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Il
I° Campionato Italiano Degustatori non Professionisti di Enoteca
Italiana e Mipaf per “Vino e giovani”
Viniadi,
per chiudere un altro exploit in rosa. Sono 63 i semifinalisti a Roma
e Cormòns
Tre
donne vincono in Sardegna, 4 “campioni” nel Lazio. Stop alle
eliminatorie.
Finalissima il 26 luglio a Siena
Nel
segno delle donne. Si è conclusa così come era
iniziata, con un successo tutto al femminile, la fase eliminatoria
delle “Viniadi”, Primo Campionato Italiano Degustatori Non
Professionisti, che sabato 14 a Roma e domenica 15 giugno a Berchidda
(Sassari), hanno vissuto le ultime due eliminatorie del torneo
organizzato nell’ambito di “Vino e giovani” da Enoteca Italiana
(Siena) e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, al termine
delle quali sono stati proclamati i “campioni” regionali del
Lazio (4) e della Sardegna (3, tutte donne), ammessi alle semifinali
in programma il 21 giugno (ore 14.30), in contemporanea, a Roma
(Palazzo Rospigliosi) e a Cormòns (Gorizia), presso il Centro
Universitario Viticoltura ed Enologia, e che potranno gareggiare per
la finalissima prevista il 26 luglio nello splendido scenario della
Fortezza Medicea a Siena.
Intanto
con i gli ultimi sette vincitori si completa anche il quadro dei
semifinalisti: 63 concorrenti in tutta Italia, 35 dei quali
provenienti dal centro sud e 28 per il centro nord.
Sabato 14 giugno sulla terrazza del Centrovini Arcioni, una delle
enoteche storiche di Roma, ad avere la meglio su 40 partecipanti,
dopo le due manches in programma, sono stati Antonio Cetta, 46 anni,
medico legale, di Roma, Francesco Saverio De Amicis, 50 anni,
commerciante di alimentari, anch’egli di Roma, Massimo Giubilei, 44
anni, insegnante di agronomia, residente a Rocca Priora (Roma) e
Tiziano Tiberi, 28 anni, cameriere winebar, di Roma.
I
quattro campioni del Lazio, al pari di tutti i concorrenti che hanno
partecipato in tutte le regioni d’Italia alla fase eliminatoria
delle “Viniadi”, hanno prima affrontato una prova di
degustazione, nella quale bisognava saper riconoscere su sei
bottiglie “bendate”, tre vini da monovitigno (Chardonnay,
Malvasia e Cesanese) e tre da uvaggio (Veneto, Abruzzo e Puglia), e
poi una seconda prova nella quale era necessario risolvere un test a
risposte multiple di cultura enologica generale.
A
decretare i vincitori ha provveduto una giuria composta da Michele
Logi, membro del Consiglio di amministrazione dell’Ente Vini
-Enoteca Italiana (Siena), i giornalisti Antonio Paolini, Vito
Bruschini (La Stampa-Terre del Vino), Giampaolo Gravina (Guida
L’Espresso), Marco Dall’Asta (Nuovo.it), Elisabettà Berrè
(Leggo) e quindi Massimiliano Arcioni, rappresentante dell’enoteca
che ha ospitato la manifestazione.
Il
grande interesse e la curiosità manifestati dai concorrenti
che a Roma al termine della gara hanno tempestato di domande giurati
ed organizzatori, interessati a capire quali erano stati gli errori
ed il senso delle “Viniadi” e del progetto “Vino e giovani”,
hanno avuto un immediato riscontro, in parallelo, l’indomani,
domenica 15 giugno, presso l’Enoteca Pubblica Regionale di
Berchidda (Sassari), nelle cui sale sono confluiti 32 attenti e
preparati concorrenti provenienti da tutta l’isola.
E
così come era già accaduto nella gara di esordio delle
“Viniadi”, il 23 aprile 2003 a Pramaggiore (Venezia), dove
c’erano stati cinque vincitori, quattro dei quali giovani donne,
anche l’ultima eliminatoria in programma in Sardegna ha visto
prevalere tre rappresentanti del gentil sesso.
Si
tratta di Franca Perinu, 30 anni, impiegata, di Berchidda (Sassari) e
Attilia Giovanna Medda, 53 anni, insegnante in pensione, di Olbia
(Sassari), prime a pari merito con l’ottimo punteggio di 9, e poi
di Cinzia Sini, 33 anni, commerciante, anche lei residente a
Berchidda (Sassari).
A
proclamare le tre vincitrici sarde è stata la giuria
presieduta da Armando Franceschelli, vice presidente dell’Ente Vini
-Enoteca Italiana (Siena) e composta da Gilberto Arru, giornalista
enogastronomo, Piero Dente, enotecnico della Cantina sociale
“Giogantinu” di Berchidda, Pasquale Porcu, giornalista
enogastronomo, Angelo Crasta, presidente dell’Enoteca Regionale
della Sardegna.
I
primi tre classificati assoluti delle "Viniadi" alla
finalissima del 26 luglio presso la cinquecentesca Fortezza Medicea
di Siena vinceranno wine experience presso affermate aziende
vitivinicole nazionali ed inoltre l'usufrutto, per 3 anni, di un
filare di vigneto pregiato, che andrà in premio anche al
finalista più giovane, oltre ad una dotazione di bottiglie
(42) selezionate dall'Enoteca Italiana.
Premi
consistenti in weekend enologici e in bottiglie spettano anche ai
primi classificati delle tre categorie in gara: Junior (18-25 anni),
Senior (26-35 anni), Hors d'Age (over 36 e senza limiti di età).
Le “Viniadi” sono sponsorizzate da Robe de Kappa e
Vodafone-Omnitel.
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