Il bilancio della partecipazione dell'Ente senese alla grande kermesse del vino a Verona

Vinitaly: va a ruba la “Guida dei Vini Premiati d'Italia”

di Enoteca Italiana e De Agostini, ok assaggi e abbinamenti

Il presidente Flavio Tattarini: “Nonostante la crisi, sembra immutata la fiducia degli operatori”


A sinistra Flavio TattariniDegustazioni, abbinamenti, supporto alle aziende, ma è stato un “Vinitaly” vissuto soprattutto all'insegna del successo editoriale, quello di Ente Vini - Enoteca Italiana, che come accade ogni anno ha partecipato in forze alla grande kermesse del vino veronese, edizione numero 38, da poco conclusa.


E' positivo, quindi, il bilancio delle azioni di sponsor e promozione in favore delle aziende vitivinicole italiane (20) ospitate presso lo stand di Enoteca Italiana al “Vinitaly”, alle cui produzioni è stata data grande visibilità da parte di moltissimi operatori del settore in transito, nonché la possibilità di stringere importanti contatti e relazioni commerciali.


Ottimo, inoltre, il risultato di partecipazione da parte del pubblico alle “Sublimazioni”, set di abbinamenti speciali, che quest'anno hanno dato l'opportunità ai visitatori di apprezzare i migliori vini italiani in abbinamento con formaggio di Fossa, cioccolato, sigari e caffè.

E' stato però il lancio dell'Annuario dei Vini Premiati d'Italia, edito da De Agostini insieme con Enoteca Italiana, l'evento clou della partecipazione al “Vinitaly” dell'ente senese.

Le copie della “Guida dei Vini Premiati d'Italia” di Enoteca Italiana, che elenca e dà le coordinate dei migliori vini del Belpaese (3500 bottiglie), scelti nei concorsi istituzionali di selezione in tutta Italia, sono state distribuite senza sosta, a lungo, a centinaia di persone.

Nonostante i venti di crisi - commenta Flavio Tattarini, presidente di Ente Vini Enoteca Italiana - è sembrata immutata la fiducia degli operatori nei confronti del Sistema Italia, anche se indubbiamente le difficoltà si sono avvertite e permangono”.


Il “Vinitaly” comunque non vuol dire solo vino. C'è infatti anche il “Sol”, Salone internazionale degli olii italiani. E qui le scelte logistiche hanno fatto registrare qualche ombra. “Hanno avuto un risultato alterno le presentazioni e le degustazioni degli extravergine italiani - spiega Tattarini -, perché lo spostamento delle strutture operative e la non felice collocazione, non hanno giovato al complesso dei contatti con i consumatori”.

Vinitaly” e la Fiera hanno però compiuto passi avanti sul piano del rinnovamento. “Abbiamo potuto notare un cambiamento importante nelle strutture e nella gestione dei servizi fieristici - afferma Flavio Tattarini -: minori difficoltà rispetto al passato e quindi maggiore vivibilità. Ci auguriamo - conclude il presidente di Enoteca Italiana - che gli impegni assunti dalla presidenza possano andare in porto senza interruzioni, per ottenere nel medio periodo il massimo dell'efficienza, ora più che mai indispensabile per il Vinitaly”.

 

 

 

 

 

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