…Tutto il gusto
Tutto il gusto... a tavola
Presentate le nuove guide "Alto Adige" de l'Espresso e Gault Millau
E’ uno degli eventi più attesi a Bolzano: la presentazione ufficiale delle due guide "Alto Adige", edite da L'Espresso e da Gault Millau in collaborazione con Alto Adige Marketing.
"Le due guide gastronomiche Gault Millau Sudtirol" e "L'Espresso Alto Adige" sono importanti veicoli d'immagine per l'Alto Adige quale "Terra delle delizie" che da prova della crescente competenza in termini d'offerta gastronomica", ha affermato Reinhold Marsoner, presidente di Alto Adige Marketing durante la presentazione.
Inoltre sempre più case editrici sono interessate a dedicare spazio all'Alto Adige nelle proprie guide. La guida "Gault Millau Sudtirol" viene pubblicata per la quarta volta, mentre la guida "Espresso Alto Adige" ha raggiunto la sua quinta edizione.
Sei ristoranti hanno fatto il loro primo ingresso nel "Gault Millau" e "18 ristoranti hanno ottenuto una valutazione migliore rispetto all'anno precedente.
Complessivamente sono stati valutati 82 esercizi di ristorazione.
La guida "L'Espresso" invece ha valutato 62 esercizi di cui 8 per la prima volta; 20 ristoranti hanno conseguito una vantazione migliore rispetto all'anno scorso.
"Siamo lieti che rispetto all'anno precedente tanti ristoranti siano migliorati nella loro valutazione e che nuovi esercizi gastronomici siano stati accolti da entrambe le guide gastronomiche", ha sottolineato l'Assessore al Turismo Thomas Widmann.
La guida gastronomica "L'Espresso Alto Adige" è distribuita in tutt'ltalia dalla casa editrice "Le guide de L'Espresso" e può essere acquistata in libreria e in edicola al prezzo di 6,20 euro. L'edizione dell'anno precedente è stata esaurita.
II "Gault Millau Sudtirol" viene distribuito dalla casa editrice Athesia; lo si può acquistare anche nelle librerie tedesche, austriache e svizzere al prezzo di 6,50 euro. La tiratura di entrambe le guide ammonta a 15.000 copie.
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Tutto il gusto... nel bicchiere
I vini bianchi, rossi e dolci dell'Alto Adige "piacciono" sempre di più
Dire che i vini altoatesini hanno fatto "en plein" in tutte le più prestigiose guide dei vini, è più che giusto.
Questo a conferma dell'alta qualità che l'enologia altoatesina ha raggiunto negli ultimi anni e che ha saputo mantenere e sviluppare.
Tanto più straordinari sono i riconoscimenti, considerando che l'Alto Adige rappresenta appena l'1% della produzione nazionale.
Per il Gambero Rosso "19 vini altoatesini hanno meritato i "Tre Bicchieri" nella guida
"I Vini d'Italia",, nella "Guida Vini d'Italia" de L'Espresso le "Cinque Bottiglie" sono andate a 7 vini.
20 "Cinque Grappoli" sono stati assegnati ai vini altoatesini dalla "Guida Duemilavini" dell'A.I.S .
"19 "Super Tre Stelle" nella guida "Vini di Veronelli".
L"'Annuario di migliori vini italiani di Luca Maroni" assegna il "Vino Frutto" a 37 vini.
"Corone" vanno a 8 vini da parte dei "Vini buoni d'Italia".
"Bere spumante" assegna le "5 Sfere" ad un produttore altoatesino, mentre nel "Bere dolce" le "5 Sfere" vanno a tre vini dolci.
Re dei vini bianchi ancora una volta il "Gewiirztraminer", uno dei tre vini autoctoni altoatesini.
Da mettere in evidenza è l'ottima performance del Pinot Bianco e del Sauvignon, seguiti da alcuni vini, che ormai si possono considerare quasi-autoctoni, come il Sylvaner, il Riesling e il Kerner.
Punteggio pieno per l'altro vino autoctono, il rosso "Lagrein", da considerare ormai un fuoriclasse d'eccezione, seguito dal Pinot Nero e dal Cabernet, e quasi a sorpresa anche dal Santa Maddalena Classico, espressione del terzo vitigno autoctono, la Schiava.
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Tutto i gusto… in pista
Cuochi sugli sci per lo “Chef’s Cup Sudtirol” in Alta Badia
Cosa succede se degli chef rinomati si trovano su una pista da sci?
Lo si può scoprire in occasione della manifestazione dello "Chef's Cup Sudtirol" in programma in Alta Badia dall'8 al 10 gennaio 2006.
Una "tre giorni" all'insegna del divertimento, del gusto, della tradizione, ma anche della solidarietà.
Infatti i fondi raccolti durante la manifestazioni andranno all'associazione "Aiutiamo la Paraplegia Clay Ragazzoni Onlus".
I momenti di divertimento vedranno presenti chef e personaggi internazionali del mondo dello spettacolo impegnati in due "gare", una automobilistica di test drive, l'altra di sci con uno slalom sulla pista della Gran Risa.
II gusto e la tradizione saranno i protagonisti dei momenti più "gastronomici" con incontri tra chef e ospiti, dove saranno soprattutto in evidenza, oltre ai prodotti tipici dell'Alto Adige, anche quelli del Sud-Italia in una sorta di "gemellaggio", senza tuttavia tralasciare la vasta offerta generale di prodotti che l'Italia intera ha da offrire.
Lo "Chef's Cup Sudtirol" nasce del l'i dea di Norbert Niederkofler, chef del Ristorante S. Hubertus del Relais & Chateaux Rosa Alpina di San Cassiano, in collaborazione con Michil Costa del Ristorante La Stùa de MichiI dell'Hotel La Perla di Corvara e con Stefan Wieser del Ristorante La Siriola dell'Hotel Ciasa Salares di San Cassiano e Ciaste Colzdi La Villa.
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Tutto il gusto... della tradizione
II "Graukàse" protagonista di Slow Food
Viene dalla Valle Aurina ed ha due particolarità che lo contraddistinguono: è praticamente privo di grassi (2%) e "puzza", come ogni buon formaggio che si rispetti.
Da settembre il "Graukàse" ovvero il formaggio grigio della Valle Aurina è diventato un "Presidio di Slow Food”, entrando così a far parte della famiglia di prodotti artigianali di qualità da salvare.
Il Graukàse ha un'origine antica. Risalgono al 1325 le prime testimonianze scritte del formaggio grigio e si trovano nei registri del convento di Castel Badia.
E un formaggio a coagulazione acida, senza l'utilizzo del caglio ed è realizzato con quello che rimane dopo la lavorazione del burro.
"Dal punto di vista organolettico, il Graukàse è il formaggio degli eccessi. Fieramente brutto d'aspetto, ha un sapore forte e un odore potente e penetrante", si legge nella presentazione di Slow Food.
Il Graukàse si gusta soprattutto accompagnato da sottili anelli di cipolla, con olio d'oliva e aceto di vino o balsamico.
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