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Alfredo Zavanone quando frequentava le scuole dai Padri Somaschi, aveva più volte incontrato lo scrittore Cesare Pavese, che era ospite della Congregazione, ma tutti lo conoscevano con il nome di Fratello De Ambrogio. Del grande maestro, Alfredo ricorda sempre una sua giusta osservazione: “Guarda sempre con attenzione quello che vedi”.
Quasi a prevedere quello che sarà il suo esordio
La passione per la fotografia lo porta ad operare dietro la cinepresa e, lo conduce presto ad approdare al giornale dell'epoca “La Settimana Incom”.
Negli anni collabora con il “Candido” di Guareschi , il creatore di Don Camillo e Peppone, con “Tempo”, “Visto”, “Giorni” “L'Europeo”, “La Tribuna”
e “Novella”.
Con l'avvento delle televisione entra a far parte di una troupe per la realizzazione di documentari e film, fino ad arrivare dietro la cinepresa del tanto amato “Carosello” della RAI; con cui inizia una lunga collaborazione realizzando rubriche e programmi religiosi.
Negli anni della sua lunga carriera incontra molti personaggi illustri come Alcide De Gasperi, il ministro degli esteri francese Giorge Bidolt, il Cardinale Giacomo Lercaro e i famosi acrobati “I fratelli Palmini”;
ma non mancano esperienze come quella di fare da navigatore alla prima donna pilota italiana la coraggiosa Baronessa Carina Negroni Parodi Delfino.
Attualmente, oltre ad essere collaboratore e corrispondente di numerose testate giornalistiche italiane ed estere, è direttore di vari giornali e Tv.
Il mondo girnalistico sottolinea il suo Nome tra i più illustri e conosciuti dell'informazione.
Grazie al lavoro svolto come Segretario Generale del CTAI (Comitato Tecnico Agricolo Internazionale) che collabora con il Dipartimento per la Cooperazione e lo sviluppo Internazionale del Ministero degli Affari Esteri, con la promozione dei Corsi di Specializzazione nella coltivazione del riso, mais, foraggere ed irrigazione in favore dei Paesi emergenti.
Alfredo Zavanone fa parte del Consiglio Direttivo della “Ecole International Agrituristique” francese (Vichy) con il ruolo di Segretario Ispettore.
Recentemente “l'Istituto Internazionale di Elicicoltura” di Cherasco (Cuneo) gli ha conferito la “Lumaca d'Oro” per aver svolto una lunga attività di promozione ed informazione dell'elicicoltura e, del prodotto alimentare “lumaca”
L'ordine dei giornalisti della Lombardia, ha premiato il nostro collaboratore con la “Medaglia d'Oro” per il mezzo secolo di iscrizione all'Ordine.
Ha ricevuto infine dai critici cinematografici, il “Fotogramma d'Oro” per la sapiente utilizzazione della “scala dei grigi” nella fotografia in bianco e nero, nel cortometraggio “Carcoforo ab.123” un paesino dell'alta Valsesia posto a 1365 metri ai piedi del Monte Rosa, dove nel corso dell'inverno la popolazione resta bloccata dalla neve per molti mesi
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