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La ciuìga: povera, ricca prelibatezza
del Trentino e vanto d'Italia
Confezionato esclusivamente sull'altopiano del Banale, nel comprensorio turistico Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, il prelibato salame con le rape è oggi presidio Slow Food.
La sua terra lo celebra con una Sagra tra il goloso e il folkloristico, in calendario nell'antico borgo di San Lorenzo nel weekend del 3 e 4 novembre. Una due
giorni all'insegna di degustazioni, menu a tema, spettacoli di strada e musica antica... Speciali pacchetti negli hotel del territorio.
Di necessità virtù. Di pura necessità si trattò quando nella seconda metà dell'Ottocento, in un clima di grandi ristrettezze, ai piedi delle Dolomiti di Brenta si inventarono la ciuìga. E oggi, quel singolare salame con le rape, confezionato secondo tradizione solo ed esclusivamente nel borgo rurale di San Lorenzo in Banale, è indiscussa virtù gastronomica del comprensorio Terme di Comano - Dolomiti di Brenta, del Trentino e dell'Italia intera.
Unica e nimicata, oggi la ciuìga è un presidio Slow Food. Confezionata originariamente con soli scarti di maiale (testa, cuore e polmoni), in proporzione del 20%, e con abbondanza di rape cotte e tritate, ai giorni nostri vanta invece il 70% di carni suine scelte e soltanto il 30% di ortaggi. Quel che basta però per conferirle un sapore deciso, pungente ma non piccante e davvero unico. Inconfondibile, come la forma piccola e allungata, simile a una pigna di conifera... quella che in dialetto locale si chiama appunto “ciuìga”.
Riscattato il suo passato di povertà, il salamino affumicato è oggi una vera prelibatezza, da gustare al naturale, rielaborato in gustosi sughi, abbinato a patate lesse e cicoria oppure puré di patate e “capusi” (cavolo-cappuccio), adagiato su fette di pane leggermente tostato e imburrato e persino affettato sulla pizza. Ma rigorosamente in loco, in quello spicchio segreto e bellissimo di Trentino nascosto alle spalle del lago di Garda, alle falde del Parco Naturale Adamello Brenta.
L'autunno è la sua stagione, quando si uccide il maiale e quando nei campi maturano le rape. E' in questo periodo che i pochi, abili macellai del Banale sciorinano golose catene di ciuìghe, solo apparentemente infinite. Prodotte artigianalmente e in quantità limitata, requisite dai ristoranti locali e prenotate dagli estimatori, le ciuìghe vanno letteralmente a ruba.
L'occasione per degustarle e acquistarle battendo tutti sul tempo è la Sagra della ciuìga, tradizionale appuntamento tra il goloso e il folkloristico in calendario a San Lorenzo in Banale nel weekend del 2-4 novembre nelle corti, tra i vicoli e nei “vòlti” (le vecchie cantine) dell'antica frazione Prusa.
In programma degustazioni nelle cantine, menu a tema a prezzo fisso nei ristoranti, spettacoli di strada e antichi mestieri.
Negli alberghi del territorio è possibile prenotare lo speciale pacchetto “Sagra della ciuìga”: 3 giorni/2 notti a 90 euro a persona in hotel 3 stelle con trattamento di mezza pensione (80 euro in garni, con la sola colazione). Inclusi nel forfait la partecipazione alla sagra della ciuìga, una cena itinerante in musica in compagnia dell'esperto di piatti tipici trentini e una confezione di ciuìghe.
Anche possibilità di soggiorni prolungati.
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