I vigneti della Cantrina

 

Non sempre nel mondo del vino si riescono a coniugare le evocazioni emotive con la razionalità tecnologica, poiché i personaggi che interpretano l'arte della vinificazione propendono verso la poesia , che verso l'applicazione del metodo, per raggiungere gli obiettivi dell'alta qualità

L'Azienda Agricola “Cantrina” gestita, in prima persona da Cristina Inganni è riuscita ad operare questa sintesi, dedicando la sua produzione verso i più pregiati crus di una storica casa vinicola, voluta da Dario Dattoli, appassionato di vini francesi, “trasferiti” sulle dolci colline del Lago di Garda.

 

Alla prematura scomparsa del giovane imprenditore Dario Dattoli (1998) la giovane moglie Cristina Inganni, scenografa di professione a Milano (Accademia di Brera) decideva di proseguire il progetto con la collaborazione di Diego Lavo, esperto conoscitore del campo agricolo-vitivinicolo affiancato da Team enologico Zynè.

 

“Parlare di Cristina Inganni come imprenditore e come donna è come parlare di un personaggio di qualche libro d'amore, dove tutto è incentrato sulle passioni, su delle emozioni così forti da farti sussultare. E' come la trama di un romanzo, dove l'eroina, destinata a vivere una vita da scenografa, tra colori, commedie e, sogni fantastici, per amore viene catapultata nel mondo della viticultura. Dove ora, le scenografie sono i suoi ampi vigneti e dove i colori, dati dalla natura, creano una visione quasi romantica in quella terra generosa che si trova nel bresciano e, dove le passioni e l'amore rimangono alla base del suo modo di essere. Percorrendo i suoi vigneti non si può non sentire, assaporrare nell'aria quella passione che la contradistingue. E come in un bel quadro non ci sofferma a capire, ma si assapora e basta con tutti i sensi che l'uomo a disposizione”.

(così si è espressa Alessandra Ghisleni su “Wine Internactional”)

 

Il nome di “Cantrina”, non è altro che la denominazione della frazione del comune di Bedizzole (Bs), un antico borgo rurale sulle colline moreniche del Lago di Garda che qui degradano sul fiume Chiese. L'abitato della frazione Cantrina è formata da vecchie ed ampie case con cortili, pozzi, porticati ed orti e, la chiesa dedicata a Sant'Eurosia e San Giovanni Nepomuceno (1728) sono venerati dalla gente della zona come protettori delle vendemmie, delle alluvioni e dalle grandinate.

 

Cristina Inganni ora titolare dell'Azienda “Cantrina” ha incentratro la sua produzione su cinque varietà di vini. La filosofia della giovane casa vinicola è quella del rispetto della materia prima, molto selezionata, onde ottenere, nel ciclo della vinificazione, sempre il meglio, ma con rese ridotte. Le etichette di “Cantrina”si distinguono in “Sole di Dario”(per ricordare il marito, fondatore di Cantrina), un vino passito dolce; poi “Reinè” ITG. Benaco bresciano bianco, “Corteccio” IGT Benaco bresciano Pinot Nero, “Zerd'” ITG Benaco bresciano rosso, “Nepomuceno” ITG Benaco bresciano merlot.

 

La posizione climatica dell'anfiteatro in cui sono distesi i filari permettono di ottenere produzioni di Chardonnay, Riesling, Sauvignon, Semillon, Marlot, Rebo, Marzenino, Pinot nero e Petit verdot di gran pregio. Questi vini dopo un periodo di affinamento in carati di rovere, vengono messi in bottiglia per raggiungere il loro vertice degustativo dopo due anni.

 

L'Azienda Agricola “Cantrina” fa parte del Consorzio di tutela del vino Benaco bresciano ITG.

 

Per informazioni: Azienda Agricola Cantrina via Colombera 7

cap 23081 Bedizzole Brescia

tel +39 030 6871052

fax +39 030 6876826

E-mail:cantrina@libero.it

www.cantrina.it

 

 

 

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