| CURIOSITA' E
NOTIZIE
GIALLODIVINO NON SI RECA AL VINITALY MA NE
SCRIVE.........MALE
Curioso, intelligente e ben
scritto c’è in rete un Blog che corrisponde al simpatico nome di GIALLODIVINO
(http://giallodivino.blogspot.com).
Il suo autore, Nicola, si è cimentato in un “onirico” pezzo che ri-pubblichiamo
volentieri.
ViniTali Come sarà andata
quest'anno al VinItaly? Le solite cose penso.
Vagonate di bicchieri, rutti,
panze gonfie, diger seltz, fegati spappolati e brigate fernet, latrine
affollate, stand e gente che scappa via col vassoio delle tartine (quelle
avanzate al Blog Age).
Gente che si frega le
sputacchiere, nuove e usate, e ragazzini coll'invicta carico di tappi usati,
fittasi cirrosi. Rappresentanti con l'Iveco carico di depliant e
rappresentanti che hanno trovato l'amante a Gardone riviera, "si cara una palla
'ste fiere campionarie", fiera e campionessa è la tettuta altoatesina della
burgunder muller turgau.
Giornalisti ricchi e famosi
osannati dagli stand, giornalisti sconosciuti e in canna che elemosinano pass,
articoli sul tappo dell'anno in sughero plastificato di lattice d'agnello
siberiano, ma biologico, che conserva bene il vino anche a Milano nei giorni di
targhe pari.
Presentazione della ricerca il
vino rosso fa bene alla pressione
Presentazione della ricerca il
vino rosso fa bene alla prostata
Presentazione della ricerca il
vino rosso fa bene alla crostata.
L'economia è in crisi il vino
no, il vino fa bene alla pelle, fa bene all'umore, Saddam era astemio, Aziz
beveva solo Vov, Usay e Qusay avevano una piantagione di
Stock84.
Dichiarazioni: il vinitaly è di
verona e deve restare a verona, sennò?
Sondaggi: il vino rito
quotidiano per il 66.6% degli italiani, ma va? e gli altri? Brio blu rocchetta,
plin plin...?
Prospettive: asia e oceania
mercati del futuro per il vino; prova a vendere il marino inferiore affinato in
barriques di noci di cocco a uno di Hanoi, che je racconti? Roman's castle white
whine, kwown as ciofecazza
Presenze: la repubblica ceca per
la prima volta al vinitaly, l'iraq per l'ultima volta, la siria la penultima ma
s'accettano scommesse
Ricerche: la globalizzazione
cambia il mondo del vino, il vino cambia il mondo della globalizzazione:
provatece con una boccia di amarone e naomi klein, tanto caruccia, ma un po'
stitica, magari, la prossima volta, ve la dà...
ps. scusate è tardi, sono
stanco, non sono andato al VinItaly, e come si dice a Roma, un po'
rosico...
LUIGI VERONELLI HA FATTO IL PIENO A “LA CHIMICA”
Al Centro sociale La Chimica
hanno partecipato in molti all’incontro promosso da “Criticalwine”, svoltosi
negli stessi giorni di Vinitaly. Era presente il famoso enologo bergamasco,
Luigi Veronelli, 77 anni, quasi cieco, che ammirevolmente si lancia nella
sua battaglia contro gli Ogm. Ha diffusamente spiegato il suo manifesto “Terra e
libertà” , che “parla della terra, dell’acqua e del cibo, dell’ambiente, degli
organismi geneticamente modificati, dello sviluppo sostenibile, del
neoliberismo. Tutte cose che ci toccano da vicino, anche se non lo sappiamo o
facciamo finta»: lo ha scritto su La Repubblica Gianni Mura nella sua
rubrica domenicale
TRA I FIUMI DI VINO SCORRONO ANCHE DURE POLEMICHE
Al Vinitaly 2003 non scorre solo
il vino ma anche le contestazioni. C’è stato il gruppo legato a Veronelli che ha
organizzato dibattiti ed iniziative fuori dalla Fiera ma con la parola d’ordine:
“Cosa si nasconde tra le “ombre” di Vinitaly” sono stati quelli di
AltrAgricoltura e Cospa Nazionale che hanno denunciato “la lunga mano delle
multinazionali sul vino italiano” e i pericoli che si corrono. In particolare,
secondo AltrAgricoltura e Cospa, “con le viti geneticamente modificate, con i
brevetti sul menoma dei vitigni, con il monopolio distributivo della Gdo e con
la delocalizzazione dei vigneti e delle trasformazioni nei paesi terzi, nell’est
del mondo, in Australia, in America.
