lunedì.

La prossima edizione di Vinitaly si svolgerà invece dalla domenica al mercoledì, dal 25 al 28 marzo con un giorno in meno ed escludendo il fine settimana, un segnale chiaro da parte della direzione di Verona Fiere. La scelta significa innanzitutto abbattere i costi di permanenza e in un periodo di crisi non è da buttare.

In questo modo inoltre, concentrare in quattro giorni l'afflusso di professionisti, buyers ed importatori si ha la possibilità di accoglierli in un ambiente più tranquillo per fare incontri e affari.

Il Salone dei vini e dei distillati più importante al mondo insieme alle rassegne Sol, Agrifood Clud ed Enolitech, che completano l'offerta di Veronafiere nel settore del Food & Wine e delle tecnologie, parte così col piede giusto.

“Si tratta di un'evoluzione dell'organizzazione fieristica necessaria per raggiungere gli obiettivi – afferma il direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani – che sono quelli di aumentare il già alto tasso di internazionalità della manifestazione e di incrementare la possibilità di contatti commerciali in particolare con le categorie hotellerie, ristorazione e catering”. 

Proprio il canale ho.re.ca, nel sondaggio “Vinitaly incontra la ristorazione italiana”, (punta di diamante dell'edizione 2012, realizzato intervistando 300 ristoratori top estrapolati dalle principali guide del settore), ha evidenziato l'importanza per questa categoria di operatori di visitare la rassegna ed avere eventi dedicati.

 

E vediamo le novità riguardanti il vino. Per la prima volta a Vinitaly un intero settore del Palaexpo sarà dedicato ai vini provenienti da agricoltura biodinamica. Una fetta di mercato fatta sì di piccoli numeri ma che fa tendenza rispetto alla richiesta di qualità globale. Saranno un centinaio le aziende italiane ed estere che hanno scelto di aderire alla nuova iniziativa di Vinitaly.

Le bollicine sono protagoniste quest'anno grazie alle nuove tendenze e alle sorprese provenienti da Paesi esteri e inedite aree produttive. Secondo le più recenti ricerche di mercato i consumatori hanno voglia di vini più facili da bere, di novità accattivanti, giovani e fresche. Ecco perché i vini spumanti italiani stanno facendo la parte del leone trainando l'export made in Italy enologico sui mercati di tutto il mondo. Ma l'offerta, nei ristoranti italiani, non si ferma alle bollicine nazionali tanto che l'80% delle carte dei vini propone anche etichette straniere in testa alle quali ci sono naturalmente le etichette francesi e, a seguire, quelle spagnole. Chi osa propone anche etichette australiane, cilene, neozelandesi o quelle provenienti da Germania, Austria, Slovenia, Croazia.

Se al ristorante si beve di meno a causa dei limiti imposti dalle normative antialcol nuove strategie cambiano l'approccio dei clienti al vino. Ecco che si fanno strada vini semplici, leggeri e di prezzo medio, al calice o in bottiglia di piccolo formato. Così come prendono piede iniziative come quella di applicare ricarichi più bassi nei giorni meno impegnati della settimana.

 

Vinitaly ha anche un occhio di riguardo al pubblico dei visitatori con numerosi eventi e degustazioni in calendario consultabili attraverso il sito ufficiale.

Ogni giorno, dalle 12,30 alle 15,00, due chef diversi realizzeranno raffinati menù, composti da entrée, piatto unico, formaggi, dolci, caffè e grande scelta dei migliori vini italiani.

Ristorante d'Autore è l'appuntamento quotidiano che a pranzo, da domenica 25 a mercoledì 28 marzo, trasformerà il primo piano del Palaexpo in uno dei grandi ristoranti d'Italia.

 

Ci sono poi le aree espositive speciali insieme alla già citata Vi Vi T, il salone dedicato ai vini naturali prodotti da agricoltura biologica e biodinamica. Trendy Oggi Big Domani è l'iniziativa organizzata da Vinitaly dal 2004. Si tratta di un osservatorio privilegiato dei performatori nazionali esordienti sul mercato. Ogni anno almeno un centinaio di aziende si affacciano sul mercato proponendo vini di valore qualitativo altissimo e di grande convenienza commerciale. Molte le aziende che, nei sette anni di "Trendy Oggi, Big Domani", sono passate da pure esordienti a big player del settore, dimostrando la validità di questo servizio innovativo ad alto valore aggiunto.

