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L'arte bianca
Pane: il sapore della tradizione monferrina
Dopo la positiva esperienza del “Pane Doc” di alcuni anni fa, quando, nella provincia di Asti, venne presentato ai consumatori un tipo nuovo di pane, tutelato da un marchio, depositato dal Sindacato Artigiani Panificatori e dalla CNA,- l'Unione Artigiani della Provincia-, ora si vuole rilanciare la classica “Monferrina”.
Si tratta di un pane artigianale di pasta dura, assai apprezzato nel passato , poi quasi scomparso, che fa riferimento alla tradizione del territorio: il Monferrato.
Questo tipo di pane dovrà rispondere ad alcune tipiche caratteristiche: verrà prodotto esclusivamente con farine italiane, sarà privo di grassi, senza conservanti né additivi chimici.
Le partite di farina per la “monferrina”, saranno accompagnate da un certificato, in cui l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (Aib) garantirà che la materia prima (il grano) viene ottenuta con un metodo di agricoltura biologica (Regolamento Ue 2092/91) ed un costante controllo da parte degli ispettori del Servizio Sanitario Regionale, che dovrà attestare che nelle partite di farine “non si rileva la presenza di sostanze nocive”.
È previsto un particolare disciplinare per realizzare la classica “monferrina”, che dovrà avere un peso che varierà dai 300/350 grammi per ogni pezzatura. Il costo per ora non è stato ancora stabilito, anche se la confezione manuale comporta un maggior lavoro, ma non dovrebbe superare 2,60 euro al chilogrammo.
Recentemente la RAI, in un'inchiesta sulla panificazione tradizionale in Piemonte, si era ampiamente soffermata su alcune aziende, che si occupano della macinazione del grano con impianti tradizionali, nel triangolo Alessandria - Asti - Cuneo. In questa indagine sull'arte bianca si era sottolineato che esistono ancora molte imprese artigianali, che offrono ai consumatori un prodotto genuino, conservando il sapore della tradizione.
È allo studio per la “monferrina” quello che hanno fatto di recente i panificatori della Provincia di Milano per rivalutare la classica “rosetta”, un pane storico lombardo.
I panificatori aderenti al programma “monferrina” attraverso un piano autofinanziato esporranno, all'interno dei negozi, un contrassegno dove sarà riportato il “logo” ed un cartello dove spiegheranno ai consumatori il significato di questa operazione ed il loro metodo produttivo.
Anche l'Istituto Nazionale di Sociologia Rurale (Insor) collaborerà all'iniziativa del Monferrato che vuole rivalutare a pieno titolo l'eredità dei panificatori, che nel passato, con il loro lavoro hanno saputo dare al pane il giusto ruolo nell'alimentazione quotidiana.
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