Anche il Vino Barbera diventerà DOCG.

Soddisfazione in Piemonte

 

I viticoltori del Piemonte hanno vinto la loro battaglia.

Nelle province di Alessandria e Asti, zone tipiche per la produzione della Barbera, già alla prossima vendemmia la vinificazione della Barbera del Monferrato Superiore e la Barbera di Asti potranno fregiarsi della “Docg”, la Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

L'operazione congiunta svolta dalle Amministrazioni Provinciali di Alessandria e Asti, che avevano portato avanti il progetto per la Docg, si è conclusa positivamente con il parere favorevole da parte della Commissione Nazionale Vini.

Questo riconoscimento rappresenta per i produttori un grande successo, in quanto avranno un doppio vantaggio: etichettare con la “Docg” le due tipicità del Barbera, grazie alla separazione degli albi: Barbera Monferrato Superiore (Alessandria), Barbera d'Asti nell'altra provincia.

La “Docg” offrirà quindi nuove ed importanti opportunità, per questo vino “storico” monferrino-astigiano, da sempre considerato “una bandiera per il territorio”.

 

Premio Gavi

Alla recente rassegna enologica, svoltasi a Tortona in occasione dell'8° Banco d'Assaggio dei Vini della provincia di Alessandria “Top Wine”, si è registrata una larga partecipazione di produttori ed ha debuttato il Premio “Gavi: Luigi Cambiasso”, per ricordare la particolare figura di “uomo del vino” il Dr. Carletto Bergaglio, (noto farmacista del Comune di Portacomaro d'Asti, ma di origine ovadese) massimo esponente delle confraternite enogastronomiche piemontesi.

Il premio Gavi è stato attribuito a Carlo Macchi, direttore della rivista on line “Winesurf”.

La manifestazione si è svolta nella storica industria dei trattori Orsi, oggi museo delle macchine agricole. Oltre ai vini. Alessandria Top Wine ha ospitato la quarta edizione di “sALami” ed il terzo banco di assaggio della grappa di qualità.

 

Fontanafredda

Il mondo finanziario italiano, quello maggiormente legato all'enologia, è in attesa di conoscere la decisione che verrà adottata dai responsabili della Banca Monte Dei Paschi di Siena, per la cessione dei tenimenti dell' Azienda di Serralunga D'Alba, ossia Fontanafredda.

Si tratta di una moderna azienda che dispone di ottanta ettari di vigne, produce 6,7 milioni di bottiglie tra vini e spumanti,con un fatturato 2007 a 34 milioni di euro, il 2% in più rispetto al 2006, anno della sponsorizzazione delle Olimpiadi di Torino. È una storia, quella di Fontanafredda, che affonda le sue radici nell'800, nell'epoca Sabauda, quando trionfavano gli amori tra Vittorio Emanuele II e Rosa Vercellana,la popolare “Bela Rusin”.

Tutto il complesso di Serralunga d'Alba, dal 1932 è una proprietà del Monte dei Paschi di Siena, ed ora in vendita per “suggerimento” della Banca d'Italia”.

È questa un'operazione da almeno 100 milioni di euro. I concorrenti sono ben cinque aziende italiane. È prevista una cordata fra Fondazioni e Privati.

 

Nuovo enolpolio

In campo enologico monferrino, dopo l'unificazione di due storiche realtà: con la fusione della Cantina Sociale di Mombaruzzo (104 anni di attività), che resta sempre la più antica realtà della regione e la Cantina Sociale del Comune di Ricaldone (zona Acqui Terme), i nuovi amministratori sono alla ricerca di un nome per il nuovo polo enologico. La maxi cantina avrà in totale 480 soci, 1800 ettari di superficie vitata. Annualmente verranno lavorati 140 mila quintali di uve. I vini prodotti sono: Barbera, Moscato, Brachetto tra le principali produzioni. Ora si cerca un nome di prestigio, anche per conquistare i mercati esteri.

Con l'unificazione verranno diversificate le lavorazioni: il complesso di Mombaruzzo sarà il “regno” dei vini rossi, mentre le uve bianche (Moscato) e i vini aromatici a Ricaldone.

Saranno gli esperti di marketing, che dovranno trovare il nome a questo colosso enologico monferrino.

 

Anche il vino cerca il latino

Singolare iniziativa nel Comune di Castagnole Lanze (Asti) per la prossima 30° “Festa del Barbera”, in calendario per il 5 maggio in occasione del “Barbera domina vinorum”. L'idea è del sindaco di questo Comune , Marco Violardo; che ha pensato di ritornare al latino ( forse si è adeguato al ripristino della S. Messa con il Messale di Trento). Basta inviare alla segreteria una paginetta sia in prosa che in poesia scritta in latino per accedere al premio “Barbera Veritas”. Tutti i testi dovranno pervenire entro il prossimo 6 aprile al comune di Castagnole Lanze, scritti possibilmente a computer. Ai vincitori premi in denaro e naturalmente vini tipici astigiano- monferrini.

Saranno alcuni professori universitari di Torino, Perugia ed Asti, che dovranno giudicare gli elaborati.

Una etichetta in latino la troviamo già sul vino della Santa Messa. È il vino presentato a Cocconato d'Asti durante il convegno, promosso da “Casa Brina” per iniziativa dell'Azienda Enologica Bava, dedicato alla liturgia.

Come strumento di comunicazione il ritorno ella lingua degli antichi romani è senza dubbio uno stimolo per le nuove generazioni.

Il bando di concorso è pubblicato dal Comune di Castagnole Lanze in italiano, con relativa traduzione.

 

Furto di vino

I carabinieri della provincia di Asti stanno svolgendo delle indagini per identificare i ladri di Barbaresco e Barolo. Il fatto è accaduto a Castagnole Lanze (Asti) , nell'azienda agricola “Cantina La Spinetta”. I ladri hanno colpito di notte facendo razzia mirata di 1240 bottiglie, riconoscibili dell'etichetta blu con il rinoceronte (Barbaresco) e il leone dorato (Barolo). Il valore del furto è sui 100 mila euro. L'azienda dei Fratelli Giancarlo, Giorgine Bruno Rivetti ha inviato un avviso a tutti i clienti. La Cantina La Spinetta produce 500 mila bottiglie all'anno di vini Docg.

 

 

 

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