Vinitaly 2004: il consuntivo
MiWine sarà l'anti-Vinitaly?
Beviamo meno -a Roma, nei primi anni del `900 bevevano 188 litri di vino a testa in un anno, ora siamo scesi sotto i 50 litri pro capite in tutto il Paese- ma beviamo meglio.
Con questo dato di fondo ha fatto i conti anche il Vinitaly numero 38, appena conclusosi, che ha confermato di essere la fiera enoica più prestigiosa del Mondo. I visitatori sono stati 137mila con un aumento delle presenze del 5% rispetto allo scorso anno. Dall'estero sono arrivati in 27 mila da 85 Paesi (più 13% sul 2003). Quattromila (+4%) gli espositori di cui 200 (+ 32%) stranieri, in rappresentanza di 31 Paesi.
Un successo che VeronaFiere, diretta magistralmente da Luigi Castelletti, vuole esportare: in calendario ci sono già Vinitaly Moscow il prossimo 24 giugno, Vinitaly US Tour il 26 e il 28 ottobre a Miami e San Francisco e Vinitaly China dal 24 al 26 novedmbre 2004.
Sul fronte anti-Vinitaly si affaccia all'orizzonte il MiWine: Milano che lancia la sfida a Verona?
Mancano due mesi all'evento milanese (14-16 giugno 2004) e già le polemiche infuriano. Il presidente di VeronaFiere Luigi Castelletti continua a ripetere, e forse non ha tutti i torti, visto il continuo successo di Vinitaly, che il problema non esiste. Luigi Veronelli dice che con il MiWine “l'Unione italiana vini (UIV) tenta uno scippo in piena regola” mentre Ezio Rivella, presidente dell'UIV e della SIFA (Società Italiana fiere agroalimentari) risponde che il MiWine “ridarà smalto al vino “made in Italy”. Chi avrà ragione? La sfida è partita.
INformaCIBO asssiterà a questa competizione con l'augurio che tutto ciò possa servire al Vigneto Italia e al consumatore.
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