Tutte le tappe del Gioco delle Couvée

 

 

 

 

“Il Gioco delle Cuvée” di Contadi Castaldi alla settima edizione

 

Ha preso il via il 13 maggio da Caselle Torinese e si concluderà con la finale di Adro il 17 Luglio

 

“Il Satèn è un vino complesso e pieno di contraddizioni, che rappresenta la massima espressione dell'eleganza e della Franciacorta” afferma Francesca Moretti

 

Erbusco, 9 Maggio 2008. C'è chi, banalizzando, lo definisce un vino facile, femminile, che può essere capito da tutti, anche dai meno esperti. Ma il “Satèn” è tutt'altro che questo: “E' un vino complesso e pieno di contraddizioni: ampio ma anche verticale, dolce e fresco al tempo stesso, morbido ma dal perlage intenso. Un vino difficile da realizzare e che, per sua stessa natura, rappresenta la massima espressione della ricerca dell'eleganza. Piace a molti proprio per questo: a chi non piace ciò che è bello ed elegante?”

 

Trentaquattro anni, una laurea in enologia e una ricca esperienza - nonostante la ancor giovane età - maturata direttamente sul campo nelle quattro aziende familiari (Bellavista, Contadi Castaldi, Petra e Tenuta La Badiola), Francesca Moretti è Consigliere di amministrazione del Gruppo Holding Terra Moretti, fondato da Vittorio Moretti, di cui è responsabile del Comitato Vino, oltre che vicepresidente della società T.M.T. Emozioni Srl che si occupa della distribuzione commerciale dei marchi aziendali.

Tra questi, Contadi Castaldi rappresenta certamente la “azienda Satèn” per antonomasia. Fin dal 1991, data del suo battesimo ufficiale ad Adro, in Franciacorta, ha fatto del “Satèn” il punto di forza della propria mission aziendale, scegliendo di legare il suo marchio e la sua produzione a questo particolare Franciacorta, così unico e speciale.

 

Oggi Contadi Castaldi può con soddisfazione affermare di aver vinto la propria sfida, come testimoniano gli importanti risultati ottenuti sul mercato, non solo italiano: “Nel 2007, su 560 mila bottiglie vendute, ben 120 mila sono state Satèn, a conferma di un posizionamento che ci vede prima azienda produttrice di Satèn di tutta la Franciacorta, con il 15 per cento del totale. Ma, oltre che le vendite, ad essere cresciuta costantemente e in modo estremamente significativo è la qualità del nostro Satèn: rispetto al 1995, anno di produzione del primo millesimato, il Satèn Contadi Castaldi ha saputo proporsi come la più completa espressione sempre della Franciacorta e, al tempo stesso, si è imposto sul mercato, facendo tendenza”.

 

Una tendenza che è frutto anche dell'impegno posto dall'Azienda a creare e diffondere una cultura del Satèn attraverso iniziative innovative come il “Gioco delle Cuvée”, giunto alla sua settima edizione che avrà inizio con la prima tappa in programma Martedì 13 Maggio al Ristorante Antica Zecca di Caselle Torinese (TO).

Un giro d'Italia all'insegna delle bollicine di Franciacorta che toccherà in rapida successione altre sette tappe - Spino d'Adda (CR) il 4 giugno, Palermo il 9 giugno, Ponza (LT) il 16 giugno, Colloredo di Monte Albano (UD) il 19 giugno, Castelnuovo del Garda (VR) il 23 giugno, Spotorno (SV) il 26 giugno - prima di approdare alla finalissima di Adro, in programma presso la sede dell'azienda Contadi Castaldi, il prossimo 17 Luglio, con la sfida tra i vincitori dell'edizione dello scorso anno e le squadre che si aggiudicheranno il trofeo negli appuntamenti 2008.

 

Descritto nella sua valenza di gioco da Alessandro Cecchi Paone (“nel gioco emergono pareri meno condizionati, più sinceri, perché siamo in contatto con la parte più intima di noi stessi”), analizzato nella sua valenza sociologica da Domenico de Masi, uno dei suoi più convinti fan, e messo in scena in una finale insolita da Paolo Crepet, questo gioco ha coinvolto nelle sei edizioni precedenti oltre 22 città e più di 1000 clienti, tra enotecari, ristoratori, giornalisti, opinion leader e semplici consumatori.

“Comunicare con il mercato, leggerne le tendenze e recepirne gli stimoli sono, per il nostro Gruppo, obiettivi primari. - afferma Carmen Moretti, vicepresidente del Gruppo Holding Terra Moretti con delega alla comunicazione - E questo gioco sa offrire a queste nostre esigenze una serie di risposte in modo diretto ed autentico, dando a noi la possibilità di diffondere una cultura orientata al Satèn e ai suoi valori e al nostro cliente la possibilità di esprimersi sul prodotto e di far emergere le proprie sensazioni e le proprie aspettative”.

Un gioco che unisce conoscenze tecniche, esperienza e sensorialità. Le stesse doti che, per altro, servono nel creare un Contadi Castaldi “Satèn”.

 

“La forza del nostro Satèn sta nel modo in cui è gestito e condotto l'intero processo di produzione, dalla capacità della nostra cantina di seguire il vino fin dall'uva. - spiega ancora Francesca Moretti - Scegliamo le uve dai vigneti posti nelle diverse aree di zonazione della Franciacorta che meglio sanno esprimerne l'identità; impieghiamo una pressatura soffice estremamente accurata; individuiamo a mosto le partite più interessanti ed utilizziamo solo le prime selezioni; effettuiamo costanti ricerche sui lieviti per esaltare le caratteristiche specifiche di quell'annata. Poi ci sono i sei mesi in cantina, i 30/36 di affinamento in bottiglia e, al termine della sboccatura, altri 4 mesi per permettere al vino di riequilibrarsi”.

 

Un processo complesso ed articolato, dunque, per un vino esso stesso di grande complessità, che incontra un consenso crescente, come lo stesso De Masi ha riassunto in una sua recente indagine commissionata dalla stessa Contadi Castaldi: “La tendenza, nella società, è di ricercare un prodotto creativamente innovativo, attentamente progettato, perfettamente costruito, funzionalmente affidabile, dotato di senso, capace di conferire al suo possessore il crisma del buon gusto e della distinzione. Il Satèn si candida a rappresentare, per eccellenza, questo prodotto. In maniera solo apparentemente paradossale, conquista per il fatto di non essere aggressivo. Lo sceglie un consumatore “posato”, che ne apprezza le qualità più complesse (abbinabilità, carattere intrigante, lunghezza espressiva); un consumatore colto, riflessivo, che cerca la profondità delle esperienze. Lo apprezza un consumatore non esperto, ma raffinato e attento alla qualità della vita per la morbidezza, delicatezza, dolcezza leggera del Satèn, il suo essere lato femminile. Lo sceglie un consumatore più giovane, che si accosta al vino in maniera meno consapevole, ne apprezza la freschezza e la facilità di bevuta, perché è “di tendenza” e perché si adatta ai suoi momenti di incontro più cool”.

 

Il “Gioco delle Cuvée” 2008 utilizzerà, per la creazione delle diverse cuvée, campioni della vendemmia 2007, solo di uve chardonnay. Il Contadi Castaldi Satèn attualmente in vendita sul mercato è la vendemmia 2004, composta per l'87% da uve Chardonnay e per il 13% da Pinot bianco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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