Ancora più dura l’accusa alla
manifestazione veronese: “Vinality si trasforma nell’ennesima occasione
mediatica con il chiaro scopo di spianare la strada alla “moderna” concezione di
agricoltura industrializzata, in linea con le direttive che provengono dalle
politiche agricole europee sempre più condizionate dai piani strategici delle
lobbies multinazionali. Ripropone in pratica, quello che accade per la
zootecnia, per il settore lattiero-caseario, per i seminativi e, ahinoi –hanno
scritto nei volantini i dirigenti di AltrAgricoltura- per tutti i tipi di
trasformazione e lavorazione dei prodotti agricoli”.
L’accusa finale è diretta alle
organizzazioni sindacali storiche che “fanno bella mostra di sé diventando
anch’esse complici di questi scellerati progetti”.
Sono accuse pensanti e non
tutte campate in aria, noi di Informacibo torneremo sull’argomento aprendo una
discussione a più voci.
L’ITALIA PRIMA IN EUROPA
PER I VINI BIOLOGICI
Come per la frutta biologica anche il vino per la maggior parte viene
esportato all’estero. Ben il 70% del vino biologico nazionale, infatti, viene
esportato soprattutto verso la Germania (primo consumatore mondiale), Gran
Bretagna e Paesi Nord europei.
Durante il Vinitaly si è
svolto un convegno “Vino biologico, qualità e garanzie per il consumatore” dove
è stato annunciato che i viticoltori biologici presto si riuniranno in
un’associazione nazionale e che da oltre un anno e mezzo hanno presentato al
ministero delle Politiche agricole e forestali un progetto per la realizzazione
di un disciplinare di vinificazione del prodotto
biologico.
Due aspetti sono stati messi
al centro del dibattito: innanzitutto bisogna dare al consumatore garanzie che
valorizzino gli aspetti qualitativi dei vini biologici e di tutela della salute
e dell’ambiente; poi è necessario che le peculiarità della materia prima vengano
esaltate durante la vinificazione, facendo emergere quelle caratteristiche
ricercate dai consumatori, e cioè genuinità e tipicità.
Al Convegno sono stati inoltre consegnati gli attestati
dell’ottava Rassegna del vino biologico, svoltasi nel novembre scorso. Premiati
da un vitivinicoltore d’eccezione come Pierre Cardin, i vini che avevano
ottenuto 85/100.
HOSTARIA IN PIAZZA ERBE: CHAMPAGNE A FIUMI
Vinitaly quest’anno è uscito
dalla Fiera per approdare in Piazza Erbe proprio nel cuore della città. Alla
Gran Guardia si svolgevano le degustazioni guidate mentre in piazza Erbe si è
svolta la manifestazione realizzata dall’azienda vinicola marchigiana Fazi
Battaglia, chiamata l’Hosteria Verona. Fazi Battaglia, nota a livello
internazionale per la produzione del suo Verdicchio dei Castelli di Jesi, da
qualche mese è in esclusiva distributore in Italia della prestigiosa Maison de
Champagne Nicolas Feuillatte, ha dato appuntamento in mezzo alla piazza a tutti
i cittadini che hanno potuto così gustare ogni tipo di champagne (dalla Riserve
Particuliere al Brut Premier Cru, dalla Cuvèe Special Premier Cru Brut alla
Palmes D’Or che costituisce il fiore all’occhiello della collezione) serviti in
grandi secchielli e versati nei tradizionali calici. Nessuno si è fatto scappare
questa ghiotta occasione.
NONINO
Nonino, distillatori in Friuli dal 1897, noti per la
qualità, l’innovazione, la ricerca e l’amore per il proprio lavoro non potevano
mancare in una Rassegna come Vinitaly dove sono presenti i migliori distillati
di tutto il mondo. Quest’anno poi la famiglia Nonino festeggia i trent’anni
della Grappa Monovitigno (è stato il 1 dicembre 1973 che Benito e Giannola
Nonino hanno rivoluzionato il sistema di produrre e presentare la grappa in
Italia e nel mondo creando la grappa di singolo vitigno, il Monovitigno
Nonino, distillando separatamente le vinacce dell’uva Picolit) e
nell’occasione presenta davvero “un gioiello” di distillato al Vinitaly di
Verona: il “Gioiello Nonino” distillato di miele. Miele d’Acacia,
di Agrumi, di Castagno, di Corbezzolo, di Girasole, di Tarassaco. Per tale
merceologia di prodotto è stato emanato un apposto decreto ministeriale. Nonino
è presente all’interno della Fiera, pad. 16, stand E2.
Vogliamo citare solo tre distillati al miele: il
Gioiello Nonino di miele di Agrumi è di grande intensità aromatica,
profumo che ricorda le zagare e i frutti succosi dei giardini meditteranei. Il
Gioiello Nonino di miele di Corbezzolo caratteristico e avvolgente,
profumo di macchia mediterranea. Il Gioiello Nonino di miele di Tarassaco
delicato e leggero ricorda la primavera.
