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Esame
gustativo
E'
un esame assai complesso poiché interessa più sensi. Quando si ha il vino in
bocca, c'è innanzitutto la sensazione gustativa, poi la sensibilità tattile ed
ancora - e soprattutto- la sensibilità olfattiva che è chiamata in causa per
via retronasale.
L' esame gustativo concerne quindi solamente la sensibilità sapida e ci
permette di registrare il gusto propriamente detto. L' intervento dei sapori è,
come detto, molto ridotto poiché si limita a 4 sapori fondamentali che sono
alla base di tutte le nostre sensazioni gustative. Questi sapori fondamentali
sono il dolce, l' amaro, il salato e l' acido. Vediamo ora il contributo di
questi 4 sapori sulla qualità gustativa del vino. Le sostanze responsabili
della sensazione del dolce sono in primo luogo gli zuccheri e quindi gli
alcoli. Abbiamo essenzialmente 2 tipi di vino: i vini secchi ed i vini dolci e
liquorosi. Un vino secco non è mai secco. Anche nei vini che non hanno più
alcun residuo zuccherino, si potrà constatare una sensazione di dolce; questa
sensazione è data essenzialmente dall' alcool etilico, prodotto dalla
fermentazione dello zucchero e, in minor grado, dalla glicerina, che è il
principale prodotto secondario della fermentazione degli zuccheri. In un vino
amabile, dolce e liquoroso invece, la sensazione di dolce sarà data dalla
quantità di residuo zuccherino e non solo dall' alcol, ma soprattutto dal
rapporto fra glucosio e fruttosio.
La seconda sensazione sapida è l' acidità. Bisogna che un vino abbia
una certa intensità di sapore acido, poiché essa da' la freschezza al vino.
Nel vino, ci sono circa una trentina di acidi, ma i principali sono 6 e cioè :
l' acido tartarico, che è l' acido specifico dell' uva in quanto l' uva è il
solo frutto europeo a contenerne; è il responsabile, quando si trova in
eccesso, della sensazione di durezza del vino; l' acido malico, che è l' acido
più diffuso nel regno vegetale; acido instabile che viene degradato durante al
fermentazione malolattica e che è il responsabile, quando in eccesso della
sensazione di verde, di acerbo. l' acido citrico, che è il terzo acido dell'
uva e si trova nel vino in quantità modeste, circa 0,5 gr/litro, benché sia
autorizzata la stabilizzazione del vino con l' aggiunta di acido citrico;
l'acido succinico: mentre gli altri tre acidi provenivano dall'uva, questo è un
acido specifico della fermentazione ed ha un ruolo importante nella sapidità
del vino; non provoca, in realtà una sensazione di acido bensì una sensazione
complessa che va dall' amaro al salato. l' acido lattico che si forma
principalmente durante la fermentazione malolattica a scapito dell' acido malico.
l' acido acetico, presente in grande quantità nei vini alterati, in rapporto
all' alterazione stessa, ma è presente anche in minima parte nei vini normali.
In un vino, la sensazione acida più forte è provocata dall' acido malico.
La
terza sensazione gustativa è la sensazione di amaro. Le sostanze
responsabili della sensazione di amaro nei vini normali, potrebbero essere i
chinoni, cioè i prodotti dell' ossidazione delle sostanze fenoliche, ovvero i
tannini e le materie coloranti. E' chiaro che i chinoni si troveranno nei vini
rossi, in minor parte nei rosati, e piuttosto nei vini vecchi che nei vini
giovani. Nei vini bianchi che non hanno tannini e materie coloranti, la
sensazione di amaro, che spesso è più importante e più netta che nei vini
rossi, potrebbe essere data da sostanze volatili, che partecipano all' aroma.
Il salato.
Nel vino c'è un certo tenore in sali - sali da acidi minerali e da acidi
organici - nell' ordine di 2-3 gr, una concentrazione dunque nettamente al di
sopra della soglia di percezione. Si arriva infatti a captare il salato in
concentrazione di circa 0,5 gr/litro.
Come per l' acido, solo i sali danno la sensazione di salato, ma non tutti i
sali la provocano. Ci sono dei sali che danno la sensazione di dolce o di amaro.
Nel vino, i sali non sono percepiti in quanto tali: la sensazione di salato è
totalmente mascherata dall' alcol e da altre sostanze volatili.
Le sensazioni postgustative sono quelle che si raccolgono dopo aver inghiottito
o sputato il vino. Ci si può facilmente rendere conto che, dopo aver espulso il
vino, le sensazioni provate quando il vino era ancora in bocca non si arrestano
subito, ma continuano per un tempo più o meno lungo.
A questa permanenza di sensazioni postgustative si dà il nome di persistenza,
quando siano dello stesso tipo di quelle che si provavano a vino in bocca; di
retrogusto, quando siano invece sensazioni diverse e nuove.
Il retrogusto, nella maggioranza dei casi, è una sensazione spiacevole e si può
considerare un difetto. Nella maggioranza dei casi, il retrogusto è dovuto ad
un " incidente".
In alcuni vini il retrogusto è indice tipico e positivo (es: Grignolino).
Per quel che concerne invece la persistenza, cioè le sensazioni identiche a
quelle provocate a vino in bocca, ci sarà da un lato la persistenza del gusto e
dall' altra la persistenza del profumo.
Mettiamo da parte la persistenza gustativa, che ci lascia soprattutto delle
sensazioni acide o amare o astringenti, che non sono del tutto piacevoli.
Parliamo invece della persistenza aromatica. Quando si stabilisce la durata di
questa persistenza, ci rendiamo conto che per un certo periodo di tempo, essa è
praticamente allo stesso livello di intensità che allorquando avevamo il vino
in bocca, per poi scomparire più o meno rapidamente. Viene chiamata persistenza
aromatica intensa - P.A.I.- la durata in secondi della sensazione olfattiva
pressoché identica a quella del vino in bocca. Questa P.A.I. può andare da
3" a 15".
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Tabella:
Il Gusto del Vino
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INTENSITÀ
Molto intenso
Intenso
Abbastanza intenso
Leggero
Tenue |
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PERSISTENZA
Molto persistente
Persistente
Abbastanza persistente
Poco persistente
Corto |
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DOLCEZZA
Secco
Abboccato
Amabile
Dolce
Molto Dolce |
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ACIDITA'
Piatto
Insipido
Sapido
Fresco
Acidulo-verde |
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ALCOLICITA'
Debole
Leggero
Caldo
Molto caldo
alcolico |
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MORBIDEZZA
Carente
Poco morbido
Morbido
Rotondo
Pastoso |
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CORPO
Magro
Leggero
Corposo
Pieno
Pesante |
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TANNICITA'
Carente
Poco tannico
Giust. tannico
Tannico
Allappante |
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