Dal Canada a Singapore

 

“Passport to Italy”: lo chef Massimo Martina

Presidente dell'Associazione Albergatori delle Valli Borbera e Spinti (Alessandria), “on show” all'Hotel Marina-Mandarin di Singapore.

 

Si è tenuta all'Hotel “Maina- Mandarin” di Singapore, un 5 stelle extra lusso da 600 camere e 5 ristoranti, la conferenza di presentazione di “Passport to Italy”, la manifestazione di promozione della cucina italiana che ha visto la presenza di Massimo Martina, preesidente dell'Associazione Albergatori delle Valli Borbera e e Spinti e “patron” del ristorante “Il Fiorile” di Caste Ratti (Al), insignito recentemente del premio “Buona Cucina 2008”, che il Touring Club Italiano aveva già conferito al locale 2007 in qualità di chef ospite del “Ristorante Bologna”, l'esclusivo ristorante dell'hotel Marina Mandarin di Singapore.

 

Il padrone di casa è il bergamasco Carlo Merengoni, chef extra noto nel panorame internazionale, membro CIM, Chef Italiani nel Mondo, l'associazione che riunisce i cuochi che testimoniano internazionalmente il valore della cucina italiana e dei quali anche Martina fa parte come “chef de promotion”, ovvero chef chiamato nei ristoranti di tutto il mondo a testimoniare l'eccellenza italiana.

La serata di gala, nella quale i due chef hanno preparato una cena spettacolosa, rappresentando i gioielli culinari del Piemonte in abbinamento con gli acclamati vini della regione, universalmente riconosciuti come tra i migliori del mondo.

 

Ogni giorno, dal lunedì al sabato, a colazione e a cena, Massimo Martina ha presentato agli ospiti dell'Hotel piatti della preziosa tradizione piemontese: i formaggi, compreso il Montebore, la polenta “Ottofile” del Tortonese, la carne di “fassona piemontese”, la “bagna cauda” accompagnata dai cardi “gobbi” di Nizza, le fagiolane della Val Borbera, la torta di nocciole preparata con la “Tonda Gentile” delle Langhe, il cioccolato del polo dolciario di Novi Ligure.

 

Escusiva la cucina ed escusivo anche il prezzo, circa 180 dollari per il menù degustazione. Ma i frequentatori dell'hotel pensano ne sia valsa la pena, visto il “tutto esaurito” della cena di gala.

 

 

 

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