Tutti hanno 37 gradi di alcol, vanno bevuti
abbastanza freddi, ma non ghiacciati. La produzione è limitata, confezione in
plexiglas con vassoio.
Per informazioni: Nonino distillatori – 33050
Percoto Udine
tel. 0432 676331, fax 0432 676038.
www.nonino.it.
VINITALY: LO STAND DELL’ASTI, IL “SALOTTO” DELLA FIERA
IN DEGUSTAZIONE 25 MILA COPPE DI ASTI SPUMANTE E 5 MILA COCKTAILS
Si è conclusa con un bilancio positivo (oltre 30
mila degustazioni in totale di Asti, anche in versione cocktail), la
presentazione al Vinitaly del Consorzio di tutela dell’Asti Spumante. Lo stand a
forma di vela bianca, ha ospitato migliaia di visitatori in un “salotto”,
giudicato tra i migliori allestimenti in fiera. “Grazie al lavoro di tutto lo
staff – commenta il direttore Ezio Pelissetti – abbiamo creato un ambiente
sereno e di grande immagine”. Un’oasi di tranquillità (complice la musica delle
Soliste venete e la professionalità del barman Leo Veronesi), in cui la gente si
è a lungo soffermata. Tra i momenti di maggiore attrazione l’esibizione
domenica, dell’orchestra astigiana di fiati “Cerot Band”, che continuerà la
collaborazione con il Consorzio in occasione di Cantine Aperte.
Buoni risultati per la sinergia con Assopiemonte
formaggi del Cuneese e dell’Astigiano doc e igp, con il Consorzio di tutela
delle varietà di riso italiane e la con il laboratorio dolciario Albertengo di
Torre San Giorgio, produttore di colombe e panettoni. Tutti con un elemento in
comune: hanno giocato la carta della tracciabilità del prodotto, che si è
coniugata perfettamente con la filosofia del Consorzio di tutela dell’Asti.
“Un’immagine seria del Piemonte agricolo – annota ancora Pelissetti – apprezzata
molto dagli stranieri”. Successo anche per “l’internet cafè”, una postazione da
cui i consumatori, digitando sul sito del Consorzio il numero di una fascetta
sulla bottiglia di Asti o di Moscato, potevano verificare l’origine esatta del
prodotto.
Consorzio di tutela dell’Asti Spumante
Sede operativa di Isola d’asti
0141/960911
www.astidocg.it
consorzio@astidocg.it
E’ NATO ENOTECHE D’ITALIA, è già polemica.
Per comunicare il vino italiano
nel mondo è nato ENOTECHE D’ITALIA, società voluta dal ministero alle Politiche
Agricole e dalle Regioni.
Questa la dichiarazione polemica
rilasciata dal presidente dell’Enoteca italiana di Siena Flavio TATTARINI:
“Il problema della comunicazione non si esaurisce creando una nuova società
calata dall’alto. E’ invece necessario che questo organismo interagisca con le
strutture che già operano sul territorio”.
LE
INIZIATIVE DELL’ENOTURISMO
SEI MILIONI DI
ENOTURISTI: SPENDONO DUEMILA MILIONI DI EURO
Secondo un sondaggio realizzato dal Censis e
presentato a Vinitaly 2003 sono 4 milioni gli enoturisti stabilmente
“praticanti” e altri 2 milioni sono i turisti del vino “occasionali”. Ebbene
questi 6 milioni di turisti sviluppano un volume di spesa dell’ordine di almeno
2.500 milioni di euro: infatti ogni 10 euro di spesa “in cantina” generano
almeno 50 euro di altre spese turistiche sul territorio. Una bella cifra
davvero.
Questi dati spiegano perché sono in aumento le
città, le strade e le terre del Vino. Un panorama cresciuto a dismisura in
questi ultimi anni e impensabile solo dienni anni fa.
“CITTA’ DEL VINO”: HANNO ADERITO 5OO COMUNI
L’associazione “Città del vino” è nata nel 1987 e
possono cointare già 496 Comuni affilaiti. Si occupa di promozione e sviluppo
locale legato al turismo del vino. A differenza del “Movimento Turismo del Vino”
delle Città del vino fanno parte non solo le imprese vitivinicole, ma anche
quelle della ristorazione e gli agriturismi. E poi, soprattutto, ad essa
aderiscono non solo la parte privata, ma anche quella pubblica con la presenza
degli enti locali.
Dell’associazione “Città del vino” fanno inoltre
parte l’Osservatorio turismo del vino e una serie di iniziative editoriali che
riguardano il mondo degli enoturisti, come il mensile “Terre del
vino”.