Grappa & C. Tasting è il banco d'assaggio dedicato agli spirits in ogni loro accezione: grappe, amari, liquori. Il banco d'assaggio. Le ultime edizioni hanno confermato come i consumatori cerchino in generale la morbidezza e siano poco attratti da distillati e liquori troppo graffianti. Ma la morbidezza è naturalmente condizione necessaria ma non sufficiente. La tendenza verso la complessità è infatti netta: a questo si deve il successo crescente delle grappe elevate in legno, che quando fatte ad arte presentano aromi floreali, di frutta fresca e secca, di speziato.

 

Da sabato 24 a martedì 27 marzo, nella suggestiva cornice del palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra, torna Vinitaly For You, il Fuorisalone di Vinitaly aperto a tutti gli appassionati del vino. Tutte le sere, dalle 18,00 alle 24,00, il cuore del centro di Verona si anima con glamour, musica dal vivo e le degustazione della Grande Enoteca di Vinitaly, che presenta i vini selezionati dalle principali Guide del settore e gli Oli Vincitori del Concorso Internazionale Sol d'Oro. Vinitaly for You e Sol for You aprono al pubblico degli appassionati e curiosi esclusi dal target professionale di Vinitaly. Un Fuorisalone, un appuntamento glamour ma anche e soprattutto un riuscito connubio tra arte vinicola e olearia, senza trascurare nemmeno la poesia: su ogni bicchiere, che verrà dato in omaggio al pubblico con l’acquisto del biglietto, sono riportati famosi versi di poeti e scrittori, da Voltaire a Stevenson, da Hesse ad Apollinaire, che hanno omaggiato il vino e il suo significato.

 

L’edizione 2011 di Vinitaly ha visto la presenza di 156.000 visitatori, dei quali 48.000 esteri (+3% sul 2010) da più di 110 Paesi, con la Germania in testa, seguita da Stati Uniti e Canada, Regno Unito, Svizzera, Francia, Austria, Paesi dell’Est Europa con una forte presenza della Russia, Cina e Hong Kong.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Il sito Vinitaly 2012

 

Agrifood Club e Golosario

Tutti i vincitori

 

Indagine Mediobanca: positivo il 2012 per le imprese vinicole italiane, soprattutto sul fronte export

 

Il bicchiere dell’Emilia-Romagna. 38 i buyer che il progetto Deliziando

 

87 le cantine abruzzesi. Il Trebbiano d'Abruzzo raccontato da Francesco Paolo Valentini

 

Consumo di vino fuori casa: dagli under 35 una spinta alla ripresa dei consumi

 

A Carlo Cambi il Premio come Miglior comunicatore del Vino

 

In vetrina le eccellenze della famiglia Paladin. Paladin e Bosco del Merlo: Padiglione 4, Stand E 6 (Veneto). Castello Bonomi è al Palaexpo, Stand D12/13

 

ZENATO

festeggia i 20 anni del Ripassa Valpolicella Doc Superiore con un’esclusiva

Salomon di 18 litri

 

Consorzio per la Tutela dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg. “Le bollicine docg più brindate al mondo

 

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le Donne e un territorio tutto da scoprire

 

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Lunedi 26 marzo

 

Moda, wine e food con

Campo alla Sughera

 

La presentazione di Vinitaly 2012

a Milano

 

La nuova Doc del Lago di Garda: Valtènesi Chiaretto

 

Anteprima

24 marzo OperaWine –

Finest Italian wines, 100 Great Producers

 

Locande e sapori dell’Altamarca

 

“I Vini delle Piccole Isole”.

17 le Cantine presenti

 

La Fisar: tutti gli appuntamenti

 

Cantine Viticoltori Veneto Orientale Convegno martedì 27 marzo

 

Tutto su Vinitaly 2011 da INformaCIBO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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