IN ITALIA CROLLA IL MITO DELLO CHAMPAGNE

SI RIDUCONO I PREZZI E I CONSUMI


Complice il carovita, crolla il mito dello champagne che in Italia fa segnare un drastico calo pari al 23% nel numero delle bottiglie di prestigiose bollicine importate dalla Francia nonostante una riduzione media dei prezzi di quasi l’8%.


E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati Ismea-Istat relativi ai primi quattro mesi del 2004, nel sottolineare che le vendite a più buon mercato non hanno avuto riscontri positivi sul lato dei consumi.


Si tratta di una tendenza che accentua l’andamento negativo dello champagne già registrato in Italia lo scorso anno che si è chiuso con un capodanno che ha visto saltare il 10% di tappi di bollicine francesi in meno. Nel 2003 sono infatti arrivate in Italia 8,1 milioni di bottiglie dalla Francia con un calo di quasi un milione rispetto all’anno precedente, ad un prezzo medio di circa 14 Euro per bottiglia da 750 ml.


Anche per risparmiare, gli italiani hanno dunque privilegiato scelte meno esterofile e meno condizionate dagli stereotipi del “lusso”. Ma soprattutto hanno riconosciuto la crescita qualitativa della produzione Made in Italy di spumanti, che ha sostituito lo champagne per i festeggiamenti nei momenti più importanti della vita, ma anche nelle situazioni di consumo più comuni.


Nel corso del 2003 gli acquisti di spumante delle famiglie italiane sono infatti cresciuti in valore del 10% secondo il panel Ismea-AcNielsen.


E acquisti a prezzi convenienti di spumanti italiani di qualità possono essere fatti consiglia la Coldiretti - direttamente dagli imprenditori agricoli singoli o associati in molte aziende vitivinicole o nelle cooperative. Ma i riconoscimenti per il Made in Italy - sostiene la Coldiretti - arrivano anche dall’altra sponda dell’oceano dove negli Stati Uniti il valore delle esportazioni di spumante italiano è aumentato del 43,2% con un tasso di crescita quasi doppio rispetto a quello dello champagne francese che fa segnare un + 25,8%.”


Sulla base dei dati dell'Italian Wine & Food Institute relativi al primo semestre del 2004 aumenta la spesa dei consumatori americani destinata all'acquisto di bollicine straniere con una crescita del 26,3% in valore delle importazioni, rispetto allo scorso anno. Il crescente apprezzamento per il brindisi con le bollicine Made in Italy è un risultato incoraggiante per la produzione nazionale che nel 2004 si prevede ottima grazie ad un clima estivo caratterizzato da un caldo non eccessivo. In Veneto, Piemonte, Oltrepò pavese e Trentino Alto Adige, ma anche nel Sud l'elevata escursione termica tra il giorno e la notte esalterà il corredo aromatico dei bianchi mentre le temperature non eccessivamente elevate consentiranno il raggiungimento di un buon livello di acidità.


Si tratta di una buona premessa per dare continuità alla crescita registrata sul mercato statunitense dove esistono notevoli spazi considerato che, nonostante i buoni risultati degli spumanti nazionali, poco più un dollaro su dieci (13,3%) speso per comprare negli Stati Uniti spumante estero è destinato ad acquisti Made in Italy mentre ben il 77,8% viene ancora speso per acquistare "bollicine" francesi.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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