Le notizie

 

 

Diciassette nuovi Cavalieri e Dame nella Corporazione degli Acquavitieri

 

Asti giugno 2007. Sono diciassette i nuovi confratelli della Corporazione Acquavitieri Italiani (sedici Cavalieri e una Dama) che hanno ricevuto l'investitura dal Gran maestro Gianfranco Berta nel corso del Capitolo primaverile celebrato sabato 26 maggio nella cantina di affinamento della grappa dei fratelli Berta a Casalotto di Mombaruzzo.

La coreografia tradizionale della Corporazione (tamburini e sbandieratori del Palio astigiano, sontuosi costumi medioevali, cerimonia dell'imposizione della spada e dono del collare) si è nuovamente inserita tra le migliaia di barriques che custodiscono i preziosi distillati da invecchiamento. Successivamente i confratelli hanno potuto gustare un pranzo allestito dall'Agenzia Formativa Colline Astigiane di Agliano Terme, in cui ciascuna portata era stata aromatizzata ad una diversa grappa.

L'omaggio della Corporazione ai produttori dell'alta qualità agro-alimentare italiana si è concretizzato con l'intronizzazione di Guido Gobino, titolare di una delle firme più prestigiose dell'arte cioccolatiera torinese.

Sono entrati a far parte della Corporazione anche una serie di imprenditori amanti della grappa, ma operanti in settori diversi: Ciro Capricano, importatore di vini e distillati in Germania, Gianni Formenti, agente per le maggiori aziende vinicole italiane nei mercati del nord Europa, Rino Del Fiore, enotecaro a Cannobio, l'avvocato siciliano ed ex-magistrato Antonio La Rosa, l'agente Doriano Della Lucilla.

E ancora Valentino Migliorini, produttore di vini di Langa a Monforte d'Alba, i giornalisti Carlo Cerrato, direttore della redazione Rai di Torino, Orlando Perera, giornalista Rai e autore di numerose pubblicazioni sulle eccellenze gastronomiche del Piemonte, Paolo Lauciani, sommelier e volto televisivo della quotidiana rubrica gastronomica del Tg5 Gusto, Giuseppe Scaletta, scrittore e storiografo dell'astigiano, Mario Masciullo, giornalista con esperienza nel settore del marketing e della comunicazione.

Ai ristoratori Leonardo Caporale, Francesco Toro e Calogero Gallo, `fratelli d'Italia' in Germania, un riconoscimento speciale per il loro impegno nel far conoscere i vini e la gastronomia italiana all'estero.

Infine una voce del mondo dello spettacolo, il cantante Omar Pedrini, ex-front man del gruppo rock italiano Timoria, quì in veste di grande cultore di vini e grappe accompagnato da Elenoire Casalegno, e una rappresentanza a livello istituzionale, l'on. Maria Teresa Armosino, deputato del territorio.

 


 

Il Fermano in Mostra a Ferrara

 

Tipicità: il Festival dei prodotti tipici delle Marche è sempre più simbolo e testimonial delle produzioni di eccellenza, non solo del Fermano, ma dell'intera regione.

L'ultimo significativo riconoscimento, che costituisce una conferma del ruolo di punto di riferimento acquisito dalla manifestazione, arriva da Ferrara, dove si è appena conclusa l'11ª edizione della Borsa del Turismo delle 100 Città d'Arte d'Italia.

L'importante evento fieristico, che ormai rappresenta un tradizionale appuntamento che si ripete ogni anno nel meraviglioso centro storico della città estense, ha registrato la presenza di tutte quelle realtà italiane che fanno della proposta artistico-culturale il loro cavallo di battaglia. Centri d'arte definiti “minori”, in gran parte sconosciuti ai viaggiatori stranieri, realtà locali caratterizzate da un turismo culturale estraneo ai flussi del triangolo Roma-Firenze-Venezia, piccoli centri storici ricchi di fascino per la loro storia, le opere d'arte e le pregevoli architetture. In un'espressione, quelle realtà che, attraverso la proposta culturale, sono in grado di offrire tutto un territorio con le sue molteplici risorse.

In questo suggestivo contesto, la Regione Marche, presente con un proprio spazio espositivo ed organizzatrice di una presentazione rivolta alla stampa nazionale, ha invitato ufficialmente Tipicità ed il suo direttore, Angelo Serri, ad essere presente per proporre i “gioelli” enogastronomici quale degno complemento alle risorse storiche, artistiche e culturali che il nostro territorio è in grado di offrire a quei viaggiatori sensibili ai piccoli incanti delle Marche, non a caso definite ...”l'Italia in una regione”!

Nell'occasione Fermo ed il Fermano hanno avuto l'occasione di presentare le specificità del patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico che ne caratterizzano profondamente l'identità, puntando decisamente sul felice binomio cultura-enogastronomia che oggi rappresenta uno dei segmenti turistici con più elevati margini di crescita.

Da sottolineare l'elevato interesse dei Ferraresi nei confronti dell'offerta turistica del Fermano e delle proposte che prediligono un'offerta incentrata sul mix di risorse storico-artistiche unite alla possibilità di fare shopping aziendale ed assaggiare specialità e prodotti “autentici”.

Non è un caso quindi, che la guida denominata “Tipicità di Marca-Guida alla scoperta del territorio fermano”, realizzata dal Sistema Turistico Locale, sia andata letteralmente a ruba!

 


 

Le “terre del Barolo” hanno premiato, come vuole la tradizione,

l'impegno di due donne: Dacia Maraini e Anna Maria Di Paolo

 

Il Premio “Terre del Barolo” 2007 è stato consegnato a Dacia Maraini e Anna Maria Di Paolo; due donne che si sono particolarmente distinte nella passione per il loro lavoro.

Dacia Maraini, scrittrice, ha vinto il Premio Campiello nel 1990 con “La lunga vita di Marianna Ucria”e il Premio Strega con “Buio” nel 1999.

Anna Maria Di Paolo, vicequestore, è direttore di “Poliziamoderna” organo ufficiale della Polizia di Stato.

La cerimonia di consegna si è svolta sabato 26 maggio presso la Cantina “Terre del Barolo” a Castiglione Falletto, alla presenza delle vignaiole e dei vignaioli Soci della Cooperativa e di un folto pubblico e numerose autorità.

L'ing. Cristina Siletto, vincitrice dell'edizione 2006, ha idealmente passato il testimone alle premiate di quest'anno.

Dacia Maraini e Anna Maria Di Paolo hanno ricevuto da Matteo Bosco, Presidente della Cantina “Terre del Barolo”, e da Tito Stagno, Presidente della Giuria del Premio, un gioiello d'oro a forma di grappolo e 325 bottiglie di grandi vini di Langa, tante quante erano le botticelle che la Marchesa Coltert Falletti donò a Re Carlo Alberto una per ogni giorno dell'anno, esclusa la quaresima tempo di penitenza.

Il Premio “Terre del Barolo” istituito nel 2001 dalla Cantina “Terre del Barolo”, unica cooperativa nella zona che detiene il 15% della produzione del re dei vini, vuole essere un riconoscimento alle donne italiane che si sono particolarmente distinte nel loro lavoro e nella loro attività.

Nelle precedenti edizioni il Premio è stato assegnato a Carla Fracci e Luciana Littizzetto (2001); Susanna Agnelli e Paola Saluzzi (2002); Margherita Hack e Tiziana Ferrario (2003); Micol Fontana e Livia Azzariti (2004); Franca Fossati Bellani e Elena Sofia Ricci (2005); Tiziana Nasi e Cristina Siletto (2006).

 

 

 

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