“CANTINE APERTE”: UN CONTINUO SUCCESSO
Un milione di ospiti in un solo giorno, oltre
40mila visite all’ora: sono i numeri diffusi a Vinitaly dell’edizione 2002 di
“Cantine aperte”, che ha coinvolto più di 900 cantine. Il tutto in un solo
week-end.
Ma al “Movimento turismo del vino” non vogliono
sedersi sugli allori. “Siamo nati nel 1993 –dice il neopresidente Francesco
Lambertini- e nonostante il crescente successo non vogliamo fermarci. Stiamo
proponendo alle cantine associate la certificazione dell’accoglienza in cantina
da parte di un enete terzo. Un aspetto che non è certo il core business delle
imprese associate, ma che deve diventare importante per le cantine che volgiono
diventare un punto di riferimento per gli appassionati”.
Il Movimento Turismi del vino oltre a “Cantine
aperte”, che si tiene l’ultima domenica di maggio, oraganizza altre due
manifestazioni: “Calici sotto le stelle” (il 10 agosto), e “Benvenuta vendemmia”
(ulitima domenica di settembre).
NON SERVE PIU’ IL CAVATAPPI PER APRIRE LE BOTTIGLIE DI
VINO
E’ stato risolto un problema
piccolo ma che creava molti problemi per chi si trovava all’aperto e voleva
aprire una bottiglia senza avere a disposizione un cavatappi. È nato il
tappo-cavatappo realizzato dalla Pullpop Technologies, un turacciolo in grado in
pratica di aprirsi da solo. Un nuovo sistema destinato sia al sughero o alle
chiusure sintetiche: il sistema è facile, il segreto è nascosto in una linguetta
di plastica applicata in fase di produzione, a bottiglia già tappata e poi
collocata sotto la capsula che ricopre il tappo. La linguetta facilita la
rimozione della capsula e una volta ripiegata e inserita nella fessura ricavata
sul tappo forma un anello che con una trazione stappa quindi la bottiglia.
Dimensione del tappo e pressione di chiusura sono calibrate per rendere
possibile l’apertura anche a chi non ha molta forza. L’ncidenza sul prezzo della
bottiglia, assicurano gli inventori, è molto contenuta.
IL DOPO-VINITALY: GLI APPUNTAMENTI
PER CHI AMA IL VINO
Concluso il Vinitaly a Verona gli amanti del
vino possono trasferirsi a Castel Toblino nel Trentino oggi 16
aprile per la 1ma Rassegna Internazionale del BERE DOLCE, un grande evento
dedicato ai vini passiti, alle vendemmie tardive ed agli altri vini dolci. Per
informazioni te. 0464 498233, , email: info@dulcenda.it.
Poi a Riva del
Garda dal fino al 18 aprile dove si svolgerà Biteg, la Borsa
Internazionale del turismo enogastronomico.
A Villa di Cordignano (Associazione Belvedere
tel. 0438 995928), la Mostra dei vini d’annata è visibile fino al 21
aprile, mentre a San Pietro di Barbozza (Pro Loco tel. 0423 976975) si tiene
dal 19 aprile al 1 maggio la Mostra del prosecco e Cartizze. Per il
programma completo: www.primaveraprosecco.it oppure
Altamarca, te. 0423 972372.
Per un elenco di osterie, agreiturismi, enoteche
della zona del Prosecco vedere www.cartizze.it.
Poi si pu fare una capatina ad ALBA (Cn) dal
25 aprile al 1 maggio “Vinum 2003: Quando il Vino fa spettacolo”. Per
informazioni tel. 0173 364631. www.gowine.it, email:
info@gowine.it. Prenotazioni
alberghiere: Consorzio Turistico Langhe, Monferrato; tel. 0173 361538, email:
info@turismodoc.it.
Nel mese di
giugno in programma IL TRENO REGGIANO DEL LAMBRUSCO E DEI SAPORI, aperto
a tutti, con prenotazione su treni speciali ACT nei giorni di Sabato 7
giugno da Reggio Emilia a Scandiano 10 Euro a persona. Domenica 8
giugno da Reggio Emilia a Novellara-Guastalla-Gualtieri (con pranzo a
buffet) 20 euro a persona. Per prenotazioni: tel. 0522 430844 e con versamento
quota: presso Consorzio parmigiano Reggiano Via San rocco, 3 Reggio
Emilia.
La Rassegna di
vitigni autoctoni e di tradizione Figli di un Bacco minore” si terrà a
Bagnacavallo (RA) il . Per informazioni 0512
6830187.
CANELLI in Piemonte. Presentato
dal Sindaco Oscar Bielli il programma di Canelli Tly la rassegna di macchine
enologiche prevista dal 15 al 18 Maggio prossimo e “DULCIS”, un nuovo
appuntamento dedicato alla pasticceria e ai vini da dessert in programma dal 3
al 7 ottobre 2003. |