Pubblicità stradale al via

 

Milano. Giro di vite sulla pubblicità stradale. Molti cartelloni collocati ai margini delle autostrade e superstrade sono irregolari, e anche le rotonde con insegne sopra spesso sono causa di incidenti.

 

Province e Comuni lombardi hanno deciso di intervenire e saranno le Prefetture a convocare la Consulta Provinciale per la Sicurezza Stradale per adottare i provvedimenti più idonei in quanto le insegne posizionate in punti particolari costituiscono fonte di pericolo ed in più sono vietate dalla legge. Scomparsa la pubblicità sulle autostrade, si è subito trovato il modo di aggirare l'ostacolo legislativo e le agenzie di pubblicità stradale hanno raggiunto alcuni accordi con i proprietari dei terreni limitrofi alle corsie, allo scopo di collocare le insegne sui loro appezzamenti, garantendo loro un alto guadagno annuale per l' affitto del suolo, guadagno che va in base alla metratura di affissione.

 

Purtroppo però si è scoperto che questo tipo di pubblicità può distrarre l'automobilista e molte Province sono già intervenute, mentre altre hanno richiesto all'ANAS di compiere accertamenti lungo le autostrade, fotografando le insegne pericolose per poterne dimostrare l'irregolarità.

Province e Regione sono state incaricate di compiere sopralluoghi sulle superstrade e strade regionali e quelle di Rimini e Benevento hanno provveduto alla rimozione di oltre 300 cartelli abusivi. Anche le rotonde sono sotto esame e verranno eliminate le siepi posizionate vicino ai cartelloni, dato che impediscono la visibilità e sono veri e propri ostacoli alla regolarità del traffico.

 

Le Province dovranno altresì regolamentare la pubblicità illegale collocata sotto ai ponti stradali e nessuno potrà affiggere manifesti senza aver pagato la tassa comunale, dato che i Comuni non devono sfruttare solo le contravvenzioni per incassare, ma imporre una regolare tassazione sulla pubblicità e lottare contro il dilagare sempre crescente dell'illegalità, in modo da garantirsi entrare regolari al tempo stesso.

 

Non è escluso che non intervenga anche il Governo con alcuni provvedimenti per regolamentare la cartellonistica irregolare lungo le autostrade, stabilendo una distanza fra un'affissione e l'altra ed anche istituendo una tassa basata sulle dimensioni del messaggio; infine si prevede la possibilità di imporre alle imprese il pagamento di un tributo assicurativo sulle loro insegne che possono essere eventualmente danneggiate da terzi. Spesso, a causa delle avverse condizioni climatiche, i cartelli vengono distrutti dalla forza del vento e quindi i danni devono essere pagati dall'azienda che ha stipulato il contratto o dal proprietario del fondo? Dovrà stabilirlo il legislatore.

 

 

 

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