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La lonza di fico diventerà “D.E.C.O.”
Durante un recente incontro in terra marchigiana, fra la Stampa Agroalimentare Europea e le organizzazioni agricole della Provincia di Ancona, si è parlato di un prodotto storico, ma purtroppo dimenticato.
Parliamo della "Lonza di fico" un frutto trasformato, nel passato, dalla saggezza dei contadini, in "dolce frutto" che si affetta come i classici salami casalinghi dopo un adeguata stagionatura.
La presentazione e degustazione è avvenuta a Poggio San Marcello (An), durante la degustazione dei vini prodotti dalla Società Agricola Sartarelli.
Dobbiamo ringraziare il Presidente del Consiglio Regionale delle Marche, Raffaele Bucciarelli, se abbiamo potuto scoprire la “lonza di fico" marchigiana.
E' un prodotto ottimo, ben conservato, assai gustoso. I fichi dopo la maturazione sono fatti “asciugare" al sole, sfruttando l'aria tiepida autunnale delle zone collinari, quindi questi impasti di frutti selezionati vengono avvolti nelle foglie delle stesse piante di fico e posti quindi su stuoie per una perfetta conservazione.
Hanno forma cilindrica, pesano 600/700 grammi e si servono a fine pasto, tagliate a fette, abbastanza spesse: 7/8 millimetri.
Questo frutto dolce marchigiano, diventerà D.E.C.O. ,ossia avrà la Denominazione d'Origine Comunale.
Durante la recente festa popolare svoltasi nel Comune di Serra de'Conti, la “lonza di fico" era stata posta in vendita, per la gioia dei golosi turisti, sempre numerosi a questo avvenimento autunnale.
La lonza di fico è perciò un prodotto da difendere e valorizzare.
Il Presidente del Consiglio Regionale, Raffaele Bucciarelli,si è impegnato personalmente, ad avviare l'iter per valorizzare la conoscenza di un prodotto storico marchigiano assai gradevole al palato ,come dolce frutto di fine pranzo.
La stampa agroalimentare Europea, durante 1'incontro con l'Azienda Sartarelli ha partecipato ad una degustazione del vino DOC "Verdicchio dei Castellili di Jesi, che recentemente è entrato nell'olimpo dell'enologia italiana, collocandolo nel novero dei primi 100 vini del Paese.
La produzione Sartarelli si divide in “Classico" Superiore (produzione 200 mila bottiglie) "Tralivio" Classico superiore (1OO mila bottiglie) "Balciana" Classico Superiore. Oltre a questi vini Doc., l'Azienda produce la "Grappa Balciana”, ottenuta dalle vinacce di un monovitigno dal profumo molto intenso e persistente. ed infine l'olio extra di vergine d'oliva ottenuto dalla spremitura di olive: Frantoio, Leccino, Pendolino, Carboncella e Raggia.
Sono piante coltivate ad una altitudine media di 3OO slm.
L'azienda Sartarelli è gestita in prima persona dalla titolare Donatella Sartarelli, coadiuvata dal marito Patrizio Chiacchierini con la collaborazione tecnica del noto enologo Alberto Mazzoni, personalità di primo piano nel comparto vitivinicolo europeo